4 maggio 2013

Cattolica Eraclea (AG) - Uccide anziana per rapinarla: arrestata la badante 27 maggio 2010 - Avrebbe colpito alla testa una anziana di 85 anni per rubarle i 30mila euro in contanti che la donna aveva ritirato pochi giorni prima dall’ufficio postale. I carabinieri della compagnia di Agrigento, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, hanno arrestato, all’alba di questa mattina, Santa Mulone. La donna è accusata di rapina e lesioni personali aggravate. La Mulone, secondo quanto è stato ricostruito dai militari dell’Arma e dalla procura, sarebbe stata la badante della donna di 85 anni di Cattolica Eraclea. Da badante si sarebbe però trasformata in assassina, almeno secondo l’accusa. A far gola a Santa Mulone sarebbero stati quei 30 mila euro in contanti che l’ottantacinquenne di Cattolica Eraclea aveva ritirato dalla posta qualche giorno prima e che teneva nascosti sotto chiave all’interno di un vano doccia. Della chiave l’anziana, a quanto pare non si separava mai, portandola in borsello. Mulone sarebbe però riuscita ad impossessarsene dopo aver ucciso la donna che è stata trovata, alcuni mesi fa, riversa sul pavimento della sua casa di Cattolica Eraclea. Alla tesi di un malore e di una brutta, mortale, caduta i carabinieri non hanno mai creduto e le indagini hanno portato, adesso, a questo clamoroso sviluppo. A firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti della 59enne di Cattolica Eraclea è stato il gip Luisa Turco. Secondo gli inquirenti, la Mulone, alle dipendenze dell’anziana Anna Fasulo, l’avrebbe colpita al capo energicamente con un corpo contudente, provocandole una ferita lacero-contusa, rendendola incosciente ed impossessandosi del denaro. L’indagine condotta su delega della Procura della Repubblica – sostituto procuratore dr Luca SCIARRETTA, del dipartimento delitti contro il patrimonio coordinato dal Procuratore Aggiunto dr Ignazio FONZO – dai militari dell’Arma avrebbe evidenziato gravi indizi di colpevolezza nei confronti di Mulone. L’anziana, dopo i primi punti di sutura applicatigli all’ospedale di Ribera, è deceduta il 16 aprile a Foggia. Alla Mulone, i carabinieri sono arrivati grazie alle precise e gravi dichiarazioni, prima del decesso, dell’anziana che ha escluso, nel pomeriggio del 20 marzo, una caduta accidentale e che ha affermato d’essere stata colpita, mentre era girata di spalle, dalla sua badante. I carabinieri hanno fatto leva anche sulle significative dichiarazioni rese dai medici dell’ospedale di Ribera, i quali hanno evidenziato che le caratteristiche della ferita riscontrata sul capo della Fasulo, e in particolare la circostanza che la ferita fosse traumatica e profonda, avevano ingenerato dubbi sul fatto che si trattasse di lesioni conseguenti ad una caduta accidentale, come riferito invece dalla donna che aveva accompagnato la Fasulo, da individuarsi proprio nell’indagata Mulone. Per i medici, quella ferita appariva compatibile con colpo ricevuto da un corpo contundente. A far scartare l’ipotesi di una rapina, messa a segno da “estranei”, la mancanza di segni di effrazione sulle porte esterne ed interne dell’abitazione della persona. La Mulone, inoltre, sempre secondo gli inquirenti, durante gli interrogatori a cui è stata sottoposta avrebbe riferito di circostanze inverosimili e contraddittorie. fonte

Bagnolo in P. (RE) - Badante derubava anziani assistiti per giocare ai videopoker< 19 giugno 2010 - (Adnkronos) Ha derubato due ottantenni abitanti nella bassa reggiana, lui non vedente e lei non autosufficiente, di cui si prendeva cura in qualita' di operatrice assistenziale. In base alle risultanze investigative dei carabinieri di Bagnolo in Piano, in provincia di Reggio Emilia, la donna 25enne residente nel capoluogo reggiano derubava i due coniugi ogni volta che si recava nella loro abitazione per assisterli. E lo avrebbe fatto anche quando e' stata sostituita con la scusa di fare loro compagnia. Da febbraio a oggi si sarebbe impossessata di monili in oro e danaro contante per un migliaio di euro. La donna e' stata denunciata per furto aggravato e continuato. E' stata incastrata da una telecamera nascosta e da alcune banconote civetta preventivamente fotocopiate dai carabinieri. Il pomeriggio del 16 giugno scorso ha rubato i 50 euro (1 banconota da 20 e tre da 10) lasciati appositamente dentro la borsetta. Poco dopo e' andata via e si e' recata in una tabaccheria del paese dove ha speso 30 euro ai videopoker. Li' e' stata raggiunta dai militari che l'hanno denunciata nonostante il suo tentativo di allontanare da se' qualsiasi sospetto. E' stata la stessa vittima a rivolgersi ai carabinieri quando si e' resa conto che le sparivano oggetti in oro e contante ogni volta che la badante andava a fare loro visita. Ora i carabinieri stanno cercando di appurare se la 25enne ha fatto la stessa cosa con altri anziani di cui in passato si e' presa cura. fonte 6 ottobre 2010 - Li assisteva, e nel contempo li derubava di soldi e gioielli: sono complessivamente 8 le vittime di una giovane operatrice assistenziale senza scrupoli di Reggio Emilia, 25enne, che aveva preso di mira anche una coppia disabile, lui non vedente, lei non del tutto autosufficiente. Sei dei fatti contestati sono avvenuti tra il febbraio e il giugno scorsi; la donna, si sarebbe impossessata di circa 3.000 euro tra preziosi in oro e danaro contante ai danni di 6 anziani residenti a Bagnolo in Piano, nel reggiano. La donna e' stata nuovamente decunciata per furto aggravato continuato. La ragazza, in seguito alla prima denuncia e agli accertamenti sul caso, fu incastrata dai carabinieri grazie a un filmato e al recupero della banconote rubate alla prima coppia di anziani, che erano state fotocopiate con tanto di numero di serie. (AGI)
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Bonorva (SS) - Badante senegalese maltrattava l'anziana assistita 3 luglio 2010 - (Adnkronos) Una badante senegalese, D.N.F., 26enne, e' stata denunciata dai carabinieri della Compagnia di Bonorva per maltrattamenti. In piu' di una occasione e ripetutamente, per futili motivi, ha minacciato e percosso una donna di 86 anni di Bonorva, a lei affidata per ragioni di vigilanza e custodia. La straniera e' stata anche licenziata dai figli dell'anziana. fonte

Taranto - Rapina ad anziana disabile grazie a badante basista 10 luglio 2010 - (Adnkronos) Ai poliziotti della Sezione Criminalita' Diffusa della Squadra Mobile l'anziana ha raccontato che i due rapinatori mostravano di conoscere perfettamente le sue abitudini, in particolare quella di riporre la pensione in un particolare cassetto del mobile del tinello. Grazie alle precise descrizioni da parte della donna e ad alcune testimonianze, la Polizia e' riuscita a stringere il cerchio su tre individui gia' noti alla Squadra Mobile. Il pubblico ministero Raffaele Graziano ha potuto chiedere al gip Patrizia Todisco la misura della custodia cautelare in carcere, per Gianluca Solfrizzi, 36 anni, e Stefano Ottomano, 24 anni. Arresti domiciliari, per Lucia Pica Pellegrini, 40 anni, Quest'ultima avrebbe fornito ai due complici tutte le informazioni utili a portare a termine il colpo, approfittando del fatto che lavora come badante della anziana disabile. fonte

Massa Carrara - Badante massacrava di botte malata di Alzheimer 27 luglio 2010 - (Apcom) Maltrattatava l'anziana signora malata di Alzheimer che doveva invece accudire, colpendola spesso, senza motivo, con schiaffi e colpi in varie parti del corpo, anche mentre l'anziana mangiava e riposava. Con l'accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di una donna 75enne, presso cui svolgeva le proprie mansioni, a Massa Carrara polizia e polstrada hanno arrestato, in flagranza di reato, una badante italiana. L'operazione è iniziata dopo la segnalazione effettuata dai parenti dell'anziana alla polizia stradale di Massa che, con gli agenti della squadra mobile, aveva svolto le indagini. La badante è stata incastrata dalle registrazioni effettuate da telecamere nascoste installate dalla polizia nell'abitazione della vittima. fonte
Firenze - Badante ladra a domicilio 30 luglio 2010 - Un'assistente sanitaria di 50 anni, residente a Borgo San Lorenzo, è stata denunciata dai Carabinieri per aver rubato in casa di alcuni anziani dai quali si recava per assisterli. Oltre al denaro, rubati anche preziosi poi rivenduti a ignari gioiellieri.< E' successo tra il settembre e il maggio scorsi, vittime 4 anziani residenti nel Mugello. La donna, approfittando del rapporto di fiducia che si era instaurato per via del lavoro da lei svolto, ha derubato le vittime di gioielli e denaro durante il servizio domiciliare. Grazie all'esame incrociato delle denunce di 2 donne di Borgo, un'altra di Luco del Mugello ed una quarta donna di Vicchio e dei registri di alcune gioiellerie della zona che avevano acquistato dall'indagata diversi oggetti in oro, i Carabinieri sono riusciti a ricostruire la dinamica dei furti, oltre che ad attribuirli all'assistente sociale. Per il recupero della merce rubata invece la situazione è più complicata, in quanto le gioiellerie che hanno acquistato la refurtiva, tutta in oro, avrebbero già fuso i monili per esigenze commerciali. fonte

Cisano sul Neva (SV) - Badante russa ruba 12kg di argenteria: denunciata dal marito italiano 31 luglio 2010 - (ANSA) Aveva rubato ben 12 kg di argenteria in casa di un anziano alassino di cui era badante. E' stata scoperta dal marito e denunciata. Si tratta di una donna di 73 anni, di origine russe, sposata con un uomo di Cisano sul Neva, nel Savonese. Quando il marito, stanco delle liti, l'ha cacciata di casa, ha scoperto casualmente la refurtiva e l'ha consegnata ai carabinieri, denunciando la moglie. fonte

Padova - Due badanti moldave derubano coppia di 80enni per 100mila euro 20 agosto 2010 - Una coppia di anziani in pensione è stata derubata per mesi dalle badanti che li accudivano fino a quando non sono arrivati i carabinieri della compagnia di Padova, allertati dal direttore della banca. Protagonisti della disavventura sui cui contorni sta facendo luce il tenente dei carabinieri Luca Bordin, sono due coniugi, marito e moglie 80enni, entrambi ex professori, truffati per mesi dalla badante, attualmente in vacanza in Moldavia dove ha raccontato all'amica che la sostituisce di essere in procinto di acquistare una casa. Abitazione che secondo i riscontri dei militari, potrebbe essere frutto di una serie di raggiri messi in atto dalla badante attualmente all'estero. E anche la sostituta, a quanto appurato dagli investigatori aveva iniziato ad impadronirsi del denaro dei due 80enni. Durante uno dei frequenti prelievi nella banca Carige di via Aspetti, che i due coniugi andavano a compiere accompagnati dalla badante «provvisoria» il direttore della banca si è insospettito: i due ottantenni avevano chiesto di prelevare 6000 euro, quando nel giro di un mese avevano già ritirato altro contante, per un totale di quasi 10mila euro. Il direttore ha bloccato in parte il prelievo, dando alla coppia accompagnata dalla badante «solo»1500 euro e ha allertato contemporaneamente i carabinieri. Gli uomini del nucleo radiomobile hanno scoperto che la badante «di riserva» denunciata per furto aggravato, di quei 1500 euro ne aveva spediti 850 in Moldavia il giorno stesso. Ad ammetterlo la stessa collaboratrice domestica che ha fornito ai carabinieri copia dell'invio. All'appello, secondo un primo sommario riscontro sui conti correnti, potrebbero mancare fino a 100mila euro, frutto di prelievi e raggiri nei confronti degli anziani negli ultimi tre anni. fonte

Capri - Badante ucraina aggredisce vecchietta, poi tenta di strangolare la nipote 24 agosto 2010 - Una badante ucraina di 52 anni è stata denunciata per tentato omicidio, violenza e percosse nei confronti di una 26enne napoletana, intervenuta per difendere l'anziana nonna. Secondo quanto emerso dalle indagini del commissariato di Capri, diretto dal vicequestore Stefano Iuorio, la badante ucraina aveva cominciato a inveire contro una donna di 87 anni che le era stata affidata dalla famiglia, un gruppo di napoletani che trascorre un periodo di vacanza in una villetta sull'isola. Le urla e le richieste di aiuto dell'anziana donna hanno allertato la nipote che stava rientrando proprio in quel momento in casa e che ha trovato la badante, in preda all'alcool, che urlava strattonando la nonna. La ragazza si è avventata sulla badante, che l'ha afferrata per il collo tentando di strangolarla. fonte

Chiavari (GE) - Badante rumena sequestra un 80enne 29 agosto 2010 - Arresto convalidato e misura cautelare in carcere per una 22enne originaria della Romania, accusata di sequestro di persona, furto ed estorsione ai danni di un 82enne di Chiavari, presso il quale lavorava come badante. La giovane, al quinto mese di gravidanza, arrestata sabato mattina, come richiesto dal pm, rimarra' in carcere e non in una struttura alternativa vista la sua gravidanza, come richiesto dal difensore. La ragazza - che stamane davanti al gip Antonella Bernocco si e' avvalsa della facolta' di non rispondere - abitava dal pensionato da qualche settimana e, secondo l'indagine effettuata dagli agenti del commissariato di polizia chiavarese, insieme al fidanzato, un 17enne anch'egli di origine romena, aveva commesso violenza sull'ottantenne, obbligandolo a stare in casa. (AGI) fonte

Roma - Colf peruviana deruba l'anziana assistita 1° settembre 2010 - (Adnkronos) - Una domestica peruviana di 34 anni, incensurata, e' stata arrestata dai carabinieri della stazione Roma Ponte Milvio con l'accusa di furto aggravato. La donna ha 'ripulito' l'appartamento, in zona Farnesina, dell'anziana padrona per la quale lavorava saltuariamente, rubando vari monili in oro. A quel punto, dopo aver nascosto la refurtiva nella sua borsa, ha tentato di dileguarsi. La figlia dell'anziana, insospettita dalla fretta della domestica e dalla scomparsa di alcuni oggetti in oro appartenenti alla madre, ha chiamato i carabinieri che, alla presenza della donna, hanno ispezionato la borsa della domestica, dalla quale sono stati recuperati i vari monili rubati in casa. Per la peruviana sono scattate le manette e sara' giudicata per direttissima. fonte

Paternò (CT) - Badante rumena ruba 22mila euro a pensionato 9 settembre 2010 - Voleva appropriarsi dell’intero patrimonio di un ottantenne, dopo essersi fatta regalare un’auto. Con questa accusa è stata arrestata a Paternò una badante rumena di 44 anni. La donna era già riuscita a sottrarre al pensionato circa 22 mila euro in contanti, e le sue attenzioni si erano concentrate sul resto del patrimonio, stimato intorno al milione di euro. Oltre a quello di furto aggravato, sul capo della donna pende l’accusa di circonvenzione di incapace e i militari hanno fermato un suo presunto complice ventunenne. La "badante", che risulta incensurata, avrebbe “intrapreso trattative per acquisire il suo intero patrimonio stimato in circa un milione di euro” fanno sapere i carabinieri, secondo i quali avrebbe anche portato via 22.100 euro custoditi in una cassetta di sicurezza. I soldi sono stati recuperati da militari dell’Arma e restituiti al legittimo proprietario. fonte

San Vito (LU) - Pensionato rapinato in casa dalla donna delle pulizie 4 ottobre 2010 - La Squadra Mobile, sezione reati contro il patrimonio, ha segnalato alla Procura una 31enne di Ponte a Moriano, già nota in Questura, per il reato di rapina in danno di un anziano di S. Vito. L’anziano, un 76enne, vive da solo, e da un paio di mesi aveva ingaggiato la 31enne che, con modi affabili, gli aveva ispirato fiducia durante le passeggiate nel centro storico, concordando con lei la effettuazione delle pulizie domestiche dietro un corrispettivo di 20 euro. La donna aveva effettuato regolarmente le faccende domestiche nel piccolo appartamento dell’anziano, venendo regolarmente pagata. Altre volte, la donna aveva chiesto in prestito tale somma, dimostrando di avere urgente necessità di soldi. L’anziano aveva sempre esaudito le sue richieste, dato che con modi affabili avevano conquistato la sua fiducia. Circa due settimane orsono la donna, senza preavviso, si era presentata a casa del 76enne e, dopo alcuni convenevoli, aveva insistito per farsi dare una maglia. L’anziano, pur non comprendendo il motivo della inconsueta richiesta, era andato in camera da letto a prendere l’indumento. Mentre apriva il cassetto, aveva però notato con la coda dell’occhio che la giovane si stava impossessando del suo portafoglio, contenente documenti personali e la somma di quasi 250 euro. Aveva cercato di fermarla, ricevendone graffi e uno spintone. La donna era riuscita a scappare con il portafoglio, mentre all’uomo non rimaneva che farsi refertare al pronto soccorso. I medici gli hanno diagnosticato contusioni varie guaribili in 5 giorni. L’anziano ha presentato denuncia in Questura e la Squadra mobile, al termine delle indagini, ha denunciato la 31enne per rapina impropria. fonte

Roma - Badante colpisce anziana alla testa, arrestata per tentato omicidio 9 ottobre 2010 - (Adnkronos) - Una badante di 69 anni e' stata arrestata a Roma per aver aggredito un'anziana di 86 anni della quale si occupava. Alla base dell'aggressione della badante, di nazionalita' tedesca, c'e' la decisione dell'anziana di licenziarla. L'anziana, infatti, si era accorta che la sua badante le aveva rubato del denaro in casa, tanto che aveva gia' provveduto a cambiare la serratura di casa e per questo voleva che la donna le restituisse le chiavi in suo possesso. Da questa richiesta e' nata una discussione tra le due donne. La badante, a un certo punto della lite, ha afferrato un vaso da fiori e ha minacciato l'anziana di colpirla che, impaurita dalla minaccia, ha iniziato a gridare aiuto, scappando per le scale, ma e' stata rincorsa, colpita al capo e riportata in casa dalla badante. Gli altri abitanti del palazzo hanno subito chiamato il 113, segnalando alla polizia una violenta lite tra le due donne. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato la donna riversa a terra, in una pozza di sangue. Intanto la badante si era nascosta in casa e tentava di cambiare i suoi abiti che erano macchiati di sangue. All'inizio la donna ha provato a depistare le indagini, dichiarando agli agenti che entrambe erano rimaste vittime di una rapina da parte di ignoti. Accompagnata presso gli uffici della III Sezione della Squadra Mobile, la badante e' caduta piu' volte in contraddizione ed e' stata arrestata per tentato omicidio. Dall'attivita' degli investigatori e' emerso che la donna beneficiava di un uno stipendio piu' che dignitoso, di circa 2.000 euro al mese, oltre ad una serie di benefit per ogni prestazione ulteriore, tra cui anche una semplice passeggiata in compagnia dell'anziana, la spesa al supermercato, l'acquisto di un gelato o di medicinali in farmacia. Gli extra variavano da 25 a 100 euro. L'anziana e' stata ricoverata in prognosi riservata presso l'ospedale Sandro Pertini.

Gioiosa Marea (ME) - Badante rumena in manette per furto e rapina 14 ottobre 2010I Carabinieri di Gioiosa Marea hanno arrestato Iuliana Anitoaie, 22 anni, badante romena per rapina e furto. Come ricostruito dai militari dell’Arma, nel primo pomeriggio di ieri la donna si è recata presso una gioielleria sul Corso Umberto I per vendere dell’argenteria. Il titolare dell’esercizio commerciale ha rifiutato l’offerta e la cittadina rumena ha allora afferrato un anello del valore di circa 500,00 euro, tentando di scappare. Il gioielliere ha provato a bloccarla e la ragazza ha reagito cercando di divincolarsi con calci e spintoni riuscendo così a fuggire a piedi, facendo perdere le tracce. La denuncia presentata dal gioielliere ai Carabinieri ha permesso un tempestivo intervento dei militari che sono riusciti a rintracciare la donna presso l’abitazione di una 80enne. Durante la perquisizione della stanza occupata dalla donna, i Carabinieri hanno trovato l’anello ed hanno anche scoperto che l’argenteria che la romena voleva vendere era stata rubata all’anziana donna che non si era accorta del furto e che ha subito denunciato la 22enne. La donna è finita in manette con l’accusa di rapina e furto.
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Viterbo - Ruba i risparmi dell'anziana: denunciata badante 72enne 12 novembre 2010E' di circa 6.500 euro il bottino portato via dalla 72enne, incensurata, viterbese, badante presso l'abitazione della figlia della sua assistita. Le indagini sono scattate a seguito della denuncia della padrona di casa alla quale, in una settimana, erano stati portati via tutti i risparmi che conservava in un nascondiglio dell'appartamento. Era proprio in quella settimana che G.C, 72 anni di Viterbo, aveva prestato servizio come badante dell'anziana madre. Dopo l'avvio degli esami di laboratorio per la ricerca delle impronte digitali, la polizia ha fotocopiato le banconote rimanenti. Ieri, giovedì 11 novembre, gli agenti hanno predisposto un appostamento nei pressi dell'abitazione. La badante, appena uscita di casa, è stata fermata e perquisita: aveva con se una banconota da 500 euro, corrispondente a una di quelle fotocopiate in precedenza. All'interno dell'abitazione della badante sono stati trovati 2.800 euro in contanti e due buoni carburante che la donna aveva rubato nei giorni precedenti. Portata negli uffici della mobile, la 72enne ha confessato il furto e ha ammesso di aver speso la restante somma mancante. E' stata denunciata per furto aggravato.
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Siena - Una 49enne finge di accudire anziano ammalato per prenderne i soldi 13 novembre 2010 - Una donna 49enne di origini liguri, A.B., da tempo in provincia di Siena, è stata arrestata dalla Polizia della Questura di Siena per il reato di circonvenzione di incapace. La donna, vecchia conoscenza della Polizia poiché già anni fa era stata coinvolta in vicende che vedevano protagoniste in qualità di vittime persone in condizioni di disagio o in stato di bisogno, nel maggio 2008 era già stata arrestata dagli agenti della Squadra Mobile di Siena perché responsabile di estorsione. Quando la scorsa estate gli investigatori della Mobile senese hanno casualmente individuato la donna in un’abitazione della periferia della città, si sono quindi subito messi a lavoro per capire come e di cosa vivesse. È stato così che agli occhi dei poliziotti si è aperto uno scenario a dir poco raccapricciante. In casa con lei, infatti, viveva un anziano 74enne gravemente ammalato del quale diceva di prendersi cura ma che, in effetti, lasciava in uno stato di più completo abbandono fisico, psichico e morale, in condizioni igieniche assolutamente inaccettabili. Le indagini della Polizia hanno rivelato che A. B. era riuscita a convincere l’anziano 74enne, approfittando delle sue condizioni di malato e del conseguente stato di bisogno, ad andare a vivere con lei facendogli credere che lo avrebbe accudito e curato. Invece lo aveva circuito convincendolo a vendere una proprietà immobiliare a Sovicille per quasi 50mila euro appropriandosi del ricavato. Mensilmente, inoltre, la donna riscuoteva tenendo interamente per sé la pensione dell’anziano, al quale faceva mancare le necessarie cure mediche, nonché le condizioni minime di assistenza e di igiene per la quotidiana sopravvivenza. Accogliendo e facendo proprie le risultanze investigative fornite dalla Polizia, il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Siena, a seguito di richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso nei confronti della donna ordinanza di custodia cautelare in carcere perché responsabile del delitto di circonvenzione di persone incapaci. In esecuzione del provvedimento di cattura, i poliziotti della Squadra Mobile senese hanno arrestato A. B.. Quando gli agenti si sono presentati a casa della donna, si sono trovati di fronte una situazione critica. In un appartamento di qualche decina di metri quadrati, infatti, oltre alla donna ed all’anziano, c’erano ben quattordici cani di razza “pastore tedesco” in condizioni igieniche di assoluta emergenza. L’anziano 74enne era a letto vestito, chiuso in camera, lasciato completamente in abbandono. Nell’urgenza, agli animali è stata trovata un’idonea sistemazione in un vicino canile grazie all’intervento ed alla collaborazione del Servizio Veterinario dell’U.S.L. 7 di Siena. L’anziano è stato invece preso in carico dai Servizi Sociali del Comune di Siena. A. B. è stata associata al carcere di Firenze – Sollicciano a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
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Merano (BZ) - Badante rumena arrestata per furto ai danni dell'anziana assistita 20 novembre 2010 - (Adnkronos) A Merano, i carabinieri hanno arrestato una badante rumena di 49 anni scoperta a rubare denaro alla sua anziana assistita. La donna pensava di riuscire a mettersi in tasca soldi, approfittando delle condizioni della persona che accudiva, una donna anziana meranese. La badante e' stata scoperta ed arrestata con l'accusa di furto aggravato dopo essere stata trovata in possesso di una banconota sicuramente sottratta nella casa della persona che assisteva. L'operazione e' stata portata a conclusione dai carabinieri chiamati ad occuparsi della denuncia di un'anziana donna, che si era accorta di ripetuti ammanchi di quattrini dalle proprie disponibilita' finanziarie. La denuncia sporta dalla donna indicava un danno complessivo, patito nell'arco di pochi mesi, di circa 2 mila euro. Al termine di alcuni appostamenti, i carabinieri hanno cosi' deciso di fotocopiare e contrassegnare tutte le banconote presenti nella casa dell'anziana meranese. La donna rumena e' cosi' finita nella trappola: i militari, che alla fine hanno deciso anche di effettuare una perquisizione nella sua abitazione, hanno infatti trovato anche una delle banconote da 50 euro che in precedenza era stata contrassegnata. La badante rumena e' stata cosi' associate alla sezione femminile del carcere di Rovereto a disposizione della magistratura davanti alla quale comparira' per rispondere del reato di furto aggravato.
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S. Stefano Magra (SP) - 85enne con la carrozzina in autostrada: denunciata badante rumena 10 dicembre 2010In carrozzina in autostrada. Un anziano, consegnato alle cure di una badante rumena di 40 anni, regolarmente assunta dalla famiglia dell'uomo, è stato abbandonato dalla donna, che si era fermata in un bar a Santo Stefano Magra. Secondo quanto ricostruito, l'uomo, di 85 anni, lasciato in balia di se stesso, confuso, avrebbe attivato la sua carrozzina a motore, cominciando a girovagare, fino ad arrivare, senza accorgersene, sulla bretella autostradale che collega Spezia e Santo Stefano. E' stato un carabiniere a vederlo, e a fermarsi per soccorrerlo, ma l'anziano non si era neppure reso conto di essere in pericolo. L'episodio risale alla sera dell'Immacolata. Riportato l'ottuagenario a casa, i militari hanno verificato la ''distrazione'' della badante, e l'hanno denunciata per abbandono di incapace.
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Oria (BR) - Georgiana terrorizzava badanti connazionali ed anziani 11 gennaio 2011 Resi noti i nomi dei tre arrestati nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Georgia”, soggetti ritenuti responsabili di associazione a delinquere finalizzata a favorire l’ingresso ed il soggiorno illegale nel territorio italiano di cittadini georgiani, soprattutto donne, privi di documenti. Il nome dell’indagine prende spunto dalla nazionalità dei cittadini extracomunitari. Gli arrestati risultano essere indagati, a vario titolo, anche per reati di estorsione e di minaccia nei confronti degli stessi cittadini extracomunitari, costretti a versare all’associazione parte dello stipendio percepito nei miseri lavori, generalmente badanti o braccianti agricoli, in cui venivano occupati. Sono stati tratti in arresto: Lia CHKHEIDZE, cl. 1964, nata in Georgia residente a Oria (foto in alto); Giovanni DE BARI, cl. 1966, residente ad Oria; Marcello GUIDONE, cl. 1976, residente ad Oria. L’attività di indagine nasce nell’agosto del 2009 a seguito della denuncia prodotta da due ragazze di nazionalità georgiana che, per il tramite dell’associazione, avevano raggiunto la città di Oria e successivamente anche l’impiego come badanti presso famiglie della zona, non solo di Oria. L’attività di indagine è stata condotta dal Nucleo Operativo di Francavilla Fontana coadiuvato dalla Stazione Carabinieri di Oria e diretta dal dott. Milto Stefano DE NOZZA, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. Le relative ordinanze di Custodia Cautelare sono state emesse dal GIP del Tribunale di Brindisi dott. Giuseppe LICCI. L’attività di indagine ha dimostrato l’esistenza di una vera e propria associazione a delinquere finalizzata oltre che all’ingresso ed al soggiorno nel territorio italiano di cittadini extracomunitari non in regola con la vigente normativa, ma anche ad estorcere denaro alle povere donne che via via venivano impiegate come badanti o come braccianti agricole. Parte dello stipendio infatti veniva versato a due degli arrestati, marito e moglie, che lo pretendevano anche attraverso minacce ed aggressioni. La compagine criminosa si preoccupava altresì di trovare gli alloggi per i cittadini extracomunitari. Ruolo apicale all’interno dell’associazione è quello del DE BARI e della CHKHEIDZE. Il DE BARI ha rivestito un ruolo di supremazia rispetto a quello della consorte, sebbene in un contesto caratterizzato da una perfetta distribuzione dei compiti. Il GUIDONE fungeva soprattutto da intermediario presso le aziende agricole e quindi incaricato soprattutto di trovare i lavori. I coniugi CHKHEIDZE-DE BARI agivano nel seguente modo: le cittadine straniere, dai Paesi di origine, contattavano LIA CHKHEIDZE, presente sul territorio nazionale, la quale prometteva un lavoro sicuro come “badante” a persone anziane o lavori in aziende agricole. In Oria DE BARI, LIA e GUIDONE Marcello si prodigavano nel reperire alloggio e lavoro alle extracomunitarie. Le cittadine straniere venivano impiegate presso famiglie italiane bisognose, in qualità di “assistenti familiari” in gergo, chiamate “badanti”. La richiesta dei coniugi CHKHEIDZE-DE BARI, di compenso per il “reperimento dei lavori”, variava a secondo dell’entità dello stipendio, con una percentuale fissa del 50%, oscillante tra 300 e 400 euro, a parte il rimborso pertinente alla prima accoglienza che doveva essere rimborsato con altre mensilità. La dazione di denaro che veniva effettuata dalle cittadine georgiane in favore dei CHKHEIDZE-DE BARI era una prassi consolidata in quanto già dai luoghi d’origine sapevano che in un certo senso dovevano sdebitarsi per il reperimento dei lavori. Vi è prova che molte di queste richieste avvenivano mediante l’utilizzo di minacce rivolte alle cittadine georgiane in caso di inadempimento o ritardo nella consegna del denaro pattuito. Il disegno criminoso attuato dai coniugi CHKHEIDZE-DE BARI era studiato in maniera metodica e accurata. Una volta trovata la prima occupazione alle sventurate georgiane, già nel primo mese di occupazione, facevano in modo di convincere le famiglie che le stavano impiegando a licenziarle. L’abilità dei coniugi era quella di persuadere i familiari dell’assistita, a cambiare badante trovando motivazioni di fantasia (donne inesperte, sfaticate e di facili costumi) assicurando l’assunzione di una georgiana migliore. Questa metodologia permetteva ai CHKHEIDZE-DE BARI di incassare, per ogni assunzione, il 50% del primo stipendio di ogni georgiana impiegata. E’ chiaro quindi che conveniva loro farle licenziare e trovargli una nuova collocazione. Nell’eventualità in cui qualche cittadina Georgiana si rifiutava al pagamento della richiesta estorsiva, interveniva DE BARI, che con la sua presenza imponente ed i suoi metodi efficaci, riusciva ad incutere timore nelle malcapitate, costringendole a versare quanto preteso. Anche i modi burberi e violenti di LIA CHKHEIDZE non erano da meno; le indagini permettevano di appurare la situazione drammatica di alcuni assistiti: alcune volte, infatti, LIA ricorreva alle maniere forti, percuotendo l’assistita anziana signora disabile, al fine di portarla alla ragione e alla totale innocuità. Suggeriva, altresì, alle sue connazionali di attuare lo stesso metodo per le loro assistite, poiché, secondo le sue esperienze era l’unico maniera in grado di calmare le sventurate vecchiette inabili, incontinenti e irascibili. fonte

Vetralla (VT) - Badante polacca tenta estorsione ad un 85enne 14 gennaio 2011 - I Carabinieri della Stazione di Vetralla hanno arrestato per tentata estorsione e lesioni personali una 52enne di origine polacca, da diversi anni residente a Vetralla e saltuariamente impegnata in attività di badante per anziani di quel comune. La donna, da tempo in difficoltà economiche poiché disoccupata, alcuni giorni fa si rivolse ad un anziano di Vetralla, conosciuto al mercato settimanale, affinchè questi potesse darle un aiuto nella ricerca di un lavoro. Successivamente al citato incontro la donna polacca iniziò giornalmente a recarsi in visita presso l’abitazione dell’uomo, sperando di avere novità relative ad un impiego che l’anziano si era prestato a trovarle. L’insistenza della donna però ha infastidito l’ottantacinquenne che, la sera del 12 gennaio, all’ennesima visita della donna presso la sua abitazione nel centro storico di Vetralla, chiese alla signora polacca di non cercarlo ulteriormente. Inaspettatamente la straniera iniziò ad inveire nei confronti dell’anziano e, estraendo dalla borsetta una pistola, lo minacciò per ottenere del denaro. Nonostante l’età avanzata l’anziano signore riuscì a disarmare la donna, venendo comunque colpito più volte con dei pugni. I Carabinieri, avvertiti di quanto stava accadendo da un passante attirato dalle grida della badante ed intervenuti immediatamente, riuscivano a calmare la donna ed accertavano che la pistola utilizzata per minacciare l’anziano in realtà era un’arma giocattolo, priva del tappo rosso. L’uomo, accompagnato all’ospedale di Ronciglione è stato dimesso con una prognosi di 4 giorni per le varie lesioni dovute alla colluttazione avuta con la donna polacca. I Carabinieri, informata l’Autorità Giudiziaria, accompagnavano la donna presso la sua abitazione al regime degli arresti domiciliari, in quanto resasi responsabile della tentata estorsione e delle lesioni inflitte all’ottantacinquenne. fonte

Anacapri - Colf polacca derubava ripetutamente una 87enne 20 gennaio 2011 - A casa di un’anziana donna per fare le pulizie, la “ripuliva” anche del danaro. Protagonista una donna polacca di 33 anni che è stata incastrata e arrestata dai carabinieri. Nel pomeriggio di mercoledì, ad Anacapri, i carabinieri della locale stazione, agli ordini del maresciallo Cristoforo Perilli, coordinati dal capitano Massimo De Bari della compagnia di Sorrento, hanno acciuffato in flagranza del reato di furto aggravato Agata Zukowicz, originaria della Polonia ma domiciliata ad Anacapri. La donna è stata fermata dai militari in via Giuseppe Orlandi, presso l’abitazione di una anziana pensionata di 87 anni, invalida al 100%, dove la 33enne svolgeva regolarmente servizio di pulizia due volte alla settimana. Attraverso le indagini espletate, supportate anche dai riscontri di telecamere a circuito chiuso poste dai carabinieri nell’abitazione dell’anziana, i militari dell’Arma hanno ricostruito come la Zukowicz, nell’arco degli ultimi due mesi, approfittando della sua sistematica presenza in casa per effettuare appunto servizio di pulizia, si fosse fraudolentemente impossessata della somma contante pari a complessivi 350 euro, sottraendola in diverse occasioni da una borsa posta in un armadio della camera da letto della padrona di casa. Il tutto avveniva in pochissimo tempo, chiaramente approfittando delle difficoltà di deambulazione della donna e dopo aver opportunamente accostato la porta della camera. In particolare, nell’ultima circostanza che ha portato al suo arresto in flagranza, la polacca si è impossessata, con le medesime modalità esecutive, di una banconota da 50 euro. La refurtiva è stata quindi recuperata e restituita alla legittima proprietaria. Espletate le formalità di rito, l’arrestata è stata trattenuta presso le camere di sicurezza della caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo presso il tribunale di Napoli. fonte

Ponte a Moriano (LU) - Colf cerca di narcotizzare anziano e poi lo rapina 26 gennaio 2011 - Un altra rapina ai danni di una persona anziana. La Polizia ha arrestato la 31enne di ponte a Moriano Claudia Strucchi, pregiudicata per reati contro il patrimonio, associandola alla sezione femminile del carcere di Livorno. La donna è accusata di rapina aggravata e di lesioni personali ai danni di un pensionato 76enne, residente in centro storico. Questi i fatti: la Strucchi, nel mese di ottobre, si era offerta di effettuare piccoli lavori domestici a casa dell'anziano che vive da solo, in cambio di qualche decina di euro. La donna aveva così iniziato a frequentare la casa dell’anziano, ricevendo 20 euro per ogni prestazione di lavoro effettuata. Una sera però ha preparato il caffè all’uomo, aggiungendo alla bevanda della polvere bianca che con insistenza cerca di emulsionare nel caffè. L’uomo, accortosi dell'operazione, si è insospettito rifiutandosi di bere il caffé e notando che la donna, con una scusa, era recata in camera da letto, impossessandosi del suo portafoglio. L'anziano ha quindi cercato di fermare la donna, che lo ha spinto a terra colpendolo con calci per poi fuggire con 220 euro e i documenti personali. Una volta accompagnato all'Ospedale, dove è stato refertato con cinque giorni di prognosi per le escoriazioni subite, la vittima ha sporto denuncia e la Polizia si è immediatamente attivata, sequestrando la bevanda e inviando in Ospedale il reperto per le analisi tossicologiche, che hanno confermato che il caffè conteneva un potente sonnifero, lo Zolpidem. Nel frattempo la donna è stata identificata e riconosciuta dalla vittima, da qui una corposa informativa di reato depositata dalla Polizia in Procura. Il fascicolo è stato quindi affidato al sostituto Procuratore Sara Polino, che in base ai riscontri degli agenti ha chiesto e ottenuto dal GIP Simone Silvestri un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per la Strucchi, eseguita ieri dalla Squadra Mobile. Adesso i poliziotti stanno verificando se si siano verificati altri episodi analoghi in danno di anziani. fonte

Ruvo (BA) - "Se non mi fa morire Dio, mi farà morire lei" 31 gennaio 2011 - Insensibile, manesca e violenta: una badante 57enne, di nazionalità georgiana, è stata arrestata dai Carabinieri. Dovrà rispondere di tentata estorsione, violenza privata, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. La donna era stata assunta in prova nel mese di gennaio per dare assistenza a un uomo di 91 anni, vedovo. Per lei nessun contratto scritto da parte dei datori di lavoro, solo l’impegno assunto dai parenti dell’anziano a corrisponderle 900 euro al mese, oltre al vitto e all’alloggio. A pochi giorni dal suo trasferimento in casa dell’uomo, l’anziano però viene ricoverato nell’ospedale di Terlizzi. Dove resta una quindicina di giorni. Superato un intervento chirurgico, al suo rientro a casa, l’uomo implora i figli di interrompere il rapporto di lavoro con la badante. Pare abbia detto: «Se non mi fa morire Dio, mi farà morire lei». L’anziano ha raccontato ai figli di quotidiane vessazioni e angherie: pare che la badante gli negasse perfino l’acqua. Così i due figli, un medico 57enne e sua sorella, impiegata in un ente pubblico, comunicano alla donna la decisione di non volere più usufruire della sua collaborazione. E la invitano a lasciare al più presto la casa. La badante ottiene di restare pochi altri giorni in servizio, in attesa di trovare una nuova sistemazione lavorativa. Ma allo scadere della data pattuita è andata in escandescenze, rifiutandosi di lasciare l’appartamento. Sono iniziate trattative bonarie tra i figli dell’anziano e la badante. Oltre al mese di gennaio, le hanno offerto altri 100 euro come «buonuscita». Ma nulla. La donna - secondo le indagini - pretendeva di percepire anche lo stipendio di febbraio. A quel punto i due fratelli hanno chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione, guidata dal maresciallo Domenico Andresani. Sulle prime i militari hanno tentato di mediare tra le parti e di fare accettare alla badante la situazione. Ma la georgiana all’improvviso ha scagliato contro i datori di lavoro i soldi appena accettati, continuando a insistere di non volersi muovere da lì. Alla richiesta dei militari di esibire i documenti, la badante ha perso il controllo. Ha inveito contro i Carabinieri, rifiutandosi di seguirli in caserma. A quel punto sono scattate le manette. Ma un’unghiata della donna ha raggiunto al viso un Carabiniere. Bloccata, è stata tratta in arresto e per lei si sono aperte le porte del carcere di Trani. Successive indagini hanno permesso di ricostruirne la storia più recente. Arrivata in Puglia da 6 mesi, ha prestato servizio in una famiglia di Bari, da dove è stata allontanata. Quindi si è spostata a Molfetta ma l’esperienza lavorativa è durata soli due mesi. Quello di Ruvo era il suo terzo tentativo da «aspirante» badante. Della vicenda è stata informata la questura, che deciderà in merito all’allontanamento della donna dal territorio nazionale. fonte

Chieti - Badante di una 88enne le ruba il bancomat e le prosciuga il conto 17 febbraio 2011 - I familiari di una signora 88enne, insegnante di musica in pensione, residente a Chieti, negli ultimi tempi si erano insospettiti. Da giorni avevano notato alcuni strani movimenti della badante che assisteva da vari anni la anziana donna. Per questo per scrupolo hanno voluto fare dei controlli sul bancomat intestato alla anziana scoprendo che dal conto sarebbero mancati circa 40mila euro prelevati tra aprile 2009 e gennaio 2011. A quel punto i parenti della anziana donna hanno riconsegnato la carta all’istituto bancario e ne hanno chiesta una nuova. Il passo successivo è stato quello di denunciare tutto ai carabinieri. I militari hanno così consigliato ai parenti di dare la nuova carta alla anziana donna avendo cura di separare il nuovo pin collocandolo in un altro posto, dopodiché sono iniziati i servizi di osservazione in concomitanza con gli orari in cui la badante di solito usciva. La mattina del 16 febbraio scorso, verso le ore 09,00 la badante, Francesca Tortora, 58enne residente a Chieti ma originaria della provincia di Salerno, con un precedente per furto, è stata vista dai militari salire nell’abitazione dell’anziana per uscirne dopo circa un’ora, salire sulla sua autovettura e recarsi al punto bancomat dell’Ufficio Postale del Theate Center. Una volta lì i militari hanno fotografato la donna mentre introduceva una carta di credito, digitare il pin ed incassare alcune banconote. A quel punto i carabinieri sono intervenuti per cogliere in flagranza di reato la donna trovata in possesso della carta di credito dell’anziana, del foglietto con il codice PIN e 250 euro appena prelevati. Una volta in caserma i militari risalivano ad un precedente prelievo della stessa cifra effettuato il giorno prima, per cui veniva subito eseguita perquisizione a casa della badante e, all’interno di un barattolo, posizionato nel frigorifero, hanno pure ritrovato la somma contante di 250 euro. La donna è stata dunque arrestata per furto aggravato ed illecito utilizzo di carta di credito e trasferita nel carcere di Chieti. Le indagini non sono terminate e gli investigatori stanno lavorando per capire in che modo eventualmente la donna abbia potuto far sparire una somma molto più elevata (40mila euro) come denunciato dai parenti dell’anziana. fonte

Castellammare di Stabia (NA) - Badante bulgara prelevava col bancomat dell'anziano 18 febbraio 2011 - Da pochi giorni collaboratrice domestica di un anziano stabiese, si era impossessata furtivamente della carta bancomat dell'uomo e la utilizzava per spese e prelievo di contanti. Scoperta, è stata denunciata e successivamente arrestata Cankova Krasimira, bulgara, 35enne, domiciliata a Poggiomarino. Accortosi della scomparsa del bancomat e dell'addebito in conto di alcune somme per l'utilizzo della carta, l'uomo, un 74enne di Castellammare di Stabia, si è allora recato presso la locale stazione dei carabinieri per sporgere regolare denuncia, indicando nell'occasione proprio la sua collaboratrice domestica come possibile autrice del furto. Dalle verifiche dell'estratto conto, risultava che attraverso l'utilizzo della carte, era stato acquistato un telefonino ed erano stati effettuati alcuni prelievi di contante per un ammontare di 420 euro. La donna, bloccata mentre tentava la fuga, è stata trovata in possesso del telefonino e della somma prelevata furtivamente. L'arrestata è stata quindi accompagnata nella casa circondariale di Pozzuoli. fonte


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