18 ottobre 2016

Arezzo: la donna ha sparato al coniuge di 64 anni, poi ha dato l'allarme. Ma quando sono arrivati i soccorsi non c'era più niente da fare


PRATOVECCHIO.  Ha sparato al marito col fucile del loro figlio e lo ha ucciso. Poi si cè ostituita ai carabinieri. La coppia, a giorni, avrebbe affrontato un'udienza decisiva per decidere del loro divorzio. L'omicidio è avvenuto intorno alle 17 di martedì 18 ottobre in una minuscola località del Casentino, Campolungo di Lonnano nel comune di Pratovecchio Stia (Arezzo).
Al culmine di un diverbio P. M., 58 anni, imprenditrice agricola, ha imbracciato un fucile da caccia regolarmente detenuto dall'unico figlio della coppia, e ha sparato un unico colpo al marito, Dino Gori, 64 anni, pensionato, centrandolo in pieno e uccidendolo. L'uomo è morto subito. Dopo aver compiuto il gesto, immediatamente la donna ha chiamato i soccorsi e il proprio avvocato. Poi si è costituita ai carabinieri del luogo.
L'omicidio è avvenuto all'interno dell'abitazione in cui il 64enne si era trasferito dopo la separazione dalla moglie e dove la donna era andata di propria iniziativa, probabilmente per discutere del divorzio. E' un casolare circondato da altre case coloniche, in una zona rurale dell'Appennino aretino, ai margini dell'abitato di Lonnano. Dopo lo sparo, quando sul posto arrivato personale del 118, per Dino Gori non c'era più niente da fare.
Secondo quanto è emerso dalle indagini, la coppia era separata. I due coniugi non vivevano più insieme da tempo, ma continuavano a risiedere nella piccola frazione ai limiti del perimetro del Parco delle Foreste Casentinesi, un'area dove ci sono molte aziende agricole. Dino Gori e P. M. erano vicini al divorzio definitivo: la sentenza doveva arrivare in un'udienza fissata presso il tribunale ad Arezzo tra pochi giorni. Dopo l'omicidio la 58enne è stata in caserma dai carabinieri di Pratovecchio dove è stata sentita in presenza del suo avvocato. Per lei è scattato l'arresto per omicidio volontario. La coppia ha un figlio ventenne, ora sotto choc.
P. M. è titolare di un'azienda dedita alla pastorizia, con un allevamento di ovini, ed è molto conosciuta nella zona. Anche Dino Gori era piuttosto conosciuto in zona perché svolgeva attività nel volontariato. Alcuni testimoni hanno raccontato che negli ultimi tempi i dissapori tra i due si erano acuiti. I litigi erano frequenti nonostante la separazione e il divorzio imminente non aveva placato gli animi. Non si conoscono però i motivi esatti della lite di oggi e i carabinieri non fanno trapelare alcuna indiscrezione su un'eventuale causa scatenante l'omicidio. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di Arezzo, Andrea Claudiani, che è andato sul posto insieme agli investigatori dei carabinieri.


Fonte: http://iltirreno.gelocal.it/regione/toscana/2016/10/18/news/uccide-il-marito-con-un-colpo-di-pistola-e-va-a-costituirsi-1.14271061 


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