8 agosto 2018

La donna è stata raggiunta ieri da un'ordinanza di custodia cautelare. Alla base delle violenze un piano di natura economica. I vicini lo hanno salvato


Maltrattamenti, ingiurie, offese e circonvenzione di incapace sono i capi d’accusa di cui dovrà rispondere una donna italiana di quarant’anni, denunciata a piede libero e sottoposta all’obbligo di dimora e al divieto di avvicinarsi alla persona anziana presso la cui abitazione svolgeva da circa due anni la professione di badante.
Il dispositivo di custodia cautelare, emesso nella giornata di ieri, in seguito ad una lunga e accurata indagine coordinata dal sostituto procuratore di Varese, Valeria Zini, è solo l’epilogo di una raccapricciante vicenda che per mesi ha visto un ottantunenne di Cittiglio sottomesso ad un regime di vera schiavitù, imposto all’interno della sua casa dalla persona che avrebbe dovuto prendersi cura di lui.
Come riporta il quotidiano La Prealpina, sulla base delle informazioni raccolte dagli agenti della Polizia Locale del Medio Verbano, la donna denunciata sottoponeva l’anziano signore, costretto in sedia a rotelle e solo parzialmente autosufficiente, alle peggiori vessazioni, documentate dai lividi lungo il corpo e dalle urla che i vicini non hanno esitato a segnalare alle autorità.
Da quelle quattro mura, infatti, provenivano forti e inconfondibili i segnali di una violenza verbale consumata poi, lontano da qualsiasi sguardo esterno, anche sul piano fisico, con torture di ogni tipo.

Fonte:  https://www.luinonotizie.it/2018/08/08/81enne-maltrattato-e-costretto-a-mangiare-erba-del-prato-denunciata-badante/188853


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