O. M., trentanovenne lituana, ha colpito con un fendente al fianco il compagno che la stava picchiando. Nel 2015 aveva ucciso il fidanzato dopo che questi aveva spintonato la figlia piccola, ed era stata condannata a 8 anni
MICHELA CIRILLO
MILANO. Sembra non esserci pace per O. M. , la trentanovenne lituana che nel 2015 aveva accoltellato e ucciso il compagno. Ieri, 15 febbraio, l’ex ballerina è stata arrestata per aver colpito con un fendente al fianco l’attuale fidanzato di 52 anni nel loro appartamento di via Soffredini, a Milano, dopo che questi durante una lite l’aveva presa a calci e pugni. La donna ha spiegato alla Polizia di averlo ferito con un coltello da cucina dopo aver tentato di fuggire ed essere stata raggiunta e bloccata dall’uomo, che ha già un precedente per omicidio. Nel 2008 ha investito più volte un cittadino marocchino a Sesto San Giovanni, uccidendolo dopo una lite scoppiata fuori da un bar
Secondo l’autorità giudiziaria, M. ha agito per legittima difesa, per questo è stata rilasciata. Il compagno, ricoverato in codice giallo all’ospedale Niguarda, è uscito firmando le dimissioni volontarie. La trentanovenne si trova ora denunciata in stato di libertà per lesioni aggravate, e i poliziotti e il pubblico ministero di turno stanno vagliando eventuali provvedimenti da prendere nei suoi confronti e in quelli del cinquantaduenne, di origini pugliesi. La coppia era già nota alle forze dell’ordine, che lo scorso 27 novembre avevano attivato un codice rosso dopo un intervento nella loro abitazione. In quell’occasione però Murasova non aveva voluto denunciare il compagno che l’aveva aggredita.
Lo scorso agosto la donna era uscita dal carcere dopo aver scontato una condanna a 8 anni per l’omicidio dell’allora compagno, Ruslan Bilous, ucciso con una coltellata al petto dopo aver spintonato la figlioletta di tre anni di lei.
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