2 dicembre 2016

La tragedia a Boeheimkirchen, nel sud del Paese. Ha ucciso i tre figli, due gemelli di dieci anni e una bambina di sette, la madre e il fratello, quindi si è suicidata

VIENNA - Una donna ha ucciso i suoi tre bambini, sua madre e suo fratello e poi si è tolta la vita. La tragedia si è consumata a Boeheimkirchen, in Bassa Austria. I sei corpi sono stati trovati nella casa in cui viveva la famiglia, un'ex locanda nel paesino di circa 5.000 abitanti nel distretto di Sankt Poelten. Probabilmente il pluriomicidio-suicidio risale a qualche giorno fa: una fonte ufficiale della Procura ha riferito che "il datore di lavoro di una delle vittime" aveva avvertito le autorità che la persona "da tempo" non si era più fatta vedere, mentre altre fonti hanno segnalato che i bambini mancavano da scuola da tre giorni.

Anche se ancora non ne sono certi, gli inquirenti ritengono che la donna, di 35 anni, abbia ucciso la madre, sulla sessantina, il fratello quarantenne, i suoi due gemelli di dieci anni e la figlia di sette prima di togliersi la vita. L'arma usata sarebbe una pistola.

L'agenzia Apa ha riferito che la famiglia si era trasferita in quell'abitazione da poco più di un anno e conduceva una vita appartata. Tutti i vicini hanno sostenuto di non conoscerne i componenti, originari comunque "della zona". L'ex-proprietario della casa, la cui figlia abita nelle vicinanze, ha detto che nessuno aveva notato nulla di strano. Anche un uomo che vive da 17 anni nel paese, e dice di conoscere tutti, non sapeva il nome della famiglia e una donna ha raccontato che i suoi membri non volevano contatti con gli altri abitanti.


Reinhard Haller, uno psichiatra giudiziario sentito dall'Apa, ha osservato che è "molto raro che una donna spari alle proprie vittime" ed è quindi "anche possibile" che all'origine della strage vi sia "una malattia mentale" e che la donna abbia "sofferto di delirio".

Fonte:   http://www.repubblica.it/esteri/2016/12/02/news/austria_strage-153258438/


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