Non cede ai ricatti: danni, furti e auto in fiamme. Lo stalker? Era una donna
Per un periodo, però, la donna è sfuggita alla cattura, rifugiandosi nel suo Paese natale, salvo farvi ritorno negli ultimi giorni, essere casualmente notata in giro, a Tricase, e subito ammanettata.
Angela Totu deve rispondere di una sfilza di reati: atti persecutori, incendio, danneggiamento, furto aggravato e tentata estorsione continuata ai danni del malcapitato pensionato. Una vecchia relazione interrotta ha innescato la persecuzione: tanto che il pensionato, ad aprile, si era recato disperato presso i militari di Specchia dove aveva sporto una denuncia.
Il 72enne, nel frangente, aveva spiegato di essere da tempo destinatario di una notevole mole di sms, inviatigli dalla donna, il cui contenuto era sostanzialmente monotematico: richieste di denaro seguite da minacce per indurre a sborsare i soldi.
Ma c’è di più. Nel corso del tempo il pensionato avrebbe subito vari danneggiamenti alla propria autovettura dall’interno della quale, in diverse occasioni, sarebbero stati anche rubati oggetti e documenti. E, a suo dire, la malfattrice si era sempre dichiarata. Proprio così, perché ogni volta la donna si sarebbe assunta la paternità dei reati, nel tentativo di convincere l’anziano di quanto fossero concrete le sue minacce.
La capacità di sopportazione del 72enne è terminata il giorno in cui, a fronte di una richiesta di 200 euro per fare un viaggio in Romania, caduta nel vuoto come le altre, Angela Totu avrebbe minacciato di dar fuoco alla sua auto, salvo poi mandare – come soluzione finale - alcune persone ad incendiargli l’abitazione, con lui dentro.
Dopo pochi giorni, ecco che dalle parole si sarebbe passati ai fatti. In piena notte, l’uomo avrebbe prima sentito squillare il campanello di casa, poi avrebbe udito un botto sordo. Affacciatosi fuori, avrebbe visto il proprio veicolo in fiamme e la donna allontanarsi in fretta, salendo a bordo di un’auto bianca.
Nonostante l’arrivo immediato dei carabinieri, la donna si era già resa irreperibile. L’autorità giudiziaria, aggiornata sui preoccupanti sviluppi della vicenda, in breve tempo ha emesso un provvedimento restrittivo a carico della 53enne, che però, nel frattempo, aveva fatto ritorno in Romania. Ieri sera, però, il passo falso: notata nuovamente in giro a Tricase, è stata subito fermata dai carabinieri. In caserma l’è stato notificato il provvedimento emesso dal gip. Tratta in arresto, è stata condotta nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.
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