1° giugno 2009
L'11 maggio del 2008 uccise a martellate il fratello Max, 36enne informatico di origine croata, negli uffici della Mavian Labs&Pc, in via Fonte Meravigliosa, quartiere Laurentino, e ferì gravemente un altro ragazzo, Stefano Gavazzi, figlio del proprietario dell'azienda. Desire' Skinder, 28 anni, che nella società era addetta all'amministrazione, sarà processata il prossimo 21 luglio dalla prima corte d'assise di Roma per omicidio volontario aggravato dall'aver agito su un familiare e per tentato omicidio. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Sante Spinaci che non ha accolto la richiesta dall'avvocato difensore Giovanni Giaquinto di procedere con il rito abbreviato condizionato a una perizia che accertasse le reali condizioni psicofisiche della donna. A più di un anno dai fatti, non sono ancora chiari i motivi del violento contrasto che esplose tra i due fratelli. La Skinder, che non confessò mai l'omicidio, al momento del fermo disse soltanto, in stato confusionale, di aver avuto una lite con lui: "Credo di avergli fatto male...". Gli inquirenti, in un primo momento, pensarono a divergenze di natura economica, forse a una storia di debiti contratti dalla società. Sembra, invece, che a scatenare il tutto sia stato uno sfogo di Max contro la madre per la quale Desire' stravedeva. Secondo la ricostruzione investigativa, Max Skinder era stato chiamato negli uffici della società per riparare un guasto a un server. Lì, dopo una furibonda discussione, sarebbe stato ucciso dalla sorella. Gavazzi, non avendo più notizie del tecnico, raggiunse anche lui l'ufficio: fece appena in tempo a scorgere Max che rantolava a terra, in un lago di sangue, che fu aggredito a colpi di martello da Desire'. La difesa insisterà con la corte d'assise perché l'imputata venga sottoposta ad accertamento peritale per dimostrare che agì in stato di temporanea seminfermità mentale.
link alla notizia:
www.affaritaliani.it/ultimissime/flash.asp?ticker=010609124843
25 ottobre 2010
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=517526
L'11 maggio del 2008 uccise a martellate il fratello Max, 36enne informatico di origine croata, negli uffici della Mavian Labs&Pc, in via Fonte Meravigliosa, quartiere Laurentino, e ferì gravemente un altro ragazzo, Stefano Gavazzi, figlio del proprietario dell'azienda. Desire' Skinder, 28 anni, che nella società era addetta all'amministrazione, sarà processata il prossimo 21 luglio dalla prima corte d'assise di Roma per omicidio volontario aggravato dall'aver agito su un familiare e per tentato omicidio. Il rinvio a giudizio è stato disposto dal gup Sante Spinaci che non ha accolto la richiesta dall'avvocato difensore Giovanni Giaquinto di procedere con il rito abbreviato condizionato a una perizia che accertasse le reali condizioni psicofisiche della donna. A più di un anno dai fatti, non sono ancora chiari i motivi del violento contrasto che esplose tra i due fratelli. La Skinder, che non confessò mai l'omicidio, al momento del fermo disse soltanto, in stato confusionale, di aver avuto una lite con lui: "Credo di avergli fatto male...". Gli inquirenti, in un primo momento, pensarono a divergenze di natura economica, forse a una storia di debiti contratti dalla società. Sembra, invece, che a scatenare il tutto sia stato uno sfogo di Max contro la madre per la quale Desire' stravedeva. Secondo la ricostruzione investigativa, Max Skinder era stato chiamato negli uffici della società per riparare un guasto a un server. Lì, dopo una furibonda discussione, sarebbe stato ucciso dalla sorella. Gavazzi, non avendo più notizie del tecnico, raggiunse anche lui l'ufficio: fece appena in tempo a scorgere Max che rantolava a terra, in un lago di sangue, che fu aggredito a colpi di martello da Desire'. La difesa insisterà con la corte d'assise perché l'imputata venga sottoposta ad accertamento peritale per dimostrare che agì in stato di temporanea seminfermità mentale.
link alla notizia:
www.affaritaliani.it/ultimissime/flash.asp?ticker=010609124843
25 ottobre 2010
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=517526
(Adnkronos) - Nel mese di maggio del 2008, al termine di un violento litigio, uccise a colpi di martello il fratello. Poi con lo stesso arnese feri' gravemente il figlio del suo datore di lavoro. Oggi Desire' Skinder, 29 anni, e' stata condannata dalla prima Corte d'Assise di Roma presieduta da Anna Argento a 19 anni e 6 mesi di reclusione per la morte del fratello di 36 anni, Max e per il ferimento di Stefano Gavazzi, figlio del titolare della ditta per la quale lavorava. Per il ferimento di Gavazzi alla Skinder fu contestato il reato di tentativo di omicidio volontario. Ma oggi il suo difensore Giovanni Giaquinto ha ottenuto la derubricazione del reato in quello di lesioni gravi nonche' la concessione delle attenuanti generiche. Il pubblico ministero Pietro Pollidori aveva chiesto la condanna a 24 anni di reclusione.
Il delitto avvenne l'11 maggio del 2008 negli uffici della Mavian Labs & Pc, in via della Fonte meravigliosa. Qui, dove lavorava la sorella Max Skinder, tecnico informatico si era recato per fare una riparazione. Per motivi mai chiariti anche se di natura famigliare i due fratelli cominciarono a litigare aspramente. All'improvviso la donna impugno' un martello e colpi' mortalmente il congiunto. Poi si scaglio' anche contro Gavazzi che aveva assistito allo scontro riducendolo in gravissime condizioni.
21 giugno 2011
(Adnkronos) - Condannata lo scorso anno, in primo grado a 19 anni e 6 mesi di reclusione per aver ucciso a colpi di martello il fratello Max dopo una accesa lite, Desire' Skinder si e' vista ridurre oggi in appello di 9 anni e mezzo l'entita' della pena. Accogliendo le argomentazioni dell'avvocato Giovanni Maria Giaquinto, la prima Corte d'Assise d'Appello presieduta da Lucio D'Andria ha concesso all'imputata di essere processata con giudizio abbreviato che le era invece stato negato dai giudici di primo grado, e le attenuanti generiche.
Desire' Skinder, di origine croata ed oggi agli arresti domiciliari in casa di cura, era imputata non solo di avere ucciso l'11 maggio del 2008 il fratello ma anche di aver ferito gravemente a colpi di martello Stefano Gavazzi intervenuto in aiuto dell'aggredito. Il delitto avvenne all'interno degli uffici della societa' 'Mavian Labs/Pc' della quale era responsabile commerciale il padre di Gavazzi. All'origine del delitto una violenta lite tra i due fratelli per motivi di famiglia.









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