di Simone Innocenti
L'ha attirata con un pretesto dove le ha tirato dei colpi al collo, durante la lezione di educazione fisica. Ignoto il motivo del gesto
Nessuno sa con precisione se ci sia un motivo di quello che è accaduto all’istituto comprensivo «Leonardo Da Vinci» di Castelfranco di Sotto, in provincia di Pisa, dove una ragazzina di dodici anni ha colpito a forbiciate al collo una coetanea all’interno della scuola.
L’episodio è avvenuto venerdì mattina verso le 10: l’aggressione si sarebbe svolta mentre era in corso l’ora di educazione fisica in palestra.
Sempre secondo le prime ricostruzioni un’amica in comune, con una scusa, avrebbe attirato la vittima nel bagno degli spogliatoi della scuola dove la coetanea — più o meno subito dopo — avrebbe finto di mostrarle qualcosa e l’avrebbe poi colpita al collo con le forbici.
A quel punto le urla. La lezione che si interrompe. La corsa del docente verso gli spogliatoi. L’arrivo degli altri compagni e delle altre compagne di classe. E poi l’allarme al 118: pochi minuti dopo è arrivato un’ambulanza.
Il mezzo di soccorso è entrato nella scuola: i medici, dopo le prime cure alla ragazzina aggredita, l’hanno trasportata in codice giallo al pronto soccorso dell’ospedale di Pontedera. La giovanissima studentessa — secondo un primo referto dei medici — se la caverà, per fortuna, con dieci giorni di prognosi.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato le indagini per chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità: l’altra studentessa, quella che ha aggredito la vittima, è stata portata in caserma, dove la madre è venuta a prenderla.
Poiché la giovane ha meno di 14 anni, in un caso del genere, non ci sono indagini: una prima sommaria informativa è stata mandata alla Procura dei Minori.
Non è ad esempio chiaro se — in base alle prime ricostruzioni — le due studentesse abbiano discusso tra di loro oppure — come sembrerebbe — non hanno avuto alcun diverbio.
Un motivo di quanto accaduto si potrebbe trovare forse nei telefoni cellulari, che però non sono stati sequestrati. Un fatto del genere avviene dopo che neppure due settimane fa uno studente di 13 anni aveva accoltellato la sua professoressa di francese in una scuola della provincia di Bergamo.
Sono stati attivati i servizi sociali che, ora, dovranno capire che cosa sia successo e dovranno stabilire se ci sia un percorso ben preciso per la studentessa di 12 anni che ha aggredito la sua coetanea.
«Non rilascio alcuna dichiarazione», dice Sandro Sodini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo.
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