15 aprile 2011

                                                                                                                  fatto del -15 aprile- 2011

Sviluppo del caso al 05 febbraio 2013 :  E' stata condannata anche in appello per rapina e sequestro di persona, nonostante si sia dichiarata fino all'ultimo estranea ai fatti. Una 51enne di Camucia dovrà scontare cinque anni di reclusione perché accusata di aver aggredito in casa un'anziana e di averla chiusa a chiave in una stanza.

L'anziana, 82enne, stava aspettando l'autobus alla fermata quando una donna si fermò e le offrì un passaggio. Arrivate a destinazione, l'anziana invitò la donna a salire e qui si consumò la rapina. L'anziana sarebbe stata aggredita, le sarebbe stata addirittura sfilata la fede dal dito, quindi sarebbe stata chiusa a chiave dentro una stanza.
L'82enne riuscì a chiedere aiuto alla figlia, con il telefono cellulare che le era rimasto in tasca.
A incastrare la 51enne, assistita dall'avvocato Nicola Fabbri, sarebbero state le impronte digitali lasciate su di un bicchiere. L'anziana infatti, una volta arrivate in casa le offrì un bicchiere d'acqua.
Adesso la difesa sta aspettando le motivazioni della sentenza per poi ricorrere eventualmente in Cassazione. La 51enne infatti si è sempre detta innocente e fin dall'inizio ha parlato di uno scambio di persona: afferma infatti che sarebbe andata in casa dell'anziana il giorno precedente. E proprio in quell'occasione avrebbe lasciato le impronte sul bicchiere.
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