Le hanno chiesto 50 euro e al suo rifiuto, la nipote e il fidanzato di lei si sono trasformati in aguzzini. L'hanno legata, bloccandole i polsi con del nastro adesivo; le hanno puntato un coltello alla gola, tappandole la bocca con una mano; l'hanno minacciata e alla fine derubata di 700 euro e un collier, trovati frugando nei cassetti. Momenti da incubo per un'anziana salvata dall'arrivo del figlio, che la convince a denunciare tutto ai carabinieri facendo scattare le indagini.
Con le accuse di rapina aggravata e porto illegale di coltello, i carabinieri hanno arrestato a Valenzano, in provincia di Bari, Mariangela Potenza, di 29 anni, e Saverio Mossa, 27enne di Sannicandro di Bari, già noti alle forze dell'ordine. Gli arresti sono stati disposti dalla magistratura barese. I fatti risalgono al 28 giugno. Quella sera, a casa della donna, 67 anni, si presenta sua nipote, accompagnata dal fidanzato che, con toni gentili, le chiede in regalo il denaro. L'anziana respinge la richiesta scatenando l'ira dei due giovani che cominciano a minacciarla con due coltelli a serramanico. La tengono in ostaggio mentre rovistano nei mobili di casa, poi, racimolato il bottino, i due fuggono lasciandola legata. L'anziana viene liberata solo dopo l'arrivo del figlio, assieme al quale decide di parlare e raccontare tutto ai carabinieri.









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