8 novembre 2017

I genitori sono stati arrestati: le vittime hanno 5 e 9 anni sarebbero stati costretti a subire violenze, insulti, umiliazioni e abusi sessuali da parte del padre. La madre assisteva senza intervenire
Avrebbero violentato i loro figli di 5 e 9 anni ripetutamente, inducendoli a compiere e subire atti sessuali, costringendoli a vedere film pornografici e picchiandoli. Per questo i carabinieri hanno arrestato una coppia di coniugi del nord barese. Lui, 38 anni, è finito in carcere, lei, di 34 anni, è ai domiciliari. Gli abusi, raccontati dagli stessi bambini, sarebbero proseguiti fino al giugno 2016, quando il Tribunale per i Minorenni di Bari ne ha disposto il collocamento in Comunità, per il grave degrado sociale in cui vivevano.
Gli abusi
La madre e il padre dei bambini sono accusati di violenza sessuale pluriaggravata, corruzione di minorenne e maltrattamenti. Erano state le segnalazioni delle educatrici della comunità in cui i bimbi vivono a dare l'impulso alle indagini. Secondo quanto accertato dalla magistratura barese, coordinata dal pm Simona Filoni, la coppia avrebbe indotto i figli a compiere e partecipare a rapporti sessuali, a guardare film porno, in una «dimensione di aberrazione sessuale». Gran parte di questi comportamenti sarebbero stati messi in atto dal padre con il «coinvolgimento morale» della madre, che, scrive la Procura «non solo assisteva agli abusi sessuali plurimi commessi dal marito in danno dei figli, ma non si attivava in alcun modo affinché gli stessi avessero fine ».
«Violenza raccapricciante»
Ma per i due bambini non c'erano solo gli abusi sessuali, c'erano anche le botte, gli schiaffi, i maltrattamenti fisici costanti: il papà aveva inculcato nei due piccoli l'idea di essere dei veri «oggetti», «strumenti di piacere nelle sue mani», fino ad arrivare a definirli una sua «proprietà». Gli inquirenti parlano una «serie di turpi e deprecabili violenze», «perpetrate con inaudita, raccapricciante e sistematica violenza, che, inevitabilmente, ha nei piccoli determinato gravi ripercussioni sia dal punto di vista fisico che psicologico. L'indecente vicenda si è sviluppata in ambiente domestico - spiega ancora la Procura - in quel luogo sacro che avrebbe dovuto per i bambini costituire un rifugio sicuro, in un contesto ambientale coincidente con quello di un nucleo familiare degradato e svilito, governato da un padre sordido, aggressivo e triviale, che, avvalendosi del ruolo genitoriale in chiave sopraffattrice, ha dato sfogo alle sue sudice abiezioni attraendo i due figli - minori dei dieci anni - in una perversa e devastante dimensione sessuale». 

 


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