4 aprile 2013

Lui, 40 anni, cittadino italiano residente in un Comune dell’Alta Valsassina. Lei, regolarmente sposata con un altro ma da tempo legata a lui da una relazione extraconiugale. L’amante, insomma.
È la sera di sabato scorso, la vigilia di Pasqua, quando nell’appartamento di lui - dove lei spesso si reca per trascorrere alcune ore in sua compagnia - nasce una discussione. Una classica discussione tra amanti innescata da futili motivi, come emergerà successivamente dalle indagini. Stando alla successiva ricostruzione degli uomini della questura, lui avrebbe alzato le mani su di lei, che per tutta risposta gli avrebbe rifilato una coltellata in pieno ventre.
In un primo momento l’uomo avrebbe tentato di resistere in casa, quindi sopraffatto dal dolore si sarebbe messo in auto, percorso tutta la Valsassina e raggiunto il Pronto soccorso dell’ospedale di Lecco. L’uomo avrebbe tentato di minimizzare l’accaduto, parlando di una lesione accidentale. La versione non ha convinto il personale sanitario del «Manzoni», occhi ormai smaliziati da anni di esperienza in trincea. Così è partita la segnalazione del caso alla questura e in pochissimo tempo i contorni della vicenda sono emersi in tutta la loro evidenza.
Per chiarire la dinamica dei fatti il personale della squadra Mobile non ha fatto altro che interrogare direttamente l’uomo, quando ancora si trovava ricoverato in ospedale. Lui avrebbe confermato la versione del diverbio degenerato in litigio, culminato con quel fendente tirato con un coltello da cucina.
A questo punto è scattata l’indagine ufficiale con l’okay della Procura e il mandato di perquisizione nell’appartamento dell’uomo, dove gli uomini della Mobile avrebbero ritrovato il coltello da cucina (poi sequestrato) con cui la donna ha aggredito l’amante.
Interrogata in questura, lei avrebbe ammesso ogni addebito. Ai poliziotti avrebbe raccontato di aver reagito per difendersi dopo essere stata picchiata. La donna non è stata arrestata solo per l’assenza della flagranza. É invece stata denunciata con l’accusa di lesioni gravi e processata con rito immediato.


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