20 dicembre 2009

http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/09_dicembre_20/piccola-mendicate-mamma-cattiva-frignani-1602183030056.shtml

Bimba di 8 anni vestita da Babbo Natale soccorsa dalla polizia: era intirizzita. Sarà affidata ai servizi sociali


Batteva i denti, la povera Maria. Sola, a otto anni, al freddo, a chiedere l’elemosi­na in mezzo al traffico. Vesti­ta solo con un berretto da Babbo Natale, una giacchetta rossa e un paio di pantalonci­ni. In mano un bicchiere di carta dove raccogliere gli spic­cioli donati dai passanti, da­gli automobilisti, dai nego­zianti di via Nemorense, dalle parti di piazza Acilia, al quar­tiere Trieste, mossi a compas­sione per quella bimba dallo sguardo triste, con gli occhio­ni color nocciola e i capelli chiari raccolti in una lunga treccia che spuntava dal ber­retto.
L’altro ieri Maria, un nome di fantasia, è stata notata dai poliziotti del commissariato Vescovio che stavano tornan­do nei loro uffici in via Ache­rusio. L’hanno seguita per un po’ e si sono accorti che la bimba, dopo aver attraversa­to la strada rischiando di esse­re investita, consegnava i sol­di nel bicchiere a una ragazza stesa sul marciapiede, nasco­sta fra le auto in sosta, che poi la rispediva dall’altra par­te di via Nemorense. Era la madre, una giovane romena di 25 anni. «Viviamo da conoscenti al campo del Casilino 900 - ha raccontato fra le lacrime alla dirigente Rossella Matarazzo -.
È la pri­ma volta che faccio chiedere l’elemosina a mia figlia: mio marito è morto e non so co­me fare. Non so come andare avanti e far mangiare mia fi­glia ». Una storia commoven­te, dal sapore natalizio, ma che ha lasciato perplessi i po­liziotti. Gli investigatori han­no infatti scoperto che, nono­stante il freddo pungente, la madre mandava la figlioletta a chiedere l’elemosina senza farle indossare il piumino, che teneva invece con sè in un carrello della spesa. «For­se lo faceva per impressiona­re di più i passanti», ipotizza­no gli agenti. In commissariato Maria ha smesso di tremare solo dopo che gli agenti le hanno offer­to merendine e bevande cal­de dal distributore automati­co, mettendole addosso una coperta.
«Ho tre figli e quella bimba mi ha fatto davvero te­nerezza - spiega la dirigente -. La piccola non era certo di­spiaciuta per essere stata tol­ta dalla strada». La giovane madre, che non ha preceden­ti penali e non risulta residen­te al Casilino 900, è stata de­nunciata per maltrattamenti, accattonaggio ed evasione dall’obbligo scolastico. Reati che, in base al Pac­chetto sicurezza, prevede un inasprimento delle pene e an­che la perdita della patria po­testà, che potrebbe essere de­cisa dal tribunale dei mino­renni. Della vicenda sono sta­ti interessati i servizi sociali del Comune.

Rinaldo Frignani


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