2 agosto 2014

Papigno (TR) - Minacciava il suo ex amante di raccontare la relazione alla moglie
11 marzo 2011 - L’uomo pur di non rendere nota la sua relazione extraconiugale con la donna tunisina di 40anni, obbediva alle sue ripetute richieste di denaro, iniziate dopo l’interruzione del rapporto tra i due. E’ arrivata a chiedere persino una “buonuscita” di 100 mila euro. L’uomo, un facoltoso commerciante del centro cittadino di Papigno, all’ennessima richiesta si è rivolto ai carabinieri chiedendo aiuto.
L’operazione La trappola alla donna è scattata nel pomeriggio di ieri, giovedì 10 marzo, il personale della Stazione Carabinieri di Papigno ha tratto in arresto, per estorsione continuata, la quarantenne tunisina, O.L, risultata nubile e nullafacente. L’operazione è partita quando gli accertamenti hanno appurato che la relazione risaliva a tre anni prima e bisognava agire per far cessare le continue pressanti richieste della donna di ingenti somme di denaro.
Le incessanti richieste La donna infatti, una volta interrotta la relazione, aveva iniziato a richiedere denaro minacciando l’esercente che, qualora non avesse provveduto alla consueta mensile erogazione di denaro, avrebbe rivelato il rapporto extraconiugale alla moglie, e così facendo aveva aumentato progressivamente la somma richiesta sino a pretendere diverse migliaia di euro e addirittura a richiedere, quale sorta di buonuscita, una somma pari a 100.000 euro.
La storia Il commerciante perciò, dopo aver soddisfatto le richieste della donna per gli anni precedenti, arrivando ad elargire 50.000 euro circa in totale, esasperato ed esausto, ormai pienamente assoggettato nella sua volontà, ha trovato la forza di denunciare l’accaduto ai carabinieri di Papigno, nella speranza di trovare un aiuto. Infatti, nel primo pomeriggio di ieri, all’ennesimo appuntamento con la donna, nel corso del quale avrebbe dovuto consegnarle 3000 euro, all’incontro in un capannone industriale abbandonato, erano presenti anche i carabinieri, che appostatisi nelle vicinanze per poter osservare quanto accadesse, hanno atteso che l’uomo consegnasse alla donna la busta contenente il denaro per poi fermarla e dichiararla in stato d’arresto. Il denaro sarà presto restituito alla vittima di questo reato mentre la donna è stata condotta presso la casa circondariale di Vocabolo Sabbione.

Modica (RG) - Ricattò l´ex amante, rinvio a giudizio per donna lombarda
11 giugno 2009 - (ITALPRESS) Una donna e' stata arrestata dai carabinieri per estorsione continuata, a Modica, in provincia di Ragusa. In manette e' finita Leonora Marchesi, 46 anni, di origini lombarde. E' stata sorpresa dai militari mentre si faceva consegnare da un giovane la somma di 100 euro, estorta dietro la minaccia di riferire alla moglie un "incontro" extraconiugale intercorso in passato tra i due. I carabinieri hanno accertato che la vittima, nel corso degli anni, avrebbe pagato decine di migliaia di euro, un esborso tale da mettere in crisi la propria attivita' commerciale e da indurlo, infine, a rivolgersi ai militari per denunciare i ripetuti ricatti. L'arrestata e' stata accompagnata presso la casa Circondariale di Ragusa.
15 marzo 2011 - Rinvio a giudizio per Leonora Marchesi, 46 anni, la donna di origini lombarde arrestata nel giugno 2009 dai Carabinieri per estorsione aggravata e continuata in danno del suo ex amante. E’ stato il gup Sandra Levanti a rinviare a giudizio l’imputata, in accoglimento del procuratore Francesco Puleio. Nell’ambito dell’interrogatorio in carcere, la donna aveva respinto le accuse, sostenendo che era stato lo stesso modicano ad averle elargito ingenti somme di denaro, anche dopo la fine della loro relazione extraconiugale.
Stando alle indagini condotte dai Carabinieri dopo la denuncia del modicano, invece, la Marchesi avrebbe ricattato il suo ex amante, costringendolo a pagarla per non informare la moglie della scappatella. Sarebbe stato lo stesso modicano, d’altronde, a rivolgersi ai Carabinieri affinché ponessero fine alle estorsioni messe in atto dalla donna per garantire il suo silenzio e non mettere in crisi il rapporto coniugale. Una situazione sempre più insostenibile che avrebbe finito con il ridurre il modicano sul lastrico, mandando in frantumi la sua attività commerciale.

Reggio E. - Abbraccia per strada l'ultra80enne e lo deruba di 1.500 euro
19 marzo 2011Intorno alle 11, un ultraottantenne reggiano si è recato in via Manara per effettuare un prelievo. L’anziano non si è accorto di essere seguito dalla ladra che l’ha atteso all’uscita. Il pensionato, dopo aver prelevato 1.500 euro dallo sportello, è stato avvicinato dalla donna. “Ciao come stai?”: fingendo di conoscerlo la donna lo ha abbracciato affettuosamente. Un pretesto per derubare l’anziano. Ottenuti i soldi la donna si è allontanato e l’anziano si è accorto del furto e ha chiamato il 112.


S. Andrea Apostolo dello J. (CZ) - Finge di amare anziano e poi lo deruba
21 marzo 2011 - Ha prima raggirato un anziano ultra70enne proponendogli una relazione stabile, quindi lo ha derubato del denaro e dei preziosi che lo stesso aveva in cassaforte.
Le attivita' di indagine condotte dai carabinieri della stazione di Sant'Andrea Apostolo dello Jonio hanno pero' permesso di identificare e arrestare la donna, su provvedimento disposto dal gip del tribunale di Catanzaro. Agli arresti domiciliari e' finita Arcangela Foderaro, 51 anni, residente a Girifalco, gia' nota alle forze dell'ordine, che dovra' rispondere di furto aggravato.
L'uomo aveva conosciuto la donna, che aveva reso false generalita', attraverso un amico. Quindi, la dichiarazione della stessa di cercare una relazione stabile e la disponibilita' dell'uomo di avviare un rapporto di conoscenza, portandola anche nella propria abitazione. Il giorno dopo, pero', nella cassaforte di casa l'anziano non ha piu' ritrovato 13.000 euro di denaro contante, due collane e un bracciale d'oro, una fede nuziale, un portachiavi d' argento con all'interno una moneta da 500 Lire, 2 monete da 5 Franchi svizzeri, decidendo di rivolgersi ai carabinieri.
Sono stati i militari, attraverso il numero di telefono, a risalire alla vera identita' della donna; cosi' durante una perquisizione domiciliare sono state rinvenute due monete in argento da 5 Franchi svizzeri ed una moneta da Lire 500, riconosciute dalla vittima del furto, facendo scattare il provvedimento del giudice.


Pesaro - Minorenne marocchina tenta di estorcere 80mila euro all'ex amante, padre sposato
22 marzo 2011 - Lei 17 anni, marocchina; lui italiano, 21 anni. I due fidanzati, entrambi residenti a Pesaro, sono accusati di aver architettato un ricatto a sfondo sessuale ai danni di un trentaseienne del posto, un artigiano, sposato con figli, con cui la minorenne aveva avuto una brevissima relazione clandestina.
La coppia lo avrebbe denunciato per pedofilia se l’uomo non gli avesse versato 80 mila euro. In un primo tempo il 36enne, terrorizzato dall'idea di perdere la potestà genitoriale sui figli, non ha avuto il coraggio di denunciare l'estorisione ma dopo minacce e ricatti, l’artigiano ha sporto denuncia alla polizia, che è riuscita ad incastrare la coppietta con una trappola.
L'uomo avrebbe dovuto versare gli 80 mila euro in più tranche, in base ad accordi presi dal ventunenne con l’artigiano. Ma gli agenti, guidati da Andrea Massimo Zeloni, speravano di arrestare il ragazzo mentre ritirava la prima busta con i 6 mila euro, all’appuntamento invece si è presentata la minorenne, denunciata a piede libero insieme al compagno.
Volevo solo quello che mi spetta per ciò che quell’uomo mi ha fatto
avrebbe detto la ragazza ai poliziotti.

Sanremo - Tentò di estorcere 8mila euro all'amante sposato: 2 anni
31 gennaio 2011 - Il pubblico ministero Andrea Pomes, di Sanremo, ha chiesto 2 anni di reclusione (e 200 euro di multa) nei confronti della sanremese Rosa Tania e del suo convivente, Erminio Pulito (ex titolare del bar Roma), con l'accusa di tentata estorsione in concorso. La donna e' accusata di aver preteso 8.000 euro da un suo ex amante, Alberto Tantardini, di Piacenza, in cambio del silenzio con la moglie circa la sua relazione extraconiugale. La vicenda risale 2003.
24 marzo 2011E' stata condannata a a 2 anni di reclusione ciascuno la coppia composta da Rosa Tania di 35 anni ed Erminio Pulito di 59 anni. I due, come scritto stamani su Il Secolo XIX, avevano tentato di estorcere 8mila euro ad Alberto T. che per un breve periodo era stato amante della donna, fino a quando questa non minacciò di confessare la relazione alla moglie di lui. A quel punto l'uomo sentitosi ricattato aveva troncato il legame ma la donna si era fatta più insistente, tanto poi da far subentrare anche il suo nuovo compagno Pulito.

Rimini - Narcotico nel caffè dell'anziano: le due rumene lo rapinano
aggiornamento del 12 marzo 2013
14 marzo 2011 - E' stata condannata a 3 anni di reclusione, ma è libera con il solo obbligo di firma la rumena arrestata e processata per aver, insieme alla sorella, narcotizzato il caffé del pensionato che le aveva ospitate in casa.
La sentenza è stata emessa oggi dal tribunale di Rimini a carico della 35enne, difesa dall'avvocato Davide Grassi. Il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 4 anni per il reato di rapina di 300 euro aggravata dall'uso, appunto, del narcotico.
Le due donne, il 14 marzo del 2011, erano state accolte in casa da un anziano volontario della Caritas, che aveva offerto loro lavoro come badante. L'uomo aveva offerto il pranzo e, stando a quanto detto dalla sorella maggiore già condannata in primo grado a 2 anni e 6 mesi, si era lasciato andare a delle avances sessuali. Le due, quindi, avevano pensato di addormentarlo, prende i soldi e scappare.
Delle due donne si erano perse le tracce fino a quando, dopo 5 mesi di indagini, i carabinieri avevano arrestato una delle due rumene: la sorella 38enne in Italia senza fissa dimora. Poi era stato eseguito l'arresto dell'altra sorella, la 35enne condannata oggi e che risultava latitante perché in Spagna per lavoro.
Secondo i militari, le due donne, una volta accolte in casa dal 76enne volontario Caritas, lo avevano narcotizzarono mettendogli nella tazzina del caffé una sostanza soporifera. L'anziano era finito in ospedale: nelle analisi del sangue fu riscontrata una notevole concentrazione di benzodiazepine.

Rimini - Prostituta rapina cliente
30 marzo 2011Aveva concordato un rapporto a pagamento con una lucciola sulla base delle fotografie pubblicate su Internet. Quando pero’ si e’ trovato davanti alla prostituta ungherese in carne e ossa, ci ha ripensato e all’ultimo minuto ha fatto retromarcia perche’ deluso dall’aspetto reale, ben diverso da quello promesso sul web.
La lucciola e il protettore, però, lo hanno costretto ugualmente a pagare e lo hanno rapinato. I due sono stati arrestati dai Carabinieri a Riccione: l’uomo ha cercato di giustificarsi spiegando di aver solo preteso che il cliente pagasse almeno una parte della cifra pattuita via internet. Ma per i Carabinieri si è trattato di rapina.


Lanciano (CH) - Una 22enne adesca un 60enne, poi lo accusa di stupro per estorcergli risarcimento
12 aprile 2011 - In manette sono finiti Annamaria Ciccarone, 54enne di Casoli, ed Antonio Ranalli, 54enne di Lanciano, pregiudicato. Ai domiciliari è invece finito il figlio di Ranalli, Giulio Vittorio, di 20 anni, anche lui pregiudicato. Risulta inoltre indagata in concorso Natascia, la 22enne sorella di Giulio Vittorio e figlia di Antonio, che era stata appunto utilizzata come ‘esca’.
La vittima della storia è, invece, un 60enne di Casoli, F.P. le sue iniziali, di cui la famiglia Ranalli, con la complicità della Ciccarone, si sarebbe approfittata facendo leva sul suo bisogno di trovare una compagna.
La storia è iniziata oltre un anno fa quando i Ranalli, con la complicità della Ciccarone, hanno individuato la ‘preda’ perfetta: un uomo ‘semplice’, desideroso di trovare una compagna e con numerose proprietà immobiliari e terriere, di rilevante valore.
Così, con la 54enne di Casoli che faceva da ‘mediatrice’, sono iniziati gli incontri tra il 60enne e la 22enne di Lanciano. Questa, complice del padre e del fratello, avrebbe iniziato a frequentare l’uomo, a fermarsi a casa sua e dormire insieme a lui.
A un certo punto, però, siamo a marzo 2010, la ragazza ha presentato una denuncia per violenza sessuale nei confronti dell’uomo. Ha raccontato ai carabinieri di essere stata stuprata da quello che doveva essere il suo compagno. Ma i carabinieri si sono accorti da subito che c’era qualcosa che non andava, che la ricostruzione degli episodi di violenza faceva acqua da tutte le parti.
Contemporaneamente, tra l’altro, il 60enne di Casoli è stato vittima di diversi episodi di violenza; secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine sarebbe stato picchiato - per costringerlo a trasferire appartamenti, garage e terreni - dal padre e dal fratello della sua presunta vittima.
La storia ha iniziato a emergere in tutto il suo squallore e la conferma è arrivata dalla testimonianza della giovane che, a un certo punto, ha ammesso di essersi inventata tutto: non era stata affatto violentata ed era anzi consapevole che si trattava di un raggiro ai danni dell’uomo, col tentativo di privarlo dei suoi beni immobiliari.


Campegine (RE) - Zingara abbraccia anziano per strada e gli sfila il portafogli
12 aprile 2011 - La mattina del 16 aprile scorso, un 75enne di Campegine, mentre si trovava in via Friuli, è stato avvicinato da una donna che gli diceva conoscerlo. Sebbene l’uomo insospettito abbia cercato di allontanarsi, la donna lo ha abbracciato con energia riuscendo a sfilargli il portafoglio contenente documenti e la somma di 200 euro per poi fuggire. Il figlio dell’anziana vittima, che dalla distanza aveva notato la situazione, ha dato l'allarme ai carabinieri di Castelnovo Sotto.
Grazie alla buona memoria del derubato, la donna è stata riconosciuta in un'apposita seduta di individuazione fotografica. Si tratta di una nomade di Castelnovo Sotto 47enne con precedenti, denunciata per furto aggravato.


Marghera (VE) - Fa sesso con la ventenne slovacca, anziano ricattato
21 aprile 2011 - Ventenne slovacca e avvenente ricatta anziano di 78 con un video hard. Gli spilla ben 16mila euro. Ma ieri la giovane è stata arrestata dagli agenti del commissariato di via Cosenz, in seguito alla denuncia presentata dal figlio dell'uomo. La giovane è stata presa dopo che aveva ricevuto l'ennesima busta con, all'interno, 250 euro. A quanto pare il ricatto durava da otto mesi.
L'epilogo della storia c'è stato ieri mattina. L'atto finale di una vicenda emersa quando, alcuni giorni fa, un uomo si è presentato in commissariato a Marghera, spiegando agli agenti come l'anziano padre fosse sotto ricatto di una ragazza straniera che vive nello stesso stabile. L'uomo spiega che al genitore 78enne, in varie occasioni, la ragazza ha estorto complessivamente sedicimila euro. La donna - R.K., 20 anni - è regolare nel nostro Paese.
Stando sempre al racconto del famigliare, ieri mattina l'anziano doveva consegnare l'ennesima busta col denaro e sempre per il solito motivo: evitare che un video, nel quale i due sono ripresi a fare sesso, venga scaricato in rete.
Gli agenti della Squadra investigativa del commissariato decidono di cogliere in flagranza la ragazza. Si sono quindi appostati nei pressi dell'abitazione dell'uomo, il quale doveva consegnare alla ragazza 250 euro. In cambio la ragazza avrebbe eliminato il video, ripreso di nascosto dalla donna, che la stessa aveva minacciato di caricare su Youtube.
Alle 8.45, gli agenti hanno visto la donna recarsi nell'abitazione dell'uomo e, entrata nel giardino, farsi consegnare il denaro contenuto in una busta da lettere di colore bianco. Uscita dall'abitazione, la slovacca è stata vista dagli agenti mentre riponeva la busta all'interno della sua borsa in similpelle di colore nero. Vista la scena, i poliziotti hanno bloccato la donna, recuperando la busta contenente la somma di denaro, suddivisa in cinque banconote da 50 euro.
Colta in flagranza, la donna è stata arrestata ed accompagnata presso gli uffici del commissariato di Marghera. Considerate la flagranza e la reiterazione del reato, la pericolosità sociale dell'arrestata, «in grado di progettare e portare a termine l'intero disegno criminoso ai danni dell'anziano settantottenne», la donna è stata arrestata e portata in carcere alla Giudecca, in attesa dell'interrogatorio di garanzia da parte del gip.
Gli investigatori della polizia ora vogliono capire se la ragazza ha ricattato anche altri anziani della zona con lo stesso sistema. Ha approffitato del fatto che l'uomo era oramai ossessionato dalla paura che i parenti e i conoscenti venissero a sapere della relazione con la giovane slovacca.


Roma - Bulgara 34enne "abborda" un uomo e lo rapina
4 maggio 2011 - Una 34enne ha "abbordato" un connazionale in un bar del centro nei pressi della Stazione Termini e, dopo averlo narcotizzato, lo ha rapinato. Ieri la donna è stata identificata e fermata dalla Polizia.
Un incontro apparentemente occasionale in un bar, nei pressi della stazione Termini, con una donna affascinante. Qualche bicchiere di alcolico di troppo e la donna, bulgara, pattuisce il prezzo di una prestazione sessuale con un connazionale. Poi il trasferimento in un albergo del centro dove i due hanno bevuto qualche altro bicchiere di whisky. E' questo l'ultimo ricordo dell'uomo che si è risvegliato la mattina seguente stordito e "ripulito" di tutto. Un cellulare, 1.900 euro in contanti ed altri oggetti personali.
Il malcapitato si è quindi rivolto agli agenti del Commissariato Viminale, diretto dal dr. Carmine Belfiore, denunciando l'accaduto e fornendo particolari sulla donna: "delle sue parti", sulla trentina. L'uomo aveva conservato anche il numero di cellulare.
Gli investigatori hanno fatto scattare subito le indagini per arrivare all'identificazione della straniera. Le successive ricerche per rintracciarla però sono state, in un primo momento, rese vane dai continui spostamenti della bulgara da un albergo a un altro.
Nella giornata di ieri, grazie anche alla collaborazione dei tecnici della Polizia di Stato che di continuo monitorizzano le schede delle strutture ricettive dai terminali della Sala Operativa della Questura, la donna è stata rintracciata in un hotel di via Filippo Turati all'Esquilino. Sorpresa nel sonno, la straniera I.V., di 34 anni, al momento del controllo è stata trovata in possesso di un flacone di "Songar" un potente ipnotico/sonnifero che custodiva nella borsetta e di un telefono cellulare dello stesso tipo rapinato al denunciante.


Taranto - Ricatta l'amante: «ti faccio rompere le gambe», arrestata
18 maggio 2011 - Ha ricattato un uomo sposato di cui era diventata amante facendogli intendere che avrebbe riferito alla moglie della loro relazione e chiedendogli denaro e poi lo ha minacciato sostenendo che avrebbe invitato suo fratello, pluripregiudicato, a «rompergli le gambe»: per tentata estorsione aggravata i carabinieri hanno posto agli arresti domiciliari una donna di 59 anni, di cui non è stata rivelata l'identità.
I due si erano conosciuti per motivi di lavoro e avevano allacciato una relazione sentimentale. La donna inizialmente aveva chiesto del denaro in prestito e poi ha minacciato l'uomo in maniera esplicita pretendendo mille euro, ricattandolo. La vittima, d'accordo con i carabinieri, ha fissato l'appuntamento per consegnare i soldi alla donna in piazza della Vittoria. E al momento del passaggio del denaro sono intervenuti i militari.
fonte

Medole (MN) - Coppia in cella per estorsione al vicino
24 maggio 2011 - Alla fine le loro bugie per incastrare l'anziano vicino li hanno portati in carcere. Ornella Caiola ed il marito Andrea Costa devono scontare tre anni e quattro mesi di reclusione. Rapina ed estorsione in concorso.
Lunedì mattina i carabinieri di Curtatone, su delega dei colleghi di Guidizzolo e Castiglione, con l'ordine del giudice in mano, sono andati nell'abitazione di Buscoldo dove la coppia - lei, 42 anni, bidella, e lui, 47 anni, operaio - si è trasferita da poco tempo da Medole e l'hanno portata in cella in via Poma. Il fatto accaduto a Medole risale al febbraio del 2007. Costa e la moglie avevano avvicinato l'anziano vicino di casa: «Tu mi devi rimborsare, tu mi devi rimborsare», poi gli avevano detto di essere già andati dai carabinieri e di aver pronta una denuncia nei suoi confronti per presunti atteggiamenti di violenza sessuale, in particolare dei palpeggiamenti alla Caiola. I due gli avevano anche prospettato l'eventualità di riferire tutto alla moglie, costringendolo a firmare un assegno in bianco in cambio del loro silenzio, che era stato poi materialmente compilato dal Costa. L'importo riportato sul ticket era di 5mila euro. L'uomo, spaventato, l'aveva firmato, facendosi rilasciare una dichiarazione che non lo avrebbero «sputtanato» e rovinato. Ma poi aveva deciso di riferire tutto alla moglie.
Il fatto era stato denunciato ai carabinieri, l'assegno bloccato, la coppia denunciata e l'anziano finito in ospedale per un malore. La coppia, in definitiva, si era inventata, come ha ricostruito il Pm Silvia Bertuzzi, una violenza sessuale partendo da un episodio trascurabile. Una volta l'anziano per fare un complimento alla vicina, le aveva sfiorato con una mano la pancia. La denuncia per questo episodio era stata archiviata successivamente.


Cecina (LI) - Brasiliana lo ricatta in chat: "pubblico tutto", denunciata
24 maggio 2011 - L'incontro virtuale poi le minacce. Una donna brasiliana di 45 anni ha tentato di ottenere denaro dopo avere registrato tutto con la webcam. Alla vittima chiedeva 300 euro.
Prima ha chattato con lui, poi lo ha ricattato pretendendo denaro, pena la pubblicazione di conversazioni ed immagini registrate dalla webcam. Per questo i carabinieri di Cecina (Livorno) hanno denunciato una brasiliana di 45 anni, residente a Roma, per truffa ed estorsione.
Le indagini erano partite dopo la denuncia dell'uomo, un cecinese di 35 anni. I due, secondo quanto ricostruito dai militari, si sarebbero 'incontrati' su un sito ed avrebbero chattato in privato, toccando argomenti intimi e attivando anche le webcam.
Ma dopo una prima fugace visione la donna ha spiegato all'uomo che per proseguire avrebbe dovuto caricare una carta prepagata con 15 euro. Ma non è bastato: invece di riprendere la conversazione, è arrivata una richiesta di 300 euro da accreditare sulla stessa carta, altrimenti la brasiliana avrebbe pubblicato tutte le conversazioni ed alcune immagini su alcuni siti e spedito tutto a casa dell'uomo. Quest'ultimo ha versato un piccolo acconto e subito dopo è andato a raccontare tutto ai carabinieri.

Galatina (LE) - Rumena 33enne offriva sesso ad anziani e poi: “paga o dico tutto”
4 giugno 2011 - Il modus operandi era più o meno lo stesso, così come il tipo di obiettivo che sceglieva. Tanto che gli agenti del commissariato di polizia di Galatina la ritengono responsabile di alcune delle truffe e dei raggiri perpetrati nei confronti di anziani del posto, episodi per i quali, a gennaio, era stata denunciata a piede libero.
Sonia Mighali, 33enne di Galatina, è da ieri nel carcere di Borgo San Nicola, su disposizione del pubblico ministero Alessio Coccioli, per il reato di estorsione continuata e rapina aggravata.
Nonostante i precedenti dunque, pare che la donna non si fosse per nulla “scoraggiata”, continuando a prendere di mira uomini anziani, probabilmente perché più vulnerabili e ricattabili.
La polizia ha ricostruito l’estorsione continuata che avrebbe messo in atto ai danni di un anziano del posto. Circa un mese addietro aveva proposto un rapporto sessuale all’uomo che l’aveva fatta poco prima salire in auto. Dopo il deciso rifiuto di lui, che compresa la malaparata l’ha riportata indietro, la donna si è comunque fatta consegnare la somma di 50 euro.
Da quel giorno la “pratica” si è ripetuta in diverse circostanze, fino all’ultima estorsione, avvenuta ieri mattina durante la quale la donna è stata sorpresa in flagranza di reato. La Mighali avrebbe puntualmente ottenuto il denaro minacciando il malcapitato di riferire tutto alla moglie. Ma la posizione della donna si è ulteriormente complicata a causa di un episodio avvenuto verso le 12 del giorno precedente, il primo di giugno, per il quale è accusata di rapina aggravata. Dopo aver chiesto ad un uomo di 88 anni 5 euro per acquistare un pacchetto di sigarette, avrebbe sfilato dal portafoglio dell’anziano - che aveva acconsentito alla richiesta - altri 50 euro, spingendolo infine per terra prima di darsi alla fuga a bordo del suo scooter. La vittima ha dovuto fare ricorso alle cure del caso presso il pronto soccorso.


Torino - Palpeggia anziano e gli ruba 6mila euro: arrestata 26enne rumena
7 giugno 2011 - Una 26enne rumena, Gabriela Marginica, ha rubato quasi seimila euro a un 88enne "facendogli la corte" e palpeggiandolo mentre era seduto su una panchina di piazza Castello.
E' successo ieri intorno alle 18.30. La giovane ha 'addocchiato' l'anziano, solo, mentre guardava i passanti nella centralissima piazza di Torino. Si è seduta vicino a lui, e ha iniziato a toccargli le parte intime. Quindi, gli ha sfilato le banconote dalle tasche, ma quando si è accorta di aver trovato una specie di tesoretto ha iniziato a correre.
L'anziano si è accorto del furto e ha gridato per dare l'allarme. Tre militari dell'esercito, a spasso per festeggiare il congedo, sono intervenuti assieme ad una pattuglia di carabinieri. La donna è stata arrestata.


Rimini - Ricatti a luci rosse dopo gli incontri: "o paghi, o diamo le foto a tua moglie", arrestate in due
9 giugno 2011 - Alice Tomasetti, 28 anni di Rimini, e Nelli Kostevich, russa di 25 anni. Sono loro le due ragazze arrestate in flagranza di reato nel tardo pomeriggio di martedì dalla squadra mobile della questura di Rimini, accusate di aver ricattato un cubano di 33 anni, minacciando di pubblicare alcune foto piccanti scattate durante un incontro clandestino a tre.
Per il 33enne quella minaccia non significava solo la probabile interruzione della relazione con la compagna, ma anche il posto di lavoro: l'uomo infatti lavorava come dipendente per il padre della ragazza. Ma lo straniero non era il solo ad essere tenuto sotto scacco dalle due donne. Grazie alle perquisizioni domiciliari e personali effettuate dalla mobile, è infatti saltato fuori altro materiale - documentazione fotografica all'interno di computer, telefono cellulare e iPod - compromettente per altri uomini, ritenuti oggetto di "attenzioni" da parte del duo, e quindi costretti a pagare. Tra questi ci sarebbero imprenditori riminesi e sammarinesi: se non si presenteranno spontaneamente, saranno interrogati nei prossimi giorni. Tutto il materiale ritrovato e stato posto sequestrato.
Per le due donne si sono spalancate le porte della casa circondariale di Forlì, a disposizione dell'autorità giudiziaria inquirente. In mattinata, nel tribunale di Rimini, si è svolta l'udienza di convalida durante la quale entrambe hanno confessato tutto ammettendo le proprie responsabilità. Nel frattempo proseguono le indagini della mobile, le stessa che hanno portato anche alla denuncia a piede libero di un 32enne riminese, perché ritenuto gravemente indiziato degli stessi reati.

Piazza Armerina (EN) - Mentre si prostituisce con anziano, lo fa pestare e rapinare dai suoi complici
16 giugno 2011Arrestata dai carabinieri una venticinquenne di Piazza Armerina, accusata di rapina aggravata ai danni di un ottantacinquenne di Nicosia.
La giovane si era recata in casa dell'anziano per prostituirsi ed aveva approfittato di una distrazione della vittima per far entrare nell'abitazione due complici che avevano aggredito l'anziano colpendolo con calci e pugni. La donna si era recata gia' diverse volte nell'abitazione dell'ottantenne.
Dopo essersi impossessati di 5 mila euro i due rapinatori hanno legato ed imbavagliato con nastro da imballaggio l'ultraottantenne, malgrado le numerose fratture che questo aveva riportato a seguito dei violenti calci con i quali era stato colpito. La giovane al momento si trova in stato di arresto presso una comunita' per tossicodipendenti. (AGI)


Fano (PU) - 34enne finge di appartarsi con 60enne e lo deruba con una complice
17 giugno 2011 - Si era verificato circa un mese fa, di venerdì pomeriggio, nella periferia di Fano. Un 60enne del luogo aveva fatto salire nella propria autovettura una giovane ragazza incontrata poco prima in un bar, che gli aveva chiesto un passaggio.
Strada facendo la donna si era dimostrata “molto disponibile” e così l’autovettura aveva eseguito una “sosta” in una zona poco visibile agli occhi indiscreti, normalmente frequentata da coppiette clandestine o da sportivi che la percorrono a piedi, vicino all’aeroporto cittadino.
E quando l’uomo, con le carezze, si era alquanto rilassato, senza che se ne accorgesse, la donna gli sottraeva con destrezza dal portafogli la somma di 200 euro circa, poi gli sfilava le chiavi dell’autovettura dal quadro di accensione e, con la scusa di uscire un momento fuori dall’auto per fumare una sigarette, percorreva velocemente poche decine di metri salendo sull’auto di una complice, dandosi alla fuga.
L’uomo non poteva far altro che chiamare il carro attrezzi ed un amico per avere un passaggio, al quale diceva, per timore di non essere scoperto dalla moglie, di essere stato rapinato da due giovani mentre si era fermato in quel luogo per un impellente bisogno fisiologico.
Ai militari dei carabinieri di Fano subito intervenuti, l’uomo non ha potuto non dire la verità. Così i militari ricostruivano gli spostamenti della “coppia” e, anche grazie alle immagini acquisite da una telecamera a circuito chiuso di un esercizio pubblico, riuscivano, grazie ad ulteriori accertamenti, ad individuare la giovane ladra, la 34enne pregiudicata A.C., residente in un comune vicino Fano.
La donna, frequentatrice della zona di Fano, è risultata non nuova ad imprese del genere, praticando furti e truffe soprattutto nei confronti di uomini anziani affascinati dal suo aspetto fisico.
Si ritiene, quindi, che altri analoghi episodi delittuosi siano stati recentemente messi a segno dalla donna con le medesime modalità e che non siano stati denunciati alle forze di polizia dagli interessati per paura delle possibili “ripercussioni” a livello familiare.


Genova - Nigeriana ricatta col sesso padrone di casa
23 giugno 2011Inquilina in un appartamento in affitto, una giovane e avvenente nigeriana aveva avuto un incontro amoroso con il suo padrone di casa. Quindi, dopo l'incontro intimo, si era rifiutata di pagare la pigione, dicendo che se l'uomo gliel'avesse chiesta lo avrebbe denunciato per violenza sessuale. Il genovese, spaventato, si era rivolto ad un avvocato, il quale aveva depositato un esposto in procura per denunciare il comportamento della donna.
La quale era stata indagata per estorsione, in quanto era riuscita a non corrispondere due mesi di affitto forte del suo ricatto. Per questi fatti stamani il pubblico ministero Luca Scorza Azzara' ha chiesto il rinvio a giudizio della donna.
Sara' il gip a valutare se l'estorsione ci sia realmente stata e se la donna meriti di essere processata.(AGI)

Savona - Fece profferte ad un anziano per poterlo derubare
7 luglio 2011 - Nel febbraio del 2009 aveva “adescato” un pensionato di 88 anni, che era tranquillamente seduto sopra una panchina in piazza del Popolo, proponendogli un incontro a “luci rosse” a pagamento. L’arzillo anziano (ora deceduto) aveva accettato ed aveva condotto la donna, Annarita A., 40 anni, a casa sua, dove i due avevano “consumato” un rapporto. Al momento di pagare per la prestazione però l’anziano si era accorto di essere senza portafoglio: non collegando che la ladra fosse proprio la donna che gli aveva fatto vivere attimi “bollenti”, aveva risolto il problema pagandola con un assegno da 50 euro.
Proprio l’assegno aveva tradito la ladra-lucciola: quando l’aveva incassato in banca infatti aveva anche fatto un prelievo al bancomat (il codice era nel portafoglio) ed era stata immortalata dalle telecamere. Dai documenti presentati per il ritiro dei soldi allo sportello si era così arrivati ad identificare la donna che era stata così rinviata a giudizio.
Questa mattina, in tribunale, è stata condannata a due anni di reclusione per furto aggravato e per l’indebito utilizzo del bancomat. In totale la donna per la sua prestazione sessuale aveva incassato 700 euro: oltre all’assegno, aveva ritirato infatti 500 euro con la carta magnetica ed incassato anche 150 euro dalla vendita di un anello d’oro, rubato sempre a casa dell’anziano.


Roma - Rumena finta lucciola adesca cliente e poi lo rapina
27 luglio 2011Una cittadina romena, di 19 anni, è stata arrestata dai Carabinieri del Nucleo Roma - Scalo Termini per rapina.
La ragazza, domiciliata presso il campo nomadi di Aprilia, fingendosi una "lucciola", dopo avere adescato un cliente all'interno del principale scalo ferroviario della Capitale, lo ha rapinato, dandosi immediatamente alla fuga.
I militari in servizio presso la Stazione Termini sono immediatamente intervenuti bloccandola. La refurtiva è stata recuperata dai Carabinieri, mentre la 19enne sarà processata con rito direttissimo. (omniroma.it)


S. Stefano al Mare (IM) - Cliente rapinato di 850 euro da prostituta e convivente
9 giugno 2011 - L'intervento ha visto impegnati anche i militari del nucleo operativo di Sanremo, che hanno raccolto la denuncia del malcapitato, individuando la coppia nel giro di breve tempo. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.
Una prostituta marocchina, di 21 anni, Halloumi Soukaina, accusata di aver rapinato un suo cliente di 850 euro, in concorso con il convivente, Mohammed Garmim, di 26 anni, e' stata sottoposta a fermo di indiziato di delitto dai carabinieri della Stazione di Santo Stefano. Fermato anche il compagno.
A farne le spese e' un cinquantenne imperiese, fedele cliente della donna che ad ogni incontro 'rilanciava' e chiedeva di essere pagata sempre di piu', fino a quando non ha smesso di indossare i panni della lucciola per vestire quelli della rapinatrice insieme al suo connazionale.
Ed e' stato proprio quest'ultimo, la scorsa notte, a irrompere nell'auto e a puntare la pistola contro l'uomo, che nel frattempo si era appartato con la ragazza. L'intervento ha visto impegnati anche i militari del Nucleo Operativo di Sanremo, che hanno raccolto la denuncia del malcapitato, individuando la coppia nel giro di breve tempo. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.
3 agosto 2011 - Una terza persona: Mohamed Aroro, 20 anni, marocchino regolare in Italia, è stata arrestata dai carabinieri della compagnia di Sanremo, nell'ambito delle indagini, che il 9 luglio scorso hanno portato al fermo di una prostituta marocchina, di 21 anni, Halloumi Soukaina, accusata di aver rapinato un suo cliente di 850 euro, in concorso con il convivente, Mohammed Garmim, di 26 anni. Sarebbe stato proprio Aroro ad adoperarsi per far si' che il cliente italiano cadesse nel tranello a luci rosse.
A farne le spese era stato un cinquantenne imperiese, fedele cliente della donna che ad ogni incontro 'rilanciava' e chiedeva di essere pagata sempre di piu', fintanto non ha smesso di indossare i panni della lucciola per vestire quelli della rapinatrice insieme al suo connazionale. E fu proprio quest'ultimo, quella notte, a irrompere nell'auto e a puntare la pistola contro l'uomo, che nel frattempo si era appartato con la ragazza. Le indagini sono coordinate dal pubblico ministero Maria Paola Marrali.

Montevarchi (AR) - Due prostitute tentano estorsione ai danni di un 80enne

19 agosto 2011 - (Adnkronos) Una nigeriana e' stata arrestata ed un'altra denunciata per una estorsione ai danni di un ottantenne che si era recato presso il loro appartamento dietro la promessa di una prestazione sessuale.
Le due nordafricane hanno tentato di estorcere una somma di denaro all'anziano dopo avergli sottratto documenti e chiavi dell'auto, ma il pensionato ha immediatamente allertato il personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Montevarchi, riuscendo a far arrestare la responsabile e a far denunciare la sorella della donna.


Verona - Prostituta rumena ricatta il cliente
23 agosto 2011Rischia da cinque a 10 anni di carcere una prostituta romena arrestata dalla polizia a Verona con l'accusa di estorsione. Alina Marciuk, 20 anni, aveva chiesto prima 400 euro e poi mille per restituire una catenina d'oro ad un 61enne veronese con il quale aveva consumato un rapporto sessuale. L'uomo mentre tornava a casa dopo essersi intrattenuto con la giovane si era accorto di non avere più il monile, regalo della moglie.(ANSA).

Brindisi - Prostituta 50enne: "Paga o dico tutto a tua moglie"
26 agosto 2011Aveva rapporti mercenari con un uomo ma ha pensato bene di aggiungere al denaro guadagnato con le prestazioni, quello estorto con il ricatto: "Se non mi dai 1.000 euro rivelo tutto a tua moglie".
L'uomo, un 61enne della provincia di Lecce, aveva ceduto al ricatto in altre occasioni, elargendo la somma complessiva di 4.000 euro.
Nell'ultima occasione, invece, ha avuto la forza di non cedere al ricatto e di chiedere aiuto alle forze dell'ordine. Ed è cosi che i Carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale di Brindisi hanno tratto in arresto, in flagranza di reato G.R., 50 anni.
La donna è stata sorpresa proprio mentre riceveva la somma di 1.000 euro dl 61enne leccese.
Dovrà rispondere del reato di estorsione: dopo la convalida dell’arresto, la donna su disposizione dell'autorità giudiziaria è stata rimessa in libertà.

Cagliari - Prostituta rapina il cliente prima della prestazione
29 agosto 2011Una giovane prostituta cagliaritana, Katiuscia Hellies, di 21 anni, è finita in manette con l'accusa di avere rapinato ieri sera il proprio cliente poco prima di consumare una prestazione sessuale. La giovane è stata arrestata dagli agenti della squadra Volante della Polizia, allertata da una chiamata del 113 effettuata da un testimone che ha assistito alla scena.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il cliente si è appartato con la donna nei pressi di Viale Elmas, ma è stato rapinato di 30 euro, che teneva nella tasca del pantalone. L'uomo è stato anche strattonato dalla giovane che ha poi tentato la fuga a bordo di un'auto, bloccata nelle strade circostanti dai poliziotti.
L'uomo ha riportato alcune escoriazioni sul dorso e sul collo, mentre la donna, dopo una notte passata in cella nel carcere di Buoncammino, comparirà questa mattina davanti al giudice per il processo con rito direttissimo.


Milano - Ricatta ex amante con un video: arrestata dirigente Inpdap
24 settembre 2011 - In manette anche l'attuale compagno della 48enne, un camionista di 55 anni. La vittima è un collega della donna che era stato immortalato con lei durante un incontro al parco.
Ha organizzato un incontro clandestino con l'ex amante per poi ricattarlo e spillargli 6mila euro. Maria G., 48enne dirigente dell'Inpdap, è stata arrestato dai carabinieri della Stazione di Greco Milanese assieme all'attuale compagno, Fausto C., camionista di 51 anni. La vittima è un dipendente Inpdap di 55 anni che tre anni fa aveva avuto una relazione extraconiugale proprio con la collega arrestata. La donna, questa estate, aveva proposto alla vittima una rimpatriata al Parco Nord, a Milano, dove si erano scambiati qualche bacio e avevano camminato mano nella mano.
Fausto C. aveva nel frattempo contattato una nota agenzia investigativa fingendo di essere vittima di un tradimento e chiedendo di scattare fotografie e registrare un video dell'incontro tra la compagna e il 55enne. Il 16 agosto scorso la vittima ha ricevuto una lettera e numerose telefonate anonime in cui si chiedeva il pagamento di 5mila euro sotto la minaccia di consegnare le foto alla moglie. Il 55enne ha dunque sporto denuncia ai carabinieri, che analizzando i tabulati telefonici hanno individuato i due estorsori in un appartamento di viale Famagosta.
Dieci giorni più tardi il 55enne ha ammesso di aver già pagato i 5mila euro, lasciati secondo gli accordi in un cassonetto del Bicocca Village. L'uomo aveva però nascosto tutto ai carabinieri pur avendo già sporto denuncia. Dopo il primo pagamento la vittima aveva ricevuto una seconda telefonata, in cui gli estorsori chiedevano altri 1.000 euro per non diffondere il video registrato in quella stessa serata. Questa volta il 55enne ha allertato preventivamente i militari, che hanno organizzato una trappola: Fausto C. è stato arrestato in flagranza ieri pomeriggio dopo aver ritirato i 1.000 euro dalla vittima.
Maria G. è stata raggiunta in un negozio del Bicocca Village. La donna aveva appena chiamato il complice sollecitandolo a raggiungerlo per pagare gli acquisti con i soldi appena ottenuti.
I due, entrambi separati, sono accusati di estorsione in concorso. Avevano già contattato almeno altre due potenziali vittime per organizzare nuove estorsioni con la stessa tecnica. Tra gli obiettivi c'erano professionisti sposati e omosessuali non dichiarati, tutti agganciati sui principali social network. I carabinieri raccomandano di sporgere denuncia a chiunque sia stato contatto dai due.

Ponsacco (PI) - Arrestate due marocchine per estorsione ad un pensionato
27 settembre 2011 - Minacciato e ricattato per foto che lo ritraggono durante rapporti sessuali con una donna.
E' la vicenda di un uomo di Ponsacco che, vistosi alle strette, di fronte alla richiesta di denaro ha chiamato i carabinieri, facendo arrestare due marocchine per estorsione. Una di queste era stata la protagonista degli amplessi, l'altra la complice, peraltro minorenne.
L'uomo, un pensionato, ha finto di sottostare alla richiesta di soldi, 300 euro, pena la divulgazione delle foto compromettenti, ma in realtà, in accordo con i militari dell'arma, ha organizzato una trappola. Così all'appuntamento per la consegna del denaro, si sono presentati anche i carabinieri che hanno colto in flagranza di reato le donne e le hanno arrestate.


Livorno - Arrestate due rumene: carezze e moine all'anziano per strappargli la catenina d'oro
1° ottobre 2011 - Il colpo, avvenuto sul lungomare di Livorno, era quasi riuscito, ma le due donne di 30 e 32 anni sono state fermate da un carabiniere in licenza insospettito dal modo repentino con cui si stavano allontanando.
Con abbigliamento particolarmente appariscente hanno avvicinato un anziano iniziando ad accarezzarlo, riuscendo così a confonderlo e a strappargli di dosso una collanina.
Il colpo, avvenuto sul lungomare di Livorno, era quasi riuscito, ma le due donne, Stefana Tinica e Raluca Lungu, di 30 e 32 anni, sono state fermate da un carabiniere in licenza insospettito dal modo repentino con cui si stavano allontanando. L'episodio è avvenuto alla Rotonda d'Ardenza: le due giovani, entrambi rumene senza fissa dimora, hanno approfittato della loro avvenenza per circuire un settantaseienne livornese.
L'uomo, confuso dalle carezze e dalle 'moine' delle donne, ha perso lucidità e non si è accorto che nel frattempo le due ladre gli avevano strappato una collanina.
Consumato il colpo le due sono fuggite con un'auto, ma il loro atteggiamento ha insospettito un carabiniere di passaggio che le ha fermate, ascoltando poi il racconto dell'anziano che intanto si era accorto del furto. Nel processo per direttissima entrambe sono state condannate a 10 mesi e resteranno in carcere, alle Sughere.


Silvi (TE) - Fa sesso con un uomo di 83 anni e lo ricatta
4 ottobre 2011 - Arrestata una donna di 60 anni, fa credere alla vittima di essere incinta e chiede soldi.
Una storia di persecuzioni e ricatti per una prestazione sessuale. La vittima è un distinto signore di 83 anni di Silvi, che sventuratamente si è fatto tentare dalle profferte di una donna sessantenne ed ha avuto con lei, ad aprile, un rapporto sessuale a pagamento per 100 euro.
Da lì è iniziato il suo calvario a cui è stata messa fine ieri mattina, con l'arresto della donna, Angela Manzo, nata nel 1950 a Nocera Inferiore, in provincia di Salerno, residente a L'Aquila, ma di fatto domiciliata a Silvi dopo il sisma del 2009.
La donna a maggio, cioè un mese dopo il rapporto sessuale, è andata dall'anziano e gli ha dato la notizia scioccante: ‹‹Sono incinta: ho bisogno di 700 euro per andare ad abortire››, gli ha detto. L'uomo ha cercato di tergiversare, ma la donna non gli ha dato scelta: ‹‹Stai attento perché io racconto tutto a tua moglie››, gli ha detto. A quel punto l'anziano, per evitare problemi con la propria moglie anziana e malata, ha consegnato la somma richiesta ad Angela Manzo.
Probabilmente l'anziano aveva il sospetto che la sessantenne non poteva essere incinta, ma a scanso di equivoci ha fatto firmare alla donna una dichiarazione in cui lei testimoniava che sarebbe andata ad abortire e che non avrebbe preteso nient'altro.
A settembre la donna è ritornata dal malcapitato e questa volta gli ha chiesto 200 euro perché, gli ha detto, aveva delle perdite di sangue. L'83enne, non credendo a tutta questa storia, dapprima si è rifiutato di pagare cercando di allontanarla. Ma lei ha giocato la carta vincente, tornando di nuovo a minacciarlo di raccontare tutto alla moglie. Così l'anziano ha ceduto un'altra volta e le ha consegnato la somma richiesta. Ma non finisce qui.
Il 1º ottobre la donna gli ha chiesto altri 400 euro. L'uomo anche questa volta si è rifiutato, ma poi, sempre per non far sapere niente alla moglie, ha dato alla donna solo 200 euro, riservandosi di consegnarle il resto della somma ieri mattina. Nel frattempo però capisce che l'unico modo per uscire dalla spirale di ricatti è rivolgersi ai carabinieri di Silvi, agli ordini del maresciallo Antonio Tricarico. Raccontata la triste storia, l'uomo fissa un nuovo incontro alle 10,30 di ieri mattina sulla Statale 16 a Silvi, nei pressi della filiale del Monte dei Paschi di Siena e le consegna il restante denaro, ma questa volta ad attenderla c'erano i carabinieri che hanno arrestato Angela Manzo. La donna è stata rinchiusa in carcere, a disposizione del sostituto procuratore Davide Rosati.


Chiavari (GE) - Due anni alla 52enne che ricattava l'ex amante con filmini hard
22 novembre 2010 - Il gip del Tribunale di Chiavari ha convalidato l'arresto nei confronti di una 51enne genovese accusata di estorsione nei confronti dell'amante piu' giovane di lei di una decina di anni. La donna era stata arrestata mentre stava ritirando una busta di denaro per il suo silenzio riguardo alla relazione extraconiugale con il giovane uomo.
Il giudice Mauro Amisano ha scarcerato l'indagata nei confronti della quale ha emesso come misura cautelare il divieto di avvicinarsi sia all'uomo sia a sua moglie. Dovra' stare lontana almeno 300 metri. La vicenda, sulla quale sta indagando il Commissariato di polizia di Chiavari, e' avvenuta nell'entroterra chiavarese. (AGI)
fonte
12 ottobre 2011 - Usava i video hard girati con l'amante come arma di ricatto dopo la fine della relazione ed era anche finita in manette al momento di incassare una busta piena di soldi: per questo una donna e' stata condannata a due anni di reclusione (pena sospesa). La sentenza, nei confronti di una cinquantenne ligure, e' stata emessa dal Gup del tribunale di Chiavari al termine di un processo con rito abbreviato.
La donna ha risarcito l'ex amante - di oltre dieci anni piu' giovane, costituitosi parte civile - dopo avergli chiesto scusa con una lettera ed il suo comportamento processuale le ha permesso di ottenere una pena molto contenuta. La donna aveva messo in atto l'estorsione dopo che l'amante aveva decido di mettere fine alla relazione clandestina che rischiava di essere scoperta dalla giovane moglie. (AGI)

Bomporto (MO) - Sedotto e ricattato, trappola a luci rosse per un imprenditore 81enne
13 ottobre 2011 - Una storia squallida e pericolosa ha coinvolto un anziano imprenditore edile di Bomporto, trascinato in una relazione con una ragazza di 17 anni per poi essere ricattato in cambio del silenzio. Ora la giustizia inchioda i responsabili dell'estorsione e libera l'uomo dal vincolo, senza però cancellarne l'imbarazzo.
Il raggiro è stato ideato da una famiglia di donne di origine palermitana, ma residente a Bomporto. Il piano era molto semplice: una volta sedotto da una ragazza minorenne, con la quale ha avuto diversi rapporti sessuali, l'anziano viene ricattato. Convinto che la 17enne fosse rimasta incinta, l'uomo avrebbe versato migliaia di euro nelle tasche delle ricattatrici per far sì che nulla trapelasse. Ulteriori richieste di denaro hanno però trovato il rifiuto dell'imprenditore, motivo per il quale le truffatrici hanno richiesto l'intervento di due uomini da Palermo, per un messaggio più “convincente”.
A questo punto entrano in gioco le forze dell'ordine: i Carabinieri intercettano per caso alcune telefonate – nell'ambito di un'indagine differente – e si decidono ad intervenire, giungendo a casa dell'anziano poco dopo l'arrivo dei due picchiatori, un palermitano e un tunisino. Colti sul fatto, per i due scatta l'arresto e tutta la truffa viene scoperta
Il Tribunale di Modena ha giudicato, in seguito alla richiesta di patteggiamento, le due sorelle ideatrici dell'operazione, le quali dovranno scontare in carcere rispettivamente 4 anni e 8 mesi la prima e 3 anni e otto mesi la seconda. In attesa di giudizio una terza sorella e la ragazza minorenne. Pena analoga anche per il picchiatore palermitano e per il “collega” di origine tunisina.


Vittoria (RG) - Estorsione: arrestata 23enne rumena
21 ottobre 2011 - Nella mattinata odierna, personale del Commissariato di Vittoria ha tratto in arresto Cristina Sprintenu, cittadina rumena di 23 anni, alla quale è stato notificato un ordine di esecuzione emesso dalla Procura della Repubblica di Ragusa. La donna deve scontare, in regime di detenzione domiciliare, un anno e 11 mesi in quanto definitivamente condannata perché ritenuta responsabile del reato di estorsione in concorso.
I fatti risalgono al maggio 2010, allorché la donna, insieme ad un suo connazionale, aveva estorto del denaro ad un commerciante vittoriese minacciandolo che, se non avesse consegnato 5000 euro, avrebbe reso pubblico un filmato in cui i due erano ripresi in atteggiamenti intimi. La vittima pagò inizialmente 800 euro, ma, a seguito dell’insistenza della donna per arrivare alla cifra richiesta, ad un certo punto decideva di presentare denuncia.
Nel giugno 2010 la cittadina rumena venne raggiunta da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere dove rimase per oltre 4 mesi per poi essere posta in libertà in attesa di giudizio definitivo. La pena totale è di 2 anni e 4 mesi, ma detratto il periodo già sofferto in carcere, restano da espiare un anno ed 11 mesi che la donna dovrà trascorrere all’interno della sua abitazione a Vittoria. Dopo la sottoposizione alle formalità di rito, SPRINTENU Cristina è stata accompagnata a casa per ivi permanere.

Lecce - Cubana si fa corteggiare da 70enne, poi: "dammi 6.500 euro o ti denuncio per stalking"
31 ottobre 2011 - Lei lo accusava di stalking, lui ora l'ha denunciata per tentata estorsione. La storia, che ha per protagonisti un'avvenente cubana di 37 anni e un pensionato leccese di 70, è finita all'attenzione della Procura della Repubblica di Lecce, che ha già aperto un fascicolo a carico dell'anziano e ora si appresterebbe a iscrivere anche il nome della donna nel registro degli indagati.
Il presunto stalker, infatti, dopo aver ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari, firmato dal pm Carmen Ruggiero, ha cercato di discolparsi e, assistito dall'avvocato Silvio Verri, ha presentato al magistrato una memoria difensiva e una denuncia per tentata estorsione. Secondo le accuse mosse dalla cubana, il settantenne si sarebbe invaghito di lei e avrebbe iniziato a perseguitarla con messaggi e telefonate.
Veri e propri atti persecutori, secondo l'accusa, semplici contatti tra conoscenti, a detta della difesa dell'uomo, che - dopo la notifica del 415 bis - è passata al contrattacco. Insieme alla memoria difensiva, infatti, il presunto stalker ha presentato anche le testimonianze di due amici che hanno ascoltato una telefonata in cui la cubana gli chiedeva 6.500 euro in cambio del suo silenzio.
La donna, sostiene il settantenne, avrebbe chiesto soldi per evitare di portare alla luce una vicenda che certo avrebbe creato all'uomo grande imbarazzo. Da qui l'accusa di tentata estorsione, portata all'attenzione del pm, che ora dovrà decidere se indagare anche la cubana, ribaltando completamente il castello accusatorio, oppure continuare a credere alla tesi dello stalking.


Cesena (FC) - Tentata estorsione: arrestata prostituta brasiliana
22 novembre 2011 - Ha tentato il colpo grosso, 'spillare' soldi ad un piccolo imprenditore cesenate minacciandolo di rivelare alla moglie i loro incontri. Protagonista della vicenda, una prostituta brasiliana di 24 anni, arrestata dai Carabinieri con l'accusa di estorsione. Lo scorso inverno, i due avevano avuto alcuni rapporti sessuali (tariffa 200 euro) poi, all'inizio dell'estate, la donna, pur senza avere più rapporti intimi con il cliente cominciò a chiedergli 2-300 euro per tenere nascosti i loro appuntamenti. "Se non me li dai tua moglie imparerà tutto quello che è successo tra noi", aveva minacciato. L'uomo ha pagato, per quattro volte: cifre non elevate che sperava fossero sufficienti per evitare guai in famiglia. Ma la brasiliana, affamata di denaro ha alzato l'asticella chiedendo "cinquemila euro". L'imprenditore, a quel punto, non ha avuto dubbi: stava diventando uno stillicidio continuo così ha presentato denuncia ai Carabinieri. La donna è stata arrestata dai Carabinieri mentre l'imprenditore le consegnava il denaro. Ora, reclusa nel carcere di Forlì, dovrà rispondere di estorsione.

Telese T. (BN) - Prostitute rumene filmavano gli incontri, per poi ricattare i clienti
31 marzo 2011 - I carabinieri di Solopaca, in collaborazione con i colleghi di Telese Terme, al termine di un’attività d’indagine avviata dopo la denuncia di un 74enne pensionato del luogo, hanno denunciato una coppia di coniugi rumena, residenti a Telese Terme, per estorsione e violenza privata mentre un’altra loro connazionale è in corso d’identificazione per concorso nei reati.
Questa la ricostruzione dei carabinieri: la mattina del 27 marzo il denunciante, mentre si trovava nei pressi dell'ufficio postale di Telese Terme, è stato adescato da una donna di nazionalità rumena che lo avrebbe indotto a seguirlo presso l'abitazione dei suoi complici. Una volta arrivati avrebbe cominciato a sedurlo facendolo svestire con la promessa di compiere atti sessuali.
Mentre l'anziano si denudava, la donna lo ha ritratto con il suo telefonino, quindi anche i due coniugi sono usciti da una stanza e lo hanno ripreso negli stessi atteggiamenti con il cellulare. A questo punto i tre hanno minacciato l’uomo di divulgare le foto se non avesse consegnato la somma di 500 euro. L’anziano, impaurito, ha consegnato tutto il denaro in suo possesso, 50 euro, ma i tre gli hanno intimato di portare la restante somma nel pomeriggio, conservando sui propri cellulari le foto compromettenti.
Il 74enne, nel pomeriggio, resosi conto della gravità dei fatti, si è presentato presso la stazione dei carabinieri di Solopaca sporgendo denuncia. A questo punto i militari hanno avviato le indagini risalendo, in breve tempo, all’identificazione dei due coniugi nei confronti dei quali è stata eseguita una perquisizione personale e domiciliare che ha consentito di ritrovare il cellulare della donna, peraltro in stato di gravidanza, sul quale c’erano le immagini del ricatto. La complice è tuttora ricercata.
13 dicembre 2011I Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita (Benevento) hanno dato esecuzione, a Telese Terme, a ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Benevento, su richiesta della locale Procura, nei confronti di otto persone per i reati di induzione e sfruttamento della prostituzione ai danni di ragazze rumene, nonché estorsione e furto nei riguardi degli stessi clienti.
La complessa e articolata attività d’indagine, denominata “Operazione Transilvania”, regione della Romania dalla quale proviene il sodalizio criminale, composto da un rumeno capo dell’organizzazione, cinque donne connazionali e due italiani, previa minaccia avviava all’attività di meretricio giovani connazionali provenienti dal paese d’origine con la speranza di un lavoro.
Le donne, in particolare, adescavano i clienti, soprattutto della terza età, accompagnandoli presso le rispettive abitazioni, ove mentre una di esse consumava l’atto, l’altra dapprima ripuliva la casa dei risparmi custoditi e poi riprendeva con un videotelefonino “l’incontro” costringendo il malcapitato a sborsare ulteriore somma di denaro per evitare la divulgazione delle immagini compromettenti.


Perugia - Rumena si appartava in auto con anziani e li derubava
14 dicembre 2011Si appartava in auto con le sue prede, li derubava e poi spariva. Per una giovane rumena è scattata la denuncia per furto della polizia provinciale.
Si è presentato al comando della polizia provinciale dicendo di essere stato derubato in circostanze abbastanza imbarazzanti da una ragazza straniera. La donna – secondo quanto ricostruito – avvicinava uomini anziani e, dopo essersi appartata con loro in auto, li derubava dei loro valori, prediligendo oggetti d’oro che venivano sottratti ai malcapitati con particolare destrezza.
Dopo la denuncia, gli uomini della provinciale hanno individuato la giovane, fermata per l’identificazione e accompagnata in questura a Perugia dove, per mezzo di foto segnaletica, è stata riconosciuta dall’uomo che l’aveva denunciata.
La donna era già agli arresti domiciliari per reati simili, ma continuava tranquillamente a mettere a segno nuovi furti. Per lei è quindi scattata anche la denuncia per evasione dai domiciliari.


Prato - Prostituta rumena in pochi mesi ha estorto 24mila euro all'uomo che si era invaghito di lei
20 dicembre 2011 - Ha estorto in pochi mesi 24mila euro a un pratese di 45 anni che si era invaghito di lei e che, una volta finiti i risparmi, si e' rivolto alla polizia e l'ha denunciata. Una prostituta rumena di 21 anni e' finita ieri sera agli arresti domiciliari con l'accusa di estorsione aggravata e continuata. Approfittando del fatto che l'uomo si era innamorato di lei, lo ha costretto a consegnare somme sempre piu' consistenti di denaro minacciando altrimenti di denunciarlo quale suo sfruttatore e spacciatore di droga. Addirittura, la giovane, durante gli incontri di sesso, ha piu' volte sottratto all'uomo il libretto di circolazione dell'auto restituendoglielo solo in cambio di soldi. Forte la soggezione psicologica del quarantacinquenne, soprattutto dopo che la ragazza si e' presentata alla sua porta di casa lasciando un biglietto con ulteriori minacce. La polizia ha svolto una lunga indagine fino ad ottenere dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Prato il provvedimento di arresto.

Cuneo - Prostituta rumena spilla soldi a due giovani che si sono innamorati di lei
21 dicembre 2011 - Due giovani cuneesi si erano innamorati di lei e la volevano strappare dalla strada. Il primo era arrivato a darle fino a 26.000 euro, prima di capire che era stato preso in giro.
Una sera la ragazza arriva all'appuntamento in compagnia del suo protettore. Al rifiuto di consegnarle ancora del denaro, il giovane cuneese viene colpito più volte al volto ed è costretto, dopo aver consegnato ai due il denaro che aveva con se, a ritirarne dell'altro al bancomat.
Anche il secondo giovane innamorato, dopo essersi fatto spillare 12.000 euro, si era stancato e la donna aveva iniziato a minacciarlo, dicendo che avrebbe raccontato tutto ai suoi famigliari.
Dalle indagini avviate dal Procuratore Capo di Cuneo Francesca Nanni dell'agosto 2011, la Squadra Mobile coordinata dal sostituto commissario Alberto Sette ha eseguito l'arresto nei confronti della ragazza rumena, Danila Angela Daniela, 22 anni, per estorsione e rapina.


Nola (NA) - Tentata estorsione per presunta gravidanza: 16enne arrestata
21 dicembre 2011 - Da diversi giorni la ragazza aveva preso di mira un uomo chiedendo la somma di 2.500 euro per comprare il suo silenzio in merito ad una presunta gravidanza.
Mentre la vittima raccontava il tutto, giungeva una chiamata della ragazza che, ascoltata dagli agenti a sua insaputa, rinnovava l'appuntamento per la consegna del denaro nel pomeriggio in località San Marco di Santa Maria a Vico, ribadendo ancora una volta che se non si fosse presentato sarebbe andato a denunciarlo per una violenza sessuale.
Pertanto nella stessa giornata di ieri è scattata l'operazione. Infatti, dopo aver fotocopiato le banconote richieste, i poliziotti hanno seguito l'uomo sul luogo dell'appuntamento. A Santa Maria a Vico, la vittima ha incontrato la giovane alla quale ha consegnato in macchina i 2.500 euro. Una breve conversazione, ancora una volta minacciosa ascoltata da un poliziotto nascosto nel bagagliaio dell'auto e gli agenti sono intervenuti bloccando la giovane con indosso il denaro.

Martinsicuro (TE) - Ripetizioni "hard", denunciata per tentata estorsione
22 dicembre 2011 - Una donna di 46 anni di Martinsicuro (Teramo) è stata denunciata dai carabinieri della stazione di Nereto (Teramo) per tentata estorsione continuata.
L.F, queste le iniziali, aveva convinto un insegnante di lettere in pensione di 67 anni di Nereto a raggiungerla nella sua abitazione a Martinsicuro, con la scusa di dover organizzare delle ripetizioni di italiano per la nipote.
In realtà l'incontro ha preso una piega diversa: dalla sala da pranzo l'approccio con l'insegnante si è trasferito nella stanza da letto dove la donna ha intrattenuto con il docente un rapporto sessuale. Al termine della prestazione, la 46enne ha chiesto di essere pagata.
L'insegnante, convinto di chiudere la questione, ha saldato il conto con quel poco che aveva nel portafogli, circa 30 euro. Da quel momento, erano i primi di dicembre, il docente di lettere è stato perseguitato dalla donna che ha chiesto 500 euro per comprare il suo silenzio.
Se l'uomo non le avesse dato quei soldi in busta chiusa da lasciare nella buca della posta, lei avrebbe spifferato la scappatella alla moglie mandando a rotoli il suo matrimonio, in più lo avrebbe denunciato ai carabinieri per violenza sessuale. Stanco della vessazione, il sessantasettenne ha deciso di rivolgersi ai carabinieri che dopo veloci indagini hanno denunciato la prestante donna.

Brescia - Ricatto a luci rosse: sgancia 20mila euro
23 dicembre 2011 - Ha fatto credere a un imprenditore bresciano di essere in possesso di fotografie compromettenti che li ritraevano durante degli incontri sessuali, per ognuno dei quali veniva pagata duecento euro. La mente della trappola è una escort di 34 anni, la vittima è un ingegnere bresciano della medesima età: nel giro di quasi due anni le ha consegnato circa 20 mila euro.
Fino alla decisione di un mese fa di dire basta a minacce e ricatti: l’uomo si è deciso a denunciare tutto alla polizia. Rintracciata dalla Squadra mobile della Questura di Brescia, la donna avrebbe confessato agli agenti di non aver mai avuto alcuna immagine compromettente. La 34enne, incensurata, è stata arrestata per estorsione e subito rimessa in libertà per la mancanza di esigenze cautelari. Gli agenti hanno chiesto all’autorità giudiziaria il sequestro dei conti correnti della donna.

Trento - Ricatta cliente 65enne: arrestata prostituta brasiliana
11 gennaio 2012 - (AGI) Una prostituta brasiliana di 28 anni e' stata arrestata dai Carabinieri di Rovereto per aver estorto denaro ad un suo cliente, di 65 anni, minacciando di denunciarlo agli stessi militari dell'Arma se non avesse ricevuto il denaro.
L'uomo, pochi giorni fa, aveva avvicinato la donna a Trento, in via san Severino, e le aveva richiesto una prestazione sessuale a pagamento, nella sua abitazione a Rovereto. Nei giorni successivi la donna gli aveva inviato numerosi Sms contenenti richieste di soldi, in caso contrario lo avrebbe denunciato ai Carabinieri di Rovereto per sfruttamento della prostituzione, consegnando ai militari il filmato del loro rapporto sessuale.
La vittima, spaventata per l'epilogo inaspettato della vicenda, dopo aver fissato un appuntamento con la prostituta per consegnarle i 1.000 euro pattuiti, ha confidato tutto ai Carabinieri che lo hanno accompagnato all'incontro, arrestando la donna subito dopo la consegna del maltolto.
Gli inquirenti hanno proseguito l'attivita' perquisendo l'abitazione dell'arrestata, dove hanno rinvenuto il telefono cellulare con cui erano stati inviati i messaggi minatori ed arrestato il suo convivente, un 22enne rumeno, in esecuzione di un ordine di carcerazione della Procura di Roma, emesso in seguito a condanne penali riportate dal giovane per aver commesso reati contro il patrimonio.(AGI)


Novoli (FI) - "O mi dai soldi o racconto tutto a tua moglie"
14 gennaio 2012La moglie scopre la tresca tra il marito e la badante marocchina di 45 anni, che accudisce la suocera. Inizia il finimondo. Nella casa dell'anziana, in via Pasquini a Novoli, si vivono attimi di panico.
Durante l'accesa discussione tra le due contendenti, le figlie dell'uomo intervengono in difesa della madre: Giulia, la minore di 23 anni, ha la peggio. La berbera, in preda alla foga, la spintona, l'agguanta per il collo e la fa cadere. Riporterà diversi graffi.
A questo punto si rende necessario l'intervento dei carabinieri, due pattuglie del nucleo radiomobile riportano la calma e cercano di fare chiarezza su quanto accaduto. Arrivano sul posto anche due ambulanze della Misericordia (Delta 40 e Delta 15). La nordafricana alla vista delle divise avverte un improvviso malore e viene condotta all'ospedale di Santa Maria Nuova, mentre la giovane lievemente ferita viene trasportata a Careggi.
Da quanto si è appreso, la badante teneva in pugno l'amante: "O mi dai i soldi, o racconto tutto a tua moglie". Per questo la donna è stata denunciata per estorsione e, dopo i fatti di oggi, per aggressione aggravata.

Roma - 25enne rumena arrestata per estorsione
15 gennaio 2012 - 5.000 euro subito. Questa l’ultima “richiesta” arrivata via sms a un 55enne italiano che voleva interrompere la sua relazione con una romena di 25 anni. I due si erano conosciuti circa un anno e mezzo fa all’interno di un locale della Bufalotta. Dopo alcuni incontri, era nata una relazione durata sino allo scorso dicembre, quando l’uomo ha deciso di interromperla. Motivo, le improvvise richieste “esose” della ragazza. Alle reticenze dell’uomo ad “accontentarla”, la giovane comincia a minacciarlo. A fine novembre, al 55enne arriva un sms con la richiesta di 3.000 euro, proveniente dall’utenza telefonica della 25enne, identificata per T.C. Al diniego dell’uomo, i rapporti tra i due si sono interrotti. Improvvisamente però, nei giorni scorsi, T.C. contatta nuovamente il 55enne. Dopo alcuni incontri, la giovane invia all’uomo un’ulteriore e superiore richiesta di denaro, 5.000 euro. Al rifiuto di consegnarle il contante, la romena minaccia l’uomo di raccontare “tutto” alla moglie e, “peggio ancora”, al padre. L’uomo ha quindi sporto denuncia agli agenti del Commissariato di Porta Maggiore, diretto dal dr. Giovanni Di Sabato. Gli investigatori dopo aver acquisito i messaggi ricevuti sul cellulare dell’uomo e fotocopiato l’assegno dell’importo di 5.000 euro, hanno combinato un incontro tra il 55enne e la sua giovane “strozzina”. Luogo indicato dalla donna per l’incontro, un locale di via Roberto Malatesta. Con l’assegno in mano, il 55enne si è presentato all’appuntamento con la ragazza. Appostati all’interno e mescolati tra i clienti dell’esercizio commerciale, gli investigatori hanno così potuto assistere all’incontro tra i due. A “consegna” avvenuta i due si sono definitivamente separati. I poliziotti non hanno perso di vista la 25enne bloccandola dopo pochi metri. All’interno della borsa, gli agenti hanno recuperato l’assegno di 5.000 euro, a lei intestato. Accompagnata in Commissariato, T.C., è stata arrestata per il reato di estorsione. Processata nella mattina di ieri con il rito direttissimo, è stata condannata a 16 mesi di reclusione.

Salerno - Lei adescava, lui rapinava
24 gennaio 2012 - Lei provocava ed adescava le vittime, lui interveniva, recitava la parte del fidanzato geloso e picchiava la persona adescata, per poi passare alla rapina, vero scopo di tutto il teatrino. I poliziotti della questura di Salerno, nella giornata di ieri, hanno tratto in arresto con le accuse di rapina e lesioni personali un'italiana, S. R., 33 anni e un giovane iracheno, M. N., 27 anni, entrambi senza fissa dimora e già noti alle forze dell'ordine.
Lo scorso 19 gennaio, riferiscono gli agenti di polizia, la coppia aveva rapinato un uomo nei pressi dello stadio Arechi: la donna lo aveva adescato, in seguito era intervenuto il giovane, nella parte del fidanzato geloso, allo scopo di rapinare il malcapitato.
Analogo episodio il 12 dicembre 2011, la donna adescava una vittima, in quel caso un 40enne salernitano, per poi attendere l'arrivo del complice: in quella occasione l'aggressore si presentò armato di coltello. Le vittime, riferisce la polizia, venivano anche minacciate affinchè non presentassero denuncia alle forze dell'ordine.
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Rimini - Dai baci ai ricatti: arrestata nigeriana
25 gennaio 2012
"Pagami l'affitto di casa e non dico nulla a tua moglie della nostra relazione segreta". Avrà detto grossomodo così la giovane nigeriana di 23 anni, arrestata martedì dai Carabinieri per estorsione ai danni di un commerciante 56enne di Cattolica. Le indagini degli uomini dell'Arma sono iniziate lunedì, quando l'uomo ha spiegato di esser stato oggetto di una serie di ricatti da parte di una prostituta conosciuta occasionalmente a Ravenna nel 2009 e con la quale aveva una relazione.
Nel maggio scorso la giovane, senza lavoro e grazie anche al continuo sostegno economico del commerciante, aveva avuto la disponibilità di un immobile in affitto nella città bizantina, il cui canone mensile veniva interamente versato dall'amante. Improvvisamente però la 23enne ha cominciato a minacciare l'uomo: se non avesse pagato sistematicamente l'intero affitto mensile dell'appartamento e le ulteriori spese connesse all'appartamento, avrebbe rivelato telefonicamente la loro relazione sentimentale alla moglie.
Il commerciante ha inizialmente ceduto ai ricatti della nigeriana, versandole circa 9mila euro. Non soddisfatta, la giovane prostituta, approfittando dello stato di sudditanza psicologica del commerciante, ha cominciato a chiedergli insistentemente ulteriori somme di denaro, presentandosi talvolta anche al posto di lavoro della vittima e costringendolo a versarle ulteriori somme di denaro sia in contanti, sia tramite poste pay.
Martedì pomeriggio i Carabinieri hanno bloccato immediatamente la ragazza, dopo che la stessa aveva ritirato la somma richiesta al negozio del 56enne. La successiva perquisizione domiciliare ha permesso di trovare e sequestrare la somma contante di 900 euro nonché un biglietto aereo di sola andata per un volo in partenza il 3 febbraio per la Nigeria. L'arrestata ora è in carcere a Forlì a disposizione della magistratura.


Bovalino (RC) - Prima lo narcotizza e poi lo rapina: rumena arrestata
26 gennaio 2012 - Ieri, gli agenti del Commissariato di Bovalino e della Squadra Mobile, a seguito di un'intensa attività di indagine, hanno sottoposto a fermo di p.g. una cittadina rumena di 21 anni responsabile di aver rapinato poco prima un uomo dopo averlo narcotizzato. La donna aveva invitato la vittima a bere un bicchiere di vino nel quale, con destrezza, aveva precedentemente versato un tipo di psicofarmaco che, associato al consumo di alcol, produce effetti simili a quelli dell'eroina. E' bastato un sorso di quel vino, infatti, per far perdere coscienza all'uomo e consentire alla malvivente di sottrargli la cifra di 3000 euro in contanti. Grazie all'operato dei poliziotti, tuttavia, la donna è stata immediatamente identificata e sottoposta a fermo di polizia giudiziaria.

Pescara - Prostituta filma i clienti e li ricatta
10 febbraio 2012 - Filmavano e ricattavano i clienti delle prostitute fingendosi poliziotti. Le vittime, tra cui figurano anche un avvocato e un imprenditore, non si sono piegate alle loro richieste e li hanno denunciati agli uomini della squadra Mobile che , coordinati da Piefrancesco Muriana, li hanno arrestati. Le manette sono scattate per:
Rosaria Parigino,di Lesina , in provincia di Foggia, 39 anni, residente a Pescara (arresti domiciliari);
Sukhbir Singh nato in India, 29 anni, domiciliato a Pescara, privo del permesso di soggiorno (custodia cautelare in carcere, foto al centro).
La Parigino ed il Singh sono gravemente indiziati di alcuni reati consumati o tentati quali rapina, estorsione, violazione di domicilio, truffa aggravata in concorso tra loro.
Alla Parigino ed al Singh è stato contestato anche il reato di sfruttamento della prostituzione, per aver indotto, sfruttato o, comunque, favorito la prostituzione di una giovane cubana.
Tra le vittime, un avvocato pescarese e un imprenditore
Le indagini sono scattate nel novembre scorso dopo la denuncia di un avvocato pescarese che ha raccontato agli uomini della Mobile di essere stato ricattato dalla Parigino e dal suo compagno Sukhbir Singh che, per estorcergli denaro, lo avevano minacciato di accusarlo, falsamente, di una violenza sessuale. Per convincerlo, gli avevano anche inviato un biglietto minatorio. La donna, inoltre, avrebbe chiesto all'avvocato 50mila euro e sarebbe riuscita a procurarsi un certificato medico di un pronto soccorso della provincia di Teramo per dimostrare il presunto tentativo di stupro.
Le intercettazioni telefoniche eseguite sulle utenze della coppia hanno consentito agli investigatori di scoprire un altro caso di estorsione ai danni di un cliente della Parigino, che si prostituiva nella sua abitazione di Pescara. L'uomo, secondo quanto verificato dagli uomini della Mobile, era stato costretto a pagare 70 euro al Singh, che, fintosi poliziotto nel corso di un controllo simulato nell'appartamento della Parigino, dove il malcapitato era stato sorpreso in atteggiamenti intimi con quest'ultima, lo aveva minacciato di multarlo per una grossa somma di denaro.
Le vittime però non si sono piegate al ricatto, nonostante fossero state private dei documenti di identità e hanno denunciavano i fatti in questura.
L'ultimo episodio sarebbe avvenuto nel dicembre scorso quando il Singh e la Parigino avrebbero indotto un imprenditore locale a pagare 2.000 euro dietro la minaccia di denunciarlo per aver avuto rapporti sessuali con una minorenne. Minaccia materialmente posta in essere dal Singh che, ancora una volta si sarebbe spacciato per poliziotto e avrebbe simulato un controllo nell'appartamento della Parigino, dove la vittima dell'estorsione si era recata per un incontro con la donna cubana sfruttata dalla coppia, che non era minorenne.
Nel corso della perquisizione sono stati trovati alcuni video girati durante gli incontri a pagamento della Parigino e della prostituta cubana, uno dei quali relativo al ricatto nei confronti dell'imprenditore. Sugli altri filmati sono in corso accertamenti, non essendo state presentate denunce.
Rosaria Parigino, in stato interessante e madre di un altro bimbo, dopo essere stata sottoposta a visita specialistica che attestava l'incompatibilità con il regime carcerario, su disposizione del Pm è stata posta agli arresti domiciliari presso la sua abitazione.

Modica (RG) - Seduce anziani e li deruba
14 febbraio 2012Ha il vizio di derubare gli anziani seducendoli Gina Runza, 33 anni, di Modica, che spacciandosi per assistente sociale e' entrata nell'abitazione di un vecchietto. Lo ha sedotto, facendosi palpeggiare, per sottrargli denaro contante che custodiva anche nel taschino della camicia. Come accertato dalla polizia, Runza aveva ripetuto lo stratagemma con altri anziani che vivono soli con il sostentamento della pensione sociale. Alla donna sono stati concessi gli arresti domiciliari.(ANSA)

Melfi (PZ) - Denunciata rumena che adescava anziani
22 febbraio 2012Una donna romena di 25 anni, giunta in Italia tempo fa e che ha lavorato in bar di diversi paesi della provincia di Potenza, e' stata denunciata in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Melfi (Potenza) dai Carabinieri, con l'accusa di estorsione continuata ai danni di un uomo anziano. La donna si faceva dare anche da altri anziani ''cospicue somme di denaro'' per essere gentile e disponibile con loro, minacciandoli di rivelare le relazioni per avere altri soldi. (ANSA)

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