10 settembre 2026

 La donna si è presentata ai carabinieri dopo aver colpito il padre durante l'orario di visita, secondo quanto da lei stessa confessato

Si è presentata in caserma a Manzano con il coltello ancora insanguinato con cui aveva appena ucciso il padre, ospite di una casa di riposo, accusandosi del fatto. A Villa Orchidea di Percoto, struttura per anziani alle porte di Pavia di Udine, nessuno si era ancora accorto di nulla. Quando i carabinieri sono accorsi sul posto, avvisando nel frattempo i sanitari e l'RSA, per Giuliano Fedele, 91 anni, che soffriva di una leggera demenza senile, non c'era più nulla da fare.

M. F., 61 anni, ha agito nella tarda mattinata, nell'orario di visita, quando gli ospiti, tra cui anche la madre della sospettata e moglie della vittima, che però era in un'altra stanza, non sono sorvegliati. Al momento dei fatti, nella camera non c'era nessun altro.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giorgio Milillo e condotte dai carabinieri di Udine, si concentrano sul movente, che potrebbe essere di natura economica. Sono già stati sentiti alcuni parenti e raccolte le testimonianze degli operatori, comprensibilmente sconvolti, della casa di riposo, gestita da Sereni Orizzonti.

La proprietà della struttura ha preferito non commentare l'accaduto, precisando tuttavia che il numero di personale presente è superiore a quello richiesto dalla legge.

Fonte: https://www.rainews.it/tgr/fvg/articoli/2026/09/percoto-91enne-ucciso-a-coltellate-in-casa-di-riposo-fermata-la-figlia-0274efa2-6901-499a-8392-3f201657c54f.html

Nel tardo pomeriggio, in caserma a Manzano, l'interrogatorio: la donna, assistita dagli avvocati Carlo Serbelloni ed Elisabetta Basso, del foro di Udine, si è avvalsa della facoltà di non rispondere.

"L'abbiamo vista molto provata e confusa", ha spiegato il legale.

F. si trova ora in custodia cautelare nella sezione femminile del carcere di Trieste, in attesa dell'udienza di convalida del fermo, che avverrà nelle prossime 48 ore.

In Friuli si tratta del terzo omicidio in meno di due settimane, dopo quelli di Chen Fengjiao, uccisa dal marito a San Giovanni al Natisone, e di Abdellatif Bensefiyan, colpito da Mohammed Koufi venerdì sera nel rione Sant'Osvaldo a Udine.


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