11 febbraio 2016

Genova - Faceva prostituire anche la figlia e una nipote appena maggiorenne la donna arrestata a Genova che insieme a un figlio, a un’altra figlia, e una cugina gestiva 10 donne che si vendevano in strada a Sampierdarena. I quattro, tutti di nazionalità romena, hanno fatto lavorare anche una ragazza al settimo mese di gravidanza. A gestire il giro una donna di 60 anni.
L’indagine è partita un anno fa dalla denuncia della terza figlia della 60enne, mamma della ragazza obbligata a prostituirsi. L’inchiesta è stata condotta, anche con intercettazioni, dalla Squadra mobile. Gli arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata al reclutamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione.
Per fare guadagnare più soldi alle prostitute, la donna obbligava le ragazze ad assecondare i clienti su ogni richiesta e ad avere rapporti sessuali non protetti. Parte dei guadagni venivano inviati in Romania mentre altri investiti in gioielli. La donna a capo dell’organizzazione spendeva molto nelle slot machine.
I quattro arrestati, che da tempo vivono a Genova, “reclutavano” con inganno le ragazze in Romania. Cercavano giovani di famiglie umili che vivevano in stato di indigenza. Gli arrestati sono: Marioara Muntean, detta «Mariana», 61 anni, Maria Loredana Muntean, detta «Dana», 40 anni, Nicolae Carol Muntean, detto «Nicu», 35 anni, e Lajos Claudiu Molnar, detto «Loicica», 29 anni. Tutti sono nati a Hateg (Romania).


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