2 gennaio 2013


Addio ai vicini rumorosi e prepotenti. Può essere allontanata da casa la presunta stalker che si ritrova indagata per atti persecutori, dopo gli atti emulativi e vessatori ai danni dei 
condomini: il Gip può ben disporre l’off limits dall’abitazione in cui risiede la donna sottoposta alle indagini laddove la misura cautelare personale è l’unico strumento utile a far cessare lo stalking su cui si sta investigando. È quanto emerge dall’ordinanza 12019/12, emessa dal tribunale di Milano.
Torna la pace nel condominio meneghino dopo che il giudice ha ordinato il keep out all’indagata: la donna per mesi ha reso la vita impossibile ai vicini, con schiamazzi notturni, arrivando perfino a minacciarli di morte. Le vittime delle condotte persecutorie ormai abitano barricati in casa. Dai colpi di martello sulle pareti allo spostamento dei mobili per dispetto: le studia tutte, la donna, per dar filo da torcere ai vicini cui ha dichiarato guerra. E quando li incontra sul pianerottolo passa alle vie di fatto. 
Scatta la misura ex articolo 282-bis Cpp: sussistono eccome le esigenze cautelari, dal momento che senza l’off limits del giudice la presunta stalker continuerebbe a terrorizzare i residenti, come ha fatto negli ultimi mesi. 
L’interpretazione estensiva, che consente l’allontanamento dalla casa anche per i reati che non sono stati commessi ai danni di membri coabitanti della famiglia, è consentita perché si tratta di un’interpretazione favorevole all’indagato: una lettura restrittiva delle disposizioni, infatti, imporrebbe il ricorso a misure cautelari più gravose, quale il divieto di dimora in un determinato territorio.
Non resta che aspettare la conclusione delle indagini.
Fonte: www.cassazione.net


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