Genova - Narcotizzava il marito per rubargli soldi e telefono: donna resta in carcere

immagine di repertorio
26 agosto 2026

 Una donna di 57 anni del levante genovese è accusata di aver narcotizzato per mesi il marito per derubarlo di denaro, iPhone e portafoglio. Il giudice ha convalidato l'arresto per maltrattamenti e ne ha disposto la permanenza in carcere: per il gip c'è una pericolosa progressione della condotta, con il rischio di un'escalation violenta che potrebbe colpire anche la figlia e la suocera. Possibile una perizia psichiatrica.

Per mesi avrebbe drogato il marito addormentandolo con gocce per l'insonnia, per poi sottrargli denaro, telefono e portafoglio. Una donna di 57 anni, arrestata domenica dai carabinieri nel levante genovese con l'accusa di maltrattamenti, resta in carcere. Lo ha deciso il giudice per le indagini preliminari Liborio Mazziotta, che ha convalidato il fermo ravvisando il rischio di un'escalation violenta.

La decisione del giudice

Dopo la convalida dell'arresto, il gip ha disposto la permanenza in carcere della 57enne, difesa dall'avvocata Celeste Pallini. Davanti al giudice la donna si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ma prima dell'interrogatorio avrebbe sostenuto di non ricordare nulla dell'accaduto, arrivando a riversare la responsabilità sul marito. Per Mazziotta la sua condotta segna una pericolosa progressione, con il rischio che l'escalation possa coinvolgere anche la figlia e la suocera. Nella ricostruzione dei carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Fabrizio Givri, il gip individua un "contesto di prevaricazione, inganno e controllo della persona offesa".


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