19 ottobre 2012

Squillo d'alto bordo cerca di ricattare il cliente e gli chiede 700 euro per non rivelare il loro incontro, a base di sesso, alla compagna.
A tentare di portare a casa l' extra di 700 euro è stata una prostituta di 28 anni, originaria della Repubblica Ceca. La vittima è, invece, un operaio calabrese di 35 anni, residente da tempo a Castelfidardo e con una relazione stabile.
Giovedì sera intorno alle 19.30, l’uomo si è presentato in caserma raccontando, abbastanza agitato, di essere caduto nella tela dalla escort. Ha ammesso di aver consumato, il 10 ottobre scorso a Numana, un rapporto sessuale a pagamento.
Nei giorni successivi sarebbe iniziato l’incubo: il ragazzo ha cominciato a ricevere diversi sms con i quali la donna minacciava di rivelare tutto alla convivente del 35enne e di denunciarlo ai carabinieri per aver subito anche violenza sessuale, se non le avesse consegnato i 700 euro per compensare il suo silenzio. I due si conoscevano da tempo e la straniera aveva il numero di telefono del 35enne.
Terrorizzato dal dover giustificare la sua condotta davanti agli occhi della compagna ufficiale, il ragazzo ha consegnato ai carabinieri la prova della tentata estorsione, vale a dire i messaggi telefonici ricevuti, ma ha preferito non incontrare la ragazza ceca per incastrarla a responsabilità penali più gravi, con l’aiuto dei carabinieri. Intuendo lo stato di prostrazione dell'uomo, i militari di Castelfidardo non hanno insistito troppo per organizzare la trappola con lo scambio tra i due amanti clandestini di banconote contrassegnate: unico modo per procedere all’arresto. Cosi i carabinieri hanno denunciato la donna a piede libero.


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