30 marzo 2017

La bambina è stata uccisa dal freddo dopo essere stata abbandonata. L.R., estetista di Castellana Grotte, avrebbe confessato ed è accusata di omicidio. Ci sono altri indagati: qualcuno l'ha aiutata.
Il freddo di febbraio e l’acqua ghiacciata del mare il 15 febbraio scorso, nel giro di pochi minuti, hanno ucciso Chiaraluna, così come l'avevano chiamata dagli agenti, la neonata ritrovata cadavere da una coppia di turisti tedeschi sulla spiaggia di Monopoli, sul litorale a sud di Bari, in zona Cala Monaci. Lo ha accertato l’autopsia eseguita dopo il ritrovamento dal medico legale del Policlinico di Bari, Franco Introna.

La piccola, è stato anche stabilito, era nata viva e in perfette condizioni di salute. La mamma, la 23enne L.R., di Castellana Grotte, è stata fermata dagli agenti del commissariato di Monopoli mentre stava per partire per l’estero. Secondo le indagini avrebbe partorito in spiaggia e subito dopo avrebbe abbandonato la figlia, provocandone in tal modo la morte. Per questo, è accusata dal sostituto procuratore barese Giuseppe Dentamaro, di omicidio volontario.

"Non sapevo come fare", avrebbe confessato al pm quando, nelle scorse settimane, è stata sentita come persona informata sui fatti. In quella circostanza avrebbe ammesso di aver abbandonato la bambina, dando poche confuse spiegazioni del gesto. Sarà l'esame del dna ad attribuire con certezza alla ragazza la maternità della neonata: adesso è in carcere a Trani in attesa dell'interrogatorio di convalida. Le indagini proseguono ora per accertare chi l’abbia aiutata durante le fasi del parto e nel successivo occultamento del cadavere:oltre a lei ci sarebbero anche altri indagati.

http://bari.repubblica.it/cronaca/2017/03/30/news/neonata_trovata_morta_sulla_spiaggia_di_monopoli_arresstata_una_23enne_la_abbandono_poche_ore_la_nascita_-161768466/


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