4 maggio 2013

Levane (AR) - La badante rumena ruba bracciale d'oro all'invalida
14 giugno 2012Lo sfoggiava al polso, quel bel bracciale d'oro. Ieri però i carabinieri della stazione di Levane lo hanno sostituito con due bracciali di una lega inferiore, due belle manette, che sono scattate ai polsi di una romena, un'operatrice sanitaria, che aveva rubato il bracciale alla donna invalida presso la quale lavorava.
La 34enne, romena, operatrice sanitaria, è stata arrestata per furto. I militari, l'hanno sorpresa nell’ambito di una mirata attivita’ di indagine. Quello, messo in atto prresso l'anziana invalida, non è stato il primo furto di cui si era resa protagonista: già il 12 marzo e il 29 maggio scorso aveva rubato altri monili dalle case in cui lavorava.
La refurtiva e’ stata recuperata e restituita alla legittima proprietaria. La sezione distaccata di Montevarchi del tribunale di Arezzo ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare domiciliare.

Roma - Badante rumena preleva di nascosto col bancomat dell'anziana
16 giugno 2012 - Ha approfittato della menomazione fisica della sua assistita, una signora anziana con problemi di vista, per sottrarle la carta di credito e prelevare del denaro.
La ladra, 44enne romena, è stata arrestata per il reato di furto aggravato e illecito utilizzo di carta di credito, dagli agenti del commissariato Monte Mario diretto da Claudio Cacace.
La vittima aveva presentato qualche giorno prima, negli uffici del Commissariato, una denuncia per una presunta clonazione della sua carta di credito. Da subito le attenzioni degli investigatori si erano concentrate sulla badante: l'anziana infatti, a causa del suo handicap, era costretta a farsi accompagnare anche quando doveva fare operazioni di prelievo. L'altro ieri la signora si è accorta che la carta non era al solito posto. Aiutata da un familiare l'aveva cercata ovunque ma non trovandola aveva chiamato la polizia spiegando l'accaduto. Gli agenti dopo un controllo hanno accertato che la carta di credito era stata usata nella mattinata. Durante le indagini sono state visionate le immagini di registrazione del circuito chiuso dell'Istituto che hanno confermato i sospetti dei poliziotti nei confronti della badante. Gli agenti quindi hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa della sospettata e trovato 600 euro, prelevati allo sportello bancomat con la carta rubata.

Napoli - La colf cingalese si arrotondava la paga dell'anziano
27 giugno 2012 - Da circa un mese, era stata assunta come collaboratrice domestica presso l’abitazione di un 86enne, ove si recava due volte a settimana, ma, oltre alla paga pattuita, una srilankese di 38anni, ogni qualvolta andava via, autonomamente “arrotondava” con le banconote che rubava nel portafoglio del suo datore di lavoro. L’anziano, però, si era accorto degli ammanchi e, per inchiodare la ladra, aveva pensato bene di segnarsi i numeri seriali delle banconote in suo possesso.
Nella mattinata di ieri, la 38enne, recatasi per svolgere le faccende domestiche presso l’abitazione dell’anziano, ha fatto nuovamente “visita” al portafoglio, custodito in un cassetto del comodino della camera da letto.
La vittima, accortasi dell’ammanco di una banconota da 20 €, ha subito chiamato la Polizia. Poco prima dell’arrivo degli agenti del Commissariato di “Poggioreale” la donna ha restituito la banconota rubata, il cui numero di serie era quello che l’anziano aveva annotato.
Inutile il tentativo della donna di fingere di non comprendere la lingua italiana, al fine di non declinare le sue generalità alla Polizia. I poliziotti, infatti, hanno accertato che D. P. R. S., era in possesso del foglio di soggiorno rilasciato dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Napoli, il cui requisito fondamentale per ottenerlo è proprio quello di comprendere e parlare la lingua italiana.
L’ingrata collaboratrice, a cui era stata prospettata l’assunzione anche come badante, è stata denunciata dai poliziotti, in stato di libertà, per il reato di furto. Condotta presso l’Ufficio Immigrazione della Questura le verrà fatto diniego per il rinnovo del permesso di soggiorno.
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Novara - Cuoca ruba 80mila euro all'anziano di cui si prende cura
13 luglio 2012 - Ha rubato circa 80mila euro all'anziano per cui lavorava come cuoca. E' stata arrestata per furto pluriaggravato una cittadina peruviana, H.B.C.E. di anni 33, regolarmente residente a Novara. La donna, negli ultimi 15 mesi, aveva sottratto pressoché quotidianamente, denaro contate dal portafoglio dell'anziano di cui doveva prendersi cura.
La perquisizione nella sua casa ha permesso di rinvenire parte del bottino, sequestrando denaro contante per circa 6.000 euro, distribuito e occultato in buste nascoste in vari punti della casa, e libretti postali sui quali erano stati versati circa 35.000 euro, nonché un biglietto aereo per il Sudamerica, grazie al quale lasciare il territorio nazionale, garantendosi, così, l’impunità. La donna è ai domiciliari.

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Firenze - La badante ruba i preziosi dell'anziana
14 luglio 2012(Adnkronos) Da pochi giorni, da quando in casa era arrivata la nuova badante, le due donne, madre e figlia, si erano accorte dell'ammanco di alcuni preziosi. Ieri non hanno avuto piu' dubbi.
Quando la donna di fiducia e' arrivata per un saluto all'anziana in camera da letto, subito dopo mancavano all'appello due collane d'oro. A quel punto la figlia non ha esitato a chiamare la polizia.
Gli uomini della squadra volante di Firenze, si sono immediatamente recati a casa della badante dove, ben occultato, hanno trovato il girocollo d'oro con smeraldi e zaffiri appena rubata.
La donna, catanese di 57 anni, e' stata arrestata per furto.
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Senigallia (AN) - Badante rumena licenziata minaccia  con coltello e forbici il figlio dell'anziano
18 luglio 2012C.T., badante rumena di 51 anni, è stata denunciata in stato di libertà per aver minacciato di morte, brandendo un coltello da cucina e un paio di forbici, il suo ex datore di lavoro.
La donna, licenziata e invitata a lasciare l'abitazione presso cui lavorava e abitava, al termine di un diverbio con il figlio della persona assistita, lo avrebbe minacciato di morte prima puntandogli contro un coltello da cucina e poi un paio di forbici. Successivamente avrebbe anche minacciato di utilizzare le armi detenute regolarmente dall'anziano padre dell'uomo nell'abitazione.
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Subiaco (RM) - Due badanti picchiavano e derubavano anziane
19 luglio 2012 - (ANSA) Umiliavano le anziane con maltrattamenti disumani e una di loro era anche suocera delle aguzzine. C'e' un intreccio di parentele e storici personaggi del mondo del cinema nella storia delle due violente colf, di cui una arrestata dai carabinieri a Subiaco. Una delle due vittime, 94 anni, e' l'ultima parente stretta di Gina Lollobrigida. Le badanti avevano prelevato grosse somme di denaro dalle anziane. Per questo i carabinieri revocheranno la procura generale a suo tempo carpita dalla badante.
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Solopaca (BN) - Fu la badante rumena l'ispiratrice della violenta rapina agli anziani
20 luglio 2012I militari della compagnia di Cerreto Sannita, alle prime luci dell'alba, tra Solopaca (Benevento) e Maddaloni (Caserta), hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Benevento, Maria Di Carlo, su proposta del pm della locale Procura, Giovanni Tartaglia Polcini, nei confronti di Rodica Dutu - 25 anni, rumena e badante dei due anziani - il suo compagno Pasquale Mastrogiacomo, 32, di Solopaca, ed un suo parente, Salvatore D'Albenzio, 40, di Maddaloni.
Dalle indagini è emerso che la badante ed il suo complice, avendo una conoscenza diretta delle vittime e delle loro abitudini, promossero ed organizzarono la rapina, affidando al terzo l'esecuzione materiale dell'evento criminoso, unitamente ad altro complice tuttora in via d'identificazione.

Gli investigatori hanno inoltre appurato che il ruolo principale è stato svolto dalla badante che, al servizio dei due anziani, da tempo aveva intuìto una presumibile e consistente somma di denaro che la coppia doveva custodire in casa: da qui l'idea di organizzare insieme al suo convivente la rapina, facendo venire da fuori due sconosciuti, di cui uno era persona fidata di Mastrogiacomo.

Così la sera del 15 giugno scorso, a Solopaca, in via Tancredi, i due si introdussero all'interno dell'abitazione della coppia di anziani - novantenne lui, 82 anni la moglie - e, dopo averli malmenati e imbavagliati, s'impossessarono di un fucile monocanna e di un fucile a fattura artigianale, privo di matricola, regolarmente detenuti, e di altri oggetti, dileguandosi subito dopo.

I due anziani, soccorsi dai carabinieri, allertati dai vicini di casa, vennero trasportati con l'autombulanza del 118 al Pronto Soccorso dell'ospedale “Rummo” di Benevento per essere medicati e curati dalle contusioni multiple.

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Pontedera (PI) - La badante albanese preleva di nascosto, col bancomat della 90enne,  79mila euro in 3 anni
22 luglio 2012Accudiva la “nonnina” con particolare cura e attenzione. Era premurosa ed anche affettuosa. Ma badava più alla tessera bancomat e ai conti correnti dell’anziana che all’assistita. Alla fine alla donna che le dava lavoro sottratto quasi 80mila euro tra prelievi e spese col pagobancomat.
I fatti, accertati dai carabinieri, sono avvenuti dal 2005 al 2008 a La Rotta, dove l’anziana derubata vive. E per questo un’albanese trentacinquenne — G. D., nata a Kavaje nel 1977 — è finita davanti al giudice del Tribunale di Pontedera.
Al termine del dibattimento — la badante straniera è stata difesa dall’avvocato Alessandro Catarsi del Foro di Pisa con studio a Fornacette — il giudice monocratico, dottor Angelo Perrone, l’ha condannata a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa) e mille euro d multa.
L'albanese è comparsa in Tribunale con l’accusa di appropriazione indebita più alcune aggravanti, compresa quella di essersi approfittata “dell’età avanzata della vittima e del rapporto di lavoro”. Come dire che il costante e giornaliero rapporto con l’anziana e soprattutto il fatto della fiducia che la donna - nata nel 1914, quindi quasi novantenne - riponeva nella giovane straniera che l’accudiva, è servito alla badante a carpirne ancor più la fiducia fino ad avere la disponibilità della tessera bancomat.
Ma le spese effettuate, i prelievi e tutto quanto ha portato all’appropriazione indebita di oltre 79mila euro, la novantenne non li ha mai autorizzati. E’ stata la straniera, secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, a prelevare i soldi alle agenzie bancarie della Banca Popolare di Lajatico(sede del Romito) e della Banca Toscana di Pontedera. Da qui la denuncia e il processo con la condanna.
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S. Vito dei Normanni (BR) - Badante rumena picchia e sequestra il 94enne
30 luglio 2012(Adnkronos) Ha aggredito e picchiato brutalmente l'anziano 94enne, per il quale svolgeva la mansione di badante, e infine lo ha rinchiuso all'interno della sua stanza. L'uomo, impossibilitato ad uscire dalla stanza, e' riuscito ad affacciarsi alla finestra ed a chiedere aiuto.
E' accaduto a San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, dove i carabinieri hanno arrestato una donna rumena, Gina Rusu, 45 anni, residente a Gallipoli, in provincia di Lecce, assunta dalla famiglia dell'anziana.
La donna probabilmente era sotto l'effetto di sostanze alcoliche. I carabinieri sono intervenuti dopo una telefonata al 112. La Rusu, al fine di sviare le indagini, ha fornito ai militari una descrizione dei fatti completamente falsa, dichiarando che nel corso della notte due uomini, dopo aver sfondato la porta d'ingresso, si erano introdotti all'interno dell'appartamento, circostanza, questa, risultata completamente falsa.
La donna, che si trova nel carcere di Lecce, deve rispondere di lesioni personali e sequestro di persona.
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Cortona (AR) - Badante 70enne sottrae all'anziana assegni per 50mila euro
1° agosto 2012Assisteva l'anziana con la sinistra e con la destra le staccava assegni falsificando la firma, arrivando a sottrarle in tutto cinquantamila euro.
Da qui è scattata la denuncia dei carabinieri nei confronti di una settantenne, residente in Umbria, per truffa, circonvenzione di incapace e falso in atto pubblico.

I militari hanno accertato che la donna si staccava un assegno al mese, prelevando dal suo libretto di risparmi. Ora dovranno essere le ulteriori indagini a verificare la vicenda.

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Firenze - Badante polacca si addormenta ubriaca, anziana nel panico
16 agosto 2012Completamente ubriaca e in stato confusionale, non ha soccorso la donna di 87 anni che doveva assistere. Cosi' l'anziana, rimasta bloccata a letto, ha iniziato a gridare fino all'arrivo di polizia, vigili del fuoco e 118, avvisati dai vicini allarmati dalle richieste di aiuto provenienti dall'abitazione. Protagonista dell'episodio, questa mattina intorno alle tre in via Cironi, all'immediata periferia nord di Firenze, una badante polacca di 54 anni, denunciata per abbandono di persona anziana.
Secondo quanto riferito, gli agenti sono entrati nell'appartamento con l'aiuto dei vigili del fuoco e hanno trovato la badante riversa su un letto accanto a quello dell'87enne. L'anziana ha spiegato di essersi impaurita e di essersi messa a gridare perché aveva bisogno di alzarsi dal letto, ma la badante non le rispondeva.

All'arrivo degli agenti la polacca era ancora ubriaca, a tal punto da non ricordarsi il suo nome. Nell'abitazione dormiva anche la sorella dell'anziana, di 85 anni, che non ha sentito nulla perché sotto l'effetto di sonniferi.

Verona - Nigeriana ricatta anziano con minaccia di falsa accusa di stupro
18 agosto 2012Ha minacciato di denunciare per violenza sessuale l'anziano che non la voleva assumere: per questo motivo una badante nigeriana di 32 anni è stata arrestata dai carabinieri di Verona.
La badante in prova, alla notizia che l'anziano non l'avrebbe assunta, ha deciso di tentare la via dell'estorsione: 5mila euro come corrispettivo per evitare una denuncia di violenza sessuale.

GB - La badante picchia ed insulta l'anziana malata di demenza senile
30 agosto 2012 - Lei si chiama Emma Bryan ed è una badante assunta insieme ad una collega per prendersi cura di Ivy Robinson, donna di 89 anni dello West Yorkshire, Regno Unito, affetta da demenza senile.
E’ stata arrestata per averla “incredibilmente maltrattata” in più occasioni, e il tutto è stato provato e confermato dalle riprese di una telecamera che la famiglia di Ivy, preoccupata, ha nascosto dentro una sveglia.
Dalle riprese pubblicate dal Guardian si vede chiaramente la badante che trascina, insieme alla sua collega, l’anziana sul pavimento; la insulta, la picchia, davanti ad un rifiuto dell’anziana non prova nemmeno a somministrarle la necessaria dose di medicinale.
Gli abusi sono stati perpetrati sicuramente nello spazio di “cinque giorni”, che è il periodo in cui le riprese sono state effettuate, ma questo ovviamente non vuol dire che prima non sia accaduto niente, anzi: la famiglia ha deciso di posizionare la telecamera dopo aver notato dei lividi sul corpo dell’anziana, e un comportamento anche più introverso ed impaurito del normale.
Nel video si sente chiaramente l’infermiera chiamare la donna “orribile vecchiaccia” e “vecchia vacca” ; si vedono le due badanti trascinare la donna sul pavimento fino a farla urlare, e dirle di “andarsene a quel paese”.
La badante ha ricevuto una sentenza di quattro mesi per maltrattamento, e la collega è stata condannata ai servizi sociali per un anno.
Il pubblico ministero Richard Butter ha definito il trattamento “incredibilmente deprivante di ogni dignità” ai danni dell’anziana, e il giudice ha sottoscritto su tutta la linea: “Questa donna non sembrava avervi causato alcun problema, il che rende questo comportamento gratuito e indegno. Sapevate perfettamente quel che stavate facendo, e che ciò era semplicemente sbagliato. Negligenza e maltrattamento imperdonabile e inaccettabile, avete mancato di rispettare e trattare con dignità questa rispettabile vecchia signora”, ha detto il braccio della Corona nello Yorkshire occidentale.
http://www.giornalettismo.com/archives/471509/linfermiera-arrestata-per-le-botte-allanziana/

Genova - Badante marocchina abbandona l'anziano e lo deruba in casa
30 agosto 2012 - (ANSA) Aveva avuto in anticipo novemila euro per fare la badante presso un anziano di 86 anni della zona del Cep a Genova, ma invece di lavorare andava in giro con gli amici e dimenticava di fare la spesa per il pensionato.
Per questo una donna di 38 anni di origine marocchina e' stata denunciata dai carabinieri per appropriazione indebita. I militari hanno avviato l'indagine in seguito alla denuncia dei familiari dell'anziano e hanno scoperto che la donna aveva rubato denaro dall'abitazione.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/liguria/2012/08/30/Lascia-solo-anziano-badante-denunciata_7397761.html

Rieti - Badante rumena derubava gli anziani assistiti
6 settembre 2012Si faceva assumere come badante in prova da anziani e disabili e poi li derubava di oggetti di valore che poi rivendeva. Questa la strategia adottata da una donna di nazionalità romena, Pintiliasa Aurelia, di 48 anni, arrestata con l'accusa di furto aggravato. 
Gli investigatori della Squadra Mobile di Rieti, al termine di accurate indagini, hanno accertato che la donna, assunta in prova come badante di persone anziane o disabili, prima di terminare il periodo di prova, li derubava degli oggetti di valore che venivano poi rivenduti presso esercizi di 'Compro oro' reatini.
In particolare, nello scorso mese di agosto, la badante, al termine dell'attivita' lavorativa di assistenza ad un malato terminale, aveva sottratto oltre 1.700 euro (valore di ricavo) di oggetti in oro prima di essere licenziata. Gli investigatori hanno cosi' rinvenuto e recuperato buona parte degli oggetti rubati, restituendoli agli eredi, in quanto nel frattempo la persona assistita e' deceduta, ed hanno 'attenzionato' la cittadina romena pedinandola in attesa che commettesse ulteriori furti.
Nella giornata di martedi' scorso, infatti, la donna, che stava assistendo una persona molto anziana, affetta da Alzehimer e incapace di reagire, gli ha sfilato la collanina in oro che indossava recandosi presso il consueto negozio di 'Compro oro' dove, pero', ha trovato gli agenti ad attenderla ancora nella flagranza del reato.
La donna e' stata, pertanto, arrestata e messa a disposizione della competente Autorita' giudiziaria, per rispondere del reato di furto, aggravato dalle circostanze di aver commesso il fatto nell'ambiente domestico e nei confronti di persona incapace di difendersi: ha patteggiato la pena ed e' stata condannata, nella giornata di ieri, a 4 mesi di reclusione convertiti in una ammenda di 30.000 euro.

Tivoli T. (RM) - La badante rumena deruba i datori di lavoro
3 ottobre 2012 - (Adnkronos) Stanchi delle continue e inspiegabili sparizioni di monili e gioielli, due coniugi di Tivoli Terme si sono decisi ad andare dai carabinieri per capire come queste potessero avvenire senza il benché minimo segno di scasso.
Le indagini si sono concentrate da subito sulla principale sospettata: la badante 48enne di origini romene. Sospetti che si sono tramutati in certezza quando, a conclusione di numerosi servizi di osservazione e pedinamento, i militari hanno colto la domestica con le mani nel sacco. La donna, infatti, è stata sorpresa subito dopo aver occultato alcuni preziosi asportati dalla camera da letto che aveva appena finito di riordinare. Estesa la perquisizione alla camera a disposizione della donna, sono stati ritrovati altri monili in oro rubati ai suoi datori di lavoro.
Tutto il maltolto e' stato restituito ai legittimi proprietari. E' stata trattenuta in caserma in attesa di essere sottoposta al rito direttissimo con l'accusa di furto aggravato.

Lodi - Badante ucraina ricercata per violenze ripetute su una 90enne
11 ottobre 2012 - Una badante ucraina di 60 anni è stata denunciata per lesioni aggravate nei confronti di una novantenne lodigiana di cui doveva occuparsi. A conferma delle violenze le riprese delle telecamere sistemate in casa dalla polizia dopo la denuncia del figlio.
L'ucraina, assunta regolarmente con vitto e alloggio, al momento non è reperibile.
Il figlio si era rivolto alla polizia dopo che la madre aveva cominciato a lamentarsi con lui per i maltrattamenti subiti. La polizia ha sistemato in casa delle telecamere che hanno ripreso scene molto violente: la novantenne veniva picchiata in testa anche con una pentola. Ulteriore conferma dei danni subiti è arrivata da un esame Tac.
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aggiornamento del 14 marzo 2013
Pestò una donna di 90 anni, ma la badante - da allora - è uccel di bosco. E il processo va avanti, ma in contumacia. Verso una condanna che avrà probabilmente il sapore della beffa.
Non si ha infatti alcuna, dall’estate scorsa, della badante violenta incastrata dalla polizia di Lodi - grazie a telecamere nascoste piazzate in casa - dopo la denuncia di una famiglia. La badante, K.G., ucraina di 61 anni, è accusata di aver inflitto crudeli maltrattamenti alla 90enne di cui avrebbe invece dovuto prendersi cura. Il figlio della pensionata, infatti, l’aveva accolta in casa, dandole un lavoro in regola e ben retribuito, ma anche la sua fiducia, ritenendo fosse la soluzione migliore per far vivere serena la madre nel suo appartamento a Lodi.
La presenza di un’altra persona si era resa necessaria perché la nonnina, benché lucida, aveva problemi di deambulazione. L’educazione dell’anziana, timorosa di creare problemi ai suoi parenti, aveva però fatto sì che la crudele badante continuasse per settimane a picchiarla, fra le pareti domestiche. Fino a quando la debole vittima, ormai esasperata, ha denunciato i maltrattamenti subiti prima al figlio, poi alla polizia.
A quel punto gli investigatori, acquisita la denuncia, avevano nascosto micro-telecamere nell’abitazione e filmato l’ucraina mentre metteva pentole in testa alla malcapitata assistita, tentava di soffocarla con stracci, la colpiva con violenza e la teneva calma dandole sedativi tra l’altro mai prescritti da nessun medico.
Ora, resta l’amarezza del figlio davanti al mero provvedimento del giudice, in attesa di giudizio, di imporre all’ucraina un allontanamento dalla casa e neppure una misura coercitiva come il carcere o almeno l’obbligo di firma. Risultato? La semplice denuncia a piede libero ha permesso alla 61enne di scappare poco dopo nel suo Paese. D’altronde, aveva manifestato l’intenzione di ritornare a casa ancora prima della denuncia. Da allora, non ci sono stati più provvedimenti a suo carico.
«Il procedimento penale va avanti, d’ufficio, ma è logico che la donna non sarà mai punita — commenta amaro il figlio della donna, Cesare Senzalari —. Non mi sono neppure presentato all’udienza preliminare, dove per l’accusata c’era l’avvocato d’ufficio che, probabilmente, non ha mai visto la sua assistita. Per me sarebbe come perdere tempo, purtroppo». La seconda udienza sarà a giugno. Ma anche lì, c’è da giurarci, dell’ucraina non si vedrà neppure l’ombra. Se non altro, ora la 90enne è serena. «Vive in casa di riposo, sta bene», dice il figlio.

Vittorio Veneto (TV) - Badante russa denunciata per maltrattamenti su 96enne malato di Alzheimer
11 ottobre 2012 - Una brutta vicenda di maltrattamenti è venuta a galla nel Trevigiano: i carabinieri di Vittorio Veneto hanno infatti denunciato per maltrattamenti una badante per aver imbavagliato un 96enne affetto da Alzheimer. 
I militari sospettano, dopo la visita fatta all'anziano da parte di un medico, che ci possano essere state altre azioni restrittive, come l'immobilizzazione con corde alle mani. La vicenda è venuta a galla dopo che una nipote del 96enne si è recata improvvisamente a trovare il nonno, e lo ha visto nella sua stanza imbavagliato ad una sedia. Un'azione che la badante, una cinquantenne di nazionalità russa, avrebbe compiuto per evitare di sentire continue lamentele da parte dell'uomo che doveva assistere.
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Serravalle S. (AL) - La colf deruba l'anziana per cui lavora
19 ottobre 2012Il 18 ottobre i Carabinieri di Serravalle Scrivia denunciavano in stato di libertà per furto in abitazione una casalinga 40enne residente in Serravalle Scrivia.
I militari della locale Stazione Carabinieri, a conclusione di attività d’indagine concernente la consumazione di un furto in abitazione, riuscivano a risalire all’autrice, identificandola nell’interessata. Gli accertamenti svolti hanno infatti permesso di appurare che la donna, nel decorso mese di settembre, quando lavorava come collaboratrice domestica presso l’abitazione di una 75enne pensionata del luogo, si impossessava di numerosi monili in oro presenti nella casa, che rivendeva successivamente ad un negozio di “compro oro” del luogo dove venivano in parte recuperati dai Carabinieri operanti e posti a sequestro.

Modica (RG) - La badante rumena ubriacona ruba in casa dell'anziana
25 ottobre 2012 - Il personale del Commissariato di Modica, è intervenuto in contrada Trebalate dove era stato richiesto l’intervento della Polizia.
Un giovane di 25 anni, poco prima, era stato derubato della somma di 1.200 euro che teneva conservati in un armadio nella stanza che occupava presso l’abitazione dell'anziana nonna.
Le indagini portavano alla badante dell’anziana, Anica Spiridon, di 56 anni, la quale nell’ultimo periodo aveva trascurato l’assistita in quanto quasi sempre ubriaca. La donna aveva appena ricevuto l’ultimo stipendio, ed era stata licenziata.
Dapprima ha rigettato con forza le accuse, ma la perquisizione personale ha confermato la colpevolezza della donna. All’interno del proprio bagaglio, la Spiridon, aveva nascosto il denaro ed alcuni documenti del giovane derubato.
A seguito degli elementi di prova raccolti, aggravati dal fatto che la somma asportata era abbastanza ingente - nonché sussistendo il pericolo di fuga, in quanto la badante si trovava in Italia da anni senza fissa dimora - la donna è stata arrestata e portata al carcere di Catania. La romena, poiché incensurata, è stata rimessa in libertà.
http://www.telenovaragusa.com/archives/19124

Città di Castello (PG) - La badante deruba l'anziana di 70mila euro in un anno
29 ottobre 2012Una donna di 36 anni, di professione badante, è stata denunciata dai Carabinieri della Stazione Città di Castello per furto aggravato e continuato, nonché truffa ai danni di un'anziana, alla quale avrebbe sottratto per circa un anno una cifra intorno ai 70mila euro.
I furti ed i raggiri si sarebbero verificati in diverse occasioni: infatti, più volte l’anziana signora avrebbe riscontrato la sparizione di somme di denaro (da alcune centinaia di euro ad alcune migliaia) dall’interno dell’abitazione e i sospetti si sono pian piano concentrati verso la badante la quale, oltre ad aver avuto libero accesso all’abitazione, in più circostanze avrebbe convinto l’anziana signora a ritirare ingenti somme di denaro dal conto corrente. Il contante poi, pian piano, veniva fatto sparire.
Quando la donna si è finalmente accorta che qualcuno stava commettendo continui furti, ed ha manifestato l’intenzione di denunciare l’accaduto, la badante l’avrebbe convinta che alla base di tutto non vi erano dei furti bensì vuoti di memoria e disattenzioni della stessa anziana, imputabili ad energie negative ed al malocchio. Per tale motivo la stessa badante avrebbe accompagnato la donna da una sedicente maga con la promessa di risolverle il problema.
Nonostante l’intervento della maga però i furti sono continuati e così l’anziana signora si è decisa a raccontare l’accaduto ai suoi familiari i quali, nel mese di agosto, hanno presentato una denuncia contro ignoti presso la Stazione dei Carabinieri di Città di Castello.
Le indagini dei militari sono riuscite a raccogliere oggettivi riscontri all’ipotesi investigativa, anche di natura patrimoniale, che hanno diradato ogni dubbio circa l’effettiva responsabilità della badante, la quale, nel frattempo, è stata ovviamente licenziata.

Milano - Non vedente di 92 anni drogata e rapinata dalla badante georgiana
5 novembre 2012Non vedente e convalescente dopo la frattura del femore, una 92enne è stata rapinata dalla propria badante georgiana, in prova per 10 giorni, che ha prelevato dal suo appartamento, in corso Sempione, un sacchetto di gioielli del valore di 20mila euro e 400 euro in contanti. A dare l'allarme alla polizia è stata la figlia, di 65anni, che al rientro a casa non ha trovato la badante Anna, di 39 anni, e ha ascoltato il racconto della madre. 
L'anziana ha riferito di avere avuto la sensazione di essere stata addormentata dalla badante con una pillola "diversa dalle solite". Poi la donna ha raccontato di aver percepito la presenza di un'altra persona oltre ad Anna in casa. E' stata lei stessa ad accorgersi di essere stata rapinata, al suo risveglio. Tra i gioielli prelevati: bracciali, orologi, collane e anelli in oro e in pietra.
fonte

Senigallia (AN) - Una assistente domiciliare deruba l'anziana che accudisce
9 novembre 2012Un’assistente domiciliare è stata denunciata a piede libero dai Carabinieri di Senigallia per aver trafugato, in casa di una donna 68enne che accudiva, contanti e due assegni in bianco, uno dei quali già riscosso.
L’episodio risale al 26 ottobre scorso, ma la segnalazione è stata fatta dalla vittima del furto solamente nella mattinata di venerdì 9 novembre.
Immediatamente sono partite le indagini e i Carabinieri della stazione senigalliese sono riusciti a risalire a B.S., classe 1964, residente in città, che lo stesso 26 ottobre, giorno del furto, aveva incassato presso l’ufficio postale uno dei due assegni in bianco, per un valore di 1.300 euro, oltre al contante per altri 1.200 euro.
A conclusione dei primi accertamenti condotti, è scattata dunque la denuncia a piede libero all’Autorità Giudiziaria, ma le indagini sono ancora in corso per verificare ulteriori reati che potrebbero esser stati messi a segno dall’assistente.
Sanremo (IM) - Arrestata badante per continui e brutali maltrattamenti ad una 83enne
11 dicembre 2012 - Una badante di 69 anni, Maria Lacchetta, accusata di avere segregato in casa una donna di 83 anni, che veniva di continuo picchiata, insultata, maltrattata e costretta a vivere un inferno, proprio come una reclusa, è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Sanremo. Abusi e sevizie che sarebbero proseguiti per almeno due anni, con l'anziana che anziché essere protetta e curata, veniva sottomessa e obbligata a subire le quotidiane angherie.
Oggi, gli agenti della speciale sezione del Commissariato che si occupa di reati familiari, guidati dal vice questore Lorenzo Manso, hanno posto fine a questa tragica situazione, arrestando la presunta colpevole. E' stato così eseguito un ordine di custodia cautelare, disposto dal gip Laura Russo, su istanza del pm Marco Zocco, dopo un mese di indagini.

Con non poca difficoltà e particolare attenzione alla tutela della vittima, come sempre si impone in indagini di questa delicatezza, sono stati acquisiti diversi e gravi indizi di colpevolezza a carico della presunta responsabile, che non avrebbe disdegnato nemmeno di minacciare una collega evidentemente critica per il modo in cui trattava l’anziana signora, peraltro disabile e costretta a vivere su una sedia a rotelle.

Adesso la povera malcapitata è stata affidata alle cure di familiari e persone che cercheranno di rendere, laddove sia possibile, questa triste esperienza solo un brutto e doloroso ricordo.


Terni - La badante ucraina si fa intestare i buoni postali dall'anziano
13 dicembre 2012Una condanna a 16 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena è stata comminata dal GIP del Tribunale di Terni, Maurizio Santoloci, ad una badante ucraina accusata di circonvenzione di incapace nei confronti di un anziano di Terni, di 90 anni, che assisteva da alcuni mesi.
La donna, secondo quanto ha potuto accertare la Guardia di Finanza, si è approfittata dello stato di debolezza psicologica della persona anziana, facendosi cointestare alcune buoni postali per un valore complessivo di circa 230mila euro.
Gli agenti della guardia di finanza che hanno condotto l'indagine hanno fermato la donna dopo che aveva prelevato quasi tutto il denaro. Somma che le è stata sequestrata e restituita al legittimo proprietario.
Il GIP Santoloci condannando la badante ucraina ha anche stabilito che la sospensione della pena verrà applicata solo se la donna restituirà totalmente la somma di denaro sottratta, altrimenti la condizionale le verrà revocata.

Reggio E. - Badante ruba nella casa dove lavora

14 dicembre 2012Assunta per accudire una signora anziana, si è rivelata essere una ladra e per questo denunciata. I fatti risalgono allo scorso mese di agosto quando la collaborazione tra una badante moldava di 50 anni e la datrice di lavoro, reggiana, si è interrotta. Al momento del congedo la signora si è accorta che nella propria abitazione mancavano oggetti di valore e capi di abbigliamento nuovi, che non aveva mai indossato.
Dopo aver sporto denuncia alla polizia, gli agenti hanno effettuato un sopralluogo nell'abitazione e nella cantina, dove hanno rinvenuto dei sacchi (che erano stati regalati alla badante) contenenti capi di vestiario, oggetti e abiti che mancavano dall’appartamento. Rintracciata la badante - che nel frattempo si era trasferita in un comune della provincia presso un'altra famiglia - i poliziotti l'hanno quindi denunciata per furto aggravato.

Senigallia (AN) - Ruba 11.000 euro a un anziano, denunciata badante rumena
aggiornamento del 27 febbraio 2013 - E’ stata denunciata dai Carabinieri in stato di libertà per furto aggravato, una badante rumena che avrebbe prelevato nello scorso mese di dicembre ben 11.000 euro ad un anziano, nella cui abitazione svolgeva la propria professione.
C.S.A., classe 1965, nata in Romania ma domiciliata a Senigallia, il 21 dicembre 2012 si sarebbe impossessata del denaro contenuto in un armadio della casa dell’anziano, residente nella frazione diMontignano, facendo poi perdere le proprie tracce.
L’uomo aveva sporto denuncia per l’episodio il 23 febbraio 2013.

Montemurlo (SI) - Confessa la badante: è stata lei a uccidere Cleofe Nizzi
7 gennaio 2013 - Prima una lite, poi l’omicidio. È quanto ha confessato agli investigatori Natia Tatarashvili, la 24enne badante georgiana in stato di fermo per l’uccisione di Cleofe Nizzi, la novantenne sgozzata domenica pomeriggio nella propria abitazione a Oste di Montemurlo.
La donna è stata interrogata a lungo prima dai carabinieri e poi, in caserma, dal pm, Antonio Sangermano. La vittima, Cleofe Nizzi di 90 anni, era stata trovata ieri pomeriggio sgozzata in casa. L’allarme era scattato quando alcuni vicini, sentendo delle urla, sono accorsi all’abitazione.
Secondo quanto riportato dagli inquirenti in conferenza stampa, a tradire la badante sono stati gli accertamenti sul suo cellulare che hanno dimostrato come la Tatarashvili, domenica pomeriggio, non abbia in realtà mai lasciato la zona dell'omicidio. Proprio questo è stato l'elemento che ha fatto vacillare la donna durante l'interrogatorio. Dopo l'omicidio la badante ha anche provato a depistare le immagini, mettendo a soqquadro le stanze e cucendo degli orologi e altri oggetti nella fodera del proprio cappotto per inscenare una rapina.
La donna ha anche indicato il movente: a suo dire, infatti, la signora Nizzi era troppo dura nei suoi confronti. In particolare, sembra che la rimproverasse perché passava troppo tempo al computer e perché mangiava troppo.

La donna ha 24 anni, vive da circa 5 anni in Italia e parla correntemente la nostra lingua. Accudiva la signora Cleofe (conosciutissima nella frazione di Montemurlo, dove la sua famiglia gestisce un bar) da circa 10 giorni. Domenica pomeriggio si è assentata per meno di un paio di ore, dalle 15 alle 16.45: proprio in questo arco temporale sarebbe avvenuto l’omicidio. Fin dai primi accertamenti era emerso che la porta di casa dell’anziana non era stata forzata e, secondo un inventario fatto dal figlio, che dall’abitazione non è stato portato via nulla. I lividi trovati sul corpo della novantenne e lo stato di disordine della stanza hanno fatto pensare che l’omicidio sia stato preceduto da una lotta.


Terontola (AR) - Badante rumena deruba gli anziani per 15mila euro
9 gennaio 2013In un mese ha derubato la coppia di anziani, a cui faceva da badante, di orologi, gioielli, monili, suppellettili e abiti per un valore calcolato in 15mila euro.
E' l'accusa contestata a una romena di 43 anni, che e' stata denunciata per furto aggravato dai carabinieri.
http://www.toscanatv.com/leggi_news

Battipaglia (SA) - La badante narcotizza l'anziana per rubarle la pensione
12 gennaio 2013 - Narcotizzata, priva di forze e in evidente stato di prostrazione. Queste le condizioni in cui le forze dell'ordine hanno trovato un'anziana disabile 98enne.
La povera donna sarebbe stata ridotta in condizioni precarie dalla badante con l'intento di impossessarsi di 1.200 euro: l'ammontare della pensione dell'anziana.

La donna in questione sarebbe M.G., 43enne di Battipaglia, e il fatto risalirebbe allo scorso 3 ottobre.
A questo punto gli inquirenti, forti di un'indagine di mesi, scattata in seguito alla denuncia di familiari dell'anziana e in collaborazione con la questura di Genova, hanno raccolto materiale tale da stilare un profilo esauriente e dettagliato della badante. "Donna ad alta pericolosità sociale", così viene definita dagli inquirenti la M.G., motivo per cui è stata richiesta un'ordinanza di custodia cautelare, accolta dall'autorità giudiziaria.
http://www.giornaledelcilento.it/it/12-01-2013-narcotizza_e_deruba_anziana_arrestata_badante_a_battipaglia-15848.html#.VF-zG76zTFY

Cittaducale (RI) - La badante deruba di tutto l'anziano
14 gennaio 2013 - Assunta dalla famiglia di un anziano di Cittaducale per accudirlo, in realtà lo ha derubato di gran parte dei suoi averi, fino a quando i parenti non si sono accorti di quel che stava accadendo.
E' finita con una denuncia in stato di libertà, l'attività di badante di una 38enne reatina. Approfittando delle asenze dei familiari dell'anziano che doveva accudire, la reatina lo ha di volta in volta allegerito di oggetti in oro e del carnet di assegni che l'uomo custodiva in camera da letto.
Denunciata dai familairi, che non trovano più i preziosi e gli assegni, la donna è stata ritenuta dai carabinieri di Cittaducale responsable di furto aggaravato ed è stata denunciata in stato di libertà.
http://www.ilmessaggero.it/rieti/rieti_badante_furto_oro_assegni/notizie/244240.shtml

Cimitile (NA) - Badante rumena rubava soldi e gioielli all'anziana cieca
30 gennaio 2013 - Rubava all'anziana signora che doveva accudire.
E' questa la scoperta che hanno fatto i carabinieri che hanno arrestato una giovane rumena, Rostas Maria Mirabela di 25 anni, badante di una 70enne cieca.
I militari della stazione di Cimitile, intervenuti su segnalazione anonima, hanno effettuato una perquisizione personale a casa della donna dell'Est, trovando diversi oggetti d’oro e denaro contante, per un valore complessivo pari 10mila euro, rubati poco prima da un cassetto dell´armadio della donna.
La triste vicenda però non finisce qui: giunti in caserma per raccogliere le generalità, la ragazza ha spontaneamente dichiarato che non era la prima volta che sottraeva dalla casa dell´anziana signora soldi e oggetti di valore. Nei giorni precedenti l´arresto, infatti, aveva rubato altro contante e preziosi vari per un valore complessivo di 40mila euro, rivendendoli poi ad un negozio "Compro Oro" di Camposano.
http://www.lostrillone.tv/legginotizia.asp?idnotizia=9189&idcatnotizia=2&titolo=Badante%20rumena%20rubava%20soldi%20e%20gioielli%20all%C2%B4anziana%20cieca,%20arrestata#

Lucca - Pugni all'anziano datore di lavoro: denunciata badante 52enne dell'Est
12 febbraio 2013Chiede stipendio arretrato, il principale glielo rifiuta e lei lo prende a pugni: è accaduto a San Concordio, protagonista una 52enne originaria dell’Europa dell’est, che ormai da qualche tempo era stata assunta come badante ad un anziano che vive solo.
Tra i due i rapporti non erano mai stati idilliaci, più volte c’erano stati dissapori anche alimentati dal figlio dell’uomo che accusava la donna di avere le mani bucate e di usare troppa spregiudicatezza nel gestire le piccole spese quotidiane.
Infine, al culmine di una delle tante liti, la donna esasperata, ha chiesto il versamento di alcune indennità che, a suo dire, le sarebbero spettate: l’anziano però non ne ha voluto sapere, non solo, ha chiamato il 113 per denunciare l’accaduto.
Inaspettatamente la 52enne, una volta capito che stava per arrivare una pattuglia, decide di lasciare tutto e fuggire con la sua utilitaria. Tentativo bloccato dall’anziano che la segue e si mette in mezzo alla strada. Ma la badante (oramai ex) non desiste, scende dall’auto e in preda all’ira inizia a colpire il malcapitato con pugni alla schiena tanto da farlo cadere a terra.

Inevitabile per lei la querela in questura e la conseguente denuncia per lesioni personali.
http://www.loschermo.it/articoli/view/50321



Senigallia (AN) - La badante rumena ruba 11mila euro all'anziano che accudisce
aggiornamento del 27 febbraio 2013 - Oggi i Carabinieri della Stazione di Marzocca, in seguito alla denuncia sporta il 23 febbraio da un anziano residente di Senigallia, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria, per il reato di furto aggravato, C. S. A., nata in Romania, classe 1965, domiciliata a Senigallia, in località Montignano, di professione badante.
Dalle indagini è emerso che la donna il 21 dicembre 2012, si sarebbe impossessata della cifra di 11mila euro rubandoli da un armadietto in cui erano custoditi, allontanandosi poi senza fare rientro e facendo perdere le proprie tracce.

Roma - Badante ucraina trascura ed umilia giovane assistito Down
28 febbraio 2013 - È responsabile penalmente la badante che, per i continui maltrattamenti, porta l’assistito, affetto da sindrome di Down e inabile totale, a una radicale negativa trasformazione.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 9724 del 28 febbraio 2013, ha ritenuto la cittadina ucraina responsabile del delitto contestatole (ma il reato è estinto per prescrizione).
La sesta sezione penale, in linea con la Corte d’appello di Roma, ha rilevato che la condotta tenuta dalla donna nei confronti del ragazzo, affidato alla sua assistenza, vigilanza e cura, si è basata su atteggiamenti di continua umiliazione, tali da cagionare in lui uno stato di palese turbamento e ingiustificata prostrazione e sofferenza.
Rilevanti sono state le testimonianze del fratello che viveva con lui, dei vicini e dei commercianti che hanno appurato la scarsa igiene personale, la tristezza e l’essere dimesso e continuamente umiliato perché sgridato ad alta voce in pubblico. Ma non solo. La mancanza di pulizia e cura è stata riscontrata anche in casa.
La Suprema corte, al riguardo, ha osservato che la condotta della badante e custode, di disdicevole svilimento e indifferenza per le fondamentali esigenze di vita, oltre di costante trascuratezza e inutile aggressività autoritaria adottati verso il disabile, hanno portato il giovane a una radicale negativa trasformazione umorale ed emotiva e di stesso benessere fisico e di immagine (come igiene e vestiario) immediatamente avvertita da familiari e conoscenti. 
«Il reato di maltrattamenti – si legge in sentenza - è integrato non soltanto da specifici fatti commissivi direttamente opprimenti la persona offesa, sì da imporle un inaccettabile e penoso sistema di vita, ma altresì da fatti omissivi di deliberata indifferenza verso elementari bisogni esistenziali e affettivi di una persona disabile. Indifferenza espressa con dissimulata severità e fonte di inutile mortificazione, tali da incidere - non meno di gesti di reale violenza - sulla qualità di vita della persona offesa, contraddistinta da quotidiani atti commissivi (sgridate, rimproveri) e omissivi (vestiario sporco, scarsità del cibo, mancanza di igiene) gratuite umiliazioni e durevoli sofferenze psicologiche della stessa persona offesa, affidata per ragioni di cura e vigilanza al soggetto agente».
Il reato ascritto all’imputata è attinto da causa estintiva per decorso del corrispondente termine prescrizionale nella sua massima estensione ex articolo 161 Cp.
Fonte: www.cassazione.net


Pergola (PU) - La badante rumena prelevava col bancomat di famiglia
4 marzo 2013I Carabinieri di Pergola hanno arrestato una 35enne rumena che era solita derubare uno dei componenti della famiglia nella quale prestava assistenza come badante.
La donna da qualche mese rubava periodicamente la carta bancomat di uno dei famigliari per poi eseguire dei prelievi. Un "gioco" durato fino a che la famiglia, iniziando a sospettare, ha deciso di allertare le forze dell’ordine.

I Carabinieri hanno allora aspettato che la donna eseguisse l’ennesimo prelievo e l’hanno arrestata con l’accusa di furto aggravato. Processata per direttissima, è stata condannata ad un anno di reclusione.
http://www.viverefano.com/index.php?page=articolo&articolo_id=395778


Varese - La badante peruviana svaligia la casa degli anziani che assiste
6 marzo 2013Ha derubato di tutti i loro averi la coppia di anziani che assisteva portando via beni per 150mila euro, e svuotando praticamente la casa.
La donna, una peruviana di 50 anni, è stata denunciata e nella sua abitazione è stato recuperato tutto quello che aveva portato via: non solo oro e argenteria, ma anche le tende, i tappeti, le lenzuola, macchine fotografiche. Prima di lasciare definitivamente l'abitazione degli anziani di cui doveva occuparsi per recarsi all'estero, la donna ha sfilato anche la fede nuziale al padrone di casa.
La polizia di Varese ha avviato le indagini dopo la denuncia dei figli della coppia. La badante e' stata rintracciata al suo rientro in Italia, e gli agenti hanno restituito alla famiglia la refurtiva recuperata.
http://www.ilgiorno.it/varese/cronaca/2013/03/06/855074-badante-ladra-svuota-casa-anziani-scoperta.shtml

Ascoli P. - La badante deruba la 80enne che accudisce
12 marzo 2013 - (ANSA) La Squadra Mobile di Ascoli ha denunciato per furto aggravato una bandante di 55 anni, G.C., ascolana, dopo che la sua assistita, una signora di 80 anni, aveva scoperto che dalla sua cassaforte erano scomparsi monili, lingotti d'oro e sterline per un valore di oltre 20mila euro.
L'anziana aveva trascritto la combinazione della cassaforte su un foglio di carta nascosto in un mobile della camera da letto.
http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/marche/2013/03/12/Deruba-80enne-denunciata-badante-Ascoli_8385784.html

Lucca - Si faceva assumere come badante per ripulire le case
18 marzo 2013 - Si faceva assumere come badante a casa di anziani, meglio se facoltosi, a cui forniva oltre che identità anche referenze fasulle.
Una donna di 46 anni, Barbara Meucci, residente ad Arezzo ma di fatto latitante da alcuni mesi.
Sparita nel nulla da settimane - con i carabinieri che le davano la caccia per otto furti compiuti fra Lucca e il resto della Toscana, non solo in abitazioni ma anche in negozi di parrucchieri e centri di bellezza - è stata rintracciata a causa della relazione che la donna intratteneva da tempo con un lucchese. Così, grazie anche alle intercettazioni telefoniche, i carabinieri della stazione di Borgo Giannotti l'hanno individuata e arrestata sabato scorso (16 marzo) mentre si recava a casa del fidanzato, sulla via Pesciatina.
E' destinataria di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere in cui gli inquirenti le contestano almeno 8 furti, per i quali era ricercata da diverse settimane.
http://www.luccaindiretta.it/2011-08-07-02-51-49/itemlist/tag/ladra%20arrestata.html

Treviglio (BG) - La badante prelevava dal conto dell'assistita a sua insaputa
22 marzo 2013 - Era così in confidenza con l’anziana signora di cui si prendeva cura che poteva muoversi all’interno dell’appartamento come se fosse suo. L'assistita, una 80enne che vive da sola in un paese della Bassa, le aveva affidato anche le chiavi di casa proprio perché la riteneva affidabile, al di sopra di ogni sospetto. Ma di tutta quella libertà d’azione la badante, una 40enne italiana, ne ha approfittato oltre i limiti, trasformandosi in ladra.
La donna, infatti, è riuscita ad entrare in possesso dei dati bancari della pensionata e si è recata a più riprese nell’istituto di credito prelevando il denaro dal conto corrente della signora. In totale, come hanno accertato i carabinieri della Compagnia di Treviglio, circa 4mila euro in cinque prelievi diversi, avvenuti nell’arco di tre mesi. Prelievi minimi, proprio per non destare sospetti, ma costanti. Molto probabilmente sarebbe andata avanti ancora, visto che i dipendenti dell’istituto bancario non si sono mai accorti di nulla.

Ma alla fine il “trucchetto” è stato scoperto grazie all’intervento dei figli dell’80enne, che si erano accorti degli ammanchi inspiegabili dal conto dell’anziana madre. Insospettiti, hanno subito avvisato il direttore di banca e i carabinieri della Compagnia di Treviglio, che hanno avviato le indagini.
La prima persona finita nel mirino degli investigatori è stata proprio la bandate e su di lei si sono concentrati i sospetti anche da parte dei familiari della pensionata. A quel punto i militari hanno atteso un passo falso della ladra. Che è puntualmente arrivato mercoledì mattina, quando la badante, convinta di non essere controllata, è andata di nuovo in banca per effettuare un ennesimo prelievo: 200 euro. Una volta davanti allo sportello, il cassiere, che nel frattempo era stato avvertito dal direttore della filiale, si è inventato una scusa e ha temporaggiato prima di consegnare il denaro alla truffatrice. E dopo una manciata di secondi sono spuntati i carabinieri, che l’hanno bloccata. Accompagnata in caserma, la donna è stata denunciata a piede libero per truffa, furto e sostituzione di persona.

http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2013/03/22/862477-preleva-conto-anziana-denunciata-badante-italiana.shtml

Enna - L'anziano muore e la badante marocchina preleva 5mila € dal suo conto
aggiornamento del 23 marzo 2013 - Avrebbe alleggerito il conto corrente di un anziano che aveva accudito come badante, prelevando 5mila euro dal Banco di Sicilia. Lo avrebbe fatto due giorni dopo la morte dell'uomo, senza particolari difficoltà dato che lui, qualche anno prima di morire, le aveva co-intestato il conto.
Adesso il tribunale di Enna ha condannato per appropriazione indebita la badante Fatima Saissi Hassani, marocchina di 58 anni. Il giudice monocratico Giovanni Milano le ha inflitto una condanna a 4 mesi e 400 euro di multa, con la condizionale, oltre a condannarla pure al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni alla parte civile, il figlio dell'anziano, che si è costituito con il ministero legale dell'avvocato Sergio Bonincontro. Al figlio del suo ex datore di lavoro dovrà pure rifondere le spese di costituzione al dibattimento.
I fatti risalgono al marzo del 2005. Il 28 marzo la morte dell'anziano. Lei aveva lavorato alle sue dipendenze per quasi otto anni, dal 1997 al giorno del decesso, con il ruolo di badante e di collaboratrice domestica. Un ruolo che a un certo punto la portò a coabitare assieme a lui. L'anziano pagava le spese per il suo sostentamento e nel frattempo riceveva assistenza dalla badante e collaboratrice domestica, considerato che i suoi figli lavorano fuori dalla Sicilia. Lui era autosufficiente e per questo decise di affidarsi a una lavoratrice. E così, secondo quanto è emerso, sarebbe stato per anni.
Un rapporto lavorativo che non avrebbe mai provocato problemi. Solo che poi, due giorni dopo il decesso, il 30 marzo di otto anni fa, la marocchina - secondo quanto emerso dalle indagini e dal dibattimento di primo grado - avrebbe deciso di andare in banca e prelevare dei soldi. E questo, chiaramente, non andò giù alla famiglia dell'uomo, che la denunciò.

Quel documento, il prelievo dal conto, fu la prova di una presunta appropriazione indebita. La Procura formulò anche una circostanza aggravante: aver agito approfittando del rapporto di prestazione d'opera.
http://enna.gds.it/2013/03/23/deruba-anziano-dopo-la-morte-condannata-la-badante-249432_179833/

La Spezia - La badante fa prelevare all'anziano centinaia di euro
23 marzo 2013Faceva ritirare centinaia di euro all'uomo che assisteva, approfittando del fatto che questo signore aveva la demenza senile. I guai sono scattati per una equadoriana di 29 anni che prestava servizio, come badante, per un uomo di 68 anni. 
Ad accorgersi che qualcosa non andava è stato il figlio dell'uomo. Il trentasettenne ha sporto denuncia ai Carabinieri di Genova sostenendo che la donna raggirasse il padre pensionato. Una volta concluse le indagini è emerso che i sospetti del trentasettenne erano fondati. 
I carabinieri hanno accertato che la badante, in più occasioni, ha indotto l'anziano a prelevare più volte dalla banca. Fino a quel momento la donna era entrata in possesso di 500 euro. La ventinovenne, residente ad Aulla, è stata denunciata.

Irsina (MT) - Arrestata badante rumena mentre picchiava e minacciava un anziano
4 maggio 2013Nella serata del 3 maggio, ad Irsina,  i Carabinieri della locale Stazione hanno sorpreso in flagranza di reato, in un vicolo del centro abitato, una donna 59enne - di origini romene, in Italia da circa un anno - che, mediante minacce e percosse, stava costringendo un 68enne del luogo - vedovo, invalido civile e che vive da solo - a consegnarle la somma di 50 euro, ritenuta parte di un indebito compenso a lei spettante di 600 euro, preteso per aver svolto, per un breve periodo e sino a circa un mese fa, lavori domestici presso l’abitazione dell’anziano; il quale, in merito, già aveva provveduto a corrispondere alla donna quanto dovuto.
Il provvidenziale intervento dei Carabinieri è avvenuto a conclusione di un’attività informativa svolta dagli stessi nelle settimane addietro, che ha consentito di acquisire notizie ed elementi utili in ordine a reiterati analoghi comportamenti violenti della donna nei confronti dell’uomo, esasperato dai continui esborsi di danaro, tutti comunque ancora da accertare.
I Carabinieri, durante servizi di osservazione nei pressi dell’abitazione, si sono accorti dei lamenti dell’uomo, impossibilitato a difendersi poiché in precarie condizioni di salute, e sono prontamente intervenuti proprio quando la donna gli stava estorcendo con minacce e percosse il denaro. Dopo averla bloccata, la donna è stata condotta in caserma, mentre l’anziano è stato accompagnato presso la guardia medica, dove gli sono state riscontrate “escoriazioni al viso e alla mano destra”, con una prognosi di 3 giorni.
La donna è stata dichiarata in stato di arresto per lesioni ed estorsione continuate, e successivamente tradotta presso un’abitazione del paese - ove tuttora presta l’opera di collaboratrice domestica per un’altra famiglia - per essere sottoposta al regime degli arresti domiciliari, a disposizione dei magistrati della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Matera che coordinano le indagini.
Sono in corso ulteriori e delicati accertamenti dei Carabinieri finalizzati a delineare i diversi aspetti della triste vicenda che vede ancora una volta come vittima un anziano, tra l’altro indifeso, a causa, come detto, delle sue condizioni di salute.
http://www.trmtv.it/home/cronaca/2013_05_04/49645.html

Cersosimo (PZ) - Badante polacca uccide l'anziana che doveva assistere
aggiornamento del 17 marzo 2015
I carabinieri della Compagnia di Lagonegro, coordinati dalla locale Procura, hanno arrestato a Monterotondo (Roma) Dorota Barwinska, 40enne polacca, e un connazionale di 44 anni, con l'accusa di avere ucciso l'88enne Angela Valicenti, il 9 giugno del 2013 a Cersosimo, nel Potentino.
L'inchiesta è stata lunga e complessa. L'anziana fu trovata priva di vita nella sua abitazione e inizialmente si pensò a cause naturali, ma c'erano dubbi. Dall'autopsia, infatti, emerse un altro scenario: la donna era morta soffocata da una busta di plastica, quindi era stata uccisa.
I particolari dell'attività investigativa sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa a Lagonegro. E' stato ricostruito il movente, da cui emerge il ruolo centrale svolto dalla donna polacca: gli inquirenti, stando alla ricostruzione, ritengono che l'omicidio sia stato progettato dall'arrestata che aveva una relazione sentimentale con il figlio della stessa anziana, con cui voleva creare una famiglia.
La vittima era contraria alla possibilità che il figlio potesse sposarsi con la straniera e per questo era ritenuta un intralcio. Per eseguire il piano entrò in scena, secondo l'accusa, il connazionale 44enne.
L'indagine è stata coordinata dal procuratore della Repubblica di Lagonegro, Vittorio Russo. Le indagini dei carabinieri, partendo dal risultato autoptico, si sono sviluppate con l'ascolto di possibili testimoni e con sopralluoghi.
L'accusa è di omicidio aggravato in concorso ed il provvedimento è stato emesso dal gip di Lagonegro, Claudio Scorza. Questa mattina gli indagati, rintracciati a Monterotondo in collaborazione con l'Arma territoriale, sono tratti in arresto ed associati alle Case circondariali di Rebibbia e Regina Coeli.
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2015/03/17/non-voleva-che-figlio-sposasse-una-straniera-uccisa-dall-aspirante-nuora_QmSpWW1yIBjT4oHmnN3avL.html

Genova - Badante tedesca arrestata per lesioni al novantenne
18 agosto 2013 - Lei, un’avvenente trentacinquenne, tedesca; lui, novantenne. Si erano conosciuti tre anni fa, per caso, in treno. Lei aveva incominciato a frequentare la casa di lui, l’aveva convinto a farsi assumere come badante.
Da allora - stando alla denuncia che il figlio del novantenne ha fatto alla polizia - il pensionato avrebbe subito una serie di angherie che hanno avuto il loro culmine la mattina della vigilia di Ferragosto, quando, trasportato in ospedale per una malore che lo aveva colpito in spiaggia, all’uomo i medici hanno riscontrato dei lividi sul corpo. Soltanto dietro alle insistenze dei sanitari, l'anziano ha svelato di essere stato picchiato dalla badante.
La donna, Saranda Morina - che era attualmente agli arresti domiciliari nella sua casa di Varazze, ma era autorizzata (proprio per il lavoro di badante) ad allontanarsi dall’abitazione per occuparsi del pensionato, a Genova -, è ora indagata con le accuse di circonvenzione di incapace, maltrattamenti e lesioni.
Nel frattempo è finita in carcere, su disposizione del giudice di sorveglianza di Genova, che le ha revocato gli arresti domiciliari.
http://www.lastampa.it/2013/08/18/edizioni/savona/maltrattava-anziano-badante-arrestata-h6otLr8Fz9Hh5N8B7y07JL/pagina.html

 
11 settembre 2013 - Una bulgara di 44 anni, G.A., è stata colta in flagrante dai carabinieri di Piedimonte Matese e tratta in arresto per furto aggravato.
La donna dell'Est era stata assunta di recente dai familiari di un'anziana di 83 anni, invalida, residente ad Alife, nell'Alto Casertano. I parenti si erano però accorti che da qualche giorno sparivano dalla casa della donna soldi e altri oggetti di valore, così hanno segnalato i sospetti ai carabinieri.
La bulgara è stata tenuta sotto stretta osservazione fin quando è stata sorpresa all'uscita dell'abitazione dell'anziana con gioielli appena rubati, e addirittura dei medicinali che dovevano essere somministrati all'ottantatreenne. Refurtiva che poi è stata recuperata.

Canossa (RE) - L'infermiera deruba l'anziana in casa sua

18 settembre 2013 - Infermiera deruba l'ottantenne a cui faceva sempre visita, da quando l'aveva conosciuta nella casa di cura in cui lavorava.

I carabinieri hanno indagato, chiamati dall'anziana che aveva scoperto che era sparito il suo collier che le era stato regalato dalla nipote, e sono arrivati alla conclusione che a farlo sparire era stata proprio l'infermiera di cui l'anziana si fidava ciecamente. 

La prova schiacciante i carabinieri di San Polo l’hanno ottenuta effettuando le verifiche nei Compro Oro della provincia e città di Reggio Emilia: nel capoluogo reggiano è infatti stato localizzato il Compro Oro dove la presunta amica aveva piazzata il prezioso collier ricavandone 500 euro.

E così la donna, una 55enne infermiera siciliana d’origine e residente a Reggio Emilia, è stata denunciata con l'accusa di furto aggravato.


Bassano del G. (VI) - Botte all'anziana malata di Alzheimer: badante aguzzina in manette
29 ottobre 2013 - I carabinieri di Bassano del Grappa hanno arrestato, in flagranza di reato, una badante italiana per una serie di maltrattamenti, particolarmente crudeli, nei confronti di un'anziana malata di Alzheimer.
L'intervento dell'arma, che da giorni spiava la casa dopo aver installato micro telecamere e microfoni, è stato provvidenziale per la vittima non autosufficiente che, considerata la sua malattia, non era in grado né di reagire né di comprendere le vessazioni a cui era sottoposta.
L'indagine è stata avviata dopo la denuncia di una delle due nipoti della 72enne che aveva notato delle ecchimosi sulle braccia della zia nubile seguita da due assistenti. E' così emerso che mentre una badante copriva di amorevoli attenzioni l'anziana, l'altra sfogava senza alcuna ragione livori, con aggressioni e, talvolta, con sadici comportamenti.


Milano - 86enne picchiato per mesi dalla badante rumena
3 aprile 2014 - Una donna rumena di 53 anni, che di mestiere faceva la badante di un anziano in via San Mamete a Milano, è stata arrestata dai carabinieri per aver picchiato per mesi l’uomo che accudiva, un italiano di 86 anni, Giorgio B..
Si tratta di una donna già nota alle forze dell’ordine: arrestata nel 2007 per lesioni aggravate e nel 2009 per resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
Sono stati i vicini a chiamare i militari. Non vedendolo da alcuni giorni, alcuni di loro hanno suonato alla sua porta e hanno scoperto che aveva il volto tumefatto per le botte ricevute. Il pensionato è stato accompagnato al Policlinico, dove è stato necessario un piccolo intervento chirurgico all’orecchio ferito a causa di uno schiaffo.
L’uomo non ha voluto subito denunciare ai carabinieri la sua badante. “In fondo mi vuole bene, mi accudisce, la perdono”, ha detto ai militari che hanno ascoltato il suo racconto. Alla fine, però, ha confessato mesi di angherie e botte subite.
Essendo solo al mondo (ha solo un parente che vive a Parma), l’86enne aveva paura di perdere anche il legame con la badante, per quanto violenta. Sembra che lo picchiasse soprattutto dopo aver bevuto alcol, a volte anche con un manico di scopa.

Cividale del F. (UD) - Badante croata bastona il 70enne
22 febbraio 2014 - Non aveva una fissa dimora e faceva la badante arrivando a picchiare gli anziani con i quali lavorava. È la vicenda di Ana Pujas, croata di 69 anni, arrestata dalla polizia a Cividiale del Friuli, in provincia di Udine, dopo che il 21 febbraio aveva sfondato la porta di un 70enne e lo aveva bastonato.
La donna guadagnava la fiducia degli anziani con la timidezza e l'educazione prima di svelare la propria natura violenta. Nel corso degli anni per questo motivo aveva collezionato diversi fogli di via.
Tra i vari provvedimenti che obbligavano la donna ad allontanarsi da alcuni comuni, c'era quello emesso da polizia di Stato e polizia municipale di Cividale del Friuli, che le vietava di frequentare l'abitazione di un anziano di 70 anni, residente in un alloggio del Comune, proprio perché, una volta assunta in casa, aveva cominciato a comportarsi da padrona.
Incurante del divieto, ieri la donna è tornata dall'uomo, ha sfondato la porta e lo ha picchiato con un bastone, ferendolo a una mano. L'uomo ha anche fatto ricorso alle cure mediche al pronto soccorso.
L'ex badante era già finita nei guai in precedenza per simili episodi. Nell'estate 2013 era stata allontanata dai Carabinieri di San Pietro al Natisone dall'abitazione di un altro anziano. Anche in quell'occasione, noncurante del divieto di accedere all'abitazione, emesso dal gip del tribunale di Udine, il 6 settembre 2013 era rientrata in casa e rifiutava di andarsene, minacciando l'uomo con un pezzo di legno. La donna aveva quindi opposto resistenza ai carabinieri che l'avevano arrestata.
Si sono registrati anche altri casi conclusisi, però, senza atti violenti e con l'emissione di fogli di via ai quali la Pujas si era attenuta.
Milano - Dopo sette anni la badante rumena continua a pestare gli anziani
2 maggio 2014 - (ANSA) Una badante rumena di 53 anni è stata arrestata a Milano per aver picchiato per mesi l'anziano che accudiva, di 86 anni.
La donna - già arrestata nel 2007 per lesioni aggravate - è stata bloccata dopo che l'anziano è stato soccorso dal 118, chiamato dai vicini di casa, preoccupati perché l'uomo aveva il volto tumefatto per le botte ricevute.
L'anziano, solo al mondo, inizialmente non voleva denunciare la donna: alla fine, però, ha confessato mesi di botte, subite per timore di altre violenze.

Palma Campania (NA) - Presa la badante ucraina che bruciò vivo l'anziano

20 maggio 2014 - Lo avevano bruciato vivo. Dopo averlo legato alla sedia di casa sua e derubato. Un furto avvenuto grazie alla complicità della badante 32enne, Bulyha Lukretsya.

Un anziano di Palma Campania, in provincia di Napoli, incredibilmente sopravvissuto al rogo, e miracolosamente arrivato da solo alla stazione di polizia a bordo di un motorino, con ustioni su tutto il corpo, era stata la vittima della banda di ucraini che gli aveva svuotato la casa nel 2001
La fuga della mente del colpo, la badante, si è conclusa ieri pomeriggio, dopo nove anni di ricerche. La donna, oggi 41enne, deve scontare un anno e 4 mesi di reclusione per aver organizzato e preso parte al colpo che stava quasi per uccidere l’anziano, portandosi a casa solamente due milioni di lire.
L’attività investigativa era iniziata qualche giorno fa, quando un carabiniere era venuto a conoscenza che la donna alloggiava all’interno di un palazzo condominiale della zona.
Così, armati di una fotografia datata e poco attendibile, gli investigatori hanno passato al setaccio ogni angolo del quartiere fino ad arrivare all’edificio in questione, dove lo sguardo della donna, affacciata a un balcone, si è casualmente incrociato con quello di un carabiniere che stava scrutando il palazzo.
La 41enne ha reagito istintivamente ritirandosi nell’appartamento. Esattamente quello che non doveva fare. I militari sono quindi entrati nel condominio e l’hanno arrestata.

Monte Urano (FM) - La badante kazaka ammazza la 94enne
24 maggio 2014Resta in carcere con l'accusa di omicidio Tetiana Pivnjk, la badante kazaka di 54 anni indagata per la morte di Giovanna Calcinari, 94 anni, che assisteva da un mese, trovata cadavere in casa a Monte Urano con una ferita alla tempia la sera del 20 maggio scorso.
Il Gip di Fermo Marcello Cozzolino, che aveva interrogato la donna due giorni fa, ha sciolto oggi la riserva decidendo che Pivnjk resti in cella. In un primo momento la badante aveva sostenuto che l'anziana si era ferita da sola con un paio di forbici. Poi, durante l'interrogatorio di garanzia, ha cambiato versione, parlando di una caduta accidentale.
Fra gli indizi a carico della Pivnjk anche il ritardo con cui ha chiesto aiuto ad una vicina di casa, mentre quando i carabinieri erano accorsi sul posto, chiamati dal 118, ha tentato di sottrarsi al fermo.
Era pronta ad allontanarsi dall'abitazione di via Dante Alighieri con una valigia nella quale i Cc hanno trovato abiti sporchi di sangue.

Busto A. (VA) - La badante terrorizza le due 90enni: denunciata per stalking
11 luglio 2014La vita per due novantenni, una delle quali disabile, da circa un anno era diventata un incubo: le due sarebbero state vittime di continui danneggiamenti all’abitazione, di molestie telefoniche e di disturbo nelle ore di riposo. Una situazione diventata sempre più insopportabile per le due anziane e che è stata causa per entrambe di uno stato di ansia e di timori che aumentavano.
La vicenda inquietante è stata risolta dagli agenti della Polizia locale del nucleo Presidio del territorio che hanno denunciato con l’accusa di stalking una donna di 60 anni, che lavorava come badante per le due anziane. Secondo gli inquirenti, dagli elementi raccolti durante l’attività investigativa - che si è avvalsa di appostamenti e di telecamere nascoste, oltre che dell’esame dei tabulati telefonici, -dietro le persecuzioni ci sarebbe la persona di cui le due nonnine si fidavano ciecamente: la badante.
Ancora da chiarire, da parte degli inquirenti, il motivo per cui la sessantenne abbia messo in atto la serie di atti persecutori che da mesi erano diventati un incubo per le due novantenni. Anche se potrebbe esserci un inquietante risvolto venale.
Le due anziane, infatti, sempre più impaurite, si erano rivolte a una società di vigilanza per sorvegliare l’abitazione, ma avevano anche richiesto una maggiore presenza in casa alla badante, impiegata - e, si pensa, retribuita - così per più ore.
Infine si erano rivolte alla Polizia locale che aveva subito dato avvio alle indagini. Il risultato dell’attività investigativa ha dato un risultato che nessuno poteva sospettare: la presunta stalker, forse responsabile di atti persecutori, è appunto la badante, persona che godeva della piena fiducia delle due anziane. La sessantenne, a quanto emerso nelle indagini, conosceva gli orari dei controlli dell’istituto di vigilanza e dunque sapeva come muoversi per evitare di essere sorpresa «in azione».
La donna è stata così denunciata. Importanti l’utilizzo delle telecamere nascoste e l’esame dei tabulati telefonici fondamentali per smascherare la presunta stalker. Un risultato, quello dell’attività investigativa, che da una parte ha liberato dall’incubo le due anziane ma dall’altro ha lasciato molta amarezza per il fatto che presunta responsabile di quegli atti persecutori sia stata proprio la donna della quale avevano grande fiducia.
Ulteriori approfondimenti della sconcertante vicenda sono ancora in corso da parte degli inquirenti: da capire con precisione perché la badante abbia messo in atto quei comportamenti.
http://www.ilgiorno.it/varese/badante-stalking-1.37429

Piacenza - La badante ecuadoriana sfonda la testa a calci al 90enne
16 novembre 2014Una 46enne ecuadoriana è stata arrestata dalla squadra mobile di Piacenza per tentato omicidio. Questa mattina avrebbe ridotto in fin di vita l'anziano che assisteva a domicilio, sfondandogli la testa a calci.
E' accaduto nel quartiere San Lazzaro, nella prima periferia della città emiliana.
L'uomo, Sebastiano Trogu, 90enne originario di Oristano, ora è in prognosi riservata all'ospedale di Piacenza, dove è stato trasportato d'urgenza dal 118.
La ricostruzione dell'accaduto è affidata agli investigatori della questura coordinati dal sostituto procuratore di Piacenza, Roberto Fontana. Pare che la straniera, ingaggiata dalla famiglia dell'anziano per assisterlo notte e giorno in casa, sia stata colta da un raptus al momento inspiegabile.
Ad accorgersi di quello che stava accadendo è stata una vicina di casa che avrebbe raccontato alla polizia di aver visto la badante che prendeva a calci in testa il 90enne riverso sul pavimento del salotto. Poi ha impugnato anche un coltello ma è stata bloccata e ammanettata dagli agenti delle volanti.
I sanitari del 118 hanno trasportato l'uomo in ospedale.
Fonte: tgcom24

Pisa - In un video violenze e vessazioni contro una 92enne, arrestata badante marocchina
28 novembre 2014Violenze e vessazioni riprese dalle telecamere installate nell’abitazione di un'anziana.
E' stata incastrata così una giovane badante marocchina, H.L., arrestata dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Pisa, con l'accusa di maltrattamenti. La badante, da tempo residente in Italia, è stata arrestata su ordine di cattura emesso dal gip del Tribunale di Pisa, Giuseppe Laghezza.
Determinanti si sono rivelate proprio le intercettazioni video-ambientali, dalle quali sono emerse le violenze inferte all'anziana, nei cui confronti la badante si è resa responsabile di aggressioni verbali e fisiche, molestie, ingiurie e minacce anche gravi.
www.adnkronos.com

Milano -  Badante rumena sfregia in viso con schegge di vetro la 82enne costretta a letto
29 novembre 2014Picchiava l'anziana che doveva assistere, arrivando anche a farle dei tagli in faccia: per questo una badante rumena di 44 anni è stata arrestata dalla polizia, a Milano.
L'accusa è di maltrattamenti in famiglia ai danni di una donna di 82 anni, costretta a letto ma molto lucida, che ha raccontato agli agenti di aver assunto la rumena due anni fa e che da tempo subiva violenze: botte, umiliazioni, perfino tagli al volto con i vetri di un quadro rotto.

Cerreto S. (BN) - La badante accoltella e rapina il disabile che doveva accudire
10 febbraio 2015Ha picchiato e accoltellato un disabile 63enne che accudiva per rubargli le chiavi dell'auto e dell'abitazione.
L'uomo, affetto dalla nascita da una malattia degenerativa degli arti, e' stato trovato riverso a terra, insanguinato e lontano dalla sedia a rotelle, nella sua abitazione di Cerreto Sannita. Ferito ma cosciente, ha raccontato l'accaduto ai carabinieri del comando provinciale di Benevento indicando anche l'impianto di videosorveglianza che l'uomo aveva fato installare nella sua abitazione per motivi di sicurezza.
Le telecamere hanno ripreso l'intera scena e i carabinieri hanno subito rintracciato la badante 35enne, originaria di Roma ma da anni residente nel comune beneventano, e l'hanno arrestata per rapina e lesioni gravi.
In casa aveva le chiavi dell'auto e della villa del disabile e il coltello da cucina utilizzato per ferire l'uomo, che ora si trova ricoverato presso l'ospedale 'Rummo' di Benevento. Le sue condizioni non sono gravi.(AGI)

Sant'Ilario d'E. (RE) - La badante rumena ruba all'anziana perfino il regalo per i suoi 100 anni
14 aprile 2015 - Si fidavano ciecamente di lei, le avevano aperto le porte di casa per assistere l’anziana madre; ma proprio dalla donna che doveva curare ed accudire amorevolmente la nonnina centenaria è arrivato il peggiore dei tradimenti: una serie di furti. Oltre agli ori del defunto marito dell’assistita, anche la spilla d’oro che i figli avevano regalato alla madre per i 100 anni.
La badante rubava di volta in volta e il figlio rivendeva al compro-oro. A scoprirlo tra l'incredulità dei familiari i Carabinieri della Stazione di Sant’Ilario che, con l’accusa di furto aggravato e ricettazione, hanno denunciato la badante 46enne e il figlio 25enne, entrambi cittadini rumeni residenti a Sant’Ilario.
E’ stata la figlia della derubata a rivolgersi in caserma segnalando l’ammanco della spilla regalata alla madre per i 100 anni. Pronta a mettere la mano sul fuoco per la donna che assisteva la madre. I Carabinieri tuttavia hanno proceduto alle dovute verifiche accertando che la spilla era finita in un compro-oro del paese, unitamente a numerosi altri gioielli che nel tempo erano stati rubati ad insaputa dei diretti interessati dall’abitazione della centenaria. A rivendere i gioielli al compro-oro, come accertato dai Carabinieri di Sant’Ilario d’Enza, un ragazzo rumeno risultato essere il figlio della badante dell’anziana derubata.

In sintesi i Carabinieri, tra lo stupore e l’incredulità dei familiari, hanno inconfutabilmente accertato a far data del mese di dicembre 2014, in maniera continuativa, la badante si impossessava di gioielli che consegnava al di lei figlio, il quale li rivendeva al compro-oro percependo l’equivalente in denaro.
Tra i gioielli rubati, oltre alla spilla regalata per i 100 anni, anche altri gioielli in oro giallo, tra cui 5 collane, 3 paia di orecchini, 2 orologi, 3 braccialetti e altra spilla, per un valore complessivo di circa 5.000 euro. Badante e figlio, inchiodati dalle indagini condotte, non hanno potuto far altro che ammettere le loro responsabilità.

http://gazzettadireggio.gelocal.it/reggio/cronaca/2015/04/14/news/badante-ruba-all-anziana-il-regalo-per-i-100-anni-1.11234530


Scalea (CS) - La badante polacca ubriacona picchia l'anziano
17 aprile 2015I Carabinieri della Compagnia di Scalea hanno posto fine, nel tardo pomeriggio di ieri, a una brutta storia di maltrattamenti in famiglia che ha visto come protagonisti una badante polacca classe ’66, pregiudicata, e un pensionato di Scalea classe ’30.
L’uomo aveva assunto la donna come badante tramite un’agenzia e aveva iniziato il rapporto lavorativo da circa una settimana. Dopo i primi giorni di normalità la donna ha iniziato ad abusare di sostanze alcoliche e a maltrattare l’anziano con percosse e minacce.

Ieri, nel pomeriggio, la situazione è degenerata: la donna, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta proprio all’assunzione eccessiva di sostanze alcoliche, ha scaraventato l’anziano contro un mobile facendolo rovinare in terra. L’uomo, impaurito, ha trovato la forza di rialzarsi e di chiudersi a chiave in una stanza dalla quale ha chiamato il numero di pronto intervento 112.

L’immediato arrivo di una pattuglia del N.O.R.M. di Scalea ha posto fine a questo incubo in quanto, dopo aver fatto irruzione nell’abitazione, ha arrestato la donna con l’accusa di maltrattamenti in famiglia.

L’arrestata verrà giudicata nella mattinata odierna con rito direttissimo presso il Tribunale di Paola.

http://www.strill.it/citta/2015/04/scalea-cs-badante-ubriaca-picchia-anziano-arrestata-per-maltrattamenti/

Capannori (LU) - La badante rumena minaccia e umilia l'anziana
22 maggio 2015 - La polizia ha denunciato in stato di libertà, per il reato di maltrattamenti in famiglia, una badante rumena di 43anni. La donna è accusata di aver reiteratamente maltrattato, con urla e minacce, una anziana donna capannorese, affidatale perché non autosufficiente, con la quale conviveva giorno e notte.
I residenti del condominio avevano avvertito la polizia che dall’appartamento sovente provenivano urla ed epiteti irripetibili; la polizia si è appostata e, dopo aver registrato le urla, ha avvertito la Procura della Repubblica e, d’intesa con il Pubblico Ministero, i familiari dell’anziana, ignari della vicenda.
La iraconda badante è stata così immediatamente sostituita, e per l’odioso atteggiamento tenuto nei confronti dell’ anziana subirà anche un processo in tribunale.
http://www.loschermo.it/articoli/view/71839

Monterosi (VT) - Maltrattava anziana, badante rumena arrestata
3 luglio 2015Una rumena di 50 anni è stata arrestata dai Carabinieri con l’accusa di maltrattamenti in famiglie e lesioni personali gravi nei confronti di un’anziana donna.
La 50enne avrebbe dovuto assistere la pensionata, affetta da varie patologie ma, secondo la ricostruzione, la badante non avrebbe tollerato i continui lamenti dell'anziana. L'aguzzina prima avrebbe urlato di tacere e l’avrebbe strattonata, poi l'avrebbe colpita con schiaffi.
A denunciare l'accaduto sono stati i famigliari della vittima, che hanno trovato i lividi e le tumefazioni sul corpo dell'anziana.
La pensionata, in stato di shock, è finita in ospedale e le sue condizioni sarebbero state definite critiche.

http://roma.ogginotizie.it/317759-maltrattava-anziana-badante-romena-arrestata/#.VZgJU-ej41c

L'Aquila - Maltratta e picchia coppia di anziani disabili, badante denunciata
6 luglio 2015È stata denunciata in stato di libertà per minacce e maltrattamenti in famiglia, una cinquantenne straniera residente nella provincia dell'Aquila.
La donna, di origine straniera ma cittadina italiana perché sposata con un connazionale, maltrattava fisicamente e verbalmente i due anziani coniugi aquilani di cui avrebbe dovuto “prendersi cura” come badante.

A scoprire cosa accadeva mentre i suoi genitori erano soli con la badante è stata la stessa figlia della coppia, entrando in casa dei due a un orario insolito, rispetto a quelli in cui normalmente lei e gli altri familiari erano soliti far loro visita.

La scena a cui assiste la lascia sconcertata: la badante stava fasciando il “pannolone” indossato dall’anziano padre disabile con del nastro adesivo di grosse dimensioni, del tipo usato per gli imballaggi. Inoltre, il nastro veniva messo senza cura, aderendo sulla pelle delicata dell’uomo, che si stava divincolando con le braccia mentre la donna lo colpiva con degli schiaffi per non fargli staccare il nastro adesivo.

La donna faceva tutto questo per evitare di essere svegliata durante la notte, essendo poi costretta ad alzarsi, lavare e rivestire l’uomo nel caso in cui questi si fosse denudato.

La figlia, scioccata alla vista dell’anziano padre trattato con tanta malvagità, ha urlato contro la badante e chiamato la Polizia: la badante, per nulla intimorita, ha reagito minacciando la donna di farle fare del male, sia a lei sia ai suoi genitori, da terze persone, per poi lasciare l’appartamento. La donna ha denunciato tutto alla Questura.

Le indagini condotte dalla squadra Mobile hanno ricostruito ulteriori episodi di maltrattamento, che si manifestava anche con pizzichi e schiaffi sulle mani dell’anziano quando questo non velocizzava i suoi movimenti, sia nel sedersi a tavola sia nel mangiare: questi fatti avvenivano sempre alla presenza della moglie dell’uomo, disabile, la quale veniva minacciata dalla badante di subire le stesse violenze se avesse osato raccontare quanto accadeva alle proprie figlie.
L’anziana madre, con molta fatica e dolore, ha raccontato le violenze fisiche e verbali cui lei ed il marito erano continuamente sottoposti, giustificando il suo “aver taciuto” con il non voler creare problemi alle figlie ed alle loro famiglie.
Inutile sottolineare il dolore, il rammarico e i sensi di colpa dei familiari dei due anziani coniugi che mai avrebbero voluto che i loro genitori subissero alcuna forma di vessazione.
http://www.abruzzoweb.it/contenuti/laquila-maltratta-e-picchia-coppia--di-anziani-disabili-badante-denunciata-/573545-4/

Milano - Droga nel caffè per derubare gli anziani: arrestata la badante "vampiro"
16 luglio 2015Si proponeva come badante ma poi drogava l'anziana vittima sciogliendo, in acqua o caffè, della benzodiazepina (un potente psicofarmaco che causa svenimenti e stati confusionali) e approfittando del ricovero in ospedale svaligiava l'appartamento.
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/milano_badante_anziani_psicofarmaco/notizie/1463370.shtml

Genova - La badante era una rapinatrice ricercata in Romania
24 luglio 2015 - Nei giorni scorsi è stata arrestata nel quartiere di Sampierdarena una donna di 27 anni a seguito di un provvedimento di carcerazione emesso il 16 luglio 2015 dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Genova, dovendo scontare la pena di 2 anni, 11 mesi e 28 giorni di reclusione per una rapina commessa a Bucarest (Romania) il 2 settembre 2011.
La 27enne è stata rintracciata a Genova dove si era trasferita con tutta la famiglia poiché ricercata nel suo paese d'origine, tanto che la Pretura di Bucarest ha emesso nei suoi confronti un mandato di arresto europeo avendo rapinato, insieme ad altri connazionali, l'ex marito, procurandogli anche delle lesioni.
Nel frattempo la donna si è trasferita in Italia ma l'iter processuale in Romania è proseguito fino alla condanna della stessa.
I militari della Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo di Genova, attraverso alcuni servizi di osservazione, hanno individuato la donna nei pressi della stazione ferroviaria di Sampierdarena mentre si stava recando presso l'abitazione di un'anziana donna, dove lavorava come badante.
Al termine delle formalità di rito la donna è stata associata presso la casa circondariale di Pontedecimo. La 27enne, vivendo stabilmente in Italia da oltre due anni, ha richiesto all'Autorità giudiziaria di poter scontare la pena in Italia.

http://www.genovatoday.it/cronaca/sampierdarena-badante-arrestata-rapina.html

USA - La badante uccide il datore di lavoro e ne tortura la sorella disabile: "ti farò mangiare il cadavere"
27 luglio 2015 - LAS VEGAS – Ha ucciso un uomo e ha torturato la sorella disabile, minacciandola di farle mangiare la carne del cadavere del fratello.
Jennifer Mustachia, la donna che avrebbe dovuto prendersi cura dei due fratelli invalidi, è stata arrestata a Las Vegas per omicidio e sequestro di persona. Il movente della donna, scrive il Mirror, sono i soldi: la Mustachia si occupava di loro da tempo e in passato aveva rubato farmaci o soldi in casa.
La Mustachia, insieme a Jamie Zuniga e un altro complice, ha sequestrato in casa Barbara Owens e il fratello Edward Turner, entrambi invalidi. Turner scoprì che la donna, che li aiutava in casa, li aveva derubati di alcuni farmaci e così la aveva allontanata dalla casa.
La donna insieme ai complici sono allora tornati in casa, hanno ucciso Turner e torturato la sorella, fino a quando la donna non è riuscita ad uscire di casa e chiedere aiuto ad un vicino, che ha dato l’allarme alla polizia e l’ha salvata.

Ora la Mustachia e Zuniga sono stati arrestati con le accuse di omicidio e sequestro di persona.
http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/usa-uccide-uomo-e-tortura-la-sorella-disabile-ti-faro-mangiare-il-cadavere-2241671/

Viareggio (LU) - Badante polacca ubriaca e drogata minaccia tutti col coltello
24 settembre 2015Ha minacciato tutti brandendo un coltello e colpendo una delle quattro persone presenti a vegliare l'anziana defunta in casa, lanciandole in viso un oggetto di porcellana e provocandole un taglio.
Una badante polacca di 47 anni, in preda ai fumi dell'alcol e sotto l'effetto di stupefacenti, è stata bloccata stamani (24 settembre) dai carabinieri dell'aliquota radiomobile di Viareggio, dopo essersi resa protagonista del caos nella casa dove era in servizio.
La donna ha anche aggredito i carabinieri che cercavano di fermarla, dopo essere stati chiamati dai familiari. E' stata arrestata per resistenza a pubblico ufficiali, lesioni e minacce aggravate.
Rientrata a casa ubriaca aveva iniziato a prendersela con i presenti e la sua ira si era trasformata in breve in violenza, tanto che la donna, dopo aver scagliato un oggetto contro uno dei 4 presenti, aveva minacciato tutti con un coltello da cucina. La badante, una volta bloccata, è stata trasportata all'ospedale Versilia e ricoverata nel reparto di psichiatria.
Alla donna ferita è stato invece riscontrato un trauma cranico non commotivo, ferite al volto ed è stata giudicata guaribile in 10 giorni.

San Lorenzo (RC) - Arrestata la badante per la rapina all'anziano
28 settembre 2015 - I carabinieri di San Lorenzo, nel reggino, hanno arrestato Georgiana Petronella Tataru, di 22 anni, e Alessandro Manganaro (32), per rapina e lesioni ai danni di un anziano.
I due sono entrati nell’abitazione dell’uomo e gli hanno sottratto un telefono cellulare. La donna conosceva l’abitazione perché aveva lavorato come badante.
I carabinieri hanno soccorso la vittima che ha riportato lesioni guaribili con una prognosi di 10 giorni. I due sono stati successivamente arrestati.
http://www.strettoweb.com/2015/09/anziano-rapinato-in-casa-nel-reggino-arrestata-la-badante-e-un-32enne/327484/

Pracchia (PT) - Uccisa di botte dalla badante rumena
23 ottobre 2015E' morta, nonostante i vicini di casa avessero denunciato ai carabinieri le grida, gli insulti e il timore di violenze ai danni di una anziana 90enne.
L'intervento delle forze dell'ordine, per i sospetti di maltrattamento ai danni di una coppia di Pracchia (Pistoia), non ha evitato purtroppo che si consumasse questo delitto, di cui adesso è accusata la badante che assisteva i coniugi.
La donna che assisteva la coppia è una rumena di 61 anni ed è stata sottoposta a fermo nell'ambito delle indagini sulla morte di una novantenne, Cadria Cappelli, deceduta il 23 ottobre scorso. L'accusa è maltrattamenti aggravati dal fatto che è derivata la morte della persona affidata alla propria cura.
Il fermo è scattato sulla base di intercettazioni nella casa della coppia che avrebbero rivelato grida, minacce e, verosimilmente, anche botte, come sostengono le persone intervistate da Mediaset e che riferiscono di ripetuti abusi che sarebbero stati estesi anche al marito della vittima.

San Sebastiano al Vesuvio (NA) - La badante bulgara si ubriaca e picchia l'anziana
8 novembre 2015 - I carabinieri di San Sebastiano al Vesuvio hanno arrestato per violenza privata, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia una bulgara 42enne.
La donna è stata sorpresa e bloccata in un'abitazione in qualità di badante di una 85enne del luogo. La donna, non regolarmente assunta, in stato di ebbrezza alcolica ha picchiato l’anziana. Il figlio della vittima, giunto nell’abitazione della madre, ha chiesto l’intervento dei carabinieri.
La vittima è stata medicata dai sanitari dell’ospedale Maresca di Torre del Greco per lesioni guaribili in 6 giorni. L’arrestata è in attesa di rito direttissimo.

http://www.napolitoday.it/cronaca/badante-picchia-anziana-san-sebastiano-al-vesuvio.html

Firenze - Badante a letto ubriaca con l'amante e anziana abbandonata
9 novembre 2015Una badante 30enne è stata denunciata dalla polizia per abbandono di persona incapace: sarebbe rimasta a letto a dormire ignorando le richieste di aiuto della sua anziana assistita, una donna di 96 anni, costretta a trascinarsi in giardino col deambulatore per chiedere soccorso ai vicini di casa.
Quando gli agenti sono entrati nella casa hanno trovato la badante che dormiva nella sua stanza insieme a un suo connazionale. L’episodio è avvenuto ieri mattina, 8 novembre, in un’abitazione di via di Ripoli, a Firenze.
L’anziana quasi centenaria ha raccontato di essersi svegliata alle 6 del mattino. Intorno alle 10:30, poiché nessuno rispondeva alle sue richieste di aiuto, è riuscita ad alzarsi dal letto e a trascinarsi in giardino. Ha parlato con alcuni vicini, spiegando di essere stata abbandonata e di non aver ricevuto né la colazione né le medicine necessarie per la sua salute.
Sul posto sono arrivati il figlio della donna e la polizia. Quando gli agenti sono entrati nella stanza della badante lei stava ancora dormendo insieme a un uomo, un suo connazionale di 27 anni. Probabilmente i due si erano addormentati dopo essersi ubriacati. A terra nella stanza c’erano numerosi bicchieri.
http://www.firenzepost.it/2015/11/09/firenze-badante-resta-a-dormire-e-abbandona-unanziana-denunciata/


Caprarola (VT) - Badante arrestata per maltrattamenti e furto
12 gennaio 2016I Carabinieri della Stazione di Caprarola hanno tratto in arresto, per l’ennesima volta, una donna, residente nella cittadina viterbese, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Roma per maltrattamenti e furto. 

La donna, ormai nota alle forze dell’ordine, nel 2014 mentre svolgeva attività di badante ad un anziano, più volte lo aveva picchiato e al termine del rapporto di lavoro aveva asportato dall’abitazione vari monili in oro e denaro contante.

I militari avevano accertato gli ammanchi e relazionato tutto all’Autorità Giudiziaria che, concordando con la tesi investigativa, ha emesso il provvedimento, dovendo poi la donna espiare anche otto mesi in regime di arresti domiciliari.
Dopo le formalità di rito l’arrestata è stata tradotta presso la propria abitazione a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.




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