7 aprile 2013

aggiornamento dell'8 agosto 2014
Nell’aprile 2013 il delitto di Mirco Sacher, il 67enne pensionato friulano trovato morto in un campo alla periferia di Udine, fece molto scalpore, soprattutto perché le uniche due accusate sono due minorenni che lo frequentavano. Ma adesso, 16 mesi dopo, le due adolescenti non risultano più sottoposte ad alcuna restrizione.
Una decisione presa dal gup del tribunale dei minorenni di Trieste di Udine, Angela Gianelli, che il 3 luglio scorso aveva stabilito per entrambe la ‘messa alla prova’, così come previsto per il procedimento minorile, stabilendo così un percorso di recupero per il loro reinserimento nella società al termine del quale il reato poteva essere dichiarato estinto.
E, secondo quanto riportato da ‘Il Gazzettino‘, in attesa che il percorso venga dettagliato dai servizi minorili a cui sono affidate, il giudice non ha ritenuto necessario applicare alcun nuovo provvedimento. Così visto che la misura cautelare in comunità, alla quale erano soggette dai primi giorni dopo il fatto, è arrivata a naturale scadenza mercoledì, ora sono da considerarsi libere di muoversi.
In realtà, però, per permettere loro di proseguire nel percorso di maturazione, è stato deciso di farle rimanere ancora nelle due strutture protette di Lombardia e Veneto in cui vivono da mesi. Dovranno rispettare unicamente le regole di vita di comunità, ma potranno recarsi a scuola da sole e uscire negli orari consentiti così come andare in vacanza insieme ai compagni senza dover chiedere alcun permesso al giudice.
http://www.delitti.net/assassinio-mirco-sacher-adolescenti-libere080814/

aggiornamento del 1° giugno 2013
Svolta nell’inchiesta sul pensionato strangolato a Udine da due ragazze quindicenni. Come riporta “La Stampa”, le due amiche hanno ucciso Mirco Sacher stringendogli le mani intorno al collo fino a togliergli il fiato.
Quel pomeriggio del 7 aprile scorso i tre si sono appartati e, a un certo punto, le due ragazze sono saltate addosso all'uomo e l'hanno soffocato. Omicidio volontario: questo racconta la perizia che verrà depositata la prossima settimana.
Durante l’interrogatorio le due ragazze avevano dichiarato di aver agito per legittima difesa, per reagire a un tentativo di violenza da parte dell’uomo: ma la ricostruzione non aveva convinto gli inquirenti. Così le indagini sono continuate e si sono aggiunti ulteriori dettagli. L’ex ferroviere Mirco Sacher, 66 anni, era amico di famiglia di una delle due ragazze e aveva un rapporto di confidenza con entrambe. La perizia sui telefoni ha portato alla luce diversi messaggi. Quattro giorni prima Sacher scriveva: “Grazie, Ci penso ancora. E’ stato bellissimo”. A chiarire questo messaggio la testimonianza di un ragazzino che ha ammesso di aver comprato settimane prima una prestazione sessuale da una delle due.
Inoltre pochi giorni prima del delitto del pensionato, le due ragazze avevano rapinato un anziano. Le due arrestate facevano intendere di essere disponibili, chiedevano soldi e scappavano minacciando denunce. Una tragedia fatta di sesso,denaro e ricatti. 


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