23 febbraio 2011

20 luglio 2010

Il giudice ha inflitto un anno e mezzo di reclusione alla triestina Eleonora Righini, colpevole di un'irruzione nell'abitazione bellunese del marito, che non vedeva da sette anni pur non essendoci mai stato divorzio. La donna aveva anche scaraventato dalla finestra una coppia di canarini di proprietà della convivente del marito
CALALZO. Un anno e mezzo e 800 euro di multa per aver devastato l’appartamento dove aveva trovato i segni della presenza di un’altra donna, convivente probabile del marito.
E’ la condanna (pena sospesa) inflitta a Eleonora Righini, triestina sotto processo per una sfilza di reati. La sentenza è stata completata con una provvisionale di ventimila euro in attesa della causa civile e ottomila euro da pagare per le spese di giudizio.
I reati vanno dal furto alla violenza privata, danneggiamenti e all'uccisione di animali, reato derubricato in maltrattamenti: si tratta dei canarini che la parte civile, Aloisia Unterpertinger aveva in una gabbietta, che il giorno della «devastazione» è stata scaraventata dalla finestra dell’abitazione.
Una storia di rapporti sul filo della non verità, comunque, quella che ruota attorno a questo processo: lei, la Righini, che si accorge che il marito Luigi Bianchi (col quale non si vedeva da 7 anni, pur non essendo intervenuto divorzio) in quella casa, vive con un’altra donna. E poi la parte civile che si rende conto solo così che l’uomo è in realtà sposato, lei che in quella casa ha effettuato anche gravosi lavori di ristrutturazione.
Foto della Unterpertinger infilzate con aghi, mobili spaccati e buttati fuori dalla finestra, mura imbrattate e canarini gettati dalla finestra con tutta la gabbietta: questa la scena che si è presentata dopo l'irruzione da parte dell'imputata.
Il pm Martina Gasparini ha ribadito le accuse e ritenuto integrate tutte le prove a carico, se si eccettua quella dell’uccisione di animali, per la quale appunto ha chiesto l’assoluzione (non essendo chiaro se due canarini non ritrovati, siano morti o volati via).
Per tutto il resto, la pubblica accusa ha domandato un anno e mezzo di reclusione e 500 euro di multa. Dello stesso avviso la parte civile che ha riferito dei danni morali che l’episodio ha causato sulla parte offesa (Aloisia Unterpertinger era presente in aula), oltre che ritenere provate le accuse, compresa la violazione di domicilio contestata alla Righini, che comunque aveva la proprietà di quell’appartamento.
Non altrettanto ha invece ritenuto la difesa dell’imputata, presente, che ha chiesto l’assoluzione, ribadendo alcuni punti ritenuti certi nello svolgimento dei fatti.

link alla notizia:
corrierealpi.gelocal.it/dettaglio/articolo/2182337

23 febbraio 2011
Il giudice ha inflitto un anno e mezzo di reclusione alla triestina Eleonora Righini, colpevole di un'irruzione nell'abitazione bellunese del marito, che non vedeva da sette anni pur non essendoci mai stato divorzio. La donna aveva anche scaraventato dalla finestra una coppia di canarini di proprietà della convivente del marito.
link alla notizia:
corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/02/16/commenti/calalzo-devasta-la-casa-del-marito-condannata-la-moglie-vendicativa-2182337


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