Bimba uccisa dalla madre: "Era una vendetta, sul cuore un peso enorme"
Patrizia Coluzzi in carcere per l’omicidio della figlia di 2 anni accusava il suo ex. Archiviazione per papà William: nessuna minaccia, erano soltanto calunnie
Cisliano (Milano) - Procedimento archiviato. Nessuna minaccia, nessun atto persecutorio viene attribuito a William Anzaghi, 44 anni, nei confronti della moglie Patrizia Coluzzi, 41 anni, dalla quale si è separato. La donna è in carcere con l’accusa di aver soffocato la figlioletta Edith, di due anni, la notte dello scorso 8 marzo nella loro casa a Cisliano, a sud ovest di Milano.
Il gip Pietro Balduzzi del Tribunale di Pavia ha archiviato il procedimento a carico di Anzaghi, aperto dopo che la donna aveva presentato quattro denunce: il 29 novembre 2020, il 2 gennaio scorso, l’8 e il 22 dello stesso mese, riferendo di aggressioni e minacce e aggiungendo azioni di stalking una volta finita la convivenza. Uno scenario a cui il pm Giuliana Rizza non aveva creduto già prima della disgrazia, tanto da chiedere l’archiviazione, alla quale la quarantunenne si era opposta evidenziando "la sottovalutazione della complessità della situazione" e "un mancato approfondimento delle circostanze". Il gip ha accolto la richiesta del pm, sottolineando tra le motivazioni che "la ricostruzione dei fatti non appare né circostanziata né confortata da elementi oggettivi di riscontro". Tradotto: non ci sono prove. Per Anzaghi, difeso dai legali Enrico Loasses e Michele Cinquepalmi, "questa è la verità che viene a galla. Oltre a patire un dolore che non auguro a nessuno, mi sono trovato a dovermi difendere da accuse infamanti".
link alla notizia :
Nessun commento:
Posta un commento