31 marzo 2011

L'ennesima truffa ai danni di un anziano. Una badante rumena di quarantasette anni, accusata di circonvenzione di incapace, ha patteggiato ieri un anno e quattro mesi.
La donna aveva approfittato della deficienza fisica di un settantenne, facendosi consegnare somme di denaro per l'acquisto di un appartamento. La vittima, residente in provincia di Parma, riponeva fiducia nell'astuta badante, in quanto assistente della defunta moglie e all'epoca sua collaboratrice domestica.
I prelievi di denaro effettuati dall'anziano hanno fortunatamente insospettito gli impegati degli istituti di credito, che, conoscendo la demenza dell'uomo, hanno immediatamente avvisato i figli. La donna è stata dunque denunciata nel febbraio 2009 per circonvenzione di incapace.
Secondo le accuse avrebbe tratto vantaggio dalla confusione mentale dell'anziano per impossessarsi del suo patrimonio. Le autorità hanno provveduto al sequestro preventivo della casa per evitare che fosse venduta durante le indagini. L'anziano è stato interdetto e ne è divenuto tutore il figlio.
Ieri la colf rumena ha invece patteggiato un anno e quattro mesi davanti al gup Paola Artusi.


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