23 aprile 2015

I due sono accusati di omicidio. Il corpo è quello del marito di lei. Movente passionale

Una donna e un uomo,  Lucia Lo Gatto e Manuel Palazzo, rispettivamente di 41 e 27 anni, entrambi residenti nel Vicentino, sono stati sottoposti questa notte dai Carabinieri di Treviso a fermo di polizia giudiziaria e condotti in carcere perché fortemente indiziati dell’omicidio del vicentino Aldo Gualtieri, 40 anni, il cui corpo, carbonizzato, è stato trovato giovedì a Possagno (Treviso).
I militari sono riusciti così, a poche ore dal ritrovamento del cadavere, a risolvere quello che, in un primo momento, appariva un giallo, identificando la vittima e individuando i due presunti assassini.
I fermati sono una coppia di amanti che avrebbe ucciso il marito di lei residente a Romano d’Ezzelino, nel Bassanese.
Il movente, secondo quanto ipotizzato dagli inquirenti, sarebbe da ricondurre a ragioni passionali. L’omicidio sarebbe stato compiuto nella scorsa fine settimana nella zona del Bassanese e poi trasportato a Possagno.
A mettere i militari sulle tracce della coppia un episodio avvenuto domenica scorsa. Proprio una coppia a bordo di un’automobile era rimasta in panne nel luogo del ritrovamento del cadavere, nascosto sotto un cumulo di pietre. I due avrebbero chiesto aiuto al titolare di un’autofficina della zona per far ripartire la vettura. L’uomo ha riferito agli investigatori di aver notato il fumo uscire dall’ammasso di pietre ma di aver pensato che si trattasse di una grigliata improvvisata.
Il corpo della vittima si trova all’ospedale di Treviso, a disposizione dei consulenti che saranno nominati dal sostituto procuratore della Repubblica Maria Giovanna de Donà.
Il corpo carbonizzato era stato trovato poco dopo le 14 di giovedì, da alcuni boscaioli lungo una mulattiera a Possagno in valle della Gheda. Aveva il cranio fracassato e alcune ferite di arma da taglio sul petto. Il decesso risale a circa una settimana fa. Il corpo sarebbe stato dato alle fiamme sul luogo dove è stato ritrovato.
La scena del crimine, sul quale indagano i carabinieri coordinati dal pm Mara De Donà, presentava evidenti bruciature anche sulla vegetazione attorno a quel che rimane del corpo e su alcuni rami di alberi lungo la stretta strada sterrata dietro la Gipsoteca del Canova.

Fonte: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/23-aprile-2015/cadavere-carbonizzato-possagno-2301297471157.shtml


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