26 marzo 2014

È entrata in un bar ubriaca fradicia. E ha dato vita a un pericoloso show a suon di pugni, danneggiamenti e parole pesanti. A cui si sono poi aggiunte la violenza, la resistenza e le minacce a pubblico ufficiale. Un cliente del locale è finito addirittura alla guardia medica e anche due poliziotti hanno riportato lesioni.
Tutto per mano di una giovane donna marocchina, visibilmente alticcia, arrestata l’altro ieri dagli uomini del commissariato di Porto Cervo guidati dal vice questore aggiunto Fabio Scanu.
Sono le 9 del mattino di lunedì. Piazza Risorgimento, in pieno centro ad Arzachena, è già animata. Nei bar si fa colazione e si chiacchiera. Attimi di relax, per molti, prima di cominciare la giornata lavorativa. Ma all’interno del Bar Alyson c’è una donna dal fisico corpulento (Z.S, di 30 anni, da qualche giorno ad Arzachena ma residente a Torino) che comincia a creare grane. Ha bevuto troppo e perde in fretta il controllo.
Si attacca a bicchieri e bottiglie che comincia a rompere e a tirare. Poi con i colli delle bottiglie rotte si mette anche a minacciare i clienti. Ne prende uno di mira e gli rifila una serie di cazzotti sulla faccia.
Due squadre volanti del commissariato, capitanate dall’ispettore Salvatore Dessì e mobilitate dalla centrale operativa, fanno presto a raggiungere il cuore di Arzachena. Ma anche per loro (aveva già tentato di calmarla un vigile urbano) non è facile tenere a bada quella donna fuori di sé.
Di fronte ai poliziotti che cercano di identificarla, non si trattiene. Anzi. Si scaglia contro di loro, li minaccia, li offende. Senza sosta. Alla fine la marocchina viene bloccata e trasferita in una cella di sicurezza.
Ieri il processo per direttissima: il giudice ha convalidato l’arresto (rimettendo poi la donna in libertà) e fissando il processo per il 27 maggio. Lungo l’elenco delle accuse di cui Z.S dovrà rispondere: violenza resistenza e minacce a pubblico ufficiale oltre che lesioni, ingiurie e danneggiamento.


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