1 dicembre 2015

Fa aggredire l'ex amante da falsi carabinieri: arrestata giovane albanese

Voleva 20mila euro come risarcimento per la relazione interrotta con un imprenditore di San Maurizio Canavese. Per questo l'amante, un'albanese di 28 anni, ha assoldato due emissari che hanno aggredito l'imprenditore e lo hanno minacciato. "Se non paghi diremo tutto alla tua famiglia", gli hanno detto.
In un'altra occasione gli hanno fatto recapitare un pacco, contenente quattro proiettili e una molotov. Il pacco, appeso al cancello della sua villa, era stato preannunciato da un sms.
I fatti risalgono a fine ottobre. I due uomini assoldati dalla donna hanno fermato l'imprenditore in auto e lo hanno costretto a scendere qualificandosi come carabinieri. Lo hanno picchiato con calci e pugni tanto da farlo finire in ospedale con una prognosi di 20 giorni. Poi gli hanno chiesto il risarcimento per conto della donna, secondo loro, "sedotta e abbandonata". Il 21 novembre è arrivata la busta con i proiettili.
L'imprenditore ha denunciato l'aggressione e gli altri episodi ai carabinieri che hanno iniziato le indagini arrivando ad identificare i due uomini di 31 e 25 anni, residenti a Vibo Valentia, che sono stati arrestati assieme alla donna tra Torino e Soriano Calabro. Sono accusati a vario titolo di concorso aggravato in tentata estorsione e concorso in usurpazione di titoli.

link alla notizia:
http://torino.repubblica.it/cronaca/2015/11/30/news/fa_aggredire_l_ex_amante_da_falsi_carabinieri_arrestata_giovane_albanese-128477026/


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