24 giugno 2011

Una badante 30enne italiana ed incensurata che abita nelle Langhe è stata denunciata dai Carabinieri di Alba per i reati di furto aggravato e falso ai danni di un pensionato 88enne che assisteva. La donna, approfittando di avere libertà d’azione a casa dell’anziano non autosufficiente, presso cui prestava a pagamento la propria assistenza domiciliare in un’abitazione del centro storico di Alba, si era impossessata di un assegno in bianco staccandolo dal carnet che l’uomo custodiva nel cassetto del comodino della sua camera da letto. Poi, dopo averlo compilato per un importo da 5mila euro ed aver falsificato la firma, si è recata in banca incassando la somma.
Come niente fosse ha continuato a prestare l’opera di badante in favore dell’anziano i cui figli però, mentre erano a casa del loro genitore, si sono accorti dell’ammanco dell’assegno ed hanno chiesto spiegazioni alla badante: "Non ne so nulla", la sua risposta. A quel punto i figli dell'anziano si sono recati in caserma per denunciare l’ammanco, esternando ai carabinieri i loro forti sospetti sulla badante, assunta pochi mesi prima.
I militari hanno immediatamente avviato gli accertamenti scoprendo la banca dove era stato incassato l’assegno rubato e, dopo aver raccolto la testimonianza dell’impiegato, non hanno avuto alcuna difficoltà a risalire all’identità della donna. Nel corso di una perquisizione domiciliare i Carabinieri hanno trovato e sequestrato a casa dell’indagata buona parte dei contanti risultati essere stati cambiati in banca con l’assegno rubato e falsificato.
A quel punto la donna ha ammesso le proprie responsabilità ed è stata denunciata alla Procura della Repubblica di Alba.


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