Maestra d'asilo adesca e fa sesso con un tredicenne
aggiornamento del 14 aprile 2013
Era il 2011 quando la madre di un tredicenne va dai carabinieri di Tor Bella Monaca e denuncia una donna di trent'anni per abusi sul ragazzino. La trentenne sarebbe una maestra d'asilo, trovata poi in possesso di materiale pedopornografico: la donna ha adescato il ragazzino sul web, coinvolgendolo in giochi erotici via webcam e portandolo infine in un parcheggio per consumare l'atto sessuale.A confessare tutto alla madre è stato proprio il ragazzino, che ha raccontato i dettagli dei giochi erotici online e di quell'unico incontro nel parcheggio: la donna avrebbe invitato il piccolo a non aver paura perché si sarebbe assunta le colpe di una violenza se qualcuno li avesse scoperti.
La maestra è stata incastrata - dopo la pronta denuncia della madre che aveva iniziato a controllare assiduamente computer e cellulare del figlio - dai tabulati telefonici e dalle foto ritrovare nel suo computer: è stata rinviata a giudizio per atti sessuali con un minorenne e per detenzione di materiale pedopornografico.
link alla notizia
http://livesicilia.it/2013/04/14/maestra-dasilo-adesca-e-fa-sesso-con-un-tredicenne_297262/
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La denuncia dell’accaduto è arrivata grazie alla madre del 13enne adescato su internet che, dopo aver ascoltato il racconto del figlio, è corsa alla polizia. La donna ha così raccontato la vicenda:
Mio figlio ha 13 anni e frequenta il secondo anno della scuola media. Abbiamo un buon rapporto e spesso si confida con me.
A giugno mi ha raccontato di aver avuto contatti su Facebook insieme ad altri amichetti con una donna di circa trent’anni, dedita a rapporti completi con minorenni. Poi ho saputo che la donna era arrivata a spogliarsi e a masturbarsi davanti alla webcam loro ridevano e giocherellavano.
L’allarme è scattato quando la madre di M. ha iniziato a monitorare il telefonino del figlio, scoprendo messaggi dell’educatrice che esortava il ragazzino a “vedersi il prima possibile“. M. ha raccontato in questo modo l’accaduto alla polizia:
E’ una educatrice scolastica. Finora ci siamo visti sul web. Solo una volta ci siamo incontrati davanti alla chiesa di via Grotta Celoni, io ho marinato la scuola, poi lei mi ha portato con la sua auto nel parcheggio Atac di Grotta Celoni, dove abbiamo fatto sesso.
Nella denuncia si parla di rapporti orali e completi. Continua il ragazzo: “Ho un po’ paura che qualcuno ci veda”, avrebbe detto la donna. E ancora: “Non ti preoccupare, se si avvicina qualcuno gli dico che ti sto violentando”.
A incastrare la donna i tabulati telefonici e il materiale pedopornografico rinvenuto a casa sua.









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