CERVIA (RA) - Facevano prostituire una 22enne sia lungo l'Adriatica, sia all'interno dell'appartamento in cui vivevano, in piazza della Repubblica a Pinarella di Cervia. Con l'accusa di sfruttamento della prostituzione, i carabinieri di Cervia hanno arrestato sabato mattina, attorno alle 5, due romeni di 25 e 24 anni, che avevano messo sulla strada la giovane connazionale. Si tratta di un uomo e una donna, Puiu Nasturica e Mirela Nasturica, fratello e sorella.
I due giovani, entrambi senza precedenti di polizia, erano soliti portare sulla statale la 22enne e farla prostituire anche in casa. Dopo vari appostamenti in borghese che hanno permesso di accertare la frequenza di tale pratica, i militari sono intervenuti all'interno dell'appartamento arrestando gli stranieri. Per loro la condanna è stata rispettivamente a un anno e due mesi e a dieci mesi, per entrambi pena sospesa.
VERONA - Era arrivata a farla picchiare da un amico che fino ad oggi è rimasto senza nome. E come se non bastasse le imponeva gli orari di lavoro, i luoghi dove prostituirsi tra la fiera e la stazione di Porta Nuova, costringendola a versare almeno 200 euro al giorno per raggiungere l'importo di 50mila euro. Una volta arrivati a quella somma, la giovane si sarebbe liberata da quella che era, per l'accusa, la sua "padrona"
C'erano, quindi, più che sufficienti prove per il tribunale (presidente Guidorizzi giudici a latere Piziali e Magri) per condannare la nigeriana Itohan Igunbor, 44 anni, a due anni e sei mesi di carcere. Una sentenza, in realtà, che difficilmente verrà mai eseguita: la donna, difesa da Anastasia Righetti, è stata dichiarata irreperibile e non si è mai presentata in aula durante le udienze del processo. Nella sua requisitoria, il pm Paolo Sachar ha ripercorso il calvario della vittima, una connazionale della Igunbor, costretta a subire ogni tipo di violenza e anche minacce di morte durate un anno, tra l'ottobre del 2004 fino allo stesso mese dell'anno dopo. Le traversie per questa giovane si sono concluse solo quando si è decisa a denunciare la Igunbor dopo mesi di soprusi. A sei anni dai fatti, è arrivata la condanna del tribunale a due anni e sei mesi di carcere per chi è da anni è introvabile.









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