26 maggio 2011

ACERRA - Arrestate dai carabinieri della locale stazione, con l’accusa di estorsione aggravata, due donne che da mesi tenevano sotto ricatto un extra comunitario di origine marocchina, che avrebbe avuto una relazione sentimentale con una di loro. A far scattare l’inchiesta, la denuncia presentata dalla vittima, stanca di subire ricatti e minacce presso la caserma dei militari dell’Arma di via Volturno. Le due fermate, Ilaria Di Genova, 20enne incensurata di Acerra e Maria Rosaria Abruzzese, 26 anni napoletana di Scampia, associate tra loro, avevano tentato di far credere al giovane innamorato, che nel corso della relazione la “lei” fosse rimasta incinta e per questo avrebbe dovuto riconoscere la paternità del nascituro o in cambio pagare il ‘pizzo’ per evitare rogne. Nella singolare vicenda, ci sarebbe lo zampino di un terzo personaggio, che (almeno secondo quanto raccontato dalla vittima) avrebbe minacciato l’extra comunitario con una pistola per farsi consegnare il denaro destinato alle donne. Ovviamente per entrambe le arrestate, vale la presunzione d’innocenza fino a condanna definitiva. Oltre 1000 euro la somma per contanti che sarebbe stata consegnata nel corso dei mesi nelle mani delle sue presunte aguzzine. In ogni modo Maria Rosaria Abruzzese e la 20enne complice sono state fermate nella flagranza del reato, mentre si facevano consegnare i 150 euro pattuiti in precedenza. A dirigere la singolare attività d’indagine il maresciallo Vincenzo Vacchiano, comandante della locale stazione dei carabinieri, lo stesso che aveva ricevuto nei giorni scorsi la denuncia della vittima, che (secondo la sua versione dei fatti) non aveva mai avuto nessun rapporto fisico con la sua ‘fidanzata’. Dopo le formalità di rito, le due donne sono state tradotte nel carcere di Pozzuoli, nell’attesa dell’interrogatorio di garanzia previsto per le prossime 48 ore. In ogni modo, sulla singolare vicenda aleggiano molte ombre. Non è da escludere un “colpo di scena”, vista anche la fragile personalità della vittima (le cui generalità non sono state rese note), che ha candidamente affermato di non aver toccato neppure con un dito la presunta amata, che sarebbe rimasta incinta al termine di un rapporto sentimentale del tutto ‘virtuale’.
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www.acerrano.it/index.php?page=&news=2937&cat=0


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