25 maggio 2014

Copparo. Rapinano un’abitazione di Copparo, aggredendo un’inquilina, una bambina di appena 11 anni, per strapparle il telefono dalle mani. Le protagoniste dell’episodio sono una madre e una figlia di etnia rom, H.K. e H.G., rispettivamente di 37 e 17 anni, arrestate dai carabinieri di Tresigallo in seguito alla loro precipitosa fuga dal luogo del furto.

Le due rapinatrici avevano messo nel mirino un appartamento dove vive una famiglia originaria dei Balcani. Nel primo pomeriggio si sono presentate di fronte all’abitazione, riuscendo a farsi aprire la porta da una delle inquiline, una donna di 29 anni. Madre e figlia hanno assunto da subito un atteggiamento minaccioso, intimando la ragazza di consegnar loro alcuni documenti e una cifra in denaro. Dalle loro parole, il fascicolo riguarderebbe alcuni debiti e crediti tra i mariti delle due famiglie, nessuno dei quali era però presente durante l’episodio.
L’inquilina ha quindi cercato di calmare le due – poco cordiali – ospiti, mentre intanto sua figlia, di appena 11 anni, era arrivata a vedere cosa stesse accadendo e aveva preso in mano il telefono cellulare per chiamare i soccorsi. È stato a quel punto che è scattata l’aggressione: la rapinatrice 17enne ha rifilato uno schiaffo sul viso della bambina e le ha strappato di mano il cellulare, uno smartphone di ultima generazione dal valore di 750 euro, per poi allontanarsi velocemente assieme alla madre.
Mentre soccorreva la figlia, la 29enne vittima della rapina ha allertato i carabinieri delle stazioni di Tresigallo e Copparo, che sono subito partiti dalla centrale per rintracciare le malviventi. Le due donne sono state trovate e bloccate poco tempo dopo mentre si allontanavano dal luogo del delitto. Dopo averle arrestate in flagranza di reato, gli uomini dell’Arma hanno restituito la refurtiva alla legittima proprietaria.
 


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