21 ottobre 2016

Caserta – Nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura di Santa Maria Capua Vetere, i carabinieri della compagnia di Caserta hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura di sicurezza del ricovero in casa di cura e custodia nella Rems (Residenza esecuzione misure di sicurezza) di Roccaromana, emessa dal gip del Tribunale sammaritano nei confronti di M. M. C. P. poiché indagata per l’omicidio del marito, Arcangelo Raffaele Iodice, avvenuto a Caserta lo scorso 10 settembre.
La donna, affetta da gravi problemi di salute, è stata sottoposta alla  misura di sicurezza a seguito dei gravi indizi di colpevolezza emersi nei suoi confronti nel corso delle incessanti indagini condotte dai carabinieri che, nella tarda serata del 10 settembre scorso, intervennero a Caserta, in via San Francesco d’Assisi, dove era stata segnalata la presenza di un uomo avvolto dalle fiamme.
Una scena raccapricciante si mostrò davanti ai militari dell’Arma, intervenuti per primi sulla scena del crimine. L’uomo era riverso sul pavimento della cucina, completamente ustionato, mentre il figlio aveva tentato invano di spegnere le fiamme davanti agli occhi della madre ferma immobile sull’uscio della porta.
Grazie alle dichiarazioni rese dalla vittima prima del decesso è stato possibile ricostruire l’esatta dinamica dei fatti ed acquisire gravi elementi di reità nei confronti della moglie. E’ emerso che l’indagata nell’ultimo periodo versava di sovente in uno stato confusionale ed aggressivo, in particolare verso il marito che aveva già minacciato di voler uccidere.
Il gip di Santa Maria Capua Vetere, accogliendo la richiesta della Procura della Repubblica, attese le condizioni di salute della Campos e tenuto conto della pericolosità sociale della donna, l’ha ritenuta incompatibile al regime carcerario disponendo il ricovero presso la Rems.


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