Marsala, donna picchia e minaccia con un fucile il marito. Figli affidati a lui

immagine di repertorio
13 gennaio 2018

Marsala, donna picchia e minaccia con un fucile il marito. Figli affidati a lui

 Un caso di ripetute violenze tra le mura domestiche dove il bruto non è lui, ma lei. Accade a Marsala, dove il Tribunale, dopo una serie di procedimenti penali e civili, ha sentenziato l’affido esclusivo dei figli minori al padre, stabilendo inoltre che la moglie deve versare all'ex marito l’assegno di mantenimento per i bambini.
L’uomo, infatti, prima della separazione, sarebbe stato vittima della moglie, che l’avrebbe colpito anche a bastonate in testa e minacciato prima con un coltello e poi addirittura con un fucile.
E come se ciò non fosse sufficiente, è stato anche denunciato e processato, ma alla fine assolto, come se il violento fosse lui. Ma in un altro processo, ad essere condannata (sei mesi di reclusione) per violenze fisiche sul marito è stata la donna, che quando puntò il fucile contro l’uomo probabilmente non ha premuto il grilletto soltanto perché uno dei loro bambini, terrorizzato, fece da scudo al padre.
Anche i Servizi Sociali hanno evidenziato i comportamenti violenti della donna e chiesto la tutela dei figli. A difendere l’uomo in sede penale è stato l’avvocato Salvatore Errera, mentre in sede civile il legale è stata Laura Errera. “Sempre più spesso – spiega quest’ultima - si parla di violenza di genere, dando quasi per scontato che sia sempre la donna a subire. In questo caso è sempre protagonista una donna, stavolta non nei panni della vittima ma di aguzzino. E’ certamente più difficile difendere gli uomini, perché il silenzio e il senso di vergogna caratterizza la vittima maschile di abusi. Spesso, gli stessi hanno difficoltà a raccontare ciò che avviene a casa e reagiscono dopo anni e solo per tutelare i figli. In realtà la violenza familiare non ha genere e ci sono studi che parlano di cosiddetta simmetria di genere”.

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