Salerno, Scopre un messaggio galeotto dell'amante al marito e lei lo uccide con una coltellata al cuore

immagine di repertorio
9 marzo 2026

DRAMMA DELLA GELOSIA
La vittima ha 60 anni, la donna di 54 anni è stata fermata per omicidio dai pm di Salerno. 
La tragedia a Pagani 

di Fabio Russello
 
Lo schermo di uno smartphone illuminato su un tavolo con un messaggio  di un'altra donna al marito: sarebbe stata questa la causa della furia  omicida in una villetta di viale degli Aranci, a Sant’Egidio del Monte Albino.
In quelle stanze si è consumato l’omicidio di Francesco Vitolo, 60 anni,  imprenditore nel settore della telefonia e apprezzato judoka di Pagani.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, a innescare la tragedia sarebbe stata una  notifica comparsa su quel cellulare: un messaggio inviato da una donna  più giovane, indicata come la presunta amante della vittima. Ne sarebbe scaturita  una lite furibonda, conclusa con un fendente mortale all’emitorace sinistro, tra la quarta e la quinta costa.
Per l’omicidio aggravato è detenuta nel carcere di Salerno la moglie, R. C., 54  anni.
In un primo momento la donna aveva allertato i soccorsi parlando di un generico  "malore", versione subito smentita dalla profonda lesione da arma da taglio  riscontrata sul corpo. Pur a fronte di una linea difensiva che richiama un contesto 
emotivo esasperato, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato il  fermo, ritenendo non credibili le prime dichiarazioni e confermando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza.
Le indagini ora si concentrano sugli accertamenti tecnico-scientifici. I carabinieri  e il RIS stanno esaminando diversi coltelli da cucina sequestrati per individuare  l’arma del delitto. Si ipotizza che l’aggressione sia avvenuta in un ambiente  diverso dal bagno, dove Vitolo si sarebbe trascinato nel disperato tentativo di  raggiungere l’acqua.
Decisiva anche l’analisi del telefono della presunta amante, sequestrato per  estrarre metadati e chat: ricostruire con precisione la tempistica di quel messaggio  è ritenuto cruciale per attestare un movente di gelosia.
In attesa degli esiti degli esami tossicologici e istologici, che dovranno fare  piena luce sulle cause del decesso, la comunità di Pagani resta sgomenta.