4 aprile 2016

L’equipaggio di una “gazzella” del Nucleo Radiomobile di Orvieto, nel pattugliare la Strada Comunale di Corbara, giunta all’altezza di località Osarella, ha incrociato un signore che chiedeva aiuto. L’uomo, un 82enne orvietano, che presentava varie escoriazioni ed era molto agitato, ha raccontato ai militari che poco prima una ragazza straniera gli aveva rapinato due anelli d’oro ed era fuggita a piedi. I Carabinieri, dopo aver calmato e rincuorato la vittima ed atteso l’arrivo di un’ambulanza, si sono messi alla ricerca della fuggitiva che hanno rintracciato non molto distante mentre si dirigeva, camminando al margine della strada cercando di nascondersi nel verde, verso la Stazione Ferroviaria di Orvieto Scalo.
Ed era proprio nel parcheggio della stazione che la donna, non molto tempo prima, aveva chiesto all’anziano un passaggio in macchina convincendolo, con modi affettuosi e provocanti, a fare un giro fuori del centro abitato. Fattolo fermare in aperta campagna, dopo avergli massaggiato e cosparso la mano con della crema che aveva con sé, gli ha sfilato improvvisamente via i due anelli che aveva alle dita. Al tentativo di reazione dell’uomo che ha cercato di recuperare i suoi monili la donna ha risposto con violenza graffiandolo e minacciandolo con un bastone raccolto da terra. La malvivente, che aveva già provveduto ad impossessarsi delle chiavi della macchina per assicurarsi la fuga, si è allontanata di corsa a piedi.
La donna, una 31enne romena proveniente da un campo nomadi di Aprilia (RM) scarcerata da qualche giorno a seguito di un analogo episodio commesso a Santa Marinella (RM), è stata arrestata per rapina ed associata alla Casa Circondariale di Perugia Capanne. La donna, nei cui confronti è stata proposta l’emissione del foglio di via obbligatorio, è una delle numerose donne che, arrivando in treno da fuori regione allo scalo ferroviario di Orvieto o di Narni, si muovono con destrezza e furbizia per commettere reati contro la persona e/o il patrimonio ai danni di vittime rientranti, come gli anziani, nelle “fasce deboli”. L’Arma, che già da tempo svolge appositi servizi in loco per il contrasto dello specifico e vile fenomeno criminale, invita pertanto nuovamente a diffidare da chi si propone con atteggiamenti quali quello dell’episodio di ieri.


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