14 maggio 2012

Aveva denunciato di essere stata picchiata e derubata in casa da due nord africani entrati con una scusa, ma le indagini dei carabinieri di Castelfranco hanno portato alla denuncia della presunta vittima per simulazione di reato e calunnia.
Ipotesi d'accusa di cui dovrà rispondere una pensionata di Castelfranco, di 57 anni, che il 27 marzo scorso aveva denunciato di essere stata rapinata in casa della tessera bancomat e dell'argenteria da due extracomunitari che l'avevano anche percossa.
Per gli investigatori, però, si sarebbe inventata tutto.
La donna aveva raccontato che i due magrebini si erano presentati a casa sua e si erano introdotti all’interno dell’abitazione chiedendo se avesse oggetti in argento da vendere. Stando al suo racconto, una volta in casa l’avevano picchiata violentemente, procurandole delle lesioni, ed in una mezz’ora di paura avevano devastato la casa mettendola a soqquadro, distruggendo mobili ed elettrodomestici.
Inizialmente aveva detto di non conoscere i due rapinatori, ma poi aveva invece cambiato versione, indicando il nome di uno e dove aveva lavorato l’altro, oltre al mezzo con cui si muoveva quest'ultimo.
La donna, quando i carabinieri le avevano sottoposto delle fotografie di pregiudicati per il riconoscimento fotografico, aveva in seguito confermato di riconoscere quello di cui aveva indicato il nome con certezza. Ma dalle verifiche eseguite dai carabinieri si è scoperto invece che l’uomo indicato dalla pensionata era in un'altra località con altre persone.
Indagando ulteriormente e tramite dei testimoni i carabinieri sono venuti quindi a sapere che col nordafricano di cui aveva indicato anche il nome aveva avuto in passato una lite per futili motivi.
A quel punto i carabinieri hanno chiuso il cerchio ed hanno messo la donna alle strette, arrivando a denunciarla appunto per calunnia e simulazione di reato.
La vicenda si inserisce in un contesto di degrado ed in cui vivono persone, tra cui la stessa donna protagonista, che abusano abitualmente di alcol e droga.
La 57enne sarebbe solita ospitare nella sua abitazione dei nordafricani coi quali spesso la situazione degenera e sfocia in violenti litigi, tanto che i carabinieri erano già intervenuti in passato.
Le è stata pure sospesa la patente: non avrebbe i requisiti psicofisici richiesti.


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