6 marzo 2026

 La donna è riuscita a farsi consegnare il denaro in contanti, minacciando la sua vittima di denuncia per violenze commesse durante gli incontri sessuali a base di pratiche bondage

Milano, 6 marzo 2026 – Ha spillato denaro al partner occasionale, minacciandolo di una denuncia per violenza, ma il suo “gioco” alla fine è stato scoperto. I carabinieri del comando provinciale di Milano questa mattina, venerdì 6 marzo, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare a carico di una trentacinquenne italiana, accusata di estorsione in concorso e autoriciclaggio. La presunta vittima è un cinquantenne, anch’egli italiano. 

L’inchiesta

Gli accertamenti dei militari dell’Arma del nucleo operativo Milano Porta Monforte sono iniziati a gennaio, quando hanno raccolto la denuncia dell’uomo, esasperato da una nuova richiesta di denaro. 

Il cinquantenne ha raccontato di aver conosciuto la sua aguzzina a un corso di ballo. La donna lo ha convinto a invitarla a casa, con la scusa di farsi impartire lezioni private. Quelle “ripetizioni” si sono trasformate in incontri sessuali durante i quali la donna avrebbe chiesto all’uomo di subire pratiche sadomaso.

Successivamente, la 35enne ha minacciato di denunciare il suo “maestro di ballo” di aver commesso violenze ai suoi danni, proprio in quegli appuntamenti hot. Così facendo la donna è riuscita a farsi versare 20mila euro in contanti. È poi tornata alla carica, chiedendo altri 10mila euro. 

Gli arresti

In quell’occasione ha incaricato un suo complice perché andasse a ritirare il bottino: la denuncia – vera, stavolta – da parte del cinquantenne vittima dell’estorsione, però, era già stata depositata. E così il “galoppino” della 35enne è stato arrestato in flagranza di reato. Da qui si è arrivati a raccogliere gli elementi necessari a richiedere l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti della donna, in seguito firmata dal gip.

Nel corso degli accertamenti si è scoperto che la 35enne aveva accreditato parte del denaro estorto su un conto corrente a lei intestato in territorio cipriota, con l’intendo di nasconderne la provenienza criminosa. 

Fonte: https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/ricatto-sadomaso-szs15kdj


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