24 giugno 2014

Nel 2011 aveva preso a morsi e graffi il proprio datore di lavoro, "colpevole" di non volerle fare anticipare l’inizio delle pulizie dell’azienda, per la presenza di operai che non avevano finito il turno. L'anno successivo aveva preso a ombrellate, mandandolo in ospedale, il compagno per essersi sdraiato sul divano.
Per quei fatti verificatisi in provincia di Ravenna, una nigeriana di 44 anni domiciliata a Lido Adriano (Ra) è stata riconosciuta colpevole e condannata dal tribunale ravennate, che nel 2013 assorbiva in un unico provvedimento di cumulo pene le sentenze, stabilendo la condanna in un anno e 8 mesi di reclusione.
Essendo divenuta esecutiva la sentenza, l’ufficio esecuzioni penali della procura di Ravenna ha emesso l'ordine di carcerazione per la 44enne, che tuttavia nel frattempo si era resa irreperibile.
Le ricerche della donna si sono concluse tuttavia l’altra sera nel reggiano quando, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri di Fabbrico sono entrati in un casolare abbandonato in via Cervelliera a Rolo, trovando all’interno l'imputata.
Portata in caserma, è stata prima arrestata e quindi portata in carcere a Modena per l’espiazione della pena.


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