Una volta arrivate in Italia, dopo l’identificazione e la richiesta di asilo, si recavano a Vicenza, dove venivano requisiti loro i documenti. Così Faith Goubadia, detta “Mummy” e Clement Otega, detto “Sunny”, nei mesi scorsi avevano ridotto in schiavitù dieci ragazze nigeriane. Le giovani, alcune minorenni, venivano costrette a vendersi in strada per ripagare il debito da 50 mila euro per il viaggio dall’Africa. L’indagine del comando provinciale – riporta Andrea Alba sul Corriere del Veneto a pagina 6 – è iniziata a gennaio sulla base di alcune segnalazioni. Nei mesi successivi i militari hanno verificato con appostamenti che le ragazze, costrette a vivere segregate in appartamenti di viale San Lazzaro e viale Trento, uscivano di sera a prostituirsi, per cifre variabili dai 30 ai 50 euro.
Goubadia organizzava personalmente i viaggi dalla Nigeria con la complicità di alcuni aguzzini in patria. Le ragazze venivano scelte in base all’aspetto fisicoe costrette a giurare con un complessorito voodoo che prevedeva di bere il sangue di una gallina o mangiarne il cuore. Giovedì sera i militari sono entrati in azione e la coppia di aguzzini è stata arrestata. Sono accusati di tratta di persone, riduzione in schiavitù, trasporto e ingresso illegale in Italia di cittadine clandestine, favoreggiamento dell’immigrazione e procurato aborto.
http://www.vvox.it/2017/09/03/vicenza-riti-voodoo-per-schiave-del-sesso/
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