Il Tribunale di Barcellona giudica questo lunedì una giovane madre, Yasmine F.N., per aver trascurato suo figlio da quando è nato, averlo picchiato e drogato con cocaina in diverse occasioni, finché il bambino è stato ucciso da un amico di lei, anche lui imputato, un giorno che lei lo aveva lasciato per andare ad una festa.
Secondo gli inquirenti, la madre Yasmine F. N. era stata aiutata i primi mesi dopo la nascita del figlio, aprile 2007, da sua madre e dal padre del bambino; ma Yasmine F.N. ad un certo punto, non volendo assumersi gli obblighi familiari, ha abbandonato il domicilio con il figlio.
Da quel momento ha vissuto prima in casa della sua sorellastra e poi anche da suo padre, che non vedeva da sei anni, e, in entrambi i casi, trascurava l’igiene e le cure del minore.
La nonna del bambino, preoccupata dello stato del neonato, aveva segnalato la situazione ai servizi sociali, i quali hanno chiamato la madre a consulta, ma questa non si è presentata.
Prima di gennaio 2008, Yasmine aveva somministrato cocaina a suo figlio e lo aveva colpito con forza diverse volte, causandogli ematomi a testa, torace e glutei.
Il 19 gennaio 2008, come era successo altre volte in quel mese, Yasmine portò il neonato a casa di Antonio F.P., l’altro imputato, e uscì a spasso con delle amiche di sera.
L’imputata è tornata a casa del suo amico di mattina presto, ha trovato il bambino immobile e stranamente freddo, ma lo ha trascurato lo stesso ed è tornata alla festa.
Gli inquirenti ritengono che quella notte Antonio abbia colpito il neonato in tutto il suo corpo, lo abbia sollevato e lasciato cadere per terra, provocandone la morte.
Il procuratore ha richiesto 20 anni e 8 mesi di carcere per Yasmine, per i reati di omicidio per omissione, lesioni, contro la salute pubblica e violenza abituale; per Antonio 20 anni di carcere per il reato di omicidio e maltrattamento.









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