18 marzo 2011

Si trova in condizioni critiche il neonato, che è stato trasferito dall’appartamento di New York in cui viveva, al Brookdale Hospital ieri mattina (ora locale). I vicini hanno detto che il bimbo si chiama Kahmel. I dottori hanno riferito alla polizia che il piccolo ha riportato lesioni sia esterne che interne, alcune abbastanza vecchie da poter affermare che il bimbo ha ripetutamente subito abusi.
Le autorità sono state messe in allerta quando qualcuno ha richiesto l’intervento dei paramedici nel complesso residenziale di Cypress Hills, dove il piccolo Kahmel vivrebbe con la madre adottiva (32 anni) e il suo ragazzo (19 anni). Non è ancora chiara l’identità della persona che avrebbe telefonato al 911. I dottori hanno prima tentato di stabilizzare le condizioni di salute del bambino, il cui corpo era ricoperto di lividi.
Kahmel aveva anche difficoltà respiratorie. Stando a quanto dichiarato dal NY Daily News sembrerebbe che la madre, Teyuana Cummings e il suo ragazzo, Kysheen Oliver, questa volta avrebbero colpito quasi fatalmente il neonato. La dirimpettaia Marybel Pejada ha raccontato di aver sentito Kahmel smettere di piangere, la notte dello scorso mercoledì, subito dopo aver sentito un rumore. “Ho sentito una lite e il bambino che piangeva, poi un forte colpo sul muro e Kahmel ha smesso di piangere. Il giorno seguente, Kahmel gridava molto forte. Ho sentito molte discussioni e litigi”.
Pejada ha aggiunto che spesso sentiva litigare nell’appartamento in cui viveva Kahmel e ha spiegato di come la madre trattava il figlio adottivo, lasciandolo solo fuori casa ad esempio, dove avrebbe potuto battere la testa: “A volte, quando il bimbo piangeva, lo mettevano fuori dalla porta per qualche ora e lui batteva la testa sulla porta per cercare di rientrare. Era terribile“. Ora Teyuana e Kysheen sono al centro dell’indagine aperta dalla polizia che, la scorsa notte, ha recintato l’appartamento in cui sarebbero avvenuti gli abusi e ritirato borse contenenti molte prove. La donna è stata arrestata mentre si sta cercando di rintracciare il fidanzato, allontanatosi dall’appartamento non appena la polizia, secondo cui il giovane sarebbe coinvolto nel caso, è arrivata. La sorella di Oliver dichiara che lui non è un uomo che usa violenza sui bambini: “Mio fratello non colpirebbe mai un bambino, neanche in un milione di anni“, ha dichiarato Jakie Oliver (44 anni) “Per quanto riguarda la madre, non lo so. Quella è tutta un’altra storia“.


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