28 novembre 2015

Segni di coltellate sarebbero state riscontrate sul corpicino del feto, forse al settimo mese di gestazione, trovato sepolto in un campo nel padovano una decina di giorni fa. Il particolare - secondo quanto riporta la stampa locale - sarebbe emerso nel corso dell'autopsia compiuta ieri. Sulla vicenda sono aperte due inchieste: una del tribunale dei minori per la posizione della madre, e una della procura di Padova per il padre, un 18enne trevigiano.

Alla luce degli esiti dell'esame autoptico, se dovesse essere confermato un diretto collegamento tra la morte del feto e le ferite da coltello, i due giovani genitori potrebbero vedersi accusati di infanticidio ed occultamento di cadavere. Al momento i due sono accusati di procurato aborto.

La tragica vicenda era emersa il 19 novembre scorso quando erano stati trovati i resti di quello che ad una prima analisi sembrava un feto. Al ritrovamento si era giunti dopo che la minorenne, a causa di una forte emorragia, si era presentata in ospedale qualificandosi peraltro con false generalità. Da lì su segnalazione dei medici era scatta l'indagine che aveva portato alla scoperta del corpicino. Ieri l'autopsia che avrebbe stabilito l'entità dei mesi di gestazione e la presenza delle ferite per le quali probabilmente serviranno ulteriori esami. Sulla vicenda è stato messo il massimo riserbo.


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