19 agosto 2011

I Carabinieri di Giarre hanno tratto una 38enne di Acireale, per il reato di estorsione nei confronti di una pensionata di Riposto. Insieme alla donna, sono stati tratti in arresto due giovani, Salvatore Caniglia, 23 enne di Acireale, con precedenti specifici ed il minorenne S.A., anch'egli di Acireale. Dallo scorso giugno, per circa un mese, B.D, la donna finita in manette, aveva lavorato quale collaboratrice domestica della vittima; già durante questo breve periodo di tempo, la stessa, approfittando della buona fede della sua datrice di lavoro, in più circostanze, e con scuse riguardanti gravi problemi personali, e' riuscita a farsi consegnare circa 5000 Euro.
Successivamente la donna, intuendo che avrebbe potuto ottenere facilmente altro denaro, ha deciso di terminare le proprie prestazioni lavorative, continuando, comunque, a pretendere, senza giustificato motivo, altri soldi. La pensionata, stanca della situazione, confidatasi con i familiari, ha deciso di non accettare oltre le pretese della donna, la quale, a questo punto, iniziava una vera e propria persecuzione nei suoi confronti (e della famiglia) con esplicite minacce di morte. La donna, negli incontri con la vittima, si faceva accompagnare da altre persone, tra cui il minorenne. L'operazione è scattata presso l'abitazione della vittima, dentro la quale erano appostati militari in abiti borghesi, in attesa che gli arrestati si facessero consegnare l'ennesima somma di denaro; mentre i militari dell'arma erano appostati all'esterno e nelle immediate vicinanze.
All'incontro, si sono presentati due ragazzi, che richiedevano la somma pattuita, per conto della signora B.D.. La vittima, quindi, ha consegnato la somma contante di 170 Euro con banconote precedentemente segnate e fotocopiate. Con i soldi in tasca, i due giovani estortori sono stati subito bloccati. Trenta minuti piu' tardi, anche B.D., si sarebbe recata a casa della pensionata per incassare altro denaro, Ma l'estortrice, presumibilmente insospettita, avrebbe detto all'anziana che sarebbe passata più tardi. I militari sono riusciti poi a rintracciarla ad Acireale, nella propria abitazione. A questo punto, con il quadro della situazione ormai chiaro, anche la donna e' stata arrestata, quale mandante dell'estorsione.


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