20 aprile 2016

Per gli inquirenti gli indizi sono tali da ritenere di aver chiuso il caso. Interrogata è rimasta in silenzio. È una 27enne, L. O.

CONEGLIANO (Treviso) E’ in corso nel tribunale di Treviso l’udienza di convalida del fermo di L. O., la 27enne di Conegliano fermata per l’omicidio di Medhi Chairi, 42 anni, ucciso quattro giorni fa a coltellate nella sua abitazione a Miane (Treviso). Per i militari dell’ Arma nei confronti della donna sono stati raccolti rilevanti indizi di responsabilità. Fondamentale nelle indagini il ritrovamento lunedì mattina dell’Alfa 147 dell’operaio magrebino, posteggiata nei pressi della stazione di Conegliano, usata dalla 27enne, disoccupata e già nota alle forze dell’ordine per piccoli reati, per rientrare a casa dopo aver partecipato ad un festino a base di droga nella mansarda di Chairi.

Sarebbe dunque di L. O. la voce femminile sentita dai vicini di casa del 42enne la notte del delitto. La 27enne è stata rintracciata e fermata martedì mattina mentre passeggiava per le vie del centro di Conegliano. In tasca aveva ancora le chiavi dell’Alfa. La donna, interrogata dal pubblico ministero, non ha ammesso però alcuna responsabilità ma ha confermato che la notte dell’omicidio si trovava nell’appartamento di Chairi, col quale si era vista diverse volte in quei giorni, per consumare del crack. Non è stato per ora chiarito il movente dell’omicidio e i carabinieri hanno escluso motivi di natura passionale. Le indagini dovranno ora accertare se via stata l’eventuale compartecipazione di un complice.

Alberto Beltrame

Fonte:  http://corrieredelveneto.corriere.it/treviso/notizie/cronaca/2016/20-aprile-2016/omicidio-miane-fermata-donna-240326164300.shtml

 


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