15 luglio 2012

Proviene da un paese della tranquilla Valsassina, alle porte di Lecco, una delle furie scatenate che hanno messo a ferro e fuoco la città di Genova in occasione del G8 del 2001: Marina Cugnaschi, 46enne ballabiese, è stata condannata in Cassazione a 11 anni e 6 mesi per i reati di devastazione e saccheggio.
Saltata la condanna per il solo reato di detenzione di bombe molotov, la ballabiese ha goduto di uno sconto di 9 mesi. Scatta, però, la carcerazione immediata, essendo diventata esecutiva la pena. La Cugnaschi è stata condannata assieme a una decina di "casseurs" che nelle giornate del 20 e 21 luglio 2001 hanno scatenato una furibonda guerriglia urbana per le vie e le piazze di Genova.
In quella occasione, bande di estremisti attaccarono le forze dell'ordine armati di spranghe di ferro e lanciando ordigni e cubetti di porfido. Niente venne risparmiato dalla furia dei "guerriglieri" che diedero alle fiamme e distrussero automobili parcheggiate, negozi, scuole, uffici, arredo urbano, respingendo con la violenza organizzata gli interventi di agenti e militari. In quel putiferio, la ballabiese è stata riconosciuta responsabile di devastazioni e saccheggi.


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