I due si erano dati appuntamento per una passeggiata con il cane e per chiarire alcune questioni rimaste aperte. L’aggressione sarebbe scattata quasi subito. Entrambi hanno chiamato il 112.
Doveva essere un incontro per parlare, forse per provare a chiudere definitivamente ciò che era rimasto in sospeso dopo la fine della loro relazione. In pochi istanti, però, l’appuntamento tra due ex conviventi si è trasformato in un’aggressione che avrebbe potuto avere conseguenze molto più gravi.
È accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì a Lanzo Torinese. La donna, una quarantenne, avrebbe raggiunto l’ex compagno portando con sé un coltello. I due avevano vissuto insieme per circa un anno, poi la relazione era terminata e ciascuno aveva proseguito la propria vita.
Nonostante la separazione, i contatti tra loro non si sarebbero interrotti del tutto. Ogni tanto si incontravano e, secondo quanto ricostruito finora, sarebbe stata proprio la donna a proporre l’appuntamento di lunedì. L’idea era quella di fare una passeggiata con il cane e discutere di alcune questioni personali. Quando l’uomo è arrivato, però, la situazione sarebbe precipitata quasi immediatamente. La quarantenne lo avrebbe colpito con un solo fendente all’altezza dell’addome, senza che tra i due ci fosse il tempo per un confronto prolungato.
Ferito e sotto choc, l’uomo si è accasciato a terra. La donna non avrebbe infierito ulteriormente: avrebbe lasciato cadere il coltello sull’asfalto, rimanendo sul posto. Un gesto che, secondo la prima ricostruzione, potrebbe indicare una presa di coscienza immediata della gravità di quanto appena accaduto. A chiamare il 112 sono stati entrambi. Lui ha chiesto aiuto per la ferita, lei avrebbe contattato i soccorsi in uno stato di forte agitazione. Sul posto sono intervenuti i sanitari e i carabinieri della stazione di Lanzo.
L’uomo è stato trasportato in ospedale. La coltellata non avrebbe lesionato organi vitali e le sue condizioni non sono state giudicate gravi. I medici gli hanno assegnato una prognosi di circa dieci giorni. La donna è stata arrestata con l’accusa di lesioni personali aggravate dall’uso di un’arma. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Ivrea, guidata da Gabriella Viglione.
Resta ancora da chiarire il movente. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire le ore precedenti all’appuntamento e il rapporto tra i due dopo la separazione. Tra le ipotesi al vaglio ci sono motivi di gelosia, vecchi contrasti o tensioni mai risolte. Dagli accertamenti sarebbe inoltre emerso che, durante il periodo della convivenza, tra i due vi erano già stati episodi di minaccia. Non risultano però precedenti aggressioni fisiche di questa gravità.
Considerata la relazione pregressa tra la donna e la vittima, gli inquirenti hanno attivato le procedure previste dal Codice Rosso. La normativa tutela le persone coinvolte in episodi di violenza domestica o di genere, indipendentemente dal sesso della vittima.
Ora toccherà agli investigatori stabilire se l’aggressione sia stata pianificata o sia maturata in pochi istanti. Un elemento decisivo sarà capire perché la donna si sia presentata all’incontro con un coltello e cosa sia accaduto esattamente nei minuti precedenti al fendente.
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