<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517</id><updated>2012-01-31T23:03:26.557+01:00</updated><category term='riduzione in schiavitù'/><category term='violenza sulle donne'/><category term='false accuse di reati sessuali contro adulti'/><category term='percosse'/><category term='omissione di soccorso'/><category term='serial killer'/><category term='maltrattamenti su animali'/><category term='stalking'/><category term='incendi'/><category term='rapine'/><category term='violenza sessuale'/><category term='sfruttamento di minori'/><category term='approfondimenti'/><category term='tentato omicidio'/><category term='mistificazioni e disinformazione'/><category term='infanticidi'/><category term='video'/><category term='ferite ai genitali'/><category term='estero'/><category term='false accuse di reati sessuali contro minori'/><category term='furti'/><category term='torture'/><category term='false accuse di reati non sessuali'/><category term='maltrattamenti'/><category term='violenza psicologica'/><category term='omicidi'/><category term='risse'/><category term='abusi sessuali su minori pedofilia'/><category term='ultimenotizie'/><category term='circonvenzione di incapace'/><category term='microcriminalita'/><category term='archivio'/><category term='maltrattamenti su minori'/><category term='minacce'/><category term='violenza domestica'/><category term='favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione'/><category term='lingua straniera'/><category term='sequestri di persona'/><category term='avvelenamenti'/><category term='tentato infanticidio'/><category term='accoltellamenti'/><category term='bullismo'/><category term='vendette'/><category term='parricidio-matricidio'/><category term='violenza su anziani'/><category term='atti vandalici'/><category term='danneggiamento'/><category term='estorsioni'/><category term='oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale'/><category term='lesioni'/><category term='uxoricidi'/><title type='text'>Centro Documentazione Violenza Donne - La violenza sulle donne è solo una parte del problema</title><subtitle type='html'>La violenza non ha sesso. La violenza sulle donne è solo una parte del problema. Esistono uomini violenti ed esistono donne violente. La violenza famigliare non è univoca. Vittime ed abusatori si confondono spesso con carnefici e abusati. Soprattutto nella violenza domestica</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Giorgiogal</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_oqS7n0QEWXE/SNe4W_kKl-I/AAAAAAAAA3Q/SqYJHE7Q4HA/S220/iosicilia.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4295</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-8152945013575024251</id><published>2012-01-31T22:41:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T21:36:22.906+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti su minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza psicologica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Violenza delle madri sui padri</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;a href="http://www.tantasalute.it/articolo/violenza-contro-l-uomo-figlia-delle-separazioni/3241/"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;http://www.tantasalute.it/articolo/violenza-contro-l-uomo-figlia-delle-separazioni/3241/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Martina Cecco&lt;/strong&gt; - giornalista pubblicista - 19 settembre 2008&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puo’ essere chiamata violenza domestica verso l’uomo, mobbing maschile, discriminazione verso il maschio: ha una serie infinita di definizioni e di sfumature, chiamatela come volete, ma non si puo’ non notarla, visto che e’ uno dei pochi frutti “nuovi” della moderna interpretazione del concetto di famiglia.&lt;br /&gt;Si va sempre piu’ diffondendo, nella societa’ moderna, rispetto allo specchio inverso del passato, l’abitudine di mobbizzare e di escludere dalla vita familiare il maschio, che da qualche tempo a questa parte, specie nei casi di separazioni con figli, e’ la vittima tra i due componenti la coppia.&lt;br /&gt;La violenza sull’uomo e’ spesso taciuta per una forma di vergogna: e’ strano che sia una donna ad avere la meglio sul compagno, in fatto di sopruso, come del resto, a volte, sono piu’ le situazioni - la famiglia di lei, le circostanze, la societa’ - a seminare odio e rancore verso il maschio della coppia separata.&lt;br /&gt;Il traguardo della parita’ dei sessi ha portato con se’ anche questa dinamica: la donna forte non ha paura di essere sola; il maschio disorientato non riesce a mantenere la situazione in equilibrio: per questo le liti si accentuano e spesso a pagarne il prezzo e’ il maschio incapace di adeguarsi ai tempi.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La violenza al femminile e’ diversa dalla violenza al maschile: meno istintiva e piu’ ragionata, e’ una violenza fatta di piccole azioni logoranti e di vendette insulse, che pero’ alla fine portano alla rottura dell’equilibrio psicologico dell’uomo. La donna arrabbiata fa della vendetta la sua ragione di vita&lt;/strong&gt;, e questo ai figli, certo bene non fa per farne degli adulti perbene.&lt;br /&gt;Il maschio? Lentamente perde il suo ruolo di uomo, di padre, di componente sociale attivo e diventa “l’uomo nero” che deve andare via e allontanarsi dal nucleo familiare. Ma le cose stanno sempre cosi? A giudicare dall’alto numero di maschi che si suicidano per separazione, pare che le vittime non siano sempre le donne, nei casi di cui sopra, ma anche gli uomini.&lt;br /&gt;I figli dei separati, quando affidati solo alla mamma, perdono il rapporto d’amore col padre, il quale, oltre a perderne l’affetto, ne perde anche il filo diretto che permette di dare al bimbo una immagine obiettiva, che rispetti lui e lei, di quello che sono stati i due genitori.&lt;br /&gt;Con meno soldi, senza la prole e con tutte le difficolta’ del caso, piu’ spesso l’uomo separato e’ la vittima: la nuova vittima della societa’ moderna. La sfida e’ grossa: riusciranno le donne a portare l’equilibrio anche in queste situazioni, per dimostrare che la parita’ dei sessi e’ un bene effettivo anche nelle difficolta’?&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.radiocivetta.eu/index.php/archivio-mainmenu-44/615-violenza-contro-gli-uomini-da-parte-delle-donne-intervenga-il-capo-dello-stato.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;http://www.radiocivetta.eu/index.php/archivio-mainmenu-44/615-violenza-contro-gli-uomini-da-parte-delle-donne-intervenga-il-capo-dello-stato.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;di &lt;strong&gt;Ernesta Adele Marando&lt;/strong&gt; - psicologa, CTU al Tribunale di Roma - 28 luglio 2010&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tema è la violenza agita sugli uomini da parte delle loro ex-mogli. Bisogna sfatare una volta per tutte il dogma "del sesso debole" e con questo si identifica il genere femminile. Stiamo assistendo in questi ultimi anni ad una recrudescenza di crudeltà mentale e vendetta trasversale delle "deboli donne" contro il macho. Che più che essere macho è un derelitto perseguitato con metodiche "politicamente corrette", ridotto ad andare "per cartoni".&lt;br /&gt;Nel senso che trova riparo a ridosso di essi lungo i marciapiedi per essere stato spogliato di ogni suo avere. Dignità calpestata, colpevole a prescindere, per il sol fatto di appartenere al genere maschile, al "sesso" forte e per questo deve mantenere "il sesso debole" essendo evidentemente le appartenenti a questa categorie donne inette ed endicappate. Perchè così si debbono ritenere quelle donne che si fanno mantenere a prescindere. Nonostante siano nell'età in cui la vigoria e gli ormoni siano alle stelle. Mentalità da gheise.&lt;br /&gt;Oggi assistiamo ad un ritorno e rivolta del matriarcato che porterà all'azzeramento della famiglia. All'insorgere di gruppi "sinciziali" dove le donne, in un rigurgito di lesbismo camuffato da solidarietà, espellono il corpo estraneo, quel maschio servito per ingravidarle e renderle potenti. Come si espelle la placenta quando la sua funzione vivificatrice è terminata. Non madri, ma sultane.&lt;br /&gt;La maternità vera è un'altra cosa. E' amore, accoglienza, comprensione. Unione. Invece assistiamo ad un eccitamento orgastico quando le suocere, madri delle figlie femmine, possono entrare nel nido della figlia maritata per demolirlo e riportare a casa propia la figliol prodiga. In genere si tratta di figlie schiacciate dalla personalità della madre. Dipendenti da esse. Al guinzaglio. Queste madri virago ritornano nel loro nido vuoto portando il bottino: figlie inebetite e nipoti sconvolti. Ma ci penserà lei a sistemare le cose. Le ritorna una vitalità eccezionale. Sistema tutti dettando ordini camuffata da povera vittima della situazione che " è stata costretta" a prendere in mano . In questi casi il di lei marito è una figura satellitare, assente. Forse anche vedova, ritorna a rivivere espropriando la vita della figlia facendola propria. Il genero? Si butta via. E' servito per procreare. Poi non serve più. Si scaccia come un cane rognoso.&lt;br /&gt;Questo che scrivo è uno spaccato della mia esperienza professionale quasi ventennale come CTU nel Tribunale ordinario di Roma, chiamata dal giudice a valutare le personalità delle coppie separate, dei loro figli, del loro entourage familiare allargato, per indicare al giudice quale possa essere il regime di affido dei figli minori ai genitori. Le condizioni. In tre casi su cinque circa ho potuto osservare come le ingerenze delle madri su figlie loro dipendenti psicologicamente portassero allo sfacelo di famiglie che sarebbero potute essere felici. Passando sopra i cadaveri dei figli e dei padri. Non una parola per mediare. Per mettere pace. Ma acido versato scientificamente per corrodere legami.&lt;br /&gt;Molti avvocati, psicologi, assistenti sociali anzicchè mediare costruiscono le loro fortune aizzando gli animi e attizzando i fuochi. Quando basterebbe tanta pazienza e il classico buon senso della casalinga intelligente. &lt;strong&gt;In genere gli uomini hanno una forza bruta ma non sono velenosi. Le donne sanno essere vendicative oltre ogni ragionevole limite e velenose come uno scorpione&lt;/strong&gt; quando non sono illuminate dall'amore e da una intelligenza costruttiva. In genere. Con le dovute eccezioni.&lt;br /&gt;Quanto è importante un ambiente sereno per crescere in maniera equilibrata . Un ambiente rispettoso e accogliente. I figli di famiglie distrutte sono ad altissimo rischio di psicopatologie. E di continuare la catena di disgregazione della loro personalità e del loro futuro. Poniamo riparo a questi fallimenti annunciati. Tutti gli esseri umani, uomini e donne hanno uguali doveri e uguali diriti. Non c'è bisogno di scomodare la Costituzione per comprendere questa elementare verità.&lt;br /&gt;Ci si può e ci si deve separare quando sussistano gravi motivi che minacciano la vita psicofisica delle persone, ma questo non significa spogliare il marito di ogni bene. Sia materiale, scippandogli la casa e pretendendo assegni spropositati, che affettivo quale la sottrazione dei figli. Allora ci troviamo non davanti a povere mogli costrette a separarsi perchè subiscono gravi torti. Ma davanti a donne che al posto del cuore hanno un registro di cassa. E queste donne sono state mai capaci di amare? Si sono sposate per amore o per vendetta cieca contro gli uomini? Per avere lo stato di mogli e di madri che da potere? E quando si stancano del gioco, finito il viaggio di nozze tirano fuori la clava e fanno morti e feriti. Quando due persone si sposano dovrebbero sapere che il bene supremo da salvaguardare sono i figli, innocenti di avere quei genitori. Figli da amare e proteggere sopra ogni cosa.&lt;br /&gt;Sarebbe meglio davanti a conflitti insanabili dei coniugi lasciare la casa ai figli e trovarsi ognuno un proprio alloggio. A turno accudire i figli che restano nella casa dove sono nati. Nel loro habitat. E gli adulti si cercassero una sistemzazione tale da poter vivere dignitosamente e in maniera adulta senza farsi mantenere da "papà". Il divorzio è un lusso e se non ce lo si può permettere si rinuncia. Finchè non arriva il momento opportuno. Per amore della propria dignità e del dovere verso i propri figli. Bisogna impare a vivere da persone libere non da guappi che pretendono il pizzo. O da prostitute che si fanno pagare per essere mantenute con la scusa dei figli di cui in realtà non sanno che farsene.&lt;br /&gt;Quasi tutte le coppie che ho visionato si sono separate per apparenti banali motivi. Il motivo vero era affondato nel loro inconscio e non emerso alla coscienza ed era un motivo legato al proprio vissuto prima del matrimonio e agito nel matrimonio.&lt;br /&gt;Se ci si può permettere il lusso di separarsi bisogna farlo tenendo presente che quando un genitore distrugge l'immagine dell'altro genitore agli occhi dei figli, quando sottrae il mondo affettivo dell'altro, nonni, zii, amici, ambiente familiare, compie un crimine prima di tutto contro i propri figli. Si uccide la loro fiducia. La loro voglia di vivere. Medea docet. Non bisogna schiacciare la dignità delle persone. E' un boomerang che colpirà alle spalle quando meno lo si aspetta.&lt;br /&gt;Penso che la furia omicida che si scatena da parte di uomini lasciati contro le donne che lasciano nasca da frustazioni profonde. Un odio verso le donne nato da odio contro la madre. Quella figura femminile che non li ha saputi capire ed amare. Che li ha schiacciati da bambini. E da adulti questi uomini agiscono vendette. Parimenti si può dire delle donne che puniscono i mariti. Che esempi hanno avuto in casa propria da bambine? Sono state abusate? Petanto non focalizziamo lo sguardo sull'ultimo anello pezzato della catena. Si rompe l'anello il più fragile, quello che non sopporta una lunga tensione. Volgiamo uno sguardo al passato e cerchiamo la cura. Il rimedio. Senza nè vincitori nè vinti.&lt;br /&gt;Mi rivolgo alle Istituzioni. Ai politici, ai legislatori. Più scuole, più asili, più posti di lavoro. Più case. Più attenzione. La famiglia è la cellula della società. Curiamola per avere una società sana e costruttiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Roma - &lt;strong&gt;Raid a casa dell'ex marito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 10 giugno 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SVX7ZH-iKZI/AAAAAAAAABE/wgwUxiIisGk/s1600-h/1997-06-10+Roma+M0001.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="159" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5284406146845780370" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SVX7ZH-iKZI/AAAAAAAAABE/wgwUxiIisGk/s400/1997-06-10+Roma+M0001.JPG" style="float: left; margin-bottom: 10px; margin-left: 0px; margin-right: 10px; margin-top: 0px;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Termoli (CB) - &lt;b&gt;Nonna materna inventa rapimento nipotina per non mandarla dal padre separato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;8 gennaio 2002&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SVnzoGAVnqI/AAAAAAAAAMI/Uuu_TNMensU/s1600-h/2002-01-08+Campobasso.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="224" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5285523507828334242" src="http://1.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SVnzoGAVnqI/AAAAAAAAAMI/Uuu_TNMensU/s400/2002-01-08+Campobasso.jpg" style="display: block; margin-bottom: 10px; margin-left: auto; margin-right: auto; margin-top: 0px; text-align: center;" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Vercurago (LC) -  &lt;b&gt;Madre e nonna rapiscono il bambino di 5 anni al padre separato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;8 marzo 2004&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;La Squadra mobile di Lecco, dopo un mese e mezzo di indagini, ha rintracciato le due donne che sul finire del gennaio scorso rapirono un bimbo di cinque anni residente a Vercurago per portarlo in Sudamerica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rispettivamente nonna e mamma del piccino erano state bloccate poche ore dopo all'aeroporto di Zurigo-Kloten mentre stavano per salire in aereo. Ed è proprio nella città svizzera, dopo che erano riuscite a far pardere le tracce mentre il bambino veniva riportato dal padre (che vive separato dalla prima moglie), che le donne sono state individuate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Procura di Lecco, titolare dell'inchiesta che le accusa di sequestro di minore, ha chiesto alle autorità giudiziarie elvetiche il loro interrogatorio per rogatoria e l'estradizione per poterle arrestare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Resta ancora da individuare una loro amica, quella che il giorno del sequestro avrebbe guidato l'auto della fuga fino alla stazione ferroviaria di Como-San Giovanni da dove nonna e mamma, con il piccino, presero il treno per Zurigo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Si teme che la presunta complice sia riuscita a far perdere le tracce volando oltre oceano. Secondo la Procura di Lecco è necessario l'arresto di nonna e mamma perchè potrebbero nuovamente tentare di rapire il piccolo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2004/03/08/5314172-LECCO.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Cremosano - &lt;strong&gt;Madre separata fa ammazzare il suo ex per non fargli vedere la figlia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;1° novembre 2007&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Un uomo di 45 anni, Angelo Ogliari, è stato ucciso a martellate nella sua casa a Cremosano, in provincia di Cremona. Il corpo, immerso in una pozza di sangue, è stato ritrovato dal sindaco cui la vittima aveva confidato di sentirsi seguito. Sposato con una polacca, il 45enne da tempo si batteva per ritrovare la figlia Diana, portata dalla madre in Polonia e mai più rivista. Sul caso indagano i carabinieri di Crema. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ogliari è stato massacrato probabilmente a martellate o a bastonate. Da tre giorni la vittima aveva detto allo stesso sindaco di non sentirsi sicuro e di avere la certezza di essere seguito da alcuni sconosciuti. Stando ai primi accertamenti, l'uomo sarebbe stato picchiato in garage e poi trascinato in casa dove è stato abbandonato il corpo ormai senza vita. Il decesso risalirebbe a mercoledì. Angelo Ogliari, 45 anni, aveva fatto parlare di sè perché l'ex moglie polacca, sposata nel 2000 e dalla quale si era separato nel 2002, gli impediva di vedere la figlia Diana di 7 anni che ora si trova a Poznan, in Polonia, con i nonni materni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ne era nata una causa che, in agosto, si era conclusa con una sentenza della magistratura polacca favorevole all'uomo: la donna avrebbe dovuto consentire all'ex marito di vedere la figlia, ma finora non l'aveva fatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo gli inquirenti, l'ex moglie di Ogliari, Jolanka Lewandovska, e il suo convivente, un uruguaiano, sono sospettati di coinvolgimento nell’omicidio e sono pertatnto ricercati. Il delitto sarebbe legato all’affidamento della figlia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.delittiimperfetti.com/show_vitt.php?id_vitt=1057"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Canada - Figlia di genitori separati, fa causa al padre istigata dalla madre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;23 giugno 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - TORONTO - Fa causa al padre per non averla fatta andare in gita scolastica. Protagonista della singolare vicenda una bambina canadese di 12 anni che è ricorsa alla vie legali contro il genitore che si era rifiutato di firmare il permesso di mandare in gita la figlia, come punizione per essere stata su internet più del tempo stabilito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La ragazzina ha deciso allora di andare a vivere con la madre, dal momento che i genitori sono divorziati. &lt;strong&gt;E' stata la donna ad incoraggiare la figlia a portare il padre in tribunale per poter andare in gita&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Con una decisione che ha sorpreso, il giudice Suzanne Tessier ha dato ragione alla piccola, annullando la punizione. L'uomo ha ora deciso di fare appello per ripristinare la propria autorità paterna e evitare che la bambina faccia quel viaggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vicenda ha rivelato che sempre più teenager canadesi ricorrono al tribunale per mettere in discussione l'autorità dei genitori. L'età dei ragazzi che fanno causa è scesa negli ultimi tempi da 16 a 14 e ora a 12 anni. Secondo alcuni esperti, i ragazzi ricorrono alla legge perché non hanno idea di cosa stiano facendo e delle conseguenze che rischiano, come essere allontanati dalla famiglia per andare in istituti o da genitori adottivi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/bimba-denuncia/bimba-denuncia/bimba-denuncia.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Matera - Separata vuole sottrarre figlio a marito: arrestata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 22 ottobre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Tenta di sottrarre il figlio minore affidato all'ex marito: arrestata. In manette con l'accusa di violenza privata, violazione di domicilio aggravata, sottrazione di minore incapace, mancata esecuzione dolosa del provvedimento del giudice, lesioni e danneggiamento, e' finita una donna della provincia di Matera che, questa mattina, si e' presentata a casa dell'ex coniuge, nonostante il divieto del giudice, per prelevare il figlio. Al rifiuto dell'uomo, e' nata un violento battibecco interrotto dai carabinieri chiamati dai familiari. Nei mesi scorsi la donna era stata protagonista di episodi analoghi per i quali era stata denunciata dall'ex coniuge.(AGI)&lt;br /&gt;&lt;a href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Matera-23:36/3372105/7"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Reggiolo (RE) - Figli affidati a lui: lei lo ammazza&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-y6t-VS-WNRU/Tc5b0J0vmJI/AAAAAAAAAks/8mTflk3PNI0/s1600/118271-BrandoliF.JPG" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="280" src="http://4.bp.blogspot.com/-y6t-VS-WNRU/Tc5b0J0vmJI/AAAAAAAAAks/8mTflk3PNI0/s320/118271-BrandoliF.JPG" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 31 ottobre 2008&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Carcere a vita. È la condanna inflitta dalla corte d’Assise di Reggio al grafico milanese Davide Ravarelli (36 anni) e a Francesca Brandoli (34 anni) per aver ucciso, la sera del 30 novembre 2006, l’ex marito di lei, l’artigiano Christian Cavaletti, davanti alla sua casa di via Caboto a Reggiolo. [...] Fu un agguato premeditato con un movente preciso: la donna non sopportava che il tribunale avesse affidato i due figli al marito nella causa di separazione e voleva riprenderli. […] La corte ha quindi accolto la tesi e le richieste del pubblico ministero Valentina Salvi. Cavaletti fu ucciso da entrambi. Ravarelli lo aggredì per primo con un coltello con una lama di 18 centimetri, i fendenti furono dieci. L'ex moglie lo finì invece colpendolo con nove martellate.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.e-tv.it/e107_plugins/content/content.php?content.1593"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-1o_O8LDRPNg/TbcxyIwL5WI/AAAAAAAAAi4/TYZJX565eKE/s1600/zaira_06012008.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" i8="true" src="http://4.bp.blogspot.com/-1o_O8LDRPNg/TbcxyIwL5WI/AAAAAAAAAi4/TYZJX565eKE/s1600/zaira_06012008.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Caltagirone (CT) - Uccide il marito per i figli contesi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 6 gennaio 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una giovane donna ha ucciso il marito al culmine di una lite per l'affidamento dei figli, una bimba di 10 anni e un maschietto di 5.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;E' accaduto ieri sera, intorno alle 10.30, a Caltagirone. La vittima si chiamava Ugo Alba, 29 anni, raggiunta da un colpo di pistola all'addome. La donna, Zaira Ritrovato, 29 anni, si e' costituita alle forze dell'ordine e non sapeva che suo marito fosse morto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;L'uomo, infatti, e' deceduto dopo essere stato trasportato all'ospedale Gravina di Caltagirone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;Secondo una prima ricostruzione, la donna ha bussato alla porta dell'agriturismo Casale San Basilio in contrada Galletto lungo la strada che collega Caltagirone al bosco di Santo Pietro, un bed and breakfast gestito dal marito da cui e' separata da tempo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Con lui ha avuto una violenta discussione davanti al cancello, perche' la figlia piu' grande voleva restare con il papa', mentre invece, in base agli accordi sull'affidamento stabiliti dal giudice, avrebbe dovuto trascorrere la notte con la mamma. Zaira Ritrovato, forse esasperata per i continui litigi - marito e moglie in passato si erano piu' volte denunciati a vicenda per minacce e ingiurie - ha tirato fuori una pistola e ha sparato una sola volta. Il proiettile ha colpito Ugo Alba al petto. Poi e' fuggita via e alla polizia, in un grande stato di confusione ha raccontato di avere sparato al marito, ma di non ricordare dove aveva preso la pistola e dove l'ha gettata dopo averla utilizzata. La donna e' stata interrogata per tutta la mattina dal sostituto procuratore della repubblica Eliana Dolce.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://www.rainews24.rai.it/notizia.asp?newsid=90226"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Francia - &lt;b&gt;Arrestata la madre della piccola Elise, con un "commando" aveva rapito la bambina e massacrato il padre di botte&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-XX2h7ZoBV_s/Tpq2pP5SjRI/AAAAAAAACGc/o9wKlZDsDOo/s1600/irina-belenkaya-la-mere-de-la-petite.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="293" src="http://3.bp.blogspot.com/-XX2h7ZoBV_s/Tpq2pP5SjRI/AAAAAAAACGc/o9wKlZDsDOo/s320/irina-belenkaya-la-mere-de-la-petite.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;13 aprile 2009&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;E' stata arrestata in Ungheria Irina Belenkaya, madre della piccola Elise, rapita il 20 marzo da un "commando" per essere portata, secondo quanto ha sempre sostenuto il padre, in Russia. Al momento dell'arresto, hanno fatto sapere fonti della polizia francese, la bambina era con lei. Poche settimane fa Mosca aveva negato a Parigi la richiesta di arresto della donna rischiando di inasprire i rapporti diplomatici tra le due capitali, l'Interpol russa -infatti- aveva fatto sapere, attraverso una nota, di non poter arrestare Irina Belenkaya poiché si trattava di una cittadina russa che non può essere arrestata in territorio russo su richiesta francese.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La notizia del rapimento, avvenuto a metà di marzo, aveva mosso a viva preoccupazione l'intera Francia. La piccola Elise, mentre si trovava in bici con il padre nella campagna di Arles era stata sequestrata da due uomini vestiti da agenti di sicurezza e una donna in abiti scuri con una parrucca vistosa avvicinatisi a bordo di un'auto. Mentre i due uomini immobilizzavano il padre con i taser (lo storditore elettrico), la donna aveva sfilato la bambina dal seggiolino fissato dietro la bici e l'aveva caricata in auto. I tre si erano poi allontanati in tutta fretta, speronando la bici dell'uomo, che è stato trovato svenuto ai margini della strada. La vettura - una Renault Modus, affittata a nome della Belenkaya - era poi stata ritrovata abbandonata a Montpellier.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non si trattava della prima volta che Irina ricorreva a metodi del genere per riavere la figlia con sé. Dopo un divorzio molto litigioso, la donna l'aveva portata in Russia senza il consenso del padre. Per questo rapimento, su di lei pende un mandato d'arresto internazionale dal 2008. Di recente, Andre era riuscito a rintracciarle ed era andato a riprendersi la figlia. La madre lo aveva denunciato e aveva lanciato una campagna mediatica contro di lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/200904articoli/42769girata.asp"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Vittoria (RG) - Minacce ed insulti all'ex marito quando veniva a prendere il figlio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;18 agosto 2009&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - N.B., vittoriese di anni 58 e la figlia, G.B., anche lei vittoriese, di anni 36, sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per minacce e molestie telefoniche a seguito di querela sporta dall’ex marito di G.B. Quest’ultimo, in alcune occasioni nelle quali doveva prendere il figlio con sé, così come stabilito dalla sentenza di separazione, veniva insultato dall’ex moglie e, successivamente, minacciato a mezzo del telefono dalla stessa nonché dal padre di lei, N.B.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; Sannicola (LE) - &lt;b&gt;Prende i figli e fugge: denunciata per sottrazione di minori&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 16 ottobre 2009&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Dalla meta' di settembre, si era allontanata dalla sua casa di Sannicola (Le) con i due figli di 10 e 7 anni, in seguito ad una lite con il marito e non aveva piu' dato notizie. La donna e' stata rintracciata nelle ultime ore dai carabinieri in un paese della Calabria, dove si trova insieme ai bambini, ed e' stata denunciata con l'accusa di sottrazione di minorenni e inosservanza dell'obbligo all'istruzione, in quanto non avrebbe iscritto i figli a scuola. Le indagini dei carabinieri sono partite dopo la denuncia del marito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.blogger.com/"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span id="goog_2140258072"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span id="goog_2140258073"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; Mamoiada (NU) - &lt;b&gt;A 10 anni fugge, nel gelo della notte, per raggiungere il babbo separato&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;5 dicembre 2009&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Voleva raggiungere il padre a Mamoiada, così è uscita silenziosamente da casa mentre la madre dormiva e si è incamminata da sola sulla tangenziale, determinata a farsi venti chilometri a piedi nonostante l'oscurità e il freddo pungente di una notte da lupi. Alcuni automobilisti l'hanno notata mentre, spaventata e infreddolita, vagava avvolta nel suo piumino all'interno della pericolosissima galleria di Mughina e, senza perdere tempo, hanno avvisato i carabinieri, che fortunatamente l'hanno raggiunta nel giro di pochi minuti e portata subito al sicuro. Protagonista della struggente fuga una bimba di dieci anni, che da quando i genitori si sono separati vive con la madre a Nuoro.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;b&gt;IL PIANO&lt;/b&gt; L'episodio, che poteva avere conseguenze tragiche, è accaduto nella notte di giovedì. Quasi certamente la piccola aveva studiato il suo piano da tempo, ma ha deciso di metterlo in pratica solo l'altro ieri, quando ha trovato il coraggio necessario. Dietro la fuga non ci sarebbe infatti alcun litigio con la madre, ma solo la disperata voglia di stare insieme all'amatissimo padre e vivere con lui. Un desiderio di cui probabilmente in pochi si erano accorti, di certo non i giudici che hanno deciso a chi tra i genitori affidarla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;b&gt;LA FUGA&lt;/b&gt; Così giovedì la bimba ha deciso che era arrivato il momento di correre dal babbo: ha atteso che la madre andasse a dormire, poi si è alzata dal letto e si è rivestita, stando attenta a non fare il minimo rumore. Poi ha preso con sé pochi effetti personali, si è infilata il giubbotto imbottito di piume ed è uscita dal portone. La mamma non si è accorta di nulla e ha continuato a dormire tranquillamente.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;Una volta in strada la bimba ha percorso alcune vie cittadine, passando da piazza Veneto e ridiscendendo la strada che costeggia l'Anfiteatro comunale. Pochi minuti ed è arrivata all'imbocco della tangenziale, con in testa la folle idea di percorrerla tutta per arrivare così sino alla statale 389 che porta a Mamoiada. Un percorso che la bimba conosce bene, visto che l'ha fatto tante volte in auto insieme al padre. E che aveva deciso di ripetere a piedi, pur di coronare il suo sogno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;b&gt;L'ALLARME&lt;/b&gt; Attorno all'una e trenta alcuni automobilisti che transitavano nella galleria di Mughina l'hanno vista camminare a passo spedito rasente alla parete del tunnel. Non si sono fermati, forse per paura di provocare incidenti. Ma non hanno esitato un attimo a prendere il cellulare e comporre il 112. «C'è una bimba che sta camminando dentro la galleria della tangenziale - hanno detto alla sala operativa dell'Arma - intervenite subito perché rischia di essere investita». I militari non hanno perso un secondo e una pattuglia che si trovava in zona è stata subito spedita nel punto indicato dai testimoni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;b&gt;I SOCCORSI&lt;/b&gt; Quando la gazzella è arrivata nella tangenziale la bimba era ormai uscita dalla galleria e stava proseguendo la sua marcia in direzione della 389. Con molta delicatezza i militari l'hanno soccorsa, facendola salire in auto. Lei ha detto solo una frase: «Voglio andare da babbo». Poi, una volta in caserma, ha rivelato il suo nome. Quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa sua, la madre dormiva ancora. Non si era accorta di nulla. Ora rischia una denuncia per omesso controllo di minore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span id="ctl00_cph_lblTesto"&gt;&lt;a href="http://unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/158033"&gt;unionesarda.ilsole24ore.com/Articoli/Articolo/158033&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="testo"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Verona - &lt;b&gt;Sottrazione di minore all'estero: condannata madre polacca&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;16 aprile 2010&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Gli ha portato via la figlia di soli 10 anni il 20 agosto del 2008, costringendola con la forza a trasferirsi in Polonia. Da quel giorno, la piccola non è più tornata a Verona. Dall'Italia, però, questa volta arriveranno brutte notizie per la madre: ieri è stata condannata a due anni di carcere e a 75mila euro di risarcimento nei confronti dell'ex marito, un veronese di 42 anni. L'accusa parla di sottrazione di minore: la polacca di 35 anni ha trattenuto con sè la figlia da quasi due anni nonostante ci sia un provvedimento del giudice di Verona che affida provvisoriamente la bimba al padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il giudice Paola Vacca non ha concesso la sospensione della pena e se la donna non farà appello, la condanna diventerà esecutiva. Il risarcimento è stato riconosciuto al veronese per le spese dei viaggi sostenuti in Polonia in questi mesi oltre che per le sofferenze morali patite dal giorno della partenza della bimba.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Durante l'udienza di ieri, c'è stata la lunga deposizione del padre che ha parlato delle traversie vissute con l'ex moglie dalla quale si è separato nel giugno del 2008 dopo la celebrazione delle nozze nel 1995. Una testimonianza interrotta un paio di volte per la commozione del padre che non riusciva più a raccontare questi ultimi, difficili anni senza poter vedere la sua piccola. A partire dal momento più difficile vissuto da quella famiglia già spezzata verificatosi il 20 agosto 2008.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quel giorno, la donna avrebbe caricato la figlia a forza sul furgone passeggeri che fa la spola tra l'Italia e la Polonia. La bimba avrebbe subito telefonato al cellulare, fornitole dal padre perchè preoccupato dell'atteggiamento della madre in quel periodo, chiedendogli tra le lacrime che le evitasse la sua partenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quella chiamata, però, s'interruppe subito per l'intervento forse della stessa madre e il viaggio proseguì senza fuori programma fino in Polonia. Da quel momento, le comunicazioni tra padre e figlia sono state sempre molto difficili fino a quando il veronese non ha regalato un nuovo cellulare alla piccola che, questa volta, l'ha potuto usare senza interferenze della madre. Nell'aprile 2009, il marito si è recato in Polonia ma anche in quell'occasione trovò l'atteggiamento di chiusura della donna che non gli diede il permesso di vedere la figlia. Il veronese non si arrese e si rivolse alla polizia. Gli agenti svolsero così la funzione di mediatori e riuscirono a far vedere la piccola al padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel frattempo, la battaglia del padre continuava a Verona davanti al giudice Giuseppe Iannetti per ottenere l'affidamento della figlia. L'istanza è stata accolta dal tribunale ma mai eseguita anche se poi si è rivelata fondamentale per la sentenza di condanna di ieri della polacca. Nella motivazione della sentenza, il giudice ha sottolineato che nella condotta della donna è mai emerso alcun tipo di ravvedimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.larena.it/stories/Cronaca/143884__sottrazione_di_minore_condannata_la_mamma/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; Arezzo - &lt;b&gt;Nega il figlio al padre: condannata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 15 maggio 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-wozetX_jazs/Tf0rHokO-7I/AAAAAAAAAtk/mToZqNCfmAg/s1600/Nega%2Bfiglio%2Bal%2Bpadre%2Bcondannata%252Cjpeg.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="282" src="http://4.bp.blogspot.com/-wozetX_jazs/Tf0rHokO-7I/AAAAAAAAAtk/mToZqNCfmAg/s400/Nega%2Bfiglio%2Bal%2Bpadre%2Bcondannata%252Cjpeg.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: small;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Caltanisetta - &lt;b&gt;Separata, ostacolava le visite padre-figli e li abbandonava: denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;10 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.vivienna.it/2010/08/10/controlli-nei-comuni-di-villarosa-agira-leonforte-enna-due-arresti-donna-denunciata-per-abbandono-di-minore/"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;http://www.vivienna.it/2010/08/10/controlli-nei-comuni-di-villarosa-agira-leonforte-enna-due-arresti-donna-denunciata-per-abbandono-di-minore/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;Deferita in stato di libertà G.L., nissena di 34 anni, separata, casalinga, per “abbandono di minori” e “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice”. La donna, incurante delle prescrizioni imposte dal decreto di separazione coniugale, precludeva al marito di incontrare i figli minori, che più volte lasciava in stato d’abbandono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;USA - &lt;b&gt;"Ho preso i tuoi soldi e tua figlia: ora anche la tua carriera"&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-s1pjrMoecpE/TfeluFbU2nI/AAAAAAAAAsk/WxPkrYQAT8E/s1600/Kristin+Ruggiero.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-s1pjrMoecpE/TfeluFbU2nI/AAAAAAAAAsk/WxPkrYQAT8E/s320/Kristin+Ruggiero.jpg" width="240" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 85%;"&gt;By JAMES A. KIMBLE - Union Leader Correspondent&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;20 agosto 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Brentwood - Kristin Ruggiero, madre di 34 anni, passerà dai 7 ai 14 anni in prigione per quello che la polizia ha definito un disegno criminale durato anni per utilizzare il sistema penale, offerto dalla giustizia, contro il suo ex che è stato incarcerato ed ha visto compromessa la sua carriera lavorativa, nel corso di un aspro divorzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il giudice Kenneth McHugh ha detto che il tentativo di Kristin Ruggiero di rivalsa sul suo ex-marito e l’uso del sistema giuridico come arma, è diverso da qualsiasi altro caso che egli abbia mai visto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Ci sono molte persone - ha detto il giudice Mc Hugh durante la sua sentenza - normalmente donne, che sono state oggetto di abusi da persone a loro vicine”: le azioni di Kristin Ruggiero hanno danneggiato quei casi e la sicurezza di quelle donne. Le implicazioni sono più grandi di quanto successo al singolo Sig. Ruggiero”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La giuria ha rilevato che Kristin Ruggiero intestò un telefono cellulare usa e getta a nome del suo ex-marito e con quello fece recapitare a se stessa una dozzina di sms minacciosi e di istigazioni al suicidio. Nel maggio 2008 denunciò alla polizia di East Kingston che il suo ex-marito aveva violato la condizionale di una causa penale per minacce: il tutto in realtà fabbricato dalla madre 34enne Kristin Ruggiero, come ha successivamente scoperto la polizia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Kristin Ruggiero, secondo i pubblici ministeri, presentava se stessa come una vittima, ingannando la polizia locale e dipingeva il suo ex marito, Jeffrey Ruggiero, come un mostro violento, mentre la coppia stava attraversando un contenzioso di divorzio nei tribunali di famiglia. &lt;b&gt;La coppia disputava&lt;/b&gt; per questioni economiche e &lt;b&gt;per l’affidamento della loro figlia di 7 anni&lt;/b&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo la testimonianza resa in tribunale, l’assistente procuratore della contea Jerome Blanchard ha informato il tribunale che mentre Jeffrey Ruggiero era sotto indagine, la sua ex-moglie lo chiamava a qualsiasi ora e lo derideva per telefono.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Lei lo scherniva; lo prendeva in giro. Gli diceva: “Ho preso tutti i tuoi soldi, ho preso tua figlia e ora sto per prendere la tua carriera”. L’assistente ha aggiunto che la follia di Kristin Ruggiero è venuta fuori perché le denunce nel tribunale penale - diversamente dai tribunali di famiglia - attivano delle indagini: le false accuse sono respinte e perseguibili, al contrario di quanto era successo con tutte le accuse fatte al suo ex-marito nella causa civile davanti al “tribunale di famiglia”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Purtroppo per lei, non siamo più in un tribunale di famiglia", ha detto Blanchard.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Blanchard ha sostenuto che Kristin Ruggiero ha continuato a cercare di manipolare il sistema giudiziario, anche dopo la sua reclusione in prigione a maggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In una serie di telefonate registrate dal carcere ed ascoltate in tribunale, Kristin Ruggiero chiedeva a sua madre di procurarsi una lettera da un medico, che certificasse che lei soffriva di una forma di psicosi derivata dalla dipendenza da alcool e Adderall. "Vado a giocare la carta della salute mentale, sai cosa voglio dire?" ha detto Kristin Ruggiero durante la telefonata che è stata ascoltata in tribunale. "Devo andare a delle visite ambulatoriali incompatibili col carcere negli Stati Uniti, e posso vivere a casa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma ieri Kristin Ruggiero singhiozzava davanti al giudice; si è scusata per i suoi commenti relativi ai quattro bypass cardiaci del giudice, commenti ascoltati in altra sua telefonata. “Papà indovina? Il giudice McHugh ha quattro bypass” diceva Kristin Ruggiero nella telefonata, di cui una piccola parte è stata ascoltata in aula. Il giudice McHug ha detto che ai fini della sentenza non era necessario ascoltarla.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;McHug ha detto che probabilmente Kristin Ruggiero non poteva essere riabilitata. Ha detto alla Ruggiero che trovava le sue scuse non sincere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'avvocato difensore Chuck Keefe ha sostenuto che la sua cliente è una madre premurosa, il cui discernimento potrebbe essere stato alterato dalla dipendenza da alcool e droga.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"Vorrei affermare che quanto lo Stato propone è una sentenza da sterminio", ha detto Keefe, proponendo una condanna di 12 mesi per Kristin Ruggiero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo i Pubblici Ministeri, prima del suo arresto nel settembre 2008, Kristin Ruggiero aveva quasi ingannato la giustizia penale e civile familiare. Un giudice della corte distrettuale aveva condannato l’ex-marito Jeffrey Ruggiero per reati di minacce ed affini, ma aveva respinto di condannarlo al carcere. In questo modo Jeffrey Ruggiero potette rimanere libero su cauzione e tornare al suo lavoro come sottufficiale della US Coast Guard.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa decisione infuriò tanto Kristin Ruggiero da tramare l’invio degli sms minacciosi e istiganti al suicidio. La Ruggiero è stata condannata per 12 imputazioni di falsificazione di prove materiali, ciascuna delle quali può comportare una reclusione da 3 anni e mezzo a 7.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il caso, che ieri McHugh ha ripetutamente descritto come “bizzarro”, potrebbe non essere concluso. I pubblici ministeri durante l’ascolto della sentenza, hanno rivelato che una nuova investigazione criminale è in corso su Kristin Ruggiero. Kristin Ruggiero è stata condannata a pagare 19.000 dollari di risarcimento al dipartimento di polizia di East Kingstone che ha svolto le indagini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.unionleader.com/article.aspx?headline=Plotting+ex-wife+gets+7-14+years+in+jail&amp;amp;articleId=14addb23-2910-4e11-8279-d6466abd6fe5"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Padova - L'ex moglie gli impedisce d'incontrare i figli, lui tenta 5 volte il suicidio&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong style="font-size: 85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;6 settembre 2010&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt; - Non sono bastati cinque tentati suicidi per intenerire i cuori. E' il calvario esistenziale di un operatore sanitario padovano trentottenne che da otto anni, dopo la separazione dalla convivente, chiede inutilmente di poter avere un preciso ruolo paterno con i due figli ormai adolescenti e affidati alla madre. Una storia costellata di incomprensioni, ripicche, acrimonie e ricatti affettivi che verrà definita con tanto di processo immediato all'ex moglie dell'infermiere, fissato per il 2 novembre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;All'imputata si contesta di avere «dolosamente eluso l'esecuzione del provvedimento del Tribunale di Padova di affido dei due minori alla madre, omettendo d'informare il padre di tutto ciò che riguardava i figli: salute, impegni scolastici, scelte educative importanti, tempo libero ed altro». Fatti accaduti dall'estate 2004 al 12 dicembre 2005, data della querela presentata dal padre dei due minori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In primo grado, l'allora gip Claudio Marassi emette (2007) nei confronti dell'imputata, su richiesta del pm Roberto D'Angelo, un decreto penale di condanna determinata in 570 euro di multa, peraltro interamente condonata per gli effetti dell'indulto. Contro tale decreto penale, il difensore dell'accusata propone opposizione chiedendo che sia ammessa al giudizio abbreviato, condizionato all'audizione di quattro testi. Ma il gip Cristina Cavaggion (23 novembre 2007) rigetta l'istanza per «insindacabile esigenza di economia processuale» e dispone il giudizio immediato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;In attesa del processo, la diatriba tra ex coniugi continua. Il papà dei ragazzi è sempre più sconsolato e depresso. L'ultima sua denuncia è freschissima. Alle 21 del 27 agosto si presenta ai carabinieri della stazione principale di via Rismondo per raccontare un episodio accaduto alle 18 del 27 luglio, quando la sua ex moglie gli telefona per informarlo d'aver ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale riferita ad una multa riconducibile all'auto di sua proprietà all'epoca della loro convivenza.&lt;br /&gt;Stando alla querela, la donna pone questa condizione: sì all'affidamento del ragazzino più piccolo al padre, dal 31 luglio all'8 agosto, solo se paga «la spesa della sanzione da lei ricevuta». Quando il genitore va a prendere il figli per portarlo in vacanza, l'ex compagna oppone un perentorio rifiuto. Scena avvenuta a casa della nonna materna. E' la sera del 31 luglio. Un'altra battaglia perduta dall'infermiere che sale in macchina, riaccompagna a casa della madre il ragazzo. Lo stringe forte con gli occhi umidi di pianto. Poi riparte cercando per la quinta volta d'incontrare la morte. «Avvertivo dentro di me un'ansia travolgente. Mi sentivo perduto. Per tre anni consecutivi non ho potuto vedere i miei bambini. E mio padre è morto nel 2008 senza salutarli per l'ultima volta. Analoga scena si verificò nel 2006, quando rimase in Rianimazione 11 giorni perché colpito da infarto. La madre impedì ai figli di andare all'ospedale dal nonno. E vietò loro di essere presenti anche alla mia festa di laurea in Psicologia, avvenuta l'11 luglio 2006. Non sono stato neppure invitato alla comunione e alla cresima delle mie creature. Un danno affettivo irreparabile. Il tempo che mi è stato rubato in questi anni non lo recupererò mai più».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://mattinopadova.gelocal.it/dettaglio/lex-moglie-gli-nega-i-figli-tenta-5-volte-il-suicidio/2328545"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 85%;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;USA - &lt;b&gt;Figlia di separati ritrova padre dopo 26 anni: era stata rapita dalla madre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_sX6G8kdRfQI/TLCRMgwJwtI/AAAAAAAAAZ8/8laAIwVqrYU/s1600/untitled.bmp.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;span style="clear: left; float: left; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" height="214" src="http://3.bp.blogspot.com/_sX6G8kdRfQI/TLCRMgwJwtI/AAAAAAAAAZ8/8laAIwVqrYU/s320/untitled.bmp.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/cold-case-rapita-madre-nevada-583564/"&gt;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/cold-case-rapita-madre-nevada-583564/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;8 ottobre 2010&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Decide di cambiare nome prima di sposarsi e scopre di essere uno dei casi più vecchi di rapimento mai risolti. Eva Marie Fiedler, 32 anni, era davanti allo sportello del tribunale del Nevada, negli Usa, in attesa, quando i dipendenti hanno cominciato ad agitarsi. Via vai di fogli, telefonate, consulti.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Poi la domanda: “Ha mai usato un altro nome?”, Eva rispondeva: “No”. Ecco allora la rivelazione: “Lei è sul registro dei rapimenti irrisolti da 26 anni”. La madre di Eva, Nancy Dunsavage, 57 anni, l’aveva rapita e fatta sparire nel nulla. La donna è stata arrestata martedì scorso nella sua casa vicino al lago Tahoe.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eva viveva nel New Jersey con mamma Nancy e papà Greg. Ma non ha nessun ricordo né della fuga né del padre. Greg, invece, non ha mai smesso di cercarla e non ha mai abbandonato in tutti questi anni la speranza di ritrovarla. Per 26 anni di indagini private, spostamenti e avvocati, Fiedler ha speso più di 100 mila dollari.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nancy e Greg avevano divorziato nel 1983 e alla donna era stata affidata la custodia della figlia. Dopo varie udienze, Greg aveva ottenuto di vedere Eva in giorni prestabiliti, ma il 23 agosto del 1984, l’uomo era tornato davanti al giudice sostenendo che l’ex moglie gli negava anche quelle visite. Dopo l’udienza Nancy era uscita dall’aula con Eva scomparendo nel nulla.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fiedler aveva denunciato il rapimento e pochi mesi dopo la sparizione gli era stata concessa la custodia legale della bambina. Era iniziata la caccia a Nancy. Le ricerche avevano portato la polizia in California dove la donna si era nascosta con Eva dalla sorella, Karen. Ma quando Greg e gli agenti erano arrivati sul posto madre e figlia non c’erano più.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Karen e il marito Robert Gluck, nel 1988, erano stati ritenuti complici di Nancy e processati per aver interferito con un ordine di custodia e per oltraggio alla corte. Durante il processo Karen aveva confessato di aver ospitato la sorella e la nipote dal novembre 1984 al febbraio 1985, risparmiando a lei e al marito una condanna. Nancy ed Eva avevano cominciato la loro vita raminga per gli Usa cambiando più volte città, stato e nome.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Eva dopo aver scoperto la sua storia ha voluto parlare con il padre, ma solo telefonicamente, dopo quasi tre decenni.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_sX6G8kdRfQI/TLCSGvoGrfI/AAAAAAAAAaA/Vre-UnBjl0s/s1600/Nancy+Dunsavage.bmp.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ex="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_sX6G8kdRfQI/TLCSGvoGrfI/AAAAAAAAAaA/Vre-UnBjl0s/s1600/Nancy+Dunsavage.bmp.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;USA - &lt;b&gt;Trascura la figlia ed accusa l'ex marito&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-NG95m1IZsl8/Tfeo7gFOcvI/AAAAAAAAAss/7epbFBWtEa0/s1600/Alisha%2BJefferson.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; font-size: 85%; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-NG95m1IZsl8/Tfeo7gFOcvI/AAAAAAAAAss/7epbFBWtEa0/s320/Alisha%2BJefferson.jpg" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;12 novembre 2010&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;E' salva la piccola Sharia Starr, 5 anni appena, notata per caso da un autista di passaggio mentre girovagava smarrita per le strade di Pensacola, in Florida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Camminava sul ciglio della strada e stringeva a sè il suo cucciolo, ma non aveva nè vestiti, nè scarpe nè genitori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gli investigatori hanno cercato di ottenere informazioni dalla bambina ma lei ha saputo solo dire il suo nome e quello dei genitori. Non conosceva i cognomi nè l'indirizzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo 24 ore di ricerche, la madre è stata finalmente trovata. Si chiama Alisha Jefferson, ha 26 anni e non aveva nemmeno denunciato la scomparsa della figlia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per fortuna, la proprietaria dell'abitazione nella quale la famiglia viveva ha riconoscoito la bambina mentre guardava il telegiornale, ha contattato le Autorità e telefonato alla madre, la quale ha riferito di trovarsi all'ospedale dove lavora e che la figlia era con il papà, dal quale è separata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma la signora stava mentendo, infatti il padre di Sharia si trovava a Chicago ed era ignaro di tutto, nonchè profondamente sconvolto per l'accaduto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La piccola sta bene ed è stata affidata al Dipartimento dei servizi sociali della Florida.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La madre è stata arrestata con la pesante accusa di abbandono di minore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.agoravox.it/Florida-bambina-di-5-anni-vagava.html"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Pescara - Lei non si rassegna per affido figli e persèguita ex marito&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 29 novembre 2010&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Nonostante l'ammonimento del Questore di Pescara ed un decreto del tribunale che le vietava di avvicinarsi sia all'ex marito che ai figli, questa mattina ha scatenato l'ennesimo litigio con l'ex coniuge, che però le è costato l'arresto. Protagonista della vicenda una 29enne rumena, arrestata dalla Volante con l'accusa di stalking.&lt;br /&gt;Poco prima delle otto gli agenti sono intervenuti in centro a seguito della segnalazione di un'animata lite fra un uomo ed una donna. Si trattava della rumena e dell'ex marito, in lite per l'affidamento dei figli.&lt;br /&gt;Il tribunale de L'Aquila ha disposto nei suoi confronti il divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dai figli e la sospensione della patria potestà, ma la decisione evidentemente non è stata accettata dalla donna&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilpescara.it/cronaca/stalking-pescara-arresto-rumena.html"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt; Treviso - &lt;b&gt;Prima accusa l'ex marito di aver abusato la figlia, poi la rapisce&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;22 gennaio 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Da oltre un anno un padre separato sta cercando la sua bimba. La piccola di 5 anni sembra inghiottita nel nulla: sparita insieme alla madre senza lasciare tracce. Né la Procura, né l'investigatore privato a cui l'uomo si è rivolto, sono riusciti a trovarle.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E la donna è ora a processo con l'accusa di sottrazione di minore. E' l'epilogo di una separazione difficile.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il processo con rito abbreviato a carico della madre, accusata di sottrazione di minore e inosservanza del provvedimento del giudice, si terrà il prossimo mese in tribunale a Treviso, davanti al giudice Luisa Napolitano e agli avvocati Anna Deidoné e Luigi Fadalti. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E' l'epilogo giudiziario di una difficilissima separazione iniziata nel settembre 2007 tra un operaio trentaquattrenne e la compagna di qualche anno più anziana: sono entrambi italiani, senza problemi economici, senza disagio sociale (non diamo ulteriori elementi per tutelare la bambina e non renderla in alcun modo riconoscibile, ndr).&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La loro è una separazione costellata di denunce, anche molto gravi, finita con la sparizione della donna insieme alla figlia di cinque anni. La fuga - perché di questo si tratta - risale al 28 ottobre 2009 quando il giudice istruttore dispone l'allontanamento della bambina dalla madre e il suo affidamento ai Servizi Sociali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una decisione che la donna non accetta al punto da decidere la sparizione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il padre, che aveva l'autorizzazione a incontrare la piccola ogni mercoledì negli uffici dei Servizi Sociali, comincia la disperata ricerca della sua bimba rivolgendosi sia alla Procura di Treviso che a a un investigatore privato. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini sono però senza risultato. All'indirizzo della casa, a Treviso, madre e figlia non si trovano più, il telefono risulta disattivato, la bimba non è stata iscritta ad alcuna scuola materna statale e la donna ha lasciato il posto di lavoro. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Possibile che una donna e una bimba di 5 anni spariscano in questo modo, senza lasciare alcuna traccia?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Il padre è disperato e arrabbiato come può esserlo un padre che da più di un anno non riesce a vedere, abbracciare e parlare con la sua bambina», spiega l'avvocato Deidoné. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E certamente anche per la madre la decisione di nascondersi insieme alla bimba, è una scelta sofferta. Ma come si è potuto arrivare a tanto? &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tutto, appunto, inizia con la separazione a Verona. &lt;strong&gt;La donna accusa l'ex marito di abusi sulla piccola. La perizia del giudice esclude la pedofilia&lt;/strong&gt;: il padre può incontrare la piccola che vive con la madre, affidata però ai Servizi Sociali. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I rapporti tra ex restano molto tesi e a marzo 2009 la donna decide di trasferirsi insieme alla bimba a Treviso (dove abitano i familiari), nonostante il parere contrario del giudice istruttore. Che a ottobre dispone l'allontanamento della bambina dalla madre. E qui inizia la fuga. Ancora senza fine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;a href="http://tribunatreviso.gelocal.it/cronaca/2011/01/22/news/madre-sparisce-insieme-alla-bimba-di-5-anni-3234309"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'trebuchet ms';"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;S. Giovanni in M. (RN) - Madre separata ostacola incontri fra padre e figlio: denunciata a piede libero&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 11 febbraio 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;La squadra Mobile ha deferito a piede libero una marchigiana di 34 anni con l'accusa di sottrazione di persona incapace.&lt;br /&gt;A denunciarla era stata l'ex marito. In seguito a banali litigi, la donna aveva impedito all'uomo di vedere il figlio minorenne, benché lui ne avesse pienamente diritto.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.romagnaoggi.it/rimini/2011/2/11/185284/"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;San Vito (BL) - Dopo separazione, figlie affidate (come sempre) alla madre: che le maltratta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 16 marzo 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;È stata condannata a due anni di reclusione una donna straniera di 40 anni, residente a San Vito, accusata di aver maltrattato le due figlie minori ed il marito, nel periodo tra il gennaio 2007 ed il novembre del 2008. La sentenza è stata emessa ieri mattina dal giudice Antonella Coniglio. Tra i reati contestati, anche la violenza privata e l'inottemperanza agli ordini dell'autorità giudiziaria. Il giudice ha anche accolto le richieste del difensore di parte civile, l'avvocato Pierangelo Conte, disponendo un risarcimento alle due figlie di 15.000 euro ciascuna, e all'ex marito di 7.500 euro, oltre al pagamento delle spese legali di parte civile. Il legale dell'imputata, l'avvocato Paolo Zornitta, valuterà l'eventuale impugnazione della sentenza in Corte d'Appello solo dopo aver letto le motivazioni. Sullo sfondo della vicenda, com'è emerso anche dalle udienze dibattimentali, c'è un contesto di cattivi rapporti tra i due coniugi, con l'ex marito che ora si è trovato una nuova compagna. Secondo l'accusa, pur non usando in modo sistematico la violenza fisica, i maltrattamenti si sarebbero verificati soprattutto attraverso scenate, insulti e minacce, qualche &lt;strong&gt;strattonamento nei confronti dell'ex marito&lt;/strong&gt; e delle due figlie. Episodi che si sarebbero ripetuti per tutto il 2008 ed il 2009 tra Cortina e San Vito, anche nella scuola materna all'epoca frequentata dalle figlie. Nel corso della discussione, il pubblico ministero ha chiesto complessivamente la condanna dell'imputata a 3 anni e 9 mesi: due anni per maltrattamenti, un anno per l'inottemperanza agli ordini dell'autorità giudiziaria (perché non avrebbe rispettato le regole imposte nell'affidamento delle figlie) e 9 mesi per violenza privata (per le condotte che hanno &lt;strong&gt;ostacolato il marito nell'avere le bambine&lt;/strong&gt;).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://corrierealpi.gelocal.it/cronaca/2011/03/16/news/maltrattamenti-donna-condannata-a-due-anni-3689311"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Alessandria - &lt;b&gt;Uccide a sprangate l'ex marito che aveva l'affido del figlio&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;4 maggio 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Insieme al patrigno ha ucciso l'ex marito, a sprangate, poi ha nascosto il corpo in garage, dentro un fusto d'olio: "Mi maltrattava", ha raccontato la donna ai carabinieri, confessando il delitto. La vittima Giampierluigi Cannetti, 35enne nato e residente a Piazza Armerina, è stato ucciso ad Alessandria, nella casa della ex consorte, con la quale - secondo quanto accertato dai carabinieri - stava cercando di ricucire il rapporto. E' stata la donna, 34 anni, insieme al patrigno, 59 anni, a confessare il delitto. I due si sono presentati ieri sera in procura ad Alessandria, accompagnati dal loro avvocato e hanno raccontato tutto. Ora sono in stato di fermo per omicidio volontario pluriaggravato. Ma - spiegano i carabinieri di Alessandria che stanno indagando - ancora molti contorni della vicenda sono da chiarire, soprattutto per quanto riguarda il movente, e, mentre si attende il risultato dell'autopsia, i militari continueranno ad ascoltare testimonianze di conoscenti e vicini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo quello che i due fermati hanno raccontato ai carabinieri, il delitto è avvenuto tra sabato e domenica. Hanno detto di avere ucciso Cannetti a sprangate, poi di aver messo il corpo in garage, chiuso in un fusto d'olio. Dove i militari lo hanno poi trovato. Non è ancora chiaro il ruolo svolto dai due, né il movente. "Mi maltrattava", così la donna ha detto a carabinieri e pm durante la confessione. Ma non risulta alcuna denuncia in merito, l'unica denuncia fatta dalla donna è per stalking e non contro l'ex marito. I militari hanno accertato che la vittima era regolarmente residente in Sicilia, a Piazza Armerina, &lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;divorziato con l'affidamento del figlio 13enne, che quindi non abitava con la madre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;. Negli ultimi mesi la coppia aveva cercato di ricomporre la famiglia, e l'uomo da circa due mesi era andato ad abitare ad Alessandria a casa della ex moglie.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/top10/20110504_100131.shtml"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Busto A. - &lt;b&gt;Sottrae figlie ad ex marito: denunciata madre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;7 giugno 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ieri gli Agenti del Commissariato di Busto Arsizio hanno denunciato in stato di libertà alla locale Procura della Repubblica una cittadina italiana di anni 45, ritenuta responsabile del reato di sottrazione delle figlie minori al momento affidate al marito.  Lo scorso 1°giugno, il giudice per le indagini preliminari della Procura della Repubblica di Ragusa aveva provveduto infatti ad affidare le due figlie minori di 6 e 8 anni al padre, un cittadino italiano di  51 anni residente a Busto Arsizio: causa del provvedimento era stato il comportamento della madre che, contravvenendo ad un provvedimento del Giudice, aveva portato con sé le due bambine a Ragusa. Il marito, responsabilmente e in considerazione della frequenza scolastica che avveniva nella città siciliana, aveva lasciato che le bambine finissero l’anno per poi portarle a Busto Arsizio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nella mattinata di ieri il padre delle due bambine si era presentato in Commissariato visibilmente sconvolto ed aveva segnalato, poi formalizzando la denuncia-querela, che la sua ex moglie, giunta da Ragusa, si era recata nei pressi della sua abitazione e, dopo aver contattato le bambine telefonicamente, le aveva invitate ad uscire, sottraendole alla nonna paterna che, accortasi dell’allontanamento, aveva dato l’allarme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il personale della Squadra Investigativa e dell’Ufficio Minori del Commissariato ha immediatamente avviato le indagini ed informato l’Autorità Giudiziaria, mentre le pattuglie della Squadra Volante hanno esteso le ricerche indirizzandole verso le ferrovie, aeroporti e autostrade. Le bambine e la madre, individuate attraverso la localizzazione della cella telefonica, sono state rintracciate all’interno di una villetta a Cardano al Campo dopo poche ore, dove erano ospiti di conoscenti. Entrambe le bambine erano in buone condizioni e nel primo pomeriggio di ieri sono state nuovamente affidate al padre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www3.varesenews.it/busto/articolo.php?id=206375"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Firenze - &lt;b&gt;Per l'affido dei figli aggredisce prima il marito e poi gli agenti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;24 giugno 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Stava litigando col marito ma, una volta intervenuti i poliziotti per sedare la focosa discussione, ha aggredito anche loro. Protagonista una donna di 46 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna aveva chiesto un intervento alla volante per sedare il litigio con il suo ex marito, un cittadino congolese, per l'affidamento dei figli. Al loro arrivo, i poliziotti hanno costatato che la donna versava in uno stato di agitazione. Si e' scagliata contro gli agenti, dapprima lanciando una bacinella e successivamente menando calci e pugni. E' stata fatta allontanare dalla casa dell'ex marito e denunciata per resistenza a pubblico ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.lanazione.it/firenze/cronaca/2011/06/24/531395-litiga_marito_aggredisce_poliziotti.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Spagna - &lt;b&gt;Dopo separazione, bimbo affidato a madre (come al solito): che lo costringe a mendicare e ricatta padre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt; 28 luglio 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;La polizia dominicana ha liberato mercoledì il minore a Puerto Plata (a nord della Repubblica Dominicana), rapito da circa dieci mesi dalla madre, dove abitava in condizioni precarie di igiene e nutrizione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il minore si trovava, “in condizioni pessime, in una capanna, accanto a dei porci, senza scolarizzazione, malnutrito e senza igiene”, ha dichiarato un portavoce del consolato generale di Spagna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La madre, di nazionalità dominicana - l’identità della quale non è stata resa nota - si era recata il 15 settembre nella Repubblica Dominicana per trascorrere le vacanze con il proprio figlio, ma il soggiorno si era prolungato, finché ieri l’intervento della polizia non ha recuperato il minore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“All’inizio parlavo al telefono con mio figlio, mi diceva di venire a prenderlo, ma quando la madre mi ha detto che sarebbe rimasto con lei è finita la comunicazione”, ha riferito il padre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Durante questo tempo, secondo la Procura, la madre non si prendeva cura adeguatamente del minore, ed addirittura lo costringeva a mendicare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna, nel frattempo, richiedeva al padre del bambino la consegna di due milioni di pesos dominicani (52.600 dollari), se voleva riavere il figlio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(…)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il padre presuppone che la giustizia inizierà un procedimento penale nei confronti della madre, anche se ha escluso di richiedere un risarcimento alla madre. “Voglio soltanto mio figlio” ha sentenziato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Traduz. per CDVD a cura di &lt;b&gt;Santiago G.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Firenze - &lt;b&gt;Rapisce i 4 figli affidati al padre e fugge in Russia&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;14 ottobre 2011&lt;/b&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una donna russa, dopo aver denunciato il padre dei loro 4 figli per violenze riconosciute false, ne aveva perso l’affido.  Secondo &lt;a href="http://www.articolotre.com/2011/10/firenze-rapisce-i-figli-e-scappa-in-russia/39966"&gt;ArticoloTre&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il consulente tecnico del tribunale aveva ritenuto la donna 45enne affetta da «un quadro di personalità gravemente disturbato», per cui i figli erano stati affidati al padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L’avvocatessa del padre aveva sostenuto che «esiste un fondato timore che la signora si stia preparando per allontanarsi dall’Italia con i figli, possibilmente in Russia», ma la giudice non aveva ridotto le visite con la madre trasformandole in incontri protetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E così il 28 agosto 2011 i quattro ragazzi sono scomparsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo &lt;a href="http://www.articolotre.com/2011/10/firenze-rapisce-i-figli-e-scappa-in-russia/39966"&gt;ArticoloTre&lt;/a&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini hanno permesso di risalire all’accaduto. I ragazzi sono stati portati in Russia passando per Venezia e Zagabria, fino a Mosca e a San Pietroburgo, sfruttando il fatto che sul passaporto della madre erano segnati tutti quattro. Ci sono sospetti che il più grande sia stato drogato, infatti sono state ritrovate delle scatole di Tavor, un medicinale che potrebbe averlo ridotto in stato catatonico. Sono inoltre pervenute delle lettere in cui la donna delinea una sorta di strategia per incastrare il marito. E questo rientra nella condotta passata quando l’aveva accusato più volte di violenze, anche se le accuse sono state sempre archiviate.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Russia ha firmato la Convenzione sulla sottrazione dei minori che doveva entrare in vigore lo scorso 1 ottobre ma mancherebbero ancora alcune formalità da parte italiana per renderla applicabile e reciproca.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Purtroppo la convenzione di Hague sulla sottrazione internazionale di minore ha come possibile scappatoia la falsa accusa: fingendo di proteggere i bambini viene automaticamente bloccato il loro rimpatrio in attesa di accertamenti, che in certi paesi possono durare anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.lanazione.it/cronaca/2011/10/14/600261-scappa_figli_russia.shtml"&gt;La Nazione&lt;/a&gt;&amp;nbsp;sottolinea le gravissime responsabilità del Tribunale di Firenze:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;si è capito che la madre era pericolosa, ma si è scelto scientemente di correre il rischio che quei bambini sparissero, rapiti, rifiutando un minimo quanto doveroso controllo di una donna alla quale quei quattro figli, come deciso dal tribunale, erano stati già tolti e affidati al padre. La madre era pericolosa: si legge nelle carte che aveva «un’azione patogena». E cosa si è fatto per proteggere quei bambini? Un bel niente. Anzi, alla signora è stata gentilmente concessa piena libertà di movimento. O, meglio, di rapimento.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.dirittoeminori.it/pages/bambini-spariti-nel-nulla/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Enna - &lt;b&gt;False accuse e sottrazione di minore: madre rischia l'arresto&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;8 ottobre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Quattro anni di vita difficile con la moglie, un bambino di 17 mesi e la decisione del giudice che finalmente fa chiarezza sull'inopportunità di alcuni tipici comportamenti che avvengono in corso di separazione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ad Enna il bambino, questa volta, é stato affidato al padre, anche se in tenera età (pretesto tradizionalmente usata nei tribunali per negare la genitorialità paterna). Nonostante i giornali più stereotipati parlino di "estremi tentativi di difendere il bambino, la donna rischia di essere arrestata perché contesta la decisione del giudice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E’ la storia di una ragazza ennese, E.M., sposata nel maggio del 2006 ad un autotrasportatore di Catenanuova, A.T.. Dopo la nascita del bambino, la donna si rende conto di non amare più il marito, ma, anziché avviare una separazione civile e improntata al rispetto, la moglie comincia ad accusare l'uomo di improbabili violenze e "si rifugia" con il bambino a casa dei suoi genitori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Così, a seguito dell'istruttoria, la madre rischia nelle prossime 72 ore l’arresto per sottrazione di minore. L’affidamento esclusivo del bimbo al padre è stato notificato tramite ufficiale giudiziario.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.adiantum.it/public/2710-false-accuse-e-sottrazione-di-minore.-donna-ennese-rischia-l-arresto.asp"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Firenze - &lt;b&gt;Madre separata non manda figlio a scuola per non fargli incontrare il padre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;12 novembre 2011&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Condannata in via preventiva a pagare un'ammenda da 50 euro all'ex marito ogni volta che non manderà il figlio a scuola nei giorni in cui tocca al padre andarlo a prendere. E' quanto stabilito dal giudice Domenico Paparo del Tribunale di Firenze che per la prima volta applica una condanna per ogni futuro inadempimento nel diritto di visita di un genitore a favore del figlio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vicenda riguarda una coppia divorziata e il ragazzo che all'epoca dell'inizio del procedimento aveva 10 anni che non veniva mandato scuola nei giorni nei quali doveva essere ripreso dal padre, un escamotage per non farli stare insieme. ''Il bambino non voleva – si è giustificata la madre – Non posso portarlo di peso dal padre''. Non è vero, replica il giudice nel provvedimento: la signora ''deve adoperarsi attivamente incoraggiandolo in tal senso'' anche perche', secondo il tribunale, l'ostilita' nasce proprio dal malanimo che la madre trasmette al figlio nei confronti del padre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il tribunale la accusa in generale anche di compromettere in maniera colpevole il rapporto tra figlio e genitore, ledendo il diritto del ragazzo di avere un rapporto equilibrato con lui. ''Finalmente – spiega il legale del padre, l'avvocato Iacopo Tozzi di Firenze – siamo riusciti a far applicare la legge a tutela dei diritti dei figli e dei genitori nella sua massima espressione: non solo si mira a condannare condotte passate, ma prevedendo anche sanzioni per cattive condotte future, in modo davvero da dissuadere il genitore inadempiente dal perseverare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/non-manda-il-figlio-a-scuola-perche-non-veda-il-padre-condannata-1014669/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Arezzo -&amp;nbsp;&lt;b&gt;Donna denunciata dal marito per sottrazione di minore&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Porta via con sè in Lituania la figlia di tre anni. Una donna di 36 anni è stata denunciata per sottrazione di minore dal marito, un italiano di 49 anni di Arezzo. Dopo un primo matrimonio Leonardo Lovari aveva sposato la cittadina lituana tre anni fa. Nessun problema finora nella coppia ma, partita per il proprio paese d'origine da tre mesi, la donna non ha ancora fatto rientro in Italia. (Agr)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Canada - &lt;b&gt;Catturata dopo 18 anni la madre che rapì la figlia quando aveva 20 mesi &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-nz5ezorH_1s/TuE2SuyzfZI/AAAAAAAADiw/uudtV3PtzIs/s1600/Patricia%2BO%25E2%2580%2599Byrne.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="262" src="http://1.bp.blogspot.com/-nz5ezorH_1s/TuE2SuyzfZI/AAAAAAAADiw/uudtV3PtzIs/s320/Patricia%2BO%25E2%2580%2599Byrne.jpg" width="291" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;3 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Si è conclusa la fuga di Patricia O’Byrne. La donna fuggita con la figlia di due anni nel 1993, è stata arrestata giovedì scorso a Victoria. La donna è ora accusata di aver sequestrato la figlia quando aveva 20 mesi. Ora la ragazza ha vent’anni e potrà finalmente conoscere suo padre, Joe Chisholm.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le due donne erano registrate sotto falso nome e ciò ha reso vani tutti i tentativi di ricerca di questi anni. L’arresto di O’Byrne è stato reso possibile grazie a una segnalazione ricevuta nel settembre del 2011 attraverso la Missing Children Society of Canada. Una soffiata piuttosto precisa nella quale si diceva che la donna potesse vivere sull’isola di Vancouver.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ora bisognerà attendere le decisioni della corte oltre all’incontro della ragazza, ora ventenne, con il padre mai praticamente conosciuto. La polizia ha dichiarato che il Canadian Centre for Child Protection sta offrendo il suo aiuto alla ragazza, che ora vive in British Columbia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.com/viewstory.php?storyid=114247"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Genova - &lt;b&gt;Padre separato si uccide a Sestri: la moglie lo ostacolava nell'incontrare i figli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;26 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-p4k2rz7TD5U/TyQ2YcbIh_I/AAAAAAAAEvQ/K_4k0NymkJo/s1600/il%2Bgiornale%2B26.01.12.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-p4k2rz7TD5U/TyQ2YcbIh_I/AAAAAAAAEvQ/K_4k0NymkJo/s400/il%2Bgiornale%2B26.01.12.jpg" width="392" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;USA - &lt;b&gt;Fa uccidere il marito per l’affidamento dei figli&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_2sTOf1FoY0/TyhPSv-p3MI/AAAAAAAAE1c/W1LhUP2l4Wg/s1600/Morgan%2BMengel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="310" src="http://2.bp.blogspot.com/-_2sTOf1FoY0/TyhPSv-p3MI/AAAAAAAAE1c/W1LhUP2l4Wg/s320/Morgan%2BMengel.jpg" width="190" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;31 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Philadelphia — Una donna, Morgan Mengel di 35 anni, è stata processata oggi con l’accusa di aver indotto il suo amante, il 21enne Stephen Shappell, ad uccidere il marito Kevin Mengel onde evitare, in sede di divorzio, una costosa battaglia legale sull’affidamento dei figli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I procuratori hanno evidenziato nel corso del procedimento come la Mengel abbia cercato di convincere Shappell a prendersi la piena responsabilità dell’omicidio, spedendogli delle lettere mentre lui era in prigione ma che sono state intercettate. La signora ha cercato in quelle occasioni di impietosire il giovane spiegandogli che avrebbe dovuto prendersi cura della coppia di gemelli nati dalla loro relazione, e che non sarebbe riuscita ad assolvere quel compito se anche lei fosse rimasta coinvolta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Nfvo8ij4IMM/TyhFtiHlF2I/AAAAAAAAAYQ/CPpr0VaThAI/s1600/phila.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://1.bp.blogspot.com/-Nfvo8ij4IMM/TyhFtiHlF2I/AAAAAAAAAYQ/CPpr0VaThAI/s320/phila.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.migliorblog.it/19266-fa-uccidere-il-marito-laffidamento-dei-figli-processata.htm"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-8152945013575024251?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/8152945013575024251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2010/08/violenza-psicologica-sui-padri.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8152945013575024251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/8152945013575024251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2010/08/violenza-psicologica-sui-padri.html' title='Violenza delle madri sui padri'/><author><name>Claudio Manzari</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SVX7ZH-iKZI/AAAAAAAAABE/wgwUxiIisGk/s72-c/1997-06-10+Roma+M0001.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-1190088758765813062</id><published>2012-01-31T20:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-31T21:36:29.468+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omicidi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>USA - Fa uccidere il marito per l’affidamento dei figli</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_2sTOf1FoY0/TyhPSv-p3MI/AAAAAAAAE1c/W1LhUP2l4Wg/s1600/Morgan%2BMengel.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="310" src="http://2.bp.blogspot.com/-_2sTOf1FoY0/TyhPSv-p3MI/AAAAAAAAE1c/W1LhUP2l4Wg/s320/Morgan%2BMengel.jpg" width="190" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Philadelphia — Una donna, Morgan Mengel di 35 anni, è stata processata oggi con l’accusa di aver indotto il suo amante, il 21enne Stephen Shappell, ad uccidere il marito Kevin Mengel onde evitare, in sede di divorzio, una costosa battaglia legale sull’affidamento dei figli.&lt;br /&gt;I procuratori hanno evidenziato nel corso del procedimento come la Mengel abbia cercato di convincere Shappell a prendersi la piena responsabilità dell’omicidio, spedendogli delle lettere mentre lui era in prigione ma che sono state intercettate. La signora ha cercato in quelle occasioni di impietosire il giovane spiegandogli che avrebbe dovuto prendersi cura della coppia di gemelli nati dalla loro relazione, e che non sarebbe riuscita ad assolvere quel compito se anche lei fosse rimasta coinvolta.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Nfvo8ij4IMM/TyhFtiHlF2I/AAAAAAAAAYQ/CPpr0VaThAI/s1600/phila.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="216" src="http://1.bp.blogspot.com/-Nfvo8ij4IMM/TyhFtiHlF2I/AAAAAAAAAYQ/CPpr0VaThAI/s320/phila.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.migliorblog.it/19266-fa-uccidere-il-marito-laffidamento-dei-figli-processata.htm"&gt;http://www.migliorblog.it/19266-fa-uccidere-il-marito-laffidamento-dei-figli-processata.htm&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-1190088758765813062?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/1190088758765813062/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/philadelphia-fa-uccidere-il-marito-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1190088758765813062'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/1190088758765813062'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/philadelphia-fa-uccidere-il-marito-per.html' title='USA - Fa uccidere il marito per l’affidamento dei figli'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_2sTOf1FoY0/TyhPSv-p3MI/AAAAAAAAE1c/W1LhUP2l4Wg/s72-c/Morgan%2BMengel.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6225259522628874736</id><published>2012-01-31T16:58:00.000+01:00</published><updated>2012-01-31T16:58:38.361+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estorsioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza sulle donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Roma: arrestata 'lucciola', chiedeva pizzo per condividere tratto di strada</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Roma, 31 gen. (Adnkronos) - P.F., 28enne romena, ha chiesto il 'pizzo' ad una connazionale di 21 anni per concederle di sostare in un tratto di marciapiede lungo la via Tiburtina a Tivoli. Al suo rifiuto ha minacciato la rivale.Tra le due donne e' nata una lite, che e' stata notata dagli agenti del Commissariato di Tivoli, diretto da Giancarlo Sant'Elia. I poliziotti impegnati nei servizi di pattugliamento notturno, sono intervenuti per verificare cosa stesse succedendo. A terra sul posto, hanno trovato una bottiglietta contenente liquido infiammabile, utilizzata per rendere piu' credibili le minacce.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Negli Uffici del Commissariato, la 21enne ha denunciato di essere vittima da alcuni giorni di richieste di denaro da parte della connazionale per esercitare la prostituzione. Dopo non aver frequentato quel tratto di strada per alcuni mesi, il suo posto era stato preso dalla 28enne, che pretendeva qualcosa in cambio per cederle di nuovo il posto.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;E' stato solo grazie all'intervento della Polizia che la situazione non e' degenerata ulteriormente. Nei confronti di P.F. sono scattate le manette con l'accusa di estorsione. Sottoposta a sequestro la bottiglia contenente liquido infiammabile.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/922765/Roma-arrestata--lucciola--chiedeva-pizzo-per-condividere-tratto-di-strada.html"&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/922765/Roma-arrestata--lucciola--chiedeva-pizzo-per-condividere-tratto-di-strada.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6225259522628874736?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6225259522628874736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-roma-arrestata-lucciola-chiedeva.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6225259522628874736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6225259522628874736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-roma-arrestata-lucciola-chiedeva.html' title='Roma: arrestata &apos;lucciola&apos;, chiedeva pizzo per condividere tratto di strada'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2971822866718161596</id><published>2012-01-30T16:35:00.002+01:00</published><updated>2012-01-30T21:38:14.700+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estorsioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Foggia - Rumena 23enne arrestata per estorsione</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;I Carabinieri delle Stazioni di Casalnuovo Monterotaro e di Pietramontecorvino hanno tratto in arresto in flagranza di reato una donna rumena, A.G. 23enne, responsabile del reato di estorsione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;L'operazione di servizio è stata eseguita a conclusione di un'articolata attività di indagine scaturita da una denuncia sporta da un cittadino di un comune del sub-appennino dauno al quale, a più riprese, mediante minacce di danneggiamento della sua autovettura e abitazione,&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;erano stati richiesti alcune centinaia di euro in contanti&lt;/strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;La notte scorsa, a fronte di un'ulteriore richiesta, è stato predisposto apposito servizio finalizzato all'individuazione della responsabile di tale richiesta e, all'atto della consegna del denaro, avvenuta&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;nei pressi del centro commerciale "La Mongolfiera" di Foggia&lt;/strong&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;, l'autrice delle richieste estorsive è stata bloccata e tratta in arresto. Nella circostanza si è presentata all'incontro in compagnia di una connazionale 19enne, la quale nel corso dell'attività, si è rifiutata di fornire le proprie generalità ai Carabinieri che l'hanno denunciata in stato di libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;L'arrestata è stata tradotta presso la casa circondariale di Foggia a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sono in corso approfondimenti per individuare eventuali responsabilità dell'indagata in altre analoghe fattispecie criminose, commesse in danno di cittadini della zona.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: 'Lucida Grande', 'Lucida Sans Unicode', 'Lucida Sans', LucidaGrande, Geneva, Arial, Verdana, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 19px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilgrecale.it/news/2012/foggia--arrestata-cittadina-romena-per-estorsione-6866.asp"&gt;http://www.ilgrecale.it/news/2012/foggia--arrestata-cittadina-romena-per-estorsione-6866.asp&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-2971822866718161596?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2971822866718161596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/foggia-arrestata-cittadina-romena-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2971822866718161596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2971822866718161596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/foggia-arrestata-cittadina-romena-per.html' title='Foggia - Rumena 23enne arrestata per estorsione'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5343602391108440956</id><published>2012-01-30T11:49:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T21:35:33.630+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza sulle donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Ischia - Denunciata 31enne per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px;"&gt;Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Ischia hanno denunciato una 31enne di Lacco Ameno per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: secondo quanto accertato dai poliziotti, la 31enne aveva fittato consapevolmente a due prostitute,&amp;nbsp;due&amp;nbsp;sorelle 26enni, cittadine della Repubblica Dominicana, un appartamento di sua proprietà ubicato a Lacco Ameno. Poichè qualcosa&amp;nbsp;non era andato secondo i patti , nella mattinata di ieri&amp;nbsp;le tre donne avevano dato vita ad una violenta lite subito segnalata da qualche cittadino alla centrale operativa della Polizia, la&amp;nbsp;pattuglia è immediatamente giunta sul posto e&amp;nbsp;ha sorpreso le due dominicane mentre discutevano animatamente con la proprietaria dell'appartamento. Nel corso della colluttazione tanto la 31enne ischitana, quanto una delle due sorelle, riportavano delle contusioni giudicabili guaribili per la prima in 5 giorni e la seconda in 2 giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 10pt; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Sono state le due sorelle, regolarmente soggiornanti in Italia con residenza in provincia di Como, a riferire che avevano preso possesso dell'alloggio la settimana precedente col chiaro scopo di esercitarvi la prostituzione già debitamente pubblicizzata sul web attraverso alcuni siti. La cifra richiesta per il fitto era di 250 euro settimanali, un importo ben superiore alle tariffe di mercato. Accertati i fatti gli agenti hanno pertanto sottoposto a sequestro penale l'immobile e denunciato la proprietaria per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 10pt; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #333333; font-family: Georgia, Cambria, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-size: 10pt; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.napolivillage.com/Campania/cronaca-ischia-denunciata-31enne-per-favoreggiamento-e-sfruttamento-della-prostituzione.html"&gt;http://www.napolivillage.com/Campania/cronaca-ischia-denunciata-31enne-per-favoreggiamento-e-sfruttamento-della-prostituzione.html&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-5343602391108440956?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5343602391108440956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/ischia-cronaca-ischia-denunciata-31enne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5343602391108440956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5343602391108440956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/ischia-cronaca-ischia-denunciata-31enne.html' title='Ischia - Denunciata 31enne per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2311337524643924809</id><published>2012-01-30T11:44:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T21:33:48.146+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza domestica'/><title type='text'>Napoli - Picchia il compagno e prende a calci la polizia: arrestata ucraina</title><content type='html'>&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;NAPOLI – Picchia il compagno, lo caccia fuori di casa e quando arriva la polizia aggredisce, con calci, anche gli agenti. E' accaduto la scorsa notte a Napoli dove una 42enne ucraina, e' stata arrestata per minaccia, resistenza ed oltraggio a pubblico ufficiale e per aver rifiutato di dare indicazioni circa la propria identita'.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;E' in via Luigi Palmieri che, verso le 2.30, i poliziotti si sono recati sulla base di una richiesta di intervento giunta al 113 da parte di un 50enne napoletano li' residente.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;L'uomo denunciava di essere stato percosso e scaraventato fuori dal proprio appartamento dalla sua compagna. Giunti sul posto, gli agenti sono stati subito contattati dall'uomo che dopo aver confermato l'accaduto, ha loro indicato l'ingresso della propria abitazione dove la compagna, Larysa Kryvoruchko, si era rinchiusa.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;La donna ha immediatamente iniziato ad inveire contro i poliziotti per poi aggredirli con calci. Condotta negli uffici del commissariato, l'ucraina ha continuato ad opporre resistenza e a rifiutarsi di fornire le proprie generalita'.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;A seguito della successiva identificazione, e' stato scoperto che a carico dell'ucraina c'era un ordine di rintraccio per espulsione dal territorio nazionale emesso dal Giudice di Pace di Napoli lo scorso 13 luglio. Per in poliziotti del commissariato Vicaria Mercato, cinque giorni di prognosi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-attachment: initial; background-clip: initial; background-color: white; background-image: initial; background-origin: initial; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #4d4d4d; font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 22px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/napoli-picchia-il-compagno-e-prende-a-calci-la-polizia-arrestata-una-donna-1099252/"&gt;http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/napoli-picchia-il-compagno-e-prende-a-calci-la-polizia-arrestata-una-donna-1099252/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-2311337524643924809?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2311337524643924809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/napoli-napoli-picchia-il-compagno-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2311337524643924809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2311337524643924809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/napoli-napoli-picchia-il-compagno-e.html' title='Napoli - Picchia il compagno e prende a calci la polizia: arrestata ucraina'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7089592201485586497</id><published>2012-01-28T19:03:00.001+01:00</published><updated>2012-01-28T20:09:26.089+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza su anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estorsioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lesioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Roma - Anziana sfruttata e minacciata, denunciata aguzzina</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Roma, 28 gen. - (Adnkronos) - Si e' offerta di darle assistenza e un tetto dove dormire, ma dietro si nascondeva ben altro. La vittima e' un'anziana pensionata di 73 anni, che, non potendosi permettere l'affitto di un appartamento, era costretta ormai da un anno a vivere in strada. L'aguzzina, una viterbese di 54 anni, qualificatasi come un'assistente sociale, il 4 dicembre scorso si era avvicinata al giaciglio di fortuna della donna a Largo Chigi e, fingendosi interessata alla sua situazione, si era offerta di aiutarla ospitandola nel suo appartamento. L'anziana, convinta della buona fede della sua ''benefattrice'', l'aveva seguita nella sua casa nei pressi di viale Trastevere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Dal momento in cui l'anziana ha messo piede nell'appartamento sono iniziate le prime richieste di denaro, giustificate dalla necessita' di acquistare un letto e la biancheria. Il giorno dopo la 54enne aveva convinto l'anziana donna a prelevare dal suo conto corrente tutta la pensione, pari a circa 600 euro. Nel corso della settimana le richieste di denaro erano diventate sempre piu' incalzanti tanto che l'anziana era stata costretta a prelevare tutti i suoi risparmi.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Finiti i soldi, la donna, per far fronte ai suoi continui bisogni, aveva sottratto all'anziana anche la ''carta acquisti'' dell'Inps. Dalle cattiverie poi la finta ''benefattrice'' era passata alle minacce fino ad arrivare a colpire l'anziana con calci e pugni per costringerla alla delega per il ritiro della pensione. L'epilogo il 20 dicembre scorso quando, dopo l'ennesima violenza, l'anziana approfittando di un attimo di distrazione della donna, e' riuscita ad allontanarsi denunciando tutto alla Polizia. Gli agenti del Commissariato Trevi, diretto da Lorenzo Suraci, hanno avviato le indagini riuscendo a rintracciare la finta ''assistente sociale'' nella sua abitazione. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti il libretto della pensione e la social card sottratti all'anziana donna. Al termine degli accertamenti per P.R. e' scattata la denuncia in stato di liberta' per estorsione e lesioni personali.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #373737; font-family: Arial, Tahoma; font-size: 12px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/920705/Roma-anziana-sfruttata-e-minacciata-denunciata-aguzzina.html"&gt;http://www.liberoquotidiano.it/news/920705/Roma-anziana-sfruttata-e-minacciata-denunciata-aguzzina.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-7089592201485586497?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7089592201485586497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-roma-anziana-sfruttata-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7089592201485586497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7089592201485586497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-roma-anziana-sfruttata-e.html' title='Roma - Anziana sfruttata e minacciata, denunciata aguzzina'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2628876773790752131</id><published>2012-01-28T18:56:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T21:23:58.979+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti su minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Madri &amp; maestre: un mondo di donne &amp; violenza</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;strong&gt;Maestre che sfogano la loro violenza sui bambini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-HYZhhQ0yjMQ/TihpvYxPKXI/AAAAAAAAAvc/dGvUb4XpeJM/s1600/bambino%2Bpicchiato.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="147" src="http://3.bp.blogspot.com/-HYZhhQ0yjMQ/TihpvYxPKXI/AAAAAAAAAvc/dGvUb4XpeJM/s320/bambino%2Bpicchiato.jpg" width="204" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;PALERMO - &lt;/span&gt;MAESTRA ARRESTATA HA PICCHIATO UN SUO ALUNNO&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="metadata"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;Repubblica — &lt;b&gt;5 giugno 1987&lt;/b&gt; pagina 16 sezione: CRONACA &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E' finita in carcere perché si è scagliata contro un suo alunno, un bambino di 11 anni, pestandolo con i tacchi delle scarpe, graffiandogli il collo con le unghie, riempendolo di lividi e di ecchimosi. Dopo un notte trascorsa in commissariato per &lt;b&gt;Maria Rita Fiumefreddo&lt;/b&gt;, 60 anni, insegnante elementare da 25, è arrivato il mandato di cattura firmato dal pretore Vincenzo Mirotta: i poliziotti l' hanno prelevata nella sua abitazione di via Lancia di Brolo 183 e adesso la donna si trova rinchiusa nel carcere femminile di Termini Imerese. Per maltrattamenti, lesioni e minacce rischia sino a 6 anni di galera. La vicenda è accaduta il 2 giugno scorso e si è svolta in un' aula della scuola elementare comunale annessa all' istituto religioso Croce e misericordia, nel popolare quartiere della Noce. All' inizio sembra un banalissimo scherzo tra bambini di quinta elementare che vanno a scuola al secondo turno e a fine pomeriggio sono sufficientemente stanchi. Una ragazzina fa circolare un biglietto con parole volgari scritte in siciliano. Il foglietto arriva nelle mani di Flavio Bonomolo, 11 anni: la prima intenzione di Flavio è quella di mostrare il pezzo di carta alla maestra, ma non fa in tempo perché la bambina glielo strappa di mano distruggendolo. Allora Flavio (è questa la sua versione raccontata ai genitori, alla polizia e al magistrato) lo riscrive tra le risate dei compagni. Intanto la maestra gli si avvicina, gli prende il biglietto, lo legge, diventa rossa, crede che quelle parolacce fossero state scritte per lei e monta su tutte le furie. Controlla la grafia e si scaglia contro Flavio Bonomolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi ha preso per un braccio e mi ha buttato per terra, ha raccontato il bambino al magistrato e agli agenti del commissariato Zisa. Poi mi ha riempito di schiaffi e di calci colpendomi col tacco della scarpa. Io piangevo, dicevo che non c' entravo nulla con quel biglietto, che lo avevo riscritto proprio per mostrarlo alla maestra. Ma lei non voleva crederci. Mi ha trascinato nel corridoio dove non c' era nessuno e ha continuato a darmi botte. Alla fine è tornata in classe e se l'è presa anche con una mia compagna e mi ha detto: "bada bene a non raccontare nulla ai tuoi genitori. Altrimenti ti boccio, ti faccio ripetere la quinta".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;i&gt;Una vicenda incredibile&lt;/i&gt;, conferma il magistrato. &lt;i&gt;Una violenza assolutamente ingiustificata. Io non ho ancora interrogato la maestra ma ho visto l'effetto delle sue mani. Il bambino era pieno di ecchimosi alle braccia, alle spalle, qualche livido era grosso come un'arancia color rosso-vinaccia. Aveva anche graffi sul collo. In queste condizioni il mandato di cattura era inevitabile&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E così Maria Rita Fiumefreddo è stata prelevata nell' abitazione dove vive con la sorella e condotta in carcere. L' insegnante ha cercato di giustificarsi: "Ho perso il controllo di me stessa. E' stato un raptus e l' ho picchiato".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due giorni fa era andata anche in casa di Flavio e aveva chiesto scusa. Ma la denuncia era stata già presentata. &lt;i&gt;No, altre volte avevamo fatto finta di niente, ma quando lunedì ho visto mio figlio tornare da scuola in quelle condizioni abbiamo deciso di andare fino in fondo&lt;/i&gt;, afferma Alfredo Bonomolo, padre del bambino della quinta C, impiegato in una salumeria di via Giovanni Bonanno. &lt;i&gt;Non era la prima volta che Flavio ritornava da scuola con piccolissime tumefazioni, con graffi provocati dai metodi troppo decisi dell' insegnante. Pensavo, beh qualche ceffone se lo sarà pur meritato. Escludevo che la maestra potesse agire con cattiveria. Di recente le avevamo anche detto di non esagerare, di tenere conto che si trattava sempre di bambini. Ma lunedì ha superato ogni limite. Così ho preso Flavio, sono andato al pronto soccorso dell' ospedale civico e ho chiesto il referto ai sanitari. Un medico ha anche detto che c' erano tracce di morsi sul corpo di mio figlio. Poi sono andato in commissariato e ho presentato la denuncia&lt;/i&gt;.&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt; - &lt;/span&gt;&lt;span class="author"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;di GIUSEPPE CERASA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="author" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="author" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="author" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/06/05/palermo-maestra-arrestata-ha-picchiato-un-suo.html"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1987/06/05/palermo-maestra-arrestata-ha-picchiato-un-suo.html&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Serrenti (CA) - &lt;/span&gt;Molestato a 4 anni: arrestate due maestre&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; 22 settembre 1997 - È stata rinviata a giudizio con l'accusa di violenze sessuali nei confronti di minori l'insegnante &lt;/span&gt;Pasquala Pianu&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;, 38 anni di Pabillonis (Cagliari). Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le udienze preliminari Leonardo Bonsignore su richiesta del Pubblico Ministero Danilo Tronci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; Nel maggio del 1997 la donna venne arrestata per «atti sessuali nei confronti di minore» per poi essere scarcerata, a giugno, con l'obbligo di residenza nel comune di nascita. I presunti abusi vennero compiuti nella scuola materna di Serrenti, centro del cagliaritano a circa 35 chilometri dal capoluogo. L'inchiesta venne avviata dalla Procura della Repubblica in seguito ad un esposto inoltrato da alcuni genitori, costituitisi parte civile, dei bambini che frequentavano l'istituto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; Nell'ambito dell'inchiesta vennero interrogati alcuni bimbi vittime degli abusi. L'insegnante, difesa dall'avv. Enrica Anedda, si è sempre proclamata innocente. Il processo verrà celebrato&amp;nbsp;il 26 gennaio prossimo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt; link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/1999/09/22/192947-ABUSI-SESSUALI-MAESTRA-RINVIATA-A-GIUDIZIO.shtml" style="font-weight: normal;"&gt;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/1999/09/22/192947-ABUSI-SESSUALI-MAESTRA-RINVIATA-A-GIUDIZIO.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;MOLESTATO A 4 ANNI ARRESTATA LA MAESTRA&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div class="metadata"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Repubblica — 03 luglio 1997 - pagina 23 - sezione: CRONACA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;CAGLIARI - Arrestata a Serrenti, vicino Cagliari, la maestra &lt;b&gt;Armida Fois&lt;/b&gt;, 35 anni, con l'accusa di atti sessuali nei confronti di minore. Dalle indagini svolte in maniera molta riservata dai carabinieri sarebbe emerso che l'insegnante avrebbe prestato attenzioni particolari a un bambino di quattro anni. In base alle testimonianze sarebbero emersi elementi che hanno convinto il Gip a chiedere gli arresti domiciliari per l' insegnante. Nel maggio scorso la stessa accusa era stata contestata ad un'altra insegnante, Pasquala Pianu, alla quale nel frattempo il Tribunale del riesame ha revocato gli arresti domiciliari accogliendo la richiesta del difensore. L'unico obbligo è quello della reperibilità di un'ora al giorno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/07/03/molestato-anni-arrestata-la-maestra.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/07/03/molestato-anni-arrestata-la-maestra.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;Udine - &lt;/span&gt;Direttrice d'asilo colpiva i bimbi: arrestata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;16 dicembre 2002&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Bimbi di meno di tre colpiti con tovaglioli (a volte, apparentemente, annodati) dalla direttrice dell'asilo materno privato al quale erano stati affidati dai genitori: è quanto si vede - stando ad alcune fonti vicine all'inchiesta - nei filmati che i Carabinieri dei Nas di hanno registrato, nei giorni scorsi, nella ludoteca «Giardino dell'infanzia» di Feletto Umberto, una frazione di Tavagnacco, a pochi chilometri da Udine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La direttrice dell' asilo - &lt;b&gt;Luciana Poggioni&lt;/b&gt;, di 47 anni, di Feletto Umberto, che è anche presidente della cooperativa che gestisce la struttura - è stata arrestata dagli stessi Carabinieri del Nas per le ipotesi di reato di lesioni e maltrattamenti a minorenni. Nell'asilo - si è saputo nel pomeriggio, a Udine - da due-tre giorni gli investigatori avevano piazzato delle microscopiche telecamere e altri apparati per registrare quanto avveniva, in particolare prima e durante i pasti. Proprio nell'angolo dove i bambini (in tutto una diecina, secondo quanto si è saputo finora) venivano riuniti per mangiare sono state concentrate le telecamere e gli altri apparati.&amp;nbsp;Alla sola vista della direttrice - sempre stando agli elementi raccolti finora dagli investigatori - alcuni dei bambini cominciavano a piangere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo l'arresto della direttrice, avvenuto stamani, in flagranza, poco prima di mezzogiorno, i Carabinieri sono rimasti nella struttura e - si è saputo da fonti investigative - alcuni si sono anche fermati a giocare con i piccoli in attesa dell'arrivo di altro personale o dei genitori. Sempre oggi, gli investigatori hanno ascoltato la più stretta collaboratrice della direttrice, una donna che - da quanto si è potuto sapere - non è al momento coinvolta nell'inchiesta, scattata dopo l'arrivo di una serie di lamentele ai militari dei Nas. Nei prossimi giorni, gli stessi Carabinieri ascolteranno tutte le persone che, a vario titolo, hanno lavorato o prestato la loro opera nella ludoteca. Fra queste, vi sono anche alcuni volontari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-small;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/12/16/3980617-Udine-.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2002/12/16/3980617-Udine-.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Acireale (CT) - &lt;b&gt;Suora 74enne maltratta 18 bambini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;16 febbraio 2007&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Bacchettate alle mani, punizioni in ripostigli bui o dentro un piccolo pozzo. Una suora di 74 anni, &lt;b&gt;Tindara Amato&lt;/b&gt;, e’ stata condannata dal tribunale di Acireale, in provincia di Catania, a due anni di reclusione, con pena sospesa, e al risarcimento dei danni alle famiglie di 13 dei 18 minori implicati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.psicologiaedintorni.com/2007/02/16/catania-per-punizioni-severe-a-minori-condannata-suora/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Nardò (LE) - &lt;b&gt;Maestra scrive la nota sulla faccia dell'alunno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;9 marzo 2007&lt;/b&gt; - &lt;/span&gt;Una nota scritta sulla faccia di un giovanissimo studente. Il fatto risale al 9 marzo ed è avvenuto in una scuola elementare di Nardò; la vittima è un bambino di sette anni. Ora la maestra è indagata con l’accusa di abuso di mezzi di correzione o di disciplina. Quel giorno, il bambino, che frequenta la seconda, aveva dimenticato il quaderno a casa e probabilmente non era la prima volta che accadeva; per questo motivo l’insegnante ha pensato di scrivergli il giudizio sulla faccia, davanti ai compagni di classe. Al rientro a casa, i genitori hanno voluto sapere cosa fosse successo e si sono confrontati con la scuola, con scarsi risultati, decidendo di rivolgersi alla magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.psicologiaedintorni.com/2007/05/25/lecce-nota-scritta-sulla-faccia/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Milano - &lt;b&gt;Nido-lager, arrestate due insegnanti&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;15 ottobre 2007&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Sentenza esemplare per due giovani insegnanti di un nido milanese accusate di aver trasformato il nido in un lager. Hanno preso due anni e 6 mesi per i maltrattamenti aggravati subiti da 9 piccoli, insultati, chiusi al buio in uno sgabuzzino, costretti ad ingoiare cibo sputato e finito a terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.psicologiaedintorni.com/2007/10/15/condannate-le-maestre-del-nido-lager-milano/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Rovetta (BG) - &lt;strong&gt;Maestra condannata per maltrattamenti e lesioni nei confronti di alunno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;14/01/2009 - &lt;b&gt;Una maestra d'asilo è stata condannata dal tribunale di Bergamo a nove mesi di carcere con la condizionale e al pagamento di 45 mila euro di risarcimento per maltrattamenti e lesioni nei confronti di un alunno della materna parrocchiale di Rovetta (Bergamo).&lt;/b&gt; I fatti risalgono al 24 gennaio 2002: quel giorno il bambino di quattro anni tornò a casa con un livido sul collo. In un primo momento raccontò ai genitori di essere stato colpito da un compagno di giochi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div id="articolo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Interpellata dai genitori, la maestra dell'alunno che era stato indicato come autore delle lesioni, escluse che il bimbo potesse aver commesso un fatto simile e indicò la collega, come presunta responsabile dell'episodio. Dopo che il piccolo fu medicato in ospedale, scattò una denuncia contro ignoti. Successivamente è stato proprio il bambino a raccontare la verità ai genitori. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da lì, l'insegnante, che ha sempre respinto le accuse, finì sotto inchiesta. La donna fu sospesa per qualche tempo, poi era tornata all'asilo e dopo poco si era trasferita in un'altra scuola. Il pubblico ministero Maria Cristina Rota aveva chiesto la condanna a un anno con la sospensione della pena, così come l'avvocato di parte civile Marco Zambelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/attualita/5572_maestra_condannata_per_maltrattamenti"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.unimagazine.it/index.php/it/nazionale/prima_pagina/attualita/5572_maestra_condannata_per_maltrattamenti&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Rimini - &lt;strong&gt;Maltrattamenti all'asilo: 3 anni di carcere alla maestra 'orco'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;7 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rimini:&amp;nbsp;maestra violenta a processo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small; font-weight: normal;"&gt;Udienza preliminare per l'insegnante di scuola materna M.D.O. le sue iniziali, 60enne di Urbino, accusata di lesioni, maltrattamenti ai fanciulli e abuso di mezzi di correzione. Trentadue genitori hanno accusato l'insegnate di severe punizioni ai danni dei propri figli, impedendogli talvolta di andare anche in bagno. Gli episodi di violenza si sarebbero verificati in due scuole materne statali di Rimini tra il 2000 e il 2006. Prossima udienza il 5 marzo 2009.&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; I bambini vivevano l'asilo con il terrore per un colpa della maestra sin troppo aggressiva la quale, anziché rivolgersi a loro come una mamma, aveva imposto un vero e proprio regime, costringendoli a star in silenzio e a non andare in bagno durante l'ora di &lt;a href="http://80.88.83.171/adserver/adclick.php?n=a69f9fce"&gt;&lt;/a&gt;pranzo. E qualora non avessero rispettato gli ordini sarebbero piovuti schiaffi e urla. L'incubo, durato circa 6 anni alla scuola materna del distretto 3, è terminato il 16 ottobre dello scorso anno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; A presentare la denuncia è stata una madre di una piccola di tre anni che fu colpita dall'insegnante con un giocattolo sulla fronte, mandandola all'ospedale. La docente venne denunciata per maltrattamenti su minori, abusi dei mezzi di disciplina e lesioni personali. In realtà, dal 2000 al 2006, numerosi genitori si sono lamentati della violenza della donna, ma i dirigenti scolastici avevano preso sotto gamba la questione. Quest'ultimi, un 47enne riminese ed un 57enne di Bellaria, sono stati denunciati per omissione di atti d'ufficio in quanto non avevano fornito elementi alla Procura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: normal;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: small;"&gt; Del caso se ne sono occupati i Carabinieri della Polizia Giudiziaria che hanno ricostruito gli anni in cui la maestra ha prestato servizio, dal 2000 al 2006. Anni di incubo per i centinaia di bambini che incontrava ogni mattina. A costituirsi parte civile, assistiti dall'avvocato Piero Venturi, saranno solo due famiglie: si tratta dei genitori della bimba colpita al volto, e di un'altra bimba, figlia di un rappresentante delle forze dell'ordine.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.romagnaoggi.it/rimini/2008/11/6/107688/"&gt;link alla notizia:&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;19 giugno 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Maltrattamenti all'asilo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tre anni di carcere alla maestra 'orco'&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div id="abstract"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Schiaffi, tirate d'orecchie, pizzicotti e pannoloni lasciati sporchi per ore: queste ed altre angherie dovevano essere sopportate dai piccoli alunni di una scuola per l'infanzia di Rimini&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Rimini, 19 giugno 2009 - M&lt;strong&gt;altrattamenti, abuso di mezzi di &lt;/strong&gt;coercizione e lesioni volontarie. Queste accuse costano tre anni di reclusione a una maestra di Rimini. L'insegnante è sulla sessantina ed è originaria di Urbino. Vittime dei suoi metodi poco ortodossi d'insegnamento erano i piccoli bimbi dell'asilo, terrorizzati da schiaffoni, pizzichi, tirate d'orecchie e di capelli, pressioni sui polsi. C'erano persino piccoli lasciati col pannolone sporco sino al termine dell'orario scolastico. &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Gli investigatori&lt;/strong&gt; (le indagini partirono nel 2005) scoprirono che in sei anni i bimbi maltrattati tra i tre e cinque anni erano stati trentadue. Le indagini partirono quando una bimba tornò a casa con un grosso bernoccolo in testa. Si scoprì che a procurarglielo era stata la maestra, che le aveva lanciato lanciandole un gioco di legno.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;L'insegnante&lt;/strong&gt; ha sempre scelto il silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Assolto invece &lt;/strong&gt;il dirigente scolastico, imputato di omessa denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia"&gt;&lt;span class="char14" id="corpoNotizia" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2009/06/19/193884-maltrattamenti_asilo.shtml"&gt;http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/rimini/2009/06/19/193884-maltrattamenti_asilo.shtml&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Annone Brianza - &lt;strong&gt;Maltrattò bambini scuola infanzia: condannata insegnante&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;22 aprile 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il pm Masini chiede la pena di un anno e 8 mesi &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Condannate la maestra» &lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di ANDREA MORLEO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;— ANNONE BRIANZA —&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;UN ANNO E OTTO MESI. È la pena richiesta dal pm Luca Masini al termine della propria requisitoria al processo contro Annamaria D’Orso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2009-04-22&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;UN ANNO E OTTO MESI. È la pena richiesta dal pm Luca Masini al termine della propria requisitoria al processo contro Annamaria D’Orso, la maestra 47enne accusata di di maltrattamenti nei confronti dei propri bimbi all’asilo di Annone Brianza. Nell’aula al primo piano del tribunale di Lecco, davanti al giudice Paolo Salvatore, ieri mattina il pm ha ricostruito l’impianto accusatorio nei confronti della maestra citando soprattutto le deposizioni di molti dei suoi stessi bimbi, ascoltati alla presenza di psicologi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;TESTIMONIANZE che - ha precisato l’accusa - sono state ritenute attendibili dagli stessi psicologi che hanno definito conforme il profilo clinico dei bimbi. In sostanza, le loro dichiarazioni non sono frutto di fantasie nè tantomeno indotte dagli adulti. Masini cita in aula testualmente le testimonianze, spesso davvero toccanti. Come quella di Angela che racconta di come «la maestra ci metteva spesso in castigo». Tommaso, un compagno di classe, è ancora più esplicito nella sua versione: «Ci picchiava con gli schiaffi e ci chiudeva in bagno». Anche Letizia conferma che volavano gli sberloni. E poi ancora: «Strappava i fogli da disegno quando si usciva dai bordi». Pure Beatrice si lamentava. Qualcuno ricorda anche che una punizione consisteva nell’abbassare le tapparelle dell’aula per spaventarli. Dai racconti dei bimbi, che spesso il pm ha definito «cuccioli», emerge insomma un clima di terrore che si è respirava all’asilo dal 2004 al 2006. Volavano gli «scappellotti» e più di un bambino racconta di essere stato costretto addirittura a mangiare con forza. La maestra esercitava tutto il proprio potere, minacciando anche i piccoli «affinché non raccontassero nulla ai propri genitori», spiega il sostituto procuratore in aula. Nella sua requisitoria Masini avvalora la sua tesi raccontando l’episodio della testimonianza di una bambina di quell’asilo. Inizialmente, interrogata sui comportamenti della sua maestra, nega tutto. Successivamente ritratta e si sfoga quando la maestra è già stata allontanata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«GLI STESSI PSICOLOGI che l’hanno ascoltata - spiega il pm al giudice Salvatore - hanno detto che si è trattato di un atteggiamento difensivo. La bimba non ha confessato per proteggersi. E questo la dice lunga sulla paura che avessero nei confronti della maestra». Sentita anche una collega della maestra, Maria Brusadelli, che ricorda di non aver «mai assistito - si legge nella sua testimonianza - a scappellotti di questo tipo». Il processo è stato rinviato al 14 luglio prossimo per le conclusioni della parte civile e della difesa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lecco/2009/04/22/166757-condannate_maestra.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://ilgiorno.ilsole24ore.com/lecco/2009/04/22/166757-condannate_maestra.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="normal13" id="par_1" name="par_1" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="normal13" id="par_1" name="par_1" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;LECCO, 16 luglio 2009 - Il Tribunale di Lecco ha condannato stamani a un anno e 6 mesi di reclusione una maestra della scuola dell'infanzia statale di Annone (Lecco) accusata di maltrattamenti nei confronti dei bambini. L'accusa aveva chiesto per lei la condanna a un anno e 8 mesi. Il difensore della donna ha annunciato appello. La sentenza è arrivata a oltre 3 anni dai fatti, tanto che la donna è andata in pensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il caso era scoppiato ad Annone nel marzo di tre anni fa quando una mamma aveva denunciato la maestra perché "aveva l'abitudine di dare botte in testa ai bambini". Il caso aveva diviso le mamme alcune schierate a difesa della maestra, altre invece contro. Alcune avevano anche tolto i loro bambini dalla scuola dell'infanzia. La maestra era stata sospesa dall'insegnamento, provvedimento poi revocato ma l'insegnante non era tornata, pur potendo, e aveva scelto di andare in pensione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="normal13" id="par_2" name="par_2" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="normal13" id="par_2" name="par_2" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="normal13" id="par_2" name="par_2" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=475280&amp;amp;idsezione=9&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=2"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="-webkit-text-decorations-in-effect: none; color: black;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=475280&amp;amp;idsezione=9&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=2"&gt;www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=475280&amp;amp;idsezione=9&amp;amp;idsito=1&amp;amp;idtipo=2&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Rovigo - &lt;strong&gt;Bambino chiuso al buio all'asilo: arrestata la maestra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2 ottobre 2009 - &lt;a href="http://www.notiziarioitaliano.it/?sezione=veneto&amp;amp;articolo=18977"&gt;http://www.notiziarioitaliano.it/?sezione=veneto&amp;amp;articolo=18977&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Traumatizzao per due mesi&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="contenutoClass" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fino a pochi anni fa, i genitori giustificavano ogni gesto delle maestre dei loro figli, anche quando questi gesti erano davvero troppo esagerati rispetto alla gravità della marachella combinata dai bambini. Ignoranza delle famiglie che si sentivano inadeguate ad educare i figli e che cercavano una legittimazione della disciplina nella scuola. Abuso di potere delle maestre che dal canto loro si lavavano la bocca con parole tipo psicologia e pedagogia (che probabilmente avevano sentito nominare solo una volta nella vita) e si sentivano arbitri in terra del bene e del male. Una statistica dice che in un campione di italiani di età compresa fra i 20 e i 35 anni, frequentanti la scuola materna, uno su 2 ha un brutto ricordo della maestra d'asilo. Ma fortunatamente l'epoca della pacchia per le baby sitter istituzionalizzate è finita, finalmente alcuni genitori hanno capito che la scuola non sempre, anzi quasi mai è maestra di vita. Ce lo dimostra una notizia che ci giunge da Rovigo: una maestra d'asilo ha rinchiuso per due ore un bambino di 4 anni al buio nel dormitorio senza lasciargli nemmeno tenere il foulard che gli ricordava il padre che era morto da pochi mesi. Il bambino è uscito traumatizzato, e per due mesi non è più riuscito a dormire e non ha più voluto mettere piede all'asilo. La madre ha coraggiosamente denunciato la maestra strega per abuso di mezzi di correzione. Dal canto suo la maestra si è difesa dicendo che il bimbo si era comportato male e che non sapeva del lutto che aveva colpito la famiglia...( cosa quasi impossibile) Due consulenti neuropsichiatri dell'accusa hanno sostenuto l'esistenza di un danno biologico nel piccolo, in seguito al trauma ricevuto. Nel processo, che riprenderà il primo febbraio con la testimonianza di un'altra maestra d'asilo che aveva soccorso il bimbo impaurito, è imputato per minacce anche il marito dell'insegnante 36enne, che avrebbe avvicinato la madre del piccolo per «consigliarle» di non presentare querela. Chi vi scrive si augura vivamente che le mamme inizino a ribellarsi. E' inammissibile che lasciamo i nostri figli nelle mani di perfette sconosciute e diamo loro carta bianca. E' finita l'epoca in cui "la maestra ha sempre ragione".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Greta Crestani&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Torino - &lt;strong&gt;"Quella maestra picchia i bambini&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;13 novembre 2009 - &lt;span style="font-size: large;"&gt;Strattoni, lividi e uno schiaffo - Per protesta da oggi a casa gli alunni della quarta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Torino - Maria Teresa Martinengo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Una maestra che alza le mani sui suoi piccoli alunni per mantenere la disciplina non è accettabile, non ha scusanti. Non importa se nell’aria c’è un generale auspicio di ritorno alla severità: la violenza fisica e verbale non può essere un metodo educativo né può portare risultati dal punto di vista didattico». Ne sono convinti i genitori di una classe quarta della scuola elementare statale Beata Vergine di Campagna, di via Cardinal Massaia, succursale della Sibilla Aleramo. Dall’inizio di questo anno scolastico sono precipitati in un incubo: sono bastati solo pochi giorni di lezioni per rendersi conto che la nuova maestra di italiano, subentrata in settembre all’insegnante di ruolo che i bambini avevano avuto in seconda e in terza e che aveva chiesto il trasferimento, non era in grado di condurre la classe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Era un ottimo gruppo di bambini, negli anni passati», spiegano le famiglie. «Certo, con alcuni magari un po’ più agitati di altri, ma come è normale a quell’età e in ogni classe. Tant’è che con le maestre precedenti e con la maestra di matematica non hanno mai dato particolari problemi», dicono le mamme. Che hanno deciso di fare «lo sciopero del bambino» nel senso che oggi e lunedì non lasceranno a scuola i figli nelle ore di italiano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La supplente annuale nominata a fine estate - cinquantenne, al terzo anno di servizio - è stata un problema fin dall’inizio. Un problema che, col passare dei giorni, è diventato inquietante e capace di creare ansie nelle famiglie. «Una bambina è uscita da scuola con un livido su un braccio perché la maestra l’ha strattonata, un maschietto ha detto di essere stato sculacciato e un altro ancora di aver ricevuto uno schiaffo dall’insegnante. Venerdì scorso, poi, un alunno è finito al pronto soccorso perché è caduto e un compagno gli è passato e ripassato sopra. Lei non è stata in grado di impedirlo», spiegano i genitori che da settimane sono mobilitati affinché si individui una soluzione capace di far ritrovare la serenità. «Ci sono stati incontri, assemblee di classe. E in una riunioni straordinaria la maestra, presenti noi genitori e anche una collega, ha ammesso di aver alzato le mani perché non c’era altra soluzione per riportare la calma nell’aula. Noi abbiamo fatto il verbale di quella riunione», raccontano le mamme.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Oggi pomeriggio, in vista di un incontro che la dirigente reggente Marcellina Longhi (da lunghi anni alla guida dell’elementare Dogliotti) ha concesso per lunedì, i genitori si ritroveranno a discutere nella vicina parrocchia Madonna di Campagna. Ieri, poi, davanti alla scuola, le mamme si sono ancora una volta interrogate sul perché la situazione non sia stata affrontata con più determinazione non appena denunciata. «Siamo anche andati in Provveditorato, ma ci è stato spiegato che prima di tutto è la scuola a doversi muovere. Purtroppo non siamo mai riusciti a sapere dalla dirigente quali provvedimenti volesse adottare, con la dirigente è stato praticamente impossibile comunicare. Ci siamo visti con il vicario, ma senza risultati concreti». Ancora: «Non mandare a scuola i nostri figli non ci piace, siamo consapevoli del loro diritto all’istruzione. Ma siamo esasperati e lo sarebbe chiunque nella nostra situazione. La dirigente ha affiancato un’altra insegnante alla nostra, ma non ci pare una soluzione che possa durare nel tempo».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/88071/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/88071/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Volla (NA) - &lt;strong&gt;Maltrattamenti in aula: maestra denunciata 2 volte in 20 gg&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;27 febbraio 2010 - &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/02_febbraio/27/campania_insegnante_elementare_denunciata_abuso_mezzi_correzione,23181476.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/02_febbraio/27/campania_insegnante_elementare_denunciata_abuso_mezzi_correzione,23181476.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La seconda denuncia nel giro di 20 giorni per abuso dei mezzi di correzione e disciplina nei confronti di una 50enne, insegnante nella scuola elementare Antonio Manzoni di Volla, in provincia di Napoli. A denunciarla la madre di un bimbo di 10 anni, che l'insegnante avrebbe picchiato. L'otto febbraio scorso un'altra denuncia alla stessa insegnante, sempre per lo stesso motivo. Da quanto raccontato dal bambino, il piccolo durante lo svolgimento di una lezione di "convivenza civile" si stava difendendo da accuse false rivoltegli da alcuni compagni parlandone con la maestra che, forse infastidita, avrebbe dato dei piccoli calci al minorenne allungando le gambe sotto la cattedra. Alle rimostranze del piccolo sarebbe intervenuta l'insegnante di sostegno che era in aula per un altro alunno, che dopo aver assistito ai fatti è uscita per chiamare il responsabile del plesso scolastico. Nel frattempo, l'insegnante avrebbe strattonato per i capelli e le orecchie il minore, che spaventato si è allontanato dall'aula in lacrime nascondendosi e passando sotto i banchi. All'uscita da scuola ha raccontato l'episodio alla madre, che ha sporto denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Briona (NO) - &lt;strong&gt;La bidella fu arrestata per tentata estorsione ai danni del nipote&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;4 marzo 2010 - &lt;strong&gt;La bidella di Briona fu arrestata per tentata estorsione ai danni del nipote&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;BRIONA, (ANSA) La bidella che ha fatto scoppiare il ‘caso’ delle scuole elementari ‘Rodari’ (con una decina di bambini costretti a calarsi pantaloni e mutandine per verificare chi avesse ‘sporcato’ il bagno con una scarica di dissenteria) aveva già avuto guai con la giustizia. Maura Mossotti nel luglio del 2002 era stata arrestata con l’accusa di tentata estorsione ai danni di un suo nipote. ‘’Il fatto e’ particolarmente significativo – ricordano ora a Carpignano - perche’ la minaccia con quale la donna voleva ottenere soldi dalla sua vittima era riferita proprio alle bambine dell’uomo: se non voleva che capitasse loro qualcosa, doveva pagare 10 mila euro’’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna era stata arrestata mentre si apprestava a ritirare i soldi del ricatto e poi rimessa in liberta’ in attesa del processo: in quell’occasione, era il 2004, patteggio’ una condanna a 10 mesi e 20 giorni con il beneficio della condizionale. E aveva continuato a lavorare come bidella senza soluzione di continuita’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;‘’Mi ero consultato con l’Ufficio scolastico regionale – spiega il dirigente scolastico Renato Schettini, che gia’ allora era al guida del distretto comprendente, appunto, Carpignano e Briona – E mi era stato detto che non si poteva prendere alcun provvedimento, visto che la bidella non aveva avuto alcun tipo di interdizione o sospensione dai pubblici uffici. Autonomamente avevo pero’ deciso di spostarla di sede: l’avevo trasferita a Briona, dove e’ rimasta fino all’altro giorno’’.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E ora, dopo il fattaccio di cui Maura Mossotti si e’ resa protagonista, ecco arrivare un altro trasferimento e il ritorno a Carpignano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa volta per lei, come per le tre maestre coinvolte, ci potrebbero essere delle conseguenze disciplinari. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Bambini denudati in classe:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://violenza-donne.blogspot.com/2010/03/novara-bambini-denudati-in-classe-per.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://violenza-donne.blogspot.com/2010/03/novara-bambini-denudati-in-classe-per.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.oknovara.it/news/?p=7889"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.oknovara.it/news/?p=7889&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Barge (TO) - &lt;strong&gt;La bimba non era composta e la maestra la strattona&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;17 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=30396"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ecodelchisone.it/articoli/articolo.asp?ID=30396&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«È di nuovo successo», lo dice così, quasi se lo aspettasse. «La maestra d'inglese ha di nuovo strattonato mia figlia». E la piccola, sette anni compiuti a dicembre, questa volta è stata portata dalla mamma all'ospedale di Saluzzo. Ne è uscita con un referto che parla chiaro: contusione alla mano sinistra, giudicata guaribile in cinque giorni.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Cinque giorni di prognosi&lt;/strong&gt; al termine di una lezione di inglese, fanno pensare che qualche problema c'è. Anche se l'argomento merita grande cautela ed altrettanta delicatezza. Si parla di minori e di presunte percosse da parte di un'insegnante. Starà ai magistrati indagare e dire se ci sono o meno gli estremi del reato.&lt;br /&gt;Per ora c'è una circostanziata denuncia presentata venerdì 12 dalla signora O.P. ai Carabinieri di Barge. Qui si ipotizzano le &lt;strong&gt;lesioni personali e&lt;/strong&gt; l'&lt;strong&gt;abuso dei mezzi di correzione&lt;/strong&gt;. E non è la prima volta: «Un fatto analogo era successo ad ottobre e già avevamo denunciato la maestra». In quell'occasione la bimba aveva colorato di nero, e non di giallo, il naso di un'ape. Un "errore" che le è costato caro. La maestra l'aveva strattonata con forza: le aveva preso il braccio scaraventandolo sul banco. Da allora la piccola è seguita da una psicologa, che pian piano era riuscita a riconciliarla con la scuola.&lt;br /&gt;Giovedì 11, di nuovo. «Questa volta perché non era seduta composta. Ma un motivo per sgridarla la maestra lo trova sempre! Le ha preso il polso, strattonandola malamente». A differenza di quanto avvenuto ad ottobre, la bimba questa volta le lacrime le ha tenute dentro, ma a scapparle è stata la pipì.&lt;br /&gt;La famiglia, seguita dall'avv. Marco Laratore, ora non vuol più avere rapporti con la direzione se non tramite il proprio legale. «È inutile: non ci ascoltano». Forse ora, visto che la maestra sembra far fatica a moderare le intemperanze del proprio carattere, potrebbe essere il caso che la scuola prenda qualche provvedimento. A caldo, la dirigente scolastica Patrizia Revello si limita a dire: «In questo momento non rilascio dichiarazioni perché non ne sapevo nulla: apprendo i fatti da lei».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Ferrara - &lt;strong&gt;Violenze all'asilo: maestra denudava bimbo, amici costretti a picchiarlo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;26 marzo 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wWJhOtWXlHM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wWJhOtWXlHM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 class="titolo_articolo" style="margin-bottom: 5px;"&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 class="titolo_articolo" style="margin-bottom: 5px;"&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h1 class="titolo_articolo" style="margin-bottom: 5px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ferrara, violenze all'asilo: maestra denudava bimbo, amici costretti a picchiarlo&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 style="font-size: 14px !important; font-style: italic; font-weight: normal; line-height: 16px; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nudo in classe, colpito dai compagni: era la punizione riservata dalla maestra a un bimbo di sei anni quando faceva i capricci. Ora è indagata per maltrattamenti: a denunciarla i genitori del bimbo&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testo_articolo_dimensione"&gt;&lt;div class="xtesto_notizie"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Ferrara&lt;/strong&gt; - Un bambino di sei anni sarebbe stato costretto a subire punizioni dai suoi compagni di un asilo pubblico in provincia di Ferrara, su decisione della maestra che poi lo denudava lasciandolo al centro della classe. Il piccolo è ora in un’altra scuola materna, mentre l’insegnante si è dimessa ed è indagata dalla procura minorile per maltrattamenti verso fanciulli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtesto_notizie"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Le violenze in classe&lt;/strong&gt; Il terribile fatto, riferito oggi dal &lt;em&gt;Resto del Carlino&lt;/em&gt;, sarebbe avvenuto all’inizio dell’anno. Il bambino pare fosse particolarmente irrequieto e il 5 marzo i genitori sono stati convocati d’urgenza dall’asilo per parlare del figlio. Avrebbero ricevuto un documento che attestava l'"estrema difficoltà" del piccolo "a gestire i suoi stati emotivi", con comportamenti aggressivi verso i compagni e atteggiamenti "di sfida, anche a livello fisico" rispetto alle maestre. Ai genitori fu poi chiesto di concordare una visita da un neuropsichiatra infantile. Tre giorni dopo la famiglia chiese al dirigente del circolo didattico il trasferimento in un’altra materna, scoprendo allora, proprio dal dirigente, le punizioni a cui era sottoposto il figlio. A parlare dei fatti per la prima volta era stato il migliore amico del bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtesto_notizie"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="xtesto_notizie"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/interni/ferrara_violenze_allasilo_maestra_denudava_bimbo_amici_costretti_picchiarlo/cronaca-ferrara-asilo-violenze-maestra/26-03-2010/articolo-id=432737-page=0-comments=1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ilgiornale.it/interni/ferrara_violenze_allasilo_maestra_denudava_bimbo_amici_costretti_picchiarlo/cronaca-ferrara-asilo-violenze-maestra/26-03-2010/articolo-id=432737-page=0-comments=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Militello (CT) - &lt;strong&gt;Schiaffi e spintoni ai bimbi dell'asilo: arrestata una maestra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;29 aprile 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/KVCpLHliE9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/KVCpLHliE9U&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Schiaffi e spintoni ai bimbi dell'asilo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Arrestata una maestra nel Catanese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h2 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna scoperta grazie a telecamere nascoste nell'aula. Le indagini avviate dopo le denunce dei genitori &lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;div class="reader"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insegnante 40enne in manette a Militello in Val di Catania&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="reader"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Schiaffi e spintoni ai bimbi dell'asilo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Arrestata una maestra nel Catanese&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="reader"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna scoperta grazie a telecamere nascoste nell'aula. Le indagini avviate dopo le denunce dei genitori &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;MILITELLO&lt;/b&gt;&lt;b&gt; (Catania)&lt;/b&gt; - Un'insegnante d'asilo quarantenne di Militello in Val di Catania è stata arrestata in flagranza di reato da carabinieri della compagnia di Palagonia per maltrattamenti su bambini della sua classe. Le indagini erano state avviate nel marzo scorso dopo le denunce di alcuni genitori che si erano recati in caserma dopo avere appreso dai figli cosa accadeva in classe. Gli investigatori hanno "piazzato" delle telecamere nascoste nell'aula e hanno ripreso l'atteggiamento aggressivo della maestra d'asilo che, secondo l'accusa, prendeva a schiaffi e spintonava a i suoi alunni, che a volte trascinava tirandoli per i capelli, senza nessun apparente motivo scatenante. La violenza mostrata dalle immagini ha convinto i carabinieri a intervenire e a eseguire l'arresto della maestra d'asilo su disposizione del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;b&gt;«MASSIMA CAUTELA» - &lt;/b&gt;L'insegnante è stata bloccata dai carabinieri della compagnia di Palagonia mercoledì mentre era a scuola, ma la notizia si è appresa ora. I militari sarebbero intervenuti per la «ritualità della condotta» dell'indagata: la sua aula era da una ventina di giorni sotto osservazione da parte dei militari dell'Arma che, all'insaputa di tutti, avevano piazzato delle telecamere e dei microfoni. Alla maestra, su disposizione del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, e del sostituto Sabrina Gambino, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Nei prossimi giorni si terrà l'interrogatorio di garanzia da parte del Gip. Le indagini erano state avviate le denunce presentate dai genitori di 7-8 alunni dell'insegnante ai carabinieri della compagnia di Palagonia. «Massima cautela e mantenimento del diritto della privacy, sopratutto per i minorenni»: questo l'invito ai giornalisti del procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano. «Questa vicenda - ha detto il magistrato - è molto delicata e va trattata con la massima attenzione perchè ci sono persone da tutelare, soprattutto le presunti parte offese che sono dei bambini di età compresa tra i 3 e i 5 anni».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/catania-schiaffi-ai-bimbi-maestra-arrestata_6546d924-536d-11df-afe0-00144f02aabe.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/catania-schiaffi-ai-bimbi-maestra-arrestata_6546d924-536d-11df-afe0-00144f02aabe.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;USA - &lt;strong&gt;Pestato selvaggiamente dalla insegnante&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Picchiato dall'insegnante&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;13 maggio 2010 — Un'insegnante di Huston è stata sospesa dal servizio dopo che le riprese di questo video sono diventate pubbliche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/ooSDs7TVUic&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/ooSDs7TVUic&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Usa: video choc, docente picchia selvaggiamente alunno&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;WASHINGTON - Un'insegnante nera di un liceo di Houston ha picchiato selvaggiamente un suo alunno adolescente, anche lui afro-americano, sbattendolo ripetutamente prima per terra, poi sul muro, mentre lo riempie di calci e pugni. E' accaduto ad aprile alla Jamiés House Charter School di Houston, in Texas, ma solo ora la vicenda è emersa grazie alla diffusione di un video choc registrato da un cellulare di un compagno di scuola della vittima, che ha fatto il giro delle tv americane ed è cliccatissimo su Youtube. Non è chiaro cosa ha spinto la donna, Sheri Lynn Davis, 40 anni che insegna scienze, a colpire in modo così violento un ragazzo di 13 anni. Dalle prime indagini, sembra che la professoressa volesse punirlo perché poco prima aveva preso in giro alcuni compagni. Dal video, lungo una ventina si secondi e ambientato in un'aula spoglia, si capisce che i ragazzi presenti all'inizio pensavano fosse uno scherzo, tanto che durante i primi colpi si sentono alcune risate di sottofondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La docente è stata comunque licenziata in tronco da David Jones, il preside dell'istituto: "Non c'é nessuna scusa - ha detto Jones - che possa autorizzare un'insegnante a comportarsi in questo modo nei confronti di un ragazzo". Sulla vicenda ora indaga la Polizia del Texas. La madre della vittima, Alesha Johnson ha raccontato ai media locali che il figlio Isaiah quel giorno tornò a casa con un occhio nero e ferite e lividi in tutto il corpo senza dare spiegazioni dell'accaduto. Ma pochi giorni dopo, esattamente il 5 maggio, la donna ha deciso di rivolgersi alla scuola per capire cosa fosse successo al figlio. Dopo le prime verifiche è spuntato il video che ha inchiodato l'insegnante e ne ha determinato la cacciata dalla scuola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3656788.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://temporeale.libero.it/libero/fdg/3656788.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Pistoia - &lt;strong&gt;Ad arresti domiciliari maestre del Cip e Ciop&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2 dicembre 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;PISTOIA - Bambini picchiati, chiusi nel bagno al buio per ore, fuori dalle aule al freddo, costretti a stare immobili e in silenzio e addirittura a mangiare il cibo vomitato. E' quello che, secondo la procura di Pistoia, accadeva da tempo all'asilo nido privato «Cip e Ciop» gestito dalla società «Il Giardino dell’Infanzia» a Pistoia. Con l'accusa di maltrattamenti, la titolare dell'asilo, Anna Scuderi, 41 anni, e una giovane maestra, Elena Pesce, 28 anni, sono state arrestate questa mattina dagli agenti della squadra mobile per presunti maltrattamenti sui bambini dell'asilo. A far scattare gli arresti, l'ultimo episodio verificatosi stamani: un bambino di otto mesi ha vomitato, e le maestre lo hanno preso a pacche sulla nuca, facendolo cadere sul suo stesso vomito.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;FILMATE DALLE TELECAMERE - &lt;/span&gt;Gli arresti delle due donne sono stati eseguiti dopo «una complessa attività di indagine», iniziata nell’agosto scorso dopo le segnalazioni e le denunce presentate dai genitori di alcuni bambini che in passato avevano frequentato l’asilo nido. I riscontri sono stati possibili anche grazie all’utilizzo di telecamere di videosorveglianza installate dalla squadra mobile nei locali dell’asilo da almeno una settimana. «Per la violenza delle immagini - ha detto il procuratore capo di Pistoia, Renzo Dell'Anno - non vogliamo divulgarle per rispetto dei genitori e dei piccoli».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/2-dicembre-2009/pistoia-maestre-manette-accusate-maltrattamenti-1602094270098.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/2-dicembre-2009/pistoia-maestre-manette-accusate-maltrattamenti-1602094270098.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9uhy1kXv9yo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/9uhy1kXv9yo&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/MhuXxUCZnec&amp;amp;color1=0xb1b1b1&amp;amp;color2=0xcfcfcf&amp;amp;hl=en_US&amp;amp;feature=player_embedded&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/MhuXxUCZnec&amp;color1=0xb1b1b1&amp;color2=0xcfcfcf&amp;hl=en_US&amp;feature=player_embedded&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;24 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(ANSA) - GENOVA, 24 MAG - Il gip Fucigna ha concesso gli arresti domiciliari alle due maestre arrestate per i maltrattamenti ai bambini dell'asilo di Pistoia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le due donne sono uscite dal carcere femminile di Pontedecimo (Genova) alle 14. Davanti al gup Fucigna e' cominciato giovedi' scorso il processo con rito abbreviato alle due maestre, che hanno proposto un risarcimento di 23 mila euro ai genitori dei bimbi maltrattati, che si sono costituiti parti civili.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/05/24/visualizza_new.html_1795825566.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2010/05/24/visualizza_new.html_1795825566.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Roma - &lt;strong&gt;Bimbi al buio e calpestati: condannata maestra d'asilo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;4 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/maestra_condannata-4585078/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://roma.repubblica.it/cronaca/2010/06/04/news/maestra_condannata-4585078/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;em&gt;Due mesi di reclusione alla donna per l'accusa di abuso di mezzi di correzione. A chi non voleva mangiare gettava cucchiaiate di cibo in faccia. E a chi non finiva presto la pappa, sottraeva il pasto mangiandoselo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Li terrorizzava lasciandoli spesso al buio, a chi non voleva mangiare spesso gettava cucchiaiate in faccia con il cibo o, a chi non finiva presto la pappa, sottraeva il pasto mangiandoselo lei. Per alcuni bambini dell'asilo nido Mameli di Roma andare a scuola era diventato un incubo: la maestra, oggi condannata dal tribunale a due mesi di reclusione per l'accusa di abuso di mezzi di correzione, li perseguitava arrivando a mettergli letteralmente i piedi in testa "perché non erano attenti". Per Giulia Nicastro, 60 anni, il pm aveva chiesto quattro mesi di reclusione. La maestra in separata sede dovrà anche risarcire i danni ai famigliari dei bambini.&lt;br /&gt;I fatti avvennero tra il settembre del 2003 e l'aprile del 2004, a denunciarli furono i genitori di tre bambini dell'asilo che assistiti dagli avvocati Alessandra Batassa, Luca Montanari e Valerio Spigarelli raccontarono alle forze dell'ordine quanto avveniva nella classe della maestra Licastro. Gli inquirenti hanno accertato che la donna metteva in atto anche comportamenti esibizionistici e del tutto bizzarri. Spesso ballava con le scarpe sul tavolo destinato alla consumazione dei pasti per i bambini o si poneva verso i piccoli con atteggiamenti provocanti ed allusivi.&lt;br /&gt;La maestra, stando al capo di imputazione, avrebbe «instaurato un clima di disagio e paura nei confronti dei bambini» ponendo in essere «condotte invadenti l'intimità dei piccoli» o atteggiamenti aggressivi. Spesso urlava creando nell'aula un clima di costante paura e soggezione, non solo psicologica, nei confronti dei giovanissimi alunni. Per terrorizzarli, convinta che la "luce eccitasse i bambini", spegneva le lampade dell'aula producendo poi anche dei rumori molesti per far accrescere ulteriormente la paura tra i bambini. Secondo il pm Nunzia D'Elia, titolare dell'inchiesta, la maestra in una occasione avrebbe lanciato un cucchiaio di pasta contro una bimba "rea" di non volerla mangiare. Nella galleria dei comportamenti strani anche baci dati sulle labbra dei piccoli o abbracci dati con "troppa intensità". La donna metteva in atto anche azioni punitive e in una circostanza fece sedere un bambino sul vasino con la faccia rivolta contro il muro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Roma - &lt;strong&gt;Schiaffi e punizioni ad alunno autistico, maestra denunciata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;8 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="corpo" id="content-corpo"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il papà di un bambino di 8 anni, affetto da autismo, ha presentato questa mattina una denuncia presso la Procura di Roma contro una maestra del figlio rea di "gravi violenze psicologiche e fisiche" subite dal piccolo "durante l'ultimo anno scolastico". I fatti sarebbero avvenuti in una scuola elementare a Spinaceto, quartiere della periferia romana. "I problemi per il bambino - spiega l'avvocato Maria Carsana, presidente dell'Associazione per la Tutela del Minore e legale della famiglia - sono iniziati quando a dicembre è tornata a scuola l'insegnante titolare di lettere sino ad allora assente per infortunio. Dal suo arrivo il bambino ha iniziato a manifestare disagio, diceva di avere paura dell'insegnante, aveva crisi di pianto, si rifiutava di andare a scuola. I genitori hanno interpellato l'insegnante di sostegno e la terapeuta della Asl Rmc, le quali pensando ad una stanchezza del bambino, hanno consigliato di tenerlo a casa per alcuni giorni".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Al rientro le cose, però, non sono cambiate. "Solo verso la fine dell'anno scolastico - prosegue l'avvocato - l'insegnante di sostegno ha rotto l'omertà e ha consigliato di ritirare il bambino da scuola in quanto la situazione in classe, a causa dei comportamenti dell'insegnante di lettere era divenuta insostenibile". I genitori hanno quindi effettuato una sorta di indagine tra gli altri docenti e genitori, scoprendo che maestra di lettere infliggeva al piccolo delle vere e proprie violenze. "Lo costringeva - spiega Carsana - a scrivere pagine del quaderno con frasi del tipo "Non devi dare calci". Durante le lezioni, poi, gli scagliava il banco contro, per farlo stare fermo si sedeva sulle ginocchia del bambino arrivando a schiaffeggiarlo e a sculacciarlo causandogli forti danni, soprattutto sotto il profilo psicologico".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/08/visualizza_new.html_1820633960.html%20"&gt;http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2010/06/08/visualizza_new.html_1820633960.html%20&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Ceffoni violenti a bambini disabili di fronte ad altri terrorizzati: denunciate due operatrici&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;25 giugno 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/aLUT69oZy7M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/aLUT69oZy7M&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;&lt;em&gt;Tradite da telecamere nascoste, le due donne, di 32 e 35 anni, picchiavano abitualmente i piccoli ospiti di un centro gestito dall'ente ecclesiastico "La nostra famiglia". Denunciate dai carabinieri, sono accusate di maltrattamenti aggravati. Disposto il divieto di dimora.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;TREVISO - Ceffoni violenti a bambini disabili fra i quattro e i sei anni, mentre gli altri piccoli guardavano, terrorizzati. Sono state le telecamere nascoste a tradire due operatrici che, nella mensa di un centro di assistenza gestito dall'ente ecclesiastico "La nostra famiglia", a Treviso, picchiavano abitualmente i piccoli ospiti. Le due donne, di 32 e 35 anni, sono state denunciate dai carabinieri che hanno vagliato i video, inequivocabili, che mostrano come il loro comportamento violento fosse praticamente un'abitudine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un episodio sconcertante su cui ora sta indagando la Procura. Le due operatrici, qualificate come "educatrici", sono state denunciate con divieto di dimora a Treviso e sono accusate di maltrattamenti aggravati da motivili abbietti e futili. Una vicenda che ricorda da vicino quella dell'asilo "Cip e Ciop" di Pistoia 1, venuta alla luce nel dicembre 2009.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo gli inquirenti, gli schiaffi erano destinati soprattutto a tre di questi bimbi mentre gli altri piccoli assistevano impauriti. Prova ulteriore, il fatto che dalle immagini appare evidente come i bambini colpiti abbiano un atteggiamento di difesa, come se aspettino da un momento all'altro di essere nuovamente picchiati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"La nostra famiglia" è presente nel Veneto con una decina di sedi, una trentina in Italia, e ha ramificazioni anche in alcuni paesi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;dele Terzo Mondo e del Medio Oriente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/06/25/news/schiaffi_a_disabili_due_denunciati_in_ente_ecclesiastico-5155549/?ref=HREC1-6"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.repubblica.it/cronaca/2010/06/25/news/schiaffi_a_disabili_due_denunciati_in_ente_ecclesiastico-5155549/?ref=HREC1-6&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Bolzano - &lt;strong&gt;Due educatrici di asilo privavano i bimbi del cibo e li immobilizzavano&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;3 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=109328"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=109328&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Bambini di tre anni che sarebbero stati trattati in maniera brusca e violenta; in alcuni casi, per castigo, sarebbe stato loro rifiutato anche il cibo: a Bolzano la procura ha aperto un'inchiesta su due operatrici di un asilo nido. Gli episodi - scrive oggi il quotidiano Alto Adige - sono stati segnalati in un esposto presentato ai carabinieri da una famiglia ed altri nove genitori sono stati convocati dal magistrato, confermando le circostanze.&lt;br /&gt;Alcuni dei bambini - così la denuncia - se non prendevano sonno sarebbero stati rinchiusi in una stanza al buio o obbligati a stare fermi su lettini con una copertina tirata sopra i capelli. In altri casi alcuni bambini sarebbero stati costretti a rimanere per ore su una sedia con il viso rivolto contro un muro. Ad altri ancora le operatrici avrebbero tirato le orecchie con continue minacce di castighi più pesanti. Le due maestre sono state per ora sospese dal servizio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Crotone - &lt;strong&gt;Maestra picchia bimbo autistico: arrestata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;8 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/3BovPt1fGtQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/3BovPt1fGtQ&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h2 class="blu" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Maestra picchia bimbo autistico&lt;/span&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h3 class="blu" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Crotone, la donna è stata arrestata&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;Un'insegnante di un asilo di Crotone&lt;/strong&gt; è stata posta agli arresti domiciliari con l'accusa di &lt;strong&gt;maltrattamenti&lt;/strong&gt; su un &lt;strong&gt;bambino autistico&lt;/strong&gt; di cinque anni. Alla donna è stata notificata un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Crotone. Dalle indagini, compiute dagli agenti dall'ufficio minori della Questura, è emerso che l'insegnante ha &lt;strong&gt;picchiato e morso a un braccio il bimbo&lt;/strong&gt; che le era stato affidato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo485951.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo485951.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Almenno S. Salvatore (BG) - &lt;strong&gt;Bimbo disabile maltrattato: 2 anni all'educatrice&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;18 ottobre 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A smascherarla sono state le telecamere a circuito chiuso della cooperativa, dove presta servizio come educatrice: l'hanno colta mentre maltrattava un bimbo di nove anni affetto da una grave malformazione genetica (a causa del suo handicap, il piccolo non è in grado di parlare, nè di muoversi ed è costretto a vivere su un passeggino). Per questo, una ragazza bergamasca di 29 anni residente ad Almenno San Salvatore (Bergamo) è finita agli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="right" id="rectangle right"&gt;&lt;script type="text/javascript"&gt; &lt;!-- OAS_AD('Bottom1'); //--&gt; &lt;/script&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo la denuncia dei genitori, i carabinieri hanno installato un altro occhio elettronico nella stanza del bambino, e i filmati hanno confermato i sospetti del papù e della mamma del piccolo paziente: la telecamera ha ripreso la giovane donna mentre esercitava violenza nei confronti del bimbo di nove anni. Il giudice per le indagini preliminari di Bergamo Giovanni Petillo ha emesso dunque un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, che i carabinieri hanno eseguito nelle scorse ore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_18/bergamo-maltrattamenti-educatrice-arrestata_14c5472a-bbfa-11de-b0a3-00144f02aabc.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.corriere.it/cronache/09_ottobre_18/bergamo-maltrattamenti-educatrice-arrestata_14c5472a-bbfa-11de-b0a3-00144f02aabc.shtml&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/notizie-ultima-ora/Cronache/Bergamo-educatrice-maltratta-disabile-arrestata/18-10-2009/1-A_000054698.shtml"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wjLv96UpgTE&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wjLv96UpgTE&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;14 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/143428_maltrattamenti/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/143428_maltrattamenti/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ha patteggiato due anni di reclusione con il beneficio della sospensione condizionale della pena la trentenne educatrice della Bassa Valle Imagna che, a ottobre del 2009, era stata arrestata per maltrattamenti nei confronti di un bambino disabile. Il bimbo, di 9 anni e del tutto non autosufficiente, residente nell'hinterland di Bergamo, le era stato affidato proprio per il suo ruolo di educatrice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La scelta processuale della giovane, incensurata e assistita dall'avvocato Emilio Gueli, è arrivata nel corso delle indagini preliminari, dopo che la trentenne, già durante l'interrogatorio di fronte al giudice delle indagini preliminari Giovanni Petillo, di fatto aveva già ammesso le proprie responsabilità nella vicenda contestata, dichiarandosi pentita dell'accaduto e mostrando commozione di fronte ai filmati degli episodi contestati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A denunciare i fatti e a farla finire nel registro degli indagati erano stati proprio i genitori del bimbo disabile: avendo casualmente notato da parte dell'educatrice dei comportamenti piuttosto insoliti e poco chiari nei confronti del bambino, avevano deciso di provare a filmare di nascosto come la trentenne si comportava con lui in momenti diversi e in varie giornate, essendo loro figlio impossibilitato a parlare a causa della sua grave patologia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il risultato delle registrazioni li aveva portati poi direttamente in Procura a denunciare tutta la vicenda: l'educatrice infatti era stata chiaramente filmata mentre maltrattava in modo del tutto ingiustificato il bimbo, in diverse occasioni. In un momento gli avrebbe perfino messo un lenzuolo in bocca, forse con l'intento di farlo smettere di piangere. Il sostituto procuratore Giancarlo Mancusi, titolare del fascicolo, sulla base dei filmati e della denuncia aveva chiesto subito un'ordinanza di custodia in carcere, ma il gip, valutata anche l'incensuratezza della ragazza, aveva disposto invece gli arresti domiciliari, revocati poi in un secondo momento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qualche giorno dopo, durante l'interrogatorio di garanzia davanti al gip Petillo, alla trentenne erano stati mostrati i filmati che la accusavano, e lei aveva pianto, dicendosi dispiaciuta. Aveva anche escluso di aver mai voluto far del male al bambino, pur prendendo atto di quanto le veniva contestato proprio sulla base dei filmati. Non aveva però fornito agli inquirenti chiare spiegazioni sui motivi del suo comportamento nei confronti del bimbo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Treviso - &lt;strong&gt;Dopo l'istituto "Nostra famiglia", ancora bambini maltrattati: indagata la responsabile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;30 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=112814"&gt;http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=112814&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un'altra storia di maltrattamenti, abusi, piccole ingiustizie nei confronti dei minori. Ancora una volta, dopo il caso della Nostra Famiglia, nell'occhio del ciclone finisce un istituto trevigiano che i ragazzi dovrebbe aiutarli ed educarli. I carabinieri hanno messo sotto inchiesta per abuso di metodi di correzione Elda Masi, la responsabile dell'Opera PJ, istituto di via Zermanese che si occupa del recupero di adolescenti con forti problemi caratteriali, di comportamento e di devianza. Una storia con molti punti oscuri, ancora tutta da verificare, su cui l'attenzione dei militari dell'arma e del pubblico ministero Barbara Sabattini, che coordina l'inchiesta, è massima.&lt;br /&gt;Tutto è partito da una denuncia presentata dalla famiglia di uno dei piccoli ospiti. Lo scorso marzo un giovane, in lacrime, si è sfogato con la madre rivelando i metodi durissimi utilizzati nell'istituto. I genitori hanno quindi rivelato ai carabinieri una realtà fatta di punizioni eccessive, durissime, a volte umilianti. I ragazzi sarebbero stati schiaffeggiati per cose di poco conto, insultati e sbeffeggiati. I castighi inflitti a chi sgarrava erano, seconda l'accusa, incredibili: bambini costretti a restare in piedi per ore con le posture più scomode, spinte e offese. Il campionario di presunte nefandezze è vasto e comprende un periodo di tempo molto lungo: dal dicembre 2007 a pochi giorni fa. Immediate le indagini che hanno portato all'accusa nei confronti della responsabile dell'Opera PJ.&lt;br /&gt;Ieri, sotto una pioggia battente, la sede dell'associazione è rimasta immersa nel silenzio. Sette minori, di età compresa tra gli otto e i quattordici anni, sono già stati allontanati da qualche giorno con un provvedimento firmato dalla Procura dei minori di Venezia. Il cancello d'ingresso è stato chiuso. Al citofono ha risposto una voce di donna che si è limitata a ripetere: «Non abbiamo nessun commento da fare». Poi tutto è tornato a tacere. Negli uffici della Procura trevigiana e nella caserma dei Carabinieri di via Cornarotta si lavora invece a pieno ritmo. L'obiettivo è quello di fare chiarezza in tempi brevi. Il pubblico ministero ha chiesto un incidente probatorio per cristallizzare la situazione, prima che venga inquinata o stravolta da fattori esterni, e portare le prove raccolte direttamente in giudizio. I ragazzini verranno quindi sentiti con l'ausilio di uno psico-pedagogo in tempi molto stretti in modo da limitare i condizionamenti esterni dovuti all'eco che questa vicenda sta avendo su televisioni e giornali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;28 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 180%;"&gt;Genova - &lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;3 maestre dell'asilo indagate x maltrattamenti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Botte e umiliazioni ai bimbi dell'asilo che venivano loro affidati dai genitori ignari. Sono accusate di maltrattamenti su minori, bimbi da tre a cinque anni, tre maestre della scuola statale per l'infanzia dell'Istituto comprensivo San Gottardo di via Giulia De Vincenzi, a Genova. In totale il pm Stefano Puppo, della procura genovese, ha contestato loro diciannove episodi, filmati negli ultimi mesi di permanenza dei bimbi a scuola, da telecamere installate segretamente nelle aule dai carabinieri della stazione di Genova Molassana che avevano raccolto la denuncia di alcuni genitori. Per le tre donne, di cui due hanno una lunga esperienza ed una è appena passata di ruolo, il pubblico ministero ha chiesto l'interdizione dal lavoro per due mesi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'udienza di fronte al gip Silvia Carpanini si è svolta ieri. Il giudice si è riservato di decidere se applicare la misura richiesta dal pm. Alle maestre più anziane sono contestati 8 episodi ciascuna. Avrebbero usato metodi bruschi, dando sberle, strattoni, in un caso calci ai bimbi. La più giovane deve rispondere di tre episodi, nei quali la presunta vittima è un bimbo di tre anni che in un caso sarebbe stato anche costretto a una posizione innaturale dalla donna per impedirgli di svegliare gli altri bimbi assopiti per il riposino pomeridiano.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le donne ieri, secondo quanto trapelato, di fronte al gip hanno rigettato tutte le accuse, sostenendo di non avere mai sottoposto i bambini a violenze. I video, secondo loro, sarebbero stati male interpretati e le violenze sarebbero invero frutto di metodi educativi ben collaudati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iUbKkRXznt8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/iUbKkRXznt8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://http//genova.repubblica.it/cronaca/2010/07/28/news/maestre_maltrattamenti-5885382/?ref=HREC2-5"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://http//genova.repubblica.it/cronaca/2010/07/28/news/maestre_maltrattamenti-5885382/?ref=HREC2-5&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;17 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h3 align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Genova, &lt;span style="font-size: large;"&gt;asilo San Gottardo: indagate per violenze altre 4 maestre&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 130%;"&gt;Sale a 7 numero insegnanti accusate di maltrattamenti su minori&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify" class="img_cont"&gt;&lt;div id="related_full" style="display: none;"&gt;&lt;br /&gt;Altre quattro maestre della scuola materna San Gottardo di Genova sono state iscritte nel registro degli indagati dal pm Stefano Puppo per presunte violenze nei confronti dei piccoli ospiti della struttura. Sale così a sette il numero delle insegnanti accusate di maltrattamenti su minore ed eccesso nell'applicazione delle misure di correzione all'interno dell'asilo dell'alta Valbisagno. Nel luglio scorso, per le prime tre maestre indagate, il pm Puppo, titolare delle indagini, aveva chiesto la sospensione dal lavoro ma la misura era stata respinta dal gip Silvia Carpanini. Ad incastrare le educatrici erano state le immagini di alcune telecamere nascoste che, dopo una denuncia, i carabinieri della compagnia San Martino avevano posizionato all'interno dell'edificio. Nei filmati si vedrebbero infatti alcune maestre intente a schiaffeggiare e strattonare i bambini. A motivare le nuove iscrizioni nel registro degli indagati, che arrivano a pochi giorni dall'apertura delle scuole in Liguria, sarebbero state le testimonianze dei genitori di alcuni bimbi ospiti della struttura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;link alla notizia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/09_settembre/17/genova_asilo_san_gottardo_indagate_per_violenze_altre_4_maestre,26091344.html"&gt;http://notizie.virgilio.it/notizie/cronaca/2010/09_settembre/17/genova_asilo_san_gottardo_indagate_per_violenze_altre_4_maestre,26091344.html&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;24 settembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;h1 class="nero22" style="margin-top: 0px;"&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;SIRIA, MAESTRE PICCHIANO I&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;BIMBI A SCUOLA&lt;span style="color: red;"&gt; -VIDEO CHOC&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="nero14" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vita quotidiana in una scuola elementare della Siria, tra violenza, lacrime e dolore. E' il contenuto di un video choc, postato su YouTube qualche giorno fa, nel quale si vedono due insegnanti che picchiano su mani e piedi i loro giovanissimi alunni. I bambini, costretti a sedersi su una sedia di plastica, sono costretti ad aprire le mani ed una delle insegnanti li picchia fortissimo con un bastone di legno. Sebbene le punizioni corporali siano la normalità in Siria, il video sul web ha suscitato l'indignazione degli internauti siriani e non solo: su Facebook è stato anche creato un gruppo per identificare le autrici delle violenze. "In Siria questa violenza non sciocca nessuno. Le due istitutrici sapevano di essere filmate, ma non cercano di nascondere nulla perché &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;per loro è una cosa normale&lt;/span&gt;", ha detto a France 24 Bassam Alkadi, direttore dell'Osservatorio sulle donne siriane. "Bisogna al più presto trovarle e punirle, ma la cosa più importante è riorganizzare il sistema scolastico - ha detto Alkadi - bisogna educare gli insegnanti a far capire le conseguenze che producono le loro violenze sui bambini". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=81331"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.leggo.it/articolo.php?id=81331&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Pinerolo (TO) - &lt;strong&gt;Denunciate tre donne che lo gestivano: sequestrato l'asilo nido degli orrori&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;11 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Picchiano, insultano, maltrattano i bambini. Li chiudono per punizione dietro a una grata nel camino. Li costringono a dormire in bagno e a mangiare il cibo che hanno prima vomitato. L'asilo nido il Paese delle Meraviglie di Pinerolo, è stato sequestrato oggi pomeriggio per ordine del gip Alberto Giannone e denunciate a piede libero per maltrattamenti le tre donne che lo gestiscono Francesca Panfili, di 36 anni, Elisa Griotti di 43 1977, e Di Maria Stefania, di 28 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'indagine, iniziata nel febbraio scorso, e coordinata dal pm di Pinerolo Ciro Santoriello, è partita dalla denuncia di un privato cittadino ed è stata supportata da personale tutt'oggi impiegato nella struttura, da un ex dipendente e da un genitore di uno dei piccoli ospiti dell'asilo nido. Gli inservienti avrebbero anche fornito alla Procura filmati dei maltrattamenti. Negli ultimi mesi proprio perché si era diffusa la notizia che nell'asilo nido i bambini venivano maltrattati, 12 di questi erano stati ritirati.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gli inquirenti hanno verificato che le tre donne che in società gestivano l'istituto "maltrattavano ripetutamente la maggior parte dei suddetti bambini - scrive il gip nell'ordinanza - picchiandoli con oggetti sulla nuca, insultandoli, dicendo frasi tipo 'puttana, puzzi come tua madre' sottoponendoli a vessazioni, costringendoli a mangiare il cibo che avevano prima vomitato a dormire in stanze al buio e in condizioni di assoluto isolamento. Facendoli piangere per lungo tempo senza informarsi del loro stato di salute e lasciandoli senza custodia per lungo tempo così che i bambini finivano per farsi male perché si aggredivano tra loro o in ragione della loro comprensibile incapacità di provvedere a se stessi".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le tre donne non sono state arrestate perché il giudice non ritiene che esista pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://torino.repubblica.it/cronaca/2010/11/11/news/sequestrato_a_pinerolo_l_asilo_nido_degli_orrori-9006107/?ref=HRER2-1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;torino.repubblica.it/cronaca/2010/11/11/news/sequestrato_a_pinerolo_l_asilo_nido_degli_orrori-9006107/?ref=HRER2-1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Trento - &lt;strong&gt;Punizione violenta: maestra condannata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;16 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.notiziarioitaliano.it/trentinoaltoadige/cronaca/57084/abusi-di-correzione-su-minore-condannata-maestra-elemntare.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.notiziarioitaliano.it/trentinoaltoadige/cronaca/57084/abusi-di-correzione-su-minore-condannata-maestra-elemntare.html&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il piccolo alunno era troppo indisciplinato, ma la punizione è stata evidentemente troppo dura. Lo ha stabilito il Tribunale dei minori di Trento, condannando un'insegnante di religione di una scuola elementare per maltrattamenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'episodio, risalente a due anni fa, ha visto coinvolta la maestra la quale, per punire il bambino, lo avrebbe preso per l'orecchio e per i capelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Denunciata dai genitori, i quali avevano anche raccolto le testimonianze di due compagni di classe del figlio, la donna ha patteggiato un mese di reclusione ed una multa di 1.140 euro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Elmas (CA) - &lt;strong&gt;La maestra istigò gli alunni a picchiare un compagno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;24 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/204308"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/204308&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quell'alunno di prima era troppo turbolento. Così, per dargli una lezione, la maestra avrebbe ordinato ai compagnetti di classe di picchiarlo. E, mentre l'aggressione andava in scena, lei l'avrebbe deriso, impedendogli di uscire dall'aula e dicendogli che era un «moscerino» e che da quel momento sarebbe stato trattato come un «fantasma». L'incredibile episodio, che pare uscito da un racconto sulla scuola dei primi del Novecento ma sarebbe invece accaduto il 27 gennaio di tre anni fa nelle elementari di via Bruscaglia a Elmas, è stato rievocato ieri in aula al processo che vede la presunta responsabile - la maestra cagliaritana Luisella Miranda Cixi - accusata di violenza privata davanti al giudice monocratico di Cagliari Giovanna Deriu. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A raccontarlo, tra i singhiozzi, stretto alla mamma, è stato lo stesso bambino (assistito dall'avvocato Francesco Spiga) che sarebbe stato vittima della spedizione punitiva e che ora frequenta la quinta. Una testimonianza drammatica, resasi necessaria perché nessuno in questi anni ha pensato a interrogare il piccolo prima del processo con la formula dell'incidente probatorio e l'assistenza di uno psicologo. «La maestra Luisella si è arrabbiata e ha detto ai miei compagni di picchiarmi», ha spiegato l'alunno tra le lacrime. «Tutti mi si sono avventati addosso e hanno iniziato a colpirmi, meno che due miei amici. Una delle bambine aveva anche delle forbici in mano. Mentre tutto questo accadeva la maestra rideva divertita. Io ho provato a scappare ma lei si è messa davanti alla porta e mi ha detto che ero un moscerino e che da quel momento sarei stato per tutti un fantasma perché nessuno mi avrebbe più rivolto la parola. Alla fine i miei compagni si misero a urlare in coro sconfitto-sconfitto».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un fatto sconcertante, che da lì a qualche settimana, al termine di un'indagine degli ispettori del provveditorato, portò al trasferimento della maestra (difesa dagli avvocati Carlo Fanari e Francesco Cixi) per incompatibilità ambientale e all'avvio di un'inchiesta penale. Ma che in quella classe la mattina del 27 gennaio 2007 fosse accaduto qualcosa di strano era cosa nota a tanti già qualche ora dopo il fatto. Una volta a casa i bambini ne parlarono coi genitori e la notizia si diffuse alla velocità della luce.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Inoltre, mentre il pestaggio andava in scena sotto - almeno stando all'accusa - la regia compiaciuta dell'imputata, nella classe affianco la maestra Maria Lucia Moica, che aveva fatto lezione in quella stessa classe l'ora precedente, e della scuola di via Bruscaglia era vicepreside, aveva intuito che qualcosa non andava. «Mentre facevo ascoltare musica ai miei ragazzi», ha spiegato ieri in aula, «ho sentito provenire dall'aula affianco degli strani rumori, come di spostamento di mobili e di bambini che correvano. Poi delle voci molto forti, come un coro. I miei alunni mi hanno detto che dicevano: sconfitto, sconfitto».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un trambusto che non sfuggì neanche alla bidella, che bussò alla porta della maestra Moica: «Mi disse: ma ha sentito? Poi aggiunse: poverino, è vivace ma non è giusto fare così». A quel punto la maestra bussò alla porta della classe in cui c'era la collega: «Era chiusa dall'interno, poi dopo che bussai la seconda volta mi aprirono. Ricordo che notai molti bambini che si muovevano. La collega disse che era tutto a posto». Il lunedì successivo (la presunta aggressione si verificò il sabato all'ultima ora) i genitori andarono a parlare con la preside Gabriella Cuccu: «Mi dissero quanto aveva detto loro il figlio, feci un'indagine e interrogai bidella, maestre e anche la Cixi, lei però negò tutto». Il processo riprenderà il 20 dicembre: in quella data dovrebbe essere sentita l'imputata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Modugno (BA) - &lt;strong&gt;Madre denuncia due maestre per sospetti maltrattamenti&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;28 novembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/11/26/news/sospetti_maltramenti_in_asilo_mamma_denuncia_due_maestre-9515591/"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://bari.repubblica.it/cronaca/2010/11/26/news/sospetti_maltramenti_in_asilo_mamma_denuncia_due_maestre-9515591/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due maestre dell'asilo nido comunale di Modugno, nel Barese, sono state denunciate dalla mamma di una bambina di due anni per maltrattamenti. La donna ha raccontato ai carabinieri di sospettare da tempo che la piccola venisse maltrattata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La bambina infatti - secondo quanto ha denunciato la donna - piangeva quando l'auto della mamma imboccava la strada dell'asilo e cominciava a dire "male, male". Fino ad oggi, quando la donna, di 35 anni, è andata a prendere la piccola al nido e ha notato un raschio, come un'unghiata, sulla guancia. Ha chiesto spiegazioni a una delle maestre che le ha detto che la bimba poteva esserselo procurato da sola giocando. La donna poi, una volta a casa, ha notato che la piccola aveva tutta la spalla arrossata e ha fatto denuncia ai carabinieri. Si è anche rivolta al sindaco che ha annunciato che avvierà un'indagine amministrativa "attraverso tutti gli organi di controllo comunali".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Folignano (AP) - &lt;strong&gt;Schiaffeggiò alunno di 3 anni: maestra a processo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;15 dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sarà ascoltata il prossimo 18 febbraio davanti al Giudice di Pace la maestra di 59 anni della scuola Monti di Folignano per rispondere dell’imputazione di lesioni personali ai danni di un piccolo alunno di 5 anni, che all’epoca dei fatti ne aveva appena tre. La madre del piccolo, ascolana di 27 anni, si è costituita parte civile ed è difesa dall’avvocato Fabrizio De Vecchis.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I fatti risalgono al 29 settembre del 2008, quando la mamma del bambino va a riprendere il figlio nell’istituto. Il piccolo mostra un’escoriazione alla palpebra, per la quale gli sarà riscontrata una prognosi di due giorni, e la madre gli chiede come se la sia procurata. Il piccolo spiega a modo suo di aver ricevuto uno schiaffo dalla maestra. La mamma a questo punto va a chiedere lumi alla maestra, che gli risponde, secondo il racconto del genitore, di aver perso la pazienza perché il piccolo era eccessivamente eccitato e maleducato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Successivamente, il bambino in un incontro con preside, direttrice del plesso scolastico, maestra e mamma conferma immediatamente la versione dello schiaffo dato dall’insegnante, e questa prontezza del piccolo nel raccontare la propria storia senza confusioni né ripensamento ha determinato il processo a carico della donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Donna che, al contrario di quanto raccontato dalla mamma, sostiene invece che la ferita il bimbo se la sia fatta giocando con un compagno. A sostegno di questo racconto la maestra ha portato la testimonianza delle bidelle che medicarono il piccolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma le due collaboratrici, interrogate sull’argomento, hanno spiegato di aver sì curato il bimbo per le ferite superficiali che si era procurato giocando con un compagno, ma le medicazioni le fecero almeno dieci giorni prima di quel 29 settembre, data dell’ipotetico schiaffo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/2010/12/15/429317-lesioni_bimbo_anni.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Cina - &lt;strong&gt;Maestra ferisce a sprangate 7 bambini in un asilo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;19 dicembre 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(AGI) Pechino - Una maestra ha ferito sette bambini con una mazza di ferro in un asilo dello Jiangsu, nell'est della Cina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna, trentenne, e' stata arrestata e licenziata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'incidente e' avvenuto nella citta' di Xinghua. Nella primavera di quest'anno in paese e' stato scosso da una serie di aggressioni a bambini in scuole a asili, che hanno causato una ventina di morti e una ottantina di feriti, in gran parte minori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/rubriche/ultime-notizie-page/201012190900-est-rom0015-cina_maestra_impazzita_ferisce_7_bambini_in_un_asilo"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Conselice (RA) - &lt;strong&gt;Due maestre ai domiciliari "Schiaffi, insulti e poi la testa nel water"&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;9 gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due ordinanze di custodia cautelare in carcere sono state eseguite nei confronti di altrettante educatrici in servizio in un asilo nido di Conselice. L’ipotesi di reato fa riferimento a maltrattamenti aggravati nei confronti di bimbi ospiti della struttura. La misura coercitiva è stata eseguita dai carabinieri nella serata di venerdì nei confronti di due educatrici di 41 e 48 anni. Contestualmente alla notifica delle ordinanze di custodia cautelare gli inquirenti hanno effettuato sequestri di documentazione presso gli uffici del Comune di Conselice, di cui è dipendente una delle educatrici e presso gli uffici della cooperativa ZeroCento di cui è dipendente l’altra educatrice. Entrambe si trovano ora nel carcere di Forlì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le due maestre hanno una esperienza pluridecennale nel settore educativo e il loro arresto ha destato notevole sorpresa e incredulità. A far scattare l’inchiesta della Procura di Ravenna è stato un esposto presentato verso metà ottobre dal sindaco di Conselice, Maurizio Filipucci. «Avevamo raccolto delle voci su situazioni poco chiare nelle condotte educative di uno o due insegnanti. Così abbiamo ritenuto opportuno informare la Procura con un esposto» ha dichiarato il sindaco. Secondo quanto risulta sembra che le due maestre si fossero scambiate vicendevoli accuse in pubblico su comportamenti non proprio corretti nei confronti dei bambini. Lo scambio di accuse è venuto a conoscenza dei responsabili dell’asilo, ovvero il ‘Mazzanti’, e così è stato informato il sindaco. Dopo una breve ‘istruttoria’ interna, è stato deciso di presentare l’esposto alla magistratura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Procura ha delegato le indagini ai carabinieri di Lugo. Indagini che sono state svolte in modo assolutamente discreto; verosimilmente è stato impiegato l’unico mezzo di ricerca della prova utilizzabile in questo contesto, ovvero le microcamere per riprendere l’attività all’interno delle aule. Gli inquirenti avrebbero comunque avuto conferme a quelle iniziali ‘voci’ indicate nell’esposto. Raccolti pertanto i gravi indizi di colpevolezza necessari per la misura cautelare, il pm ha avanzato al gip la relativa richiesta e il giudice l’ha accolta. Entro i primi giorni della settimana le due educatrici compariranno davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2011/01/09/439656-maltrattamenti_asilo.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;14 gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due educatrici di un asilo nido di Conselice finiscono ai domiciliari dopo l'inchiesta partita da un esposto del sindaco. Una terza è indagata per episodi minori. Pesantissime le accuse: una piccola è stata lasciata nuda perché si era fatta la pipì addosso, altri chiusi in bagno per punizione, uno costretto a mangiare il cibo che aveva rigurgitato. Sotto choc la metà dei genitori lascia i piccoli a casa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Due maestre di un asilo nido di Conselice, nel Ravennate, di 41 e 48 anni, sono agli arresti domiciliari per maltrattamenti aggravati ai danni di diversi bambini. Una terza maestra è indagata a piede libero ma solo per episodi minori. Le donne sono accusate di avere preso a spinte, schiaffi in testa e insulti i bambini, ma anche di avergli tirato i capelli. E' stato il sindaco Maurizio Filipucci, con un esposto, a far partire le indagini, a novembre scorso. ''Quell'asilo lo abbiamo fondato negli anni '70: è il nostro fiore all'occhiello. All'inizio pensavamo che tutto potesse essere ricondotto a screzi tra dipendenti che non andavano d'accordo. Poi però dalle prime verifiche ci siamo accorti che forse qualcosa c'era stato. E così a quel punto per tutelare i piccoli, dopo una riunione in Comune abbiamo coinvolto la magistratura''.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'accusa. Il quadro che emerge dai primi accertamenti è ben più grave di quello che poteva sospettare il sindaco. Nell'ordinanza di custodia cautelare si legge di un bimbo costretto a mangiare il rigurgito del cibo imposto e rifiutato. Un altro con la testa spinta a forza nel water o quello coperto con un cuscino perché piangeva troppo. Una bambina lasciata nuda perché aveva fatto la pipì addosso. E poi spinte, insulti razziali, bambini chiusi in bagno per punizione. Fatti di cui gli inquirenti avrebbero raccolto prove con microcamere e grazie al racconto di una ex dipendente dell'asilo. Gli episodi più gravi sarebbero stati descritti dalla donna, e non filmati dalle microcamere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All'indomani dell'arresto delle due donne, a scuola si sono presentati solo 21 bambini su 52. ''Ditemi se mia figlia è in quei filmati'', ha chiesto ai carabinieri un padre arrivato all'asilo con la compagna e la bimba piccola. L'uomo ha poi detto di averla in passato ''trovata con unghie rotte e segni di morsi sulla faccia, ma - ha spiegato - avevamo lasciato correre''. Probabilmente pensando che il tutto fosse solo frutto di giochi tra bambini. Altri genitori invece hanno difeso le maestre: ''Mi sono sempre sembrate educatrici perbene e capaci'', ha detto una mamma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La difesa. Oggi le due donne sono comparse davanti al Giudice delle indagini preliminari. L'educatrice (41 anni) ha risposto alle domande del giudice respingendo ogni accusa e chiedendo la revoca immediata della misura cautelare. La coordinatrice (48 anni) si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il suo legale, l'avvocato Andrea Visani, ha spiegato che la scelta della sua assistita è dovuta al fatto che, prima di rispondere alle domande, vuole potere visionare le intercettazioni video realizzate dai carabinieri della Compagnia di Lugo. I legali della 41enne, Filippo Poggi di Forlì e Mariagrazia Guardigli di Ravenna, hanno spiegato che la loro cliente ha ammesso qualche urlo, ma solo per impedire che i bimbi si mordessero o si picchiassero tra di loro. L'indagine, hanno poi fatto notare, sarebbe partita già un paio di mesi prima rispetto all' esposto presentato dal sindaco di Conselice Maurizio Filipucci e sulla base delle testimonianze di un'altra educatrice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/13/news/ravenna_due_maestre_d_asilo_ai_domiciliari_schiaffi_insulti_e_la_testa_di_un_bimbo_nel_water-11187459/?ref=HREC1-9"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;bologna.repubblica.it/cronaca/2011/01/13/news/ravenna_due_maestre_d_asilo_ai_domiciliari_schiaffi_insulti_e_la_testa_di_un_bimbo_nel_water-11187459/?ref=HREC1-9&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Milano - &lt;strong&gt;La preside usa lo spray urticante: tre ragazze finiscono in ospedale&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;25 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vicenda all'istituto Besta, nella periferia est di Milano. Una studentessa spruzza per scherzo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;e la dirigente la punisce con la stessa bomboletta: "L'ho fatto per farle capire la gravità del gesto"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La preside usa lo spray urticante tre ragazze finiscono in ospedale L'istituto Besta&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Prima ha chiesto a tutti chi fosse il colpevole della bravata del giorno prima, lo studente che con lo spray al peperoncino aveva costretto all’evacuazione la sua classe e provocato irritazioni a volto a qualche compagno. Poi, individuata la responsabile, la preside si è diretta al suo banco, ha estratto la bomboletta e gliel’ha spruzzata sulla mano: «È per farti capire cos’hanno provato le tue compagne quando l’hai fatto tu». Bruciore, grida, panico. La mano della quindicenne s’arrossa e si gonfia, la nube di gas urticante si espande, la compagna di banco fatica a respirare. E ancora peggio per un’altra studentessa, asmatica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una spruzzata che voleva essere “educativa”, una legge del taglione alla buona, quella della preside dell’istituto Besta per le lingue e scienze sociali in via don Calabria, zona Palmanova, a Milano. Ma che ha mandato tre quindicenni all’ospedale e su tutte le furie le loro famiglie, che ora minacciano di denunciare la dirigente scolastica. L’antefatto risale a mercoledì. Alla prima ora un’alunna di prima estrae dalla borsa lo spray al peperoncino che la famiglia le ha dato per la sua sicurezza, quando la sera torna dalla palestra. La sicura salta, una prima spruzzata a terra. Un’altra sul giubbotto di uno studente, che poi si tocca la faccia e diventa un peperone. Altri ragazzi accusano bruciori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Al Besta, una scuola difficile come altri istituti di periferia dove non mancano episodi di vandalismo e teppismo, scoppia il caos: dalla scuola chiamano l’ambulanza, un poliziotto del commissariato di Lambrate di pattuglia nella zona nota i mezzi di soccorso ed entra per capire. La faccenda sarebbe finita lì. Ma quel giorno la preside è assente per una riunione di lavoro. La informano al telefono, e quando ieri mattina rientra e trova sulla sua scrivania il verbale dell’episodio accanto alla bomboletta sequestrata, decide di passare ai fatti. Prende lo spray, va spedita nella classe dov’è successo l’incidente, sgrida tutti, i nervi forse saltano: spruzza. Un altro caos. Ma questa volta tre quindicenni finiscono al San Raffaele.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«In tanti sono scoppiati a piangere per la paura — racconta una studentessa — Pensavamo che la preside scherzasse, quando si è avvicinata dicendo “ora ti mostro cos’hai fatto ai tuoi compagni”». La famiglia della quindicenne che aveva lo spray con sé a scuola, difesa dall’avvocato Gianluca Minniti, annuncia che sporgerà denuncia contro la preside, e così forse gli altri genitori. «È un fatto gravissimo — spiega la mamma — mia figlia ha fatto una bravata, avrei accettato anche la sospensione. Ma non esiste che la preside compia un gesto simile: è educazione questa? Poi non si è neanche scusata, faremo denuncia». Intanto la ragazza la sospensione la rischia comunque, sarà il consiglio di classe nei prossimi giorni a decidere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Paola Tieri, la preside dell’istituto, spiega così il suo punto di vista: «I ragazzi spesso non sono consapevoli delle conseguenze degli scherzi pesanti che fanno. Volevo fargliele capire». Del rigore della preside si era già avuta una prova a gennaio dell’anno scorso, quando aveva sospeso per due giorni e costretto a pulire il cortile un gruppo di ragazzine per i pesanti insulti rivolti a una compagna via Facebook.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/25/news/la_preside_usa_lo_spray_urticante_tre_ragazze_finiscono_in_ospedale-12910660/?ref=HREC2-1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;milano.repubblica.it/cronaca/2011/02/25/news/la_preside_usa_lo_spray_urticante_tre_ragazze_finiscono_in_ospedale-12910660/?ref=HREC2-1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Casarile (PV) - &lt;strong&gt;Maltrattamenti sui bambini: arrestate due maestre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;19 marzo 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(AGI) - La direttrice e una maestra dell'asilo nido privato 'Piccoli passi' di Casarile, nel milanese al confine con la provincia di Pavia, sono state arrestate e messe ai 'domiciliari' dai carabinieri con l'Accusa di maltrattamenti nei confronti dei piccoli ospiti della struttura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/iphone/notizie/201103191505-cro-rom0061-maltrattamenti_asilo_2_maestre_arrestate_una_tenta_suicidio"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Fasano (BR) - &lt;strong&gt;A processo la maestra che rubava le merendine e diceva "porci" ai bimbi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;8 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Lesioni personali aggravate, violenza privata e furto di merendine ai danni dei piccoli allievi della scuola materna Barsento di Fasano. Sono queste le accuse per le quali una maestra 63enne di Fasano, A. R. M., è stata rinviata a giudizio dal giudice per l'udienza preliminare del tribunale di Brindisi Giuseppe Licci. Il gup ha accolto la richiesta formulata dal pubblico ministero Pierpaolo Montinaro al termine delle indagini, concluse quindici giorni fa. Parte integrante dell'inchiesta i filmati registrati in aula da una microcamera piazzata dai carabinieri dietro al crocifisso alle spalle della scrivania, in cui pare che la maestra compaia più volte mentre inveisce contro i bambini: "Sporchi albanesi, lavatevi".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'incredibile vicenda giudiziaria ha inizio nell'autunno dello scorso anno. I bimbi della scuola materna fasanese si rifiutano di andare a scuola, "la maestra ci da le botte e ci mette in castigo", raccontano ai genitori fino a quando mamme e papà, preoccupati e increduli, non pretendono di vederci chiaro. Parlano con la maestra che nega indignata ogni accusa, dopodiché chiedono l'intervento del dirigente scolastico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La situazione rimane invariata, tanto quanto il rifiuto dei bimbi di tornare a scuola, fino a quando un gruppo di genitori non decide di denunciare chiedendo di verificare se i bambini mentano oppure no. E' a questo punto che il pm decide di piazzare in aula una microcamera nel più insospettabile dei posti, esattamente dietro il crocifisso. Le immagini ritratte dalla telecamera per quarantacinque giorni consecutivi, dall'inizio di ottobre fino a metà settembre dello scorso anno, a quanto pare non solo confermano i racconti dei bambini, ma aggravano ulteriormente l'impianto accusatorio fino a svelare le invettive razziste e gli incredibili furti di merendine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo l'accusa dopo aver messo in castigo i bimbi, rubava le brioche custodite nelle cartelle e le mangiava in aula sotto gli occhi degli scolaretti digiuni. Episodi ripetuti che avvenivano anche quando la 63enne imputata era in aula in compagnia di una collega. La maestra aveva messo a punto una vera e propria tecnica per sottrarre le merendine ai piccoli e ci riusciva senza far notare la cosa all'altra insegnante. Peccato veniale di fronte agli strattoni, pizzicotti e schiaffi, inflitti ai bimbi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ce n'è quanto basta per chiedere la sospensione d'urgenza della docente, richiesta formulata a fine novembre dal pm Montinaro, accolta senza indugio dal giudice per le indagini preliminari. Da allora la maestra 63enne a scuola non ci è mai più tornata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I genitori denuncianti hanno annunciato nell'udienza preliminare di questa mattina che si costituiranno parte civile nel processo che verrà, al fianco dei legali Francesco Gentile e Nicola Matarrese. Il dibattimento inizia a settembre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/04/08/news/botte_ai_bimbi_e_furti_di_merendine_a_giudizio_una_maestra_d_asilo-14664576/?ref=HREC1-11"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;bari.repubblica.it/cronaca/2011/04/08/news/botte_ai_bimbi_e_furti_di_merendine_a_giudizio_una_maestra_d_asilo-14664576/?ref=HREC1-11&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;S. Martino in Rio (RE) - &lt;strong&gt;Condannata la maestra che morse bimbo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;29 maggio 2007&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il fatto è accaduto in provincia di Reggio Emilia, e Il reato ipotizzato è di abuso dei mezzi di correzione; si tratta di un morso al braccio di un alunno. La maestra è stata sospesa, dopo aver riprodotto sul braccio del suo alunno quanto questo aveva appena fatto sul braccio di una compagna. La maestra è stata denunciata per abuso di mezzi di correzione. Il bambino ha l'età di due anni e mezzo, e ha riportato un'ecchimosi da morsicatura giudicata guaribile in otto giorni. Il fatto risale a qualche giorno fa e vede protagonista una maestra 32enne dell'asilo nido comunale di S.Martino in Rio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.psicologiaedintorni.com/2007/05/29/maestra-sospesa-morde-braccio-di-un-alunno/"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;22 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La maestra d'asilo 36enne di Campogalliano (Modena), Rosa Basile, che nel maggio 2007 era stata accusata di aver morso un bambino di 2 anni in un asilo nido di San Martino in Rio, il Peter Pan, è stata condannata dal gip Cristina Beretti a un mese di reclusione sostituito da una multa di 1.140 euro, come da richiesta del Pm, con l'accusa di abuso di mezzi di correzione. Ora la difesa ha la possibilità di andare davanti al giudice per il processo penale. Se il decreto diventerà definitivo, invece, i genitori del bambino potranno rivolgersi al giudice civile per ottenere il risarcimento.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo la ricostruzione dei fatti, quel giorno il bimbo, giocando, diede un morso a una bambina e l'insegnante a sua volta avrebbe morso il piccolo al braccio sinistro. Al pronto soccorso dell'ospedale di Correggio i medici rilevarono nel bambino un evidente ematoma con il segno della dentatura e stilarono una prognosi di 8 giorni. I genitori sporsero querela per lesioni e i carabinieri procedettero d'ufficio per abuso dei mezzi di correzione. La maestra, che era stata assunta a settembre dell'anno precedente con un contratto a tempo determinato, fu sospesa dal servizio e presentò le dimissioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.24emilia.com/Sezione.jsp?idSezione=24210"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Milano - &lt;strong&gt;Maestra "giocò" a tagliare lingua ad alunno: 2 mesi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;27 febbraio 2007&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-uKxdf1wlres/Te_kZ__gUvI/AAAAAAAAAro/9JiNMeOGDwM/s1600/Rosa%2BSciliberto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="280px" src="http://1.bp.blogspot.com/-uKxdf1wlres/Te_kZ__gUvI/AAAAAAAAAro/9JiNMeOGDwM/s320/Rosa%2BSciliberto.jpg" width="320px" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px; font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;5 punti di sutura. Il piccolo ha 7 anni: «Ho paura, non vado più a scuola»&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px; font-style: italic;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(Corriere della Sera.it)&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="p" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="p" style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="firma" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U1202847316207bzE"&gt;&lt;br /&gt;Un gioco. «Tira fuori la lingua, forza...»&lt;/span&gt;. Un gioco? «Tira fuori la lingua che te la taglio, così non parli più». La maestra lo dice una, due volte. Alla terza l'alunno è a tiro. Sono già due volte che va al cestino a temperare la matita. «Ancora?». L'insegnante sorride, certo, ma adesso prende un paio di forbici e abbassa le lame sulla bocca. Un taglio netto. Il bimbo ha 7 anni e mezzo ed è vivace come vuole l'età. Ma ora sanguina a dirotto. Piange. Allora subito in bagno con la maestra a sciacquare, poi giù in segreteria, la telefonata alla mamma, al 118 e di corsa all'ospedale pediatrico «Vittore Buzzi». Il gioco finisce con cinque punti di sutura, lo docente sospesa «a titolo cautelativo», una denuncia per lesioni e una richiesta di danni. La famiglia contro scuola e insegnante. Che all'inizio, in bagno, avrebbe provato pure a convincere il bimbo: «Non dire alla mamma che sono stata io, ma che hai fatto tutto da solo». Ma poi monta in ambulanza e crolla: «Non volevo, signora, mi dispiace. Non so come sia potuto succedere».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U1202847316207O0C"&gt;Come sia, è successo&lt;/span&gt;. Sono le 16 di martedì 20 febbraio in una scuola elementare nella zona nord-ovest di Milano. Mezz'ora all'uscita. L'insegnante di ruolo è fuori aula. Chiede a R. S., 22 anni, docente di sostegno, di tenere calma la sua II per qualche minuto. È in quei minuti che Ahmed (lo chiameremo così) si alza per andare due volte al cestino. Poi, il gioco: «Non era la prima volta che la maestra lo faceva», racconta il bimbo. Ma stavolta finisce male. Venti giorni di prognosi per «una ferita a tutto spessore della lingua», è scritto nel referto. E dieta «semiliquida e semifredda». Yogurt e frullati.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U1202847316207r5B"&gt;Una settimana dopo,&lt;/span&gt; il bambino è ancora sotto choc. A scuola non ha messo piede e non vuole farlo: «Ho paura che mi facciano ancora male». Non dorme la notte, ha gl'incubi e scappa da tavola quando spuntano i coltelli. Per accudirlo, la madre ha lasciato il lavoro in una cooperativa. Sono giorni di visite, notti in bianco e burocrazia. La denuncia ai carabinieri e poi la causa affidata all'avvocato Piero Porciani. Ieri, la decisione: la famiglia si costituisce parte civile contro l'insegnante e denuncia l'istituto. La richiesta: un risarcimento per danni materiali e morali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U1202847316207eRH"&gt;Siamo in una scuola «di frontiera», a Milano&lt;/span&gt;. Una tra tante. Un iscritto su due è figlio d'immigrati. Le circolari sono scritte persino in arabo e in cinese. Integrazione e polemiche. Che sia per il presepe o i canti di Natale. Ma in questi giorni a scuola non canta e non parla nessuno. Né i bidelli, né gli insegnanti. Il preside ha chiesto silenzio e riservatezza: «È in atto un'indagine, siamo ancora a metà percorso. La questione è seria». Si capisce dalla lettera inviata alla famiglia di Ahmed: «Dal colloquio avuto con la maestra emerge la necessità di avere ulteriori notizie». Per ora, R. S. è stata «allontanata dalla classe». Questa mattina, i genitori del piccolo hanno un incontro a scuola. Il preside ha chiesto di vedere «le forbici del bambino». Ha già fatto denuncia alla polizia e all'assicurazione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U1202847316207B2G"&gt;La maestra ha già ammesso:&lt;/span&gt; «Voleva essere uno scherzo, è stato un incidente». Ma le scuse non bastano, incalza il direttore scolastico regionale, Anna Maria Dominici: «Ho mandato subito un ispettore per capire le responsabilità e fare proposte su come intervenire». Perché, insomma, «è una vicenda che ha davvero dell'incredibile». E però non si creda «che dipenda dall'inesperienza: queste cose non devono mai succedere».&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="span" id="U12028473162074QG"&gt;Pagella di metà anno.&lt;/span&gt; Ahmed ha buono e distinto in tutte le materie, solo sufficiente in scienze («Non riesco a imparare le parti delle foglie..»). Buono anche in condotta: «Sono bravo, io...», sorride. Anche alla playstation. È da una settimana che sfida «La Gang nel Bosco». Questo sì, un gioco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 85%;"&gt;Annachiara Sacchi&lt;br /&gt;Armando Stella &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="344" width="425"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/NrJOz5hwaG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/NrJOz5hwaG8&amp;amp;hl=it_IT&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;7 giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Seconda Corte d'Appello ha confermato la condanna a due mesi di reclusione per lesioni colpose alla maestra Rosa Sciliberto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna, in una seconda classe della scuola elementare Cadorna di Milano, aveva provocato una lesione guarita in 30 giorni alla lingua di un alunno di sette anni colpito con un paio di forbici. Oggi in Aula il sostituto procuratore generale Nunzia Gatto ha chiesto l'aggravamento dell'accusa in lesioni volontarie con aumento della condanna, ma il collegio giudicante ha confermato il verdetto. L'imputata dovra' risarcire il danno ai genitori del bimbo costituiti parte civile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/06/07/visualizza_new.html_839726205.html"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Livorno - &lt;strong&gt;Insultava gli alunni in chat: maestra denunciata&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;17 giugno 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Insultava gli alunni di prima elementare parlando in chat su Facebook chiamandoli "Parac...", "rompic...". La chat tra maestre è stata scoperta da alcuni genitori di una scuola al centro di livorno, dove le insegnanti lavorano. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Papà e mamma di un bambino con problemi comportamentali si sono rivolti ad un avvocato per presentare una querela, perché. tra i comportamenti contestati, ci sarebbe anche un presunto percorso di esclusione di un bambino autistico. Le parole al centro della vicenda sarebbero state scritte a gennaio scorso dalla maestra su facebook durante alcune conversazioni con alcune colleghe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I bambini sarebbero stati definiti con parole molto pesanti, mentre la maestra avrebbe anche sollecitato una collega a cambiare di posto un bambino autistico per ridimensionare alcune tensioni con la famiglia del ragazzino. I genitori di quest'ultimo si sono rivolti a uno studio legale che ha presentato querela alla Procura ipotizzando i reati di ingiurie e tentativo di maltrattamenti psicologici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://firenze.repubblica.it/cronaca/2011/06/17/news/insultavano_gli_alunni_in_chat_maestra_denunciata_a_livorno-17824781/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Valbisagno - &lt;strong&gt;Maestra d'asilo sferra calcio a bimbo&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;7 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una maestra, alle prese con 35 piccoli, avrebbe sferrato un calcio ad uno di loro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Non è dato sapere, al momento, quale sia l'entità del colpo subito dal bimbo, né quali conseguenze egli abbia riportato. La maestra, però, è stata denunciata dalla madre del bambino colpito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.cittadigenova.com/Genova/Cronaca/Calcio-ad-un-bimbo-denunciata-maestra-d-40664.aspx"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Vibo Valentia - &lt;strong&gt;Arrestate quattro maestre: picchiavano bambino disabile&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;11 luglio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le insegnanti di asilo di Mileto sono finite ai domiciliari con l'accusa di aver maltrattato e vessato Domenico, bimbo iperattivo di 5 cinque anni. Le indagini erano state avviate ad aprile sulla base di informazioni confidenziali giunte ai carabinieri che hanno ricevuto anche un dvd con le immagini-prova.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Chissà se finirà come le tante storie di cronaca in cui, le lungaggini della giustizia annacquano l’orrore delle storie. Come Rignano Flaminio, dove a distanza di sei anni, le accuse si sono fatte incerte e, nonostante cinque imputati per maltrattamento, violenza sessuale e stupro di gruppo, non si è ancora arrivati ad alcun grado di giudizio. La storia di Domenico, bambino disabile di Mileto, in provincia di Vibo Valentia sembra troppo truce per essere reale. Le sue insegnanti di asilo – Adriana Mangone, di 50 anni; Elena Magliaro (38); Maria Teresa Spina (57), tutte di Mileto, e di Francesca Cimino De Liguori (46), di Vibo Valentia – sono state arrestate dai carabinieri con l’accusa di averlo maltrattato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;“Me ne hanno date tante. La maestra Adriana, ma anche tutte le altre”, ha raccontato il bambino al consulente tecnico nominato dalla Procura di Vibo che gli chiedeva “quante botte gli avessero dato”. Domenico, è iperattivo, ma cosciente di quello che gli è accaduto. Si indica la faccia come punto in cui veniva picchiato. E gli schiaffi, erano così violenti che il bambino spesso poggiava la faccia sul banco e sul pavimento per alleviare il calore che avvertiva. A percuoterlo non solo le maestre “normali”, ma anche quella di “sostegno”, Elena Magliaro. Non solo botte. Per spaventare il bambino, lo portavano in una stanza buia in cui gli facevano credere si trovasse, secondo il racconto del piccolo, “uno con la maschera tutto brutto e tutto nero che chiamavano Don Rodrigo”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bimbo. Le indagini erano state avviate nello scorso mese di aprile sulla base di informazioni confidenziali giunte ai carabinieri di Mileto. Ai militari, in forma anonima, è stato anche recapitato un dvd con le immagini registrate di alcune donne che rimproveravano un bambino che piangeva ininterrottamente. I carabinieri hanno scoperto successivamente che i maltrattamenti avvenivano all’interno dell’asilo dopo avere installato nell’istituto alcune telecamere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta – Rosa Maria Riso, di 37 anni, di Vibo Valentia – indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I maltrattamenti nei confronti del bambino finiscono nel momento stesso in cui cominciano le indagini dei carabinieri e le maestre vengono sentite dai militari. “Il bambino, fino a quel momento vessato ogni giorno dalle quattro donne – scrive il gip nell’ordinanza di custodia cautelare – viene fatto oggetto di particolari premure e accortezze”.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/11/vibo-valentia-arrestate-quattro-maestrepicchiavano-bambino-disabile/144477/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/11/vibo-valentia-arrestate-quattro-maestrepicchiavano-bambino-disabile/144477/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="349" src="http://www.youtube.com/embed/e2ICyyMDo3E" width="425"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;h1&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Bimbi maltrattati in comunità&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;arrestate tre educatrici a Foggia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/h1&gt;&lt;h3 style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini sono scattate dopo un esposto anonimo in questura. I  piccoli hanno dai 4 ai 7 anni e sono ospiti di una struttura di recupero&lt;/span&gt;&lt;/h3&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;27 luglio 2011 - Tre educatrici di una comunità di recupero della provincia di Foggia  sono state arrestate dalla polizia perché accusate di maltrattamenti nei  confronti di bambini che hanno un'eta' compresa tra i 4 e 7 anni. Gli  arresti sono stati compiuti in esecuzione di una ordinanza di custodia  cautelare firmata dal gip del Tribunale di Lucera Ida Moretti su  richiesta del pm Flaiani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Le indagini sono partite dopo un  esposto anonimo arrivato in questura, nel quale si evidenziavano vari  episodi di maltrattamento nei confronti dei bambini. Le indagate hanno  ottenuto i benefici degli arresti domiciliari.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/27/news/educatrici-19672538/?ref=HREC1-9"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/27/news/educatrici-19672538/?ref=HREC1-9&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Bari - &lt;b&gt;Botte agli alunni, denunciata una maestra&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;22 novembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Maltrattamenti su minore di nazionalità cinese. È questa l’accusa rivolta ad una maestra di 52 anni indagata dal pm della Procura di Bari, Mafredi Dini Ciacci, per delle presunte percosse nei confronti di un suo alunno di nove anni. L’episodio è accaduto lo scorso ottobre in un paese della Murgia barese, tra i banchi di una scuola elementare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A denunciare l’insegnante è stata la mamma del bambino. Secondo il racconto del piccolo, la maestra l’avrebbe punito e insultato per aver dimenticato a casa un quaderno degli esercizi, colpendolo con schiaffi e tirandogli la guancia fino a provocargli un piccolo ematoma. Presunti maltrattamenti che sarebbero stati certificati da un medico: il bimbo infatti è stato trasportato in ospedale dalla mamma e dimesso con una prognosi di quattro giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La denuncia è stata presentata alla polizia e gli inquirenti hanno ascoltato i compagni di classe della presunta vittima i quali avrebbero confermato l’episodio. Inoltre, alcuni bimbi avrebbero raccontato, a loro volta, di aver subito in passato percosse simili. La settimana prossima la donna sarà interrogata dal gip di Bari, Vito Fanizzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/notizie/cronaca/2011/22-novembre-2011/botte-un-alunno-era-senza-quadernoi-genitori-denunciano-prof-52enne-1902269729975.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Messina - &lt;b&gt;Maestra violenta sospesa: picchiava  e insultava gli alunni delle elementari&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;2 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Una maestra picchiava i suoi alunni di sette anni, li chiamava «pecoroni», «deficienti», «mongoli», «handicappati» e «cretini», tirava loro le orecchie e i capelli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo le denunce dei genitori, la donna è stata sospesa dall’insegnamento. La polizia ha eseguito infatti ieri a Messina un'ordinanza di applicazione della misura cautelare dell'interdizione dal pubblico ufficio o servizio dell'insegnamento in qualunque scuola pubblica, per la durata di due mesi nei confronti di L. A., 62, anni, docente di matematica alla scuola elementare Luigi Boer.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La docente ha negato ogni addebito, ma secondo quanto raccontato dagli alunni li minacciava con una bacchetta chiodata, li insultava con epiteti ingiuriosi e li colpiva in faccia con i quaderni e altri oggetti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Gli agenti durante le indagini hanno quindi effettuato delle registrazioni in classe all'insaputa dell'insegnante. Nelle immagini era evidente il comportamento della docente, che più volte ha preso a schiaffi, sculacciate e spintoni i bambini. I ragazzini, ascoltati con l'ausilio di una psicologa infantile hanno descritto i comportamenti della maestra e la loro paura di andare in classe. I piccoli hanno anche rappresentato l'insegnante in alcuni disegni, descrivendola urlante e con i canini di fuori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/catania/notizie/cronaca/2011/2-dicembre-2011/maestra-usava-bacchetta-chiodatasospesa-picchiava-insultava-bimbi-1902393705372.shtml"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: large;"&gt;Squinzano (LE) - &lt;b&gt;Maestra denunciata per maltrattamenti sui bambini&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;9 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - &lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Maestra d'esperienza che ha lavorato in diversi instituti della provincia di Lecce, non è nuova a contestazioni in merito al suo comportamento nei confronti dei bambini. Questa volta, però, le contestazioni sono diventate denunce per maltrattamento, esposte dai genitori di alcuni bambini della scuola materna di Squinzano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qui avrebbero avuto luogo maltrattamenti ripetuti a danno dei bambini ospiti della struttura, con tanto di prove tangibili ed evidenti sui corpi dei piccoli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Carmen Ruggiero, sostituto procuratore di Lecce, ha iscritto la donna nel registro degli indagati, con l'accusa di maltrattamento di minore.  &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il tutto è cominciato qualche settimana fa quando i genitori di un bambino si sono affidati ai Carabinieri per denunciare la maestra, dopo aver notato segni sospetti sul proprio bambino. Alla prima sono seguite altre segnalazioni, e non è da escludere che altre mamme possano farsi avanti. Tutti, comunque, parlano di eccessivo nervosismo dei figli, difficoltà a dormire e problemi a mangiare, irritabilità e lividi sul corpo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Secondo i genitori, i lividi potrebbero essere proprio la prova delle percosse date dalla maestra (attualmente non in servizio) che, si vocifera, abbia colpito con un calcio un bambino di 3 anni, rendendo necessario il ricorso al ricovero ospedaliero.  A confermare la deposizione dei genitori sarebbe disposta anche una bidella, che potrebbe essere ascoltata nei prossimi giorni dal procuratore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;a href="http://www.mammedomani.it/bambini/articoli/3091-lecce-maestra-denunciata-per-maltrattamenti-sui-bambini.html"&gt;fonte&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Caserta - &lt;b&gt;"Sei nera, meriti un voto più basso": prof denunciata&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;11 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Un episodio inqualificabile quello accaduto a Caserta, nella scuola media P.Giannone. Due ragazzi fanno lo stesso compito di geografia, ma ad uno viene messo 9, all'altra 7 con una motivazione molto chiara della professoressa: "sei nera, non puoi avere lo stesso voto".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La ragazzina di appena 12 anni ci è ovviamente rimasta male, e dopo un po' di silenzio ha deciso di parlare con la madre, e questa con la dirigente scolastica, Maria Bianco, la quale non soltanto ha difeso pubblicamente la ragazza, ma ha anche provveduto a denunciare la professoressa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quest'ultima aveva già avuto problemi di relazione con i ragazzi. In passato insegnava italiano, storia e geografia, poi gradualmente le erano state tolte le prime due materie, per rimanere titolare solo dell'ultimo insegnamento. Dopo l'episodio si è data malata, ma rischia provvedimenti molto severi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per fortuna la ragazza ha trovato il sostegno dei propri compagni e di tutto l'ambiente: quel 7 brucia ancora, ma almeno giustizia sarà fatta presto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=3756:qsei-nera-meriti-un-voto-piu-bassoq-denunciata-prof-a-caserta&amp;amp;catid=40:cronaca&amp;amp;Itemid=17"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Ostuni (BR) - &lt;b&gt;Umilia alunno e lo fa inginocchiare: denunciata insegnante&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;14 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;Avrebbe consegnato per ultimo il compito in classe di matematica, e la sua insegnante lo avrebbe "umiliato". E' accaduto il 3 ottobre scorso in una scuola elementare di Ostuni, vittima un alunno di terza elementare di 7 anni e mezzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Proprio per la sua lentezza, la maestra lo avrebbe fatto inginocchiare, davanti ai suoi coetanei di un'altra classe e poi nei corridoi dell'istituto, facendogli dire ad alta voce "Io sono il più lento della classe".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Per questo motivo la donna è stata denunciata qualche giorno fa dai genitori del bambino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.senzacolonne.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=article&amp;amp;id=15152:umilia-alunno-e-lo-fa-inginocchiare-denunciata-insegnante&amp;amp;catid=90:cronaca-brindisi&amp;amp;Itemid=280"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Cagliari - &lt;b&gt;Maestra minaccia di sgozzare alunno&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;28 dicembre 2011&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una bottiglietta d'acqua lanciata contro un alunno, poi anche la minaccia fatta col dito che attraversa da una parte all'altra la gola di un bambino di otto anni che non la smetteva di fare versi in classe.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Protagonista dell'episodio, sul quale indagheranno i Carabinieri per accertare lo svolgimento dei fatti, è un'insegnante che poco prima delle vacanze di Natale ha svolto una supplenza in una scuola elementare del Cagliaritano.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna è stata denunciata nei giorni scorsi dai genitori del piccolo con una querela presentata al comando provinciale dell'Arma.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.unionesarda.it/Articoli/Articolo/247901"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Reggio C. - &lt;b&gt;Direttrice di asilo maltratta bimbi e minaccia maestre&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;5 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La direttrice della scuola dell'infanzia Charlie Brown di Reggio Calabria, Marta Sarica, e' stata arrestata e la figlia, Margherita Sirena Geniale, ha avuto l'obbligo di dimora per tentata estorsione nei confronti delle insegnanti dell'asilo e maltrattamenti dei bimbi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La struttura e' stata sequestrata. Sarica, posta ai domiciliari, e la figlia avrebbero minacciato le insegnanti per farle rinunciare ai loro diritti. Inoltre sono emersi maltrattamenti nei confronti dei bimbi. (ANSA)&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/calabria/2012/01/05/visualizza_new.html_40622946.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Vallesabbia (BS) - &lt;b&gt;Botte e schiaffi alle "pecore nere": arrestata una maestra d'asilo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1NS2cmmzjAM/Tyb7eCBIX2I/AAAAAAAAEzw/aT2J4oxt-ZA/s1600/757183-asili.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://1.bp.blogspot.com/-1NS2cmmzjAM/Tyb7eCBIX2I/AAAAAAAAEzw/aT2J4oxt-ZA/s320/757183-asili.jpg" width="320" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;28 gennaio 2012&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - La storia è di quelle che non si vorrebbero mai leggere. Schiaffi, botte, punizioni. Ai danni degli innocenti per definizione: i bambini. La cui unica colpa è la fame di vita e di crescita. Eppureall'interno di un asilo, hanno scoperto i carabinieri, risulta subissero da parte di una maestra un trattamento "educativo" ben poco ortodosso. Per questo la donna, una cinquantenne bresciana, ieri è finita in manette. Arrestata in flagranza per maltrattamenti e violenze. E' successo in un piccolo centro sul lago d'Idro, in una scuola dell'infanzia comunale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vicenda è venuta alla luce per una segnalazione. Una "soffiata" partita settimane fa dall'asilo stesso, dove un dipendente dopo avere assistito più volte alla "mano pesante" dell'educatrice con i piccoli allievi ha pensato fosse il caso di raccontare agli inquirenti quanto aveva visto ripetersi tra le quattro mura scolastiche. Detto, fatto. I carabinieri della Compagnia di Salò hanno fatto scattare le dovute verifiche. All'asilo sono state piazzate micro telecamere nascoste, tenute d'occhio ogni giorno dai militari. E i filmati a stretto giro di posta hanno purtroppo dato conferma dei terribili sospetti, portando dritto all'arresto in flagranza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;In particolare a fare le spese delle maniere forti sarebbero stati due bambini di tre-quattro anni, uno del luogo e uno di origine marocchina, quest'ultimo con qualche problema di apprendimento e di disagio mentale. La donna più volte si sarebbe accanita sugli alunni a suo giudizio «pecore nere», resi oggetto di un campionario di punizioni esemplari: sberle, trascinamenti per i capelli, isolamenti per ore in stanze buie e con la porta chiusa. Non solo. Le violenze e lo stile educativo vessatorio sarebbero proseguiti in mensa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La maestra per contrastare presunti capricci e ammansire caratteri riottosi anziché escogitare stratagemmi all'insegna della pazienza e limitarsi alla sgridata avrebbe costretto i bimbi all'obbedienza con le cattive. Obbligandoli cioè a ingoiare a forza il cibo rifiutato - e intervenendo lei stessa per spingere i ribelli a cacciar giù il boccone - o strattonandoli con il tovagliolo legato attorno alla bocca. Le violenze, temono gli inquirenti, si ripetevano da mesi, almeno dall'inizio dell'anno scolastico. Il sospetto è che la maestra, un curriculum di svariati trasferimenti in più asili della provincia, possa avere messo in atto lo stesso copione altrove.Complice, forse, il silenzio dei colleghi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: x-large;"&gt;&lt;strong&gt;Madri che sfogano la loro violenza sulle maestre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-PdnxGvzbazc/TihqBFSvtnI/AAAAAAAAAvk/w1Hmd96hXcY/s1600/donne%2Bche%2Bsi%2Bpicchiano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em; text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img border="0" height="120" src="http://2.bp.blogspot.com/-PdnxGvzbazc/TihqBFSvtnI/AAAAAAAAAvk/w1Hmd96hXcY/s320/donne%2Bche%2Bsi%2Bpicchiano.jpg" width="180" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Ponticelli (NA) - &lt;strong&gt;Madre e sorella di alunno irrompono in classe e picchiano maestra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;26 novembre 2006&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Questa volta la vittima della violenza a scuola non è un alunno ma una maestra. Si chiama Maria, ha 26 anni, è un’insegnante precaria da tre anni. È stata insultata, aggredita, addirittura picchiata in classe davanti ai suoi bambini dalla madre e dalla sorella di un suo piccolo alunno disabile. È accaduto a Ponticelli, via Bartolo Longo al confine con il famigerato «Lotto Zero», plesso «G» del 70esimo circolo didattico. La maestra è stata accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale Villa Betania, dove i medici le hanno diagnosticato contusioni con ecchimosi. Guarirà in cinque giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il preside della scuola ha presentato al commissariato di Ponticelli una denunzia di infortunio sul lavoro da trasmettere all’Inail, ma l’avvocato della maestra, Pasquale Spina, si è riservato di presentare una querela. Maria è stata colpita con un calcio al basso ventre dalla sorella di Daniele, 6 anni, un bambino di prima elementare affetto da una patologia che talvolta non gli consente di controllare le sue funzioni fisiologiche. Nulla di grave, normalmente. Ieri mattina, invece, le cose si sono improvvisamente complicate. Ecco com’è andata. Daniele se l’è fatta addosso. Maria si è accorta che doveva essere cambiato e ha chiamato un’assistente materiale per fare avvertire la famiglia del bambino. Poco dopo è arrivata a scuola la mamma di Daniele. Famiglia difficile, il padre del disabile è detenuto, già in passato la direzione aveva invitato la donna a tenere comportamenti adatti a un ambiente scolastico. Appena entrata in cortile, invece, la mamma del bambino ha cominciato a sbraitare contro le insegnanti. Era convinta che il piccolo fosse stato trascurato o maltrattato. Maria non ha esitato ad andarle incontro per spiegarle che si sbagliava, che lei, invece, tiene moltissimo a Daniele e che quel «bisognino» improvviso poteva essere conseguenza dei farmaci. Non è bastato. La donna, infatti, ha continuato a gridare fino a quando non ha ripreso suo figlio ed ha lasciato la scuola. Sembrava finita, ma il peggio doveva ancora venire. Maria, intanto, era rientrata in classe con gli altri bambini della prima elementare. Dieci minuti dopo - racconta la maestra nell’intervista che pubblichiamo qui accanto - la sorella di Daniele, una ragazza sui vent’anni, è entrata in classe superando inspiegabilmente tutti i controlli del personale. E anche lei ha cominciato a gridare contro Maria, accusata, questa volta, di non aver riposto nella zaino di Daniele il suo pupazzo preferito, il personaggio di un cartone animato che il bambino chiama «Crash». La maestra si è difesa. Tiene anche lei a quel pupazzo, perchè vuole bene a Daniele, e lo aveva rimesso personalmente nel suo zaino. Niente da fare. La sorella del piccolo disabile, anzi, nonostante fossero presenti gli altri bambini, ha sferrato con violenza un calcio a Maria, colpendola al basso ventre. Un dolore acuto. La maestra si è piegata su se stessa. Poi grida, confusione, bambini terrorizzati. Finalmente, una collega di Maria e un’assistente sono riuscite a bloccare l’intrusa e ad allontanarla dalla scuola. Il consigliere comunale di An, Marco Noto, che per primo ha riferito la notizia dell’aggressione, ha espresso solidarietà al corpo docente del circolo didattico ed ha annunciato l’intenzione di presentare un’interrogazione al sindaco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;linki alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Campania"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Campania&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Civitavecchia - &lt;strong&gt;Alunna accusata di bullismo: la madre picchia la preside&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;13 febbraio 2007&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/02/sezioni/scuola_e_universita/servizi/bullismo-3/madre-picchia-preside/madre-picchia-preside.html"&gt;Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Da qualcuno doveva pur avere preso. L'aggressività, in questo caso, l'ha succhiata col latte materno, una ragazzina di una scuola media di Civitavecchia, vicino a Roma, responsabile di numerosi episodi di bullismo ai danni dei suoi compagni di scuola, la media inferiore "Flavioni". A tal punto insopportabili erano diventati i suoi atteggiamenti, che la preside aveva convovato un incontro con ragazzi e genitori per decidere il da farsi. Risultato: pure la preside è stata malmenata, ma dalla madre della ragazza. Alla quale non sono andate giù le accuse, a sua detta infondate, rivolte alla figliola.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L'episodio è accaduto nel pomeriggio. Il dirigente scolastico della "Flavioni", V. L. R., aveva indetto la riunione alla quale stavano partecipando gli insegnangi e i genitori degli alunni della classe frequentata dalla ragazza. L'incontro si era reso necessario dopo le numerose lamentele per atti di bullismo che sarebbero stati compiuti dalla giovane: in base a quanto sostenuto dai genitori, e confermato da alcuni docenti, la ragazzina infastidiva i compagni e aveva atteggiamenti aggressivi nei loro confronti. Inoltre, nel bel mezzo delle lezioni, lei passava il tempo a fare foto e girare filmati con il suo telefono cellulare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nell'incontro, com'era prevedibile, le accuse sono state ribadite. Proprio queste sarebbero all'origine della violenta reazione della madre: la donna ha prima insultato pesantemente la preside, poi è passata alle vie di fatto prendendola a pugni in testa e sulle spalle. La dirigente scolastica, che pochi mesi fa aveva anche avuto seri problemi di salute, è stata accompagnata presso l'ospedale San Paolo, dove è rimasta sotto osservazione precauzionale dei medici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Siracusa - &lt;strong&gt;Madre e figlia picchiano insegnante per brutto voto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;22 marzo 2007&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Madre e figlia hanno aggredito e malmenato un’insegnate dopo che l’alunna si e’ trovata un brutto voto in pagella. E’ successo all’Istituto tecnico professionale (Itas) Giovanna di Savoia di Siracusa martedì scorso, ma si e’ saputo oggi. La professoressa e’ stata visitata al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I e dimessa con una prognosi di cinque giorni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.psicologiaedintorni.com/2007/03/22/siracusa-picchiano-insegnante-per-brutto-voto/"&gt;http://www.psicologiaedintorni.com/2007/03/22/siracusa-picchiano-insegnante-per-brutto-voto/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Elmas (CA) - &lt;strong&gt;Picchia l'insegnante della figlia: denunciata madre&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2 gennaio 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Avrebbe picchiato la maestra della figlia; concluse le indagini, e' stata denunciata per violenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La mattina del 5 novembre gli agenti erano intervenuti nella scuola elementare di Elmas dove una insegnante aveva subito una aggressione. Secondo quanto ricostruito, la bambina avrebbe confidato alla madre di essere stata maltrattata dall'insegnante, e la donna avrebbe reagito colpendo violentemente al volto la maestra&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori%20vs.%20professori"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori vs. professori&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Palermo - &lt;strong&gt;Madre e nonna di alunna pestano a calci e pugni la prof&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;12 febbraio 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;di Salvo Intravaia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una professoressa presa a calci e pugni dalla madre di un´alunna. È accaduto sabato scorso a Pallavicino. A scatenare l´ira della donna è stato un banale motivo: il tentativo di "sequestro" del telefonino che la ragazzina pretendeva di utilizzare in classe durante la lezione. «Abbiamo vissuto una giornata movimentata", ammette il preside della scuola media Borgese, Salvatore Pellitteri, che cerca però di gettare acqua sul fuoco parlando di «una situazione che stava per degenerare a causa di un equivoco. Per regolamento - spiega il capo d´istituto - è vietato usare il cellulare a scuola: quando i professori sono costretti a sequestrarlo, a fine giornata lo restituisco ai genitori raccomandando loro di non farlo più utilizzare ai figli in classe».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;L´altro ieri però solo dopo l´intervento della polizia la malcapitata professoressa è riuscita a divincolarsi dalla morsa di mamma e nonna dell´alunna, letteralmente inferocite. I sanitari del pronto soccorso dove la docente è stata accompagnata l´hanno medicata, giudicandola guaribile in quattro giorni. «Sono ancora scioccata - racconta A.I. - non mi aspettavo una simile aggressione. Mi sono ritrovata addosso le due signore che mi prendevano a calci e pugni».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma perché è scattato il pestaggio? La prima parte della storia la racconta il preside. «L´insegnante, in classe per una supplenza, si è accorta che una ragazzina utilizzava il telefonino. Dopo averla ripresa più volte, invitandola a spegnerlo, ha chiesto all´alunna di consegnarglielo», dice Pellitteri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ma la ragazzina non ne vuole sentire di separarsi dal cellulare e aguzza l´ingegno: invece del suo, consegna alla prof il telefonino della compagna. «A questo punto - continua il dirigente scolastico - l´insegnante scrive sul registro una nota disciplinare a carico dell´alunna». La quale, per nulla intimorita, chiede di uscire dalla classe per andare in bagno e, col suo cellulare, chiama i rinforzi. Qualche momento dopo, si presentano a scuola la madre e la nonna, che inveiscono contro docenti, preside, bidelli. Cercano la professoressa "rea" di avere tentato di sottrarre il telefonino alla figlia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel frattempo suona la campanella di mezzogiorno e arriva un´altra mamma che vorrebbe portarsi a casa la figlia disabile. Non appena l´insegnante di sostegno si avvia all´uscita con la ragazzina, credendo che sia lei la docente da colpire, le due donne scatenano la spedizione punitiva. «Ho cercato di difendermi come potevo - racconta A.I. - ma le due signore sembravano impazzite. Poi sono intervenuti i bidelli».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Visto che la situazione era degenerata - dice il preside - sono stato costretto a chiamare la polizia». Mentre gli agenti verbalizzavano il tutto, la professoressa ancora dolorante usciva da un ingresso secondario. Ieri la ragazzina era normalmente in classe, mentre l´insegnante di sostegno si ritrova a casa con lividi dappertutto e un ginocchio gonfio. L´alunna verrà punita? «Sarà il consiglio di classe - dice il preside - a stabilire il da farsi».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori%20vs.%20professori"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori vs. professori&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Statte (TA) - &lt;strong&gt;Due madri aggrediscono a pugni e calci una maestra fino a farla svenire&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;14 novembre 2008&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All'assemblea, oltre al sindaco, hanno partecipato la dirigente della scuola, Linda Fasano, e il padre della maestra, il quale ha detto che già l'anno scorso la figlia aveva subito minacce dalle due donne che ieri l'hanno aggredita. La maestra è stata aggredita dalle due mamme perché, a loro dire, l'insegnante avrebbe maltrattato o discriminato le loro figlie. La maestra è stata colpita con calci e pugni ed è svenuta sotto gli occhi della figlia di 10 anni. Soccorsa e condotta in ospedale è stata giudicata guaribile in dieci giorni. Le due donne che l'hanno aggredita sono state denunciate in stato di libertà per lesioni personali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori%20vs.%20professori"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;scuolaviolenta.blogspot.com/search/label/Genitori vs. professori&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Napoli - &lt;strong&gt;Insegnante aggredita in classe dalla madre di un alunno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;11 novembre 2009&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;(Adnkronos) - Aggredisce in classe l'insegnante del figlio 'colpevole' di aver adottato un provvedimento disciplinare nei confronti del ragazzino. E' successo a Napoli, dove I.O., 40anni, e' stata denunciata dagli agenti del Commissariato di Polizia ''Scampia'' per aver aggredito stamani un'insegnante della Scuola Media ''Moscati'' di via Lombardia, all'interno dell'istituto scolastico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vittima, una professoressa di 47 anni, era appunto 'colpevole' di aver adottato un provvedimento disciplinare nei confronti del figlio, un ragazzino di circa 11 anni, che frequenta il primo anno. I.O. l'ha prima insultata e minacciata e poi l'ha spintonata piu' volte, per far intendere il senso delle sue minacce. Un insegnante, accortosi di quanto stesse accadendo, ha chiamato la Polizia che, giunta sul posto, ha identificato la donna denunciandola in stato di liberta'. La malcapitata insegnante, per lo shock subito, e' ricorsa alle cure mediche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.libero-news.it/adnkronos/view/221864"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;www.libero-news.it/adnkronos/view/221864&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Cingoli (MC) - &lt;strong&gt;Il figlio si chiude nel bagno della scuola e lei picchia la vicepreside&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;10 febbraio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&amp;amp;articolo_id=232187"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.viverecivitanova.it/index.php?page=articolo&amp;amp;articolo_id=232187&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una donna ha mandato una professoressa all'ospedale. Il fatto è avvenuto a Cingoli dove la vice preside dell'istituto alberghiero è stata portata al pronto soccorso dopo essere stata aggredita dalla madre di un suo allievo.&lt;br /&gt;Il fatto è avvenuto martedì mattina. Uno studente, pur di evitare una nota, si è rinchiuso in bagno senza volerne uscire. E' dovuta intervenire la vice preside che, dopo numerosi tentativi, ha allertato i genitori del ragazzo ma anche i carabinieri.&lt;br /&gt;Una volta arrivati a scuola, i genitori, vista la presenza delle forze dell'ordine, hanno iniziato ad attaccare verbalmente la vice preside. La professoressa, per tutta risposta, nel pomeriggio si è recata dai carabinieri per sporgere denuncia.&lt;br /&gt;Appena uscita dalla caserma però è stata aggredita dalla madre dello studente, finendo al pronto soccorso. La donna, si è scagliata anche contro alcuni militari intervenuti. Fermata ed arrestata, su di lei ora pende l'accusa di lesioni personali gravi, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Acerra (NA) - &lt;strong&gt;Madre picchia maestra, ma sbaglia persona&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;15 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px;"&gt;Acerra - Isterica reazione di una madre che a causa di un rimprovero della figlia a scuola si presenta all'ingresso con l'intento di farsi giustizia da sola. Chiede ai bambini quale sia la maestra a la aggredisce, ma sbaglia persona. L'insegnante malmenata, spinta, ed aggredita verbalmente ha sporto denuncia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="border-collapse: collapse; font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;object height="385" width="640"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/EOzR389H-TU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/EOzR389H-TU&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Ostia - &lt;strong&gt;Prof sgrida allieva: madre la aggredisce con calci e pugni&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;21 maggio 2010&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Botte da orbi in una scuola media di Ostia. Prende a parolacce una compagna di classe, viene rimproverata dall’insegnante. Ma è solo l’inizio: la madre dell’alunna si scaglia furiosamente contro la professoressa e i carabinieri intervenuti allo scoppiare della lite. È così che un’intera famiglia di Nuova Ostia, la zona più degradata del litorale romano, finisce in carcere per lesioni, aggressione e resistenza a pubblico ufficiale mentre professoressa e due militari vengono medicati al pronto soccorso dell’ospedale Grassi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un semplice diverbio, insomma, trasformato in pochi minuti in rissa quello accaduto mercoledì davanti la scuola media statale «Fratelli Garrone» di corso Duca di Genova. Siamo in una classe seconda. Francesca, chiamiamola così, se la prende con la vicina di banco. La insulta pesantemente nonostante i richiami dell’insegnante di turno. Come se non bastasse la ragazzina, a dir poco contrariata, se la prende anche con la donna di 55 anni. Una nota sul registro è la scintilla che scatena la reazione dell’allieva. Dallo zaino afferra il cellulare e chiama la madre. «La prof mi ha attaccato, vieni a prendermi». La madre si presenta all’uscita accompagnata dall’altra figlia, di 20 anni. Dalla docente non vuole sentir ragioni. «Tu a mia figlia non le dici nulla», urla la madre. Subito dopo partono schiaffi, calci e pugni. La poveretta, stordita, cade a terra. Dall’istituto viene allertato il 112. Arriva una pattuglia del nucleo radiomobile. È a quel punto che le due donne si avventano anche contro i carabinieri: tutti in caserma, manette ai polsi. Davanti la compagnia di via dei Fabbri Navali arrivano anche il fratello della mamma, un pregiudicato di 38 anni, e un terzo figlio di 18 anni. Vogliono sapere perché le due sono state fermate, gridando e prendendo a parolacce chiunque. Per i quattro, a quel punto, scatta l’arresto. Le donne vengono trasferite nel braccio femminile di Rebibbia, gli uomini a Regina Coeli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«È imbarazzante - commenta Alessandro Onorato, capogruppo Udc in consiglio comunale - apprendere che, al giorno d’oggi, gli insegnanti siano sempre più in balia, trovandosi poi indifesi, delle violenze e dei capricci degli alunni e dei loro genitori».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornale.it/roma/prof_sgrida_unallieva_madre_aggredisce_calci_e_pugni/21-05-2010/articolo-id=447095-page=0-comments=1"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ilgiornale.it/roma/prof_sgrida_unallieva_madre_aggredisce_calci_e_pugni/21-05-2010/articolo-id=447095-page=0-comments=1&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Milano - &lt;strong&gt;Prof picchiata per un rimprovero: condannate madre e nonna della ragazzina&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="hour" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;21 gennaio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una professoressa rimprovera un'alunna di 10 anni e i parenti di quest'ultima la aggrediscono. E' successo in una scuola media inferiore di Milano, nel quartiere di Quarto Oggiaro. A quanto pare l'insegnante ha rimproverato la bambina, seguita dai servizi sociali, verso l'ora di pranzo. Quando la ragazza e' tornata a casa ha raccontato l'accaduto in famiglia e a quel punto la madre e la nonna si sono dirette verso la scuola e hanno picchiato l'insegnante che e' stata portata in ospedale, ma le sue condizioni non destano preoccupazione. (Agr)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7B59B0961D-C447-4019-822C-0FFE2D34DBD7%7D"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.corriere.it/ultima_ora/notizie.jsp?id=%7B59B0961D-C447-4019-822C-0FFE2D34DBD7%7D&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;12 luglio 2010&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=110288&amp;amp;sez=HOME_INITALIA"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=110288&amp;amp;sez=HOME_INITALIA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Avevano picchiato la professoressa di una alunna in una scuola media di Quarto Oggiaro, perché l'aveva rimproverata. Oggi la mamma e la nonna della bimba che avevano sbattuto la testa della prof sul pavimento del bagno lasciando sulle piastrelle ciocche di capelli strappate sono state condannate a pene fino a 2 anni e 4 mesi di reclusione per violenza privata, lesioni, ingiurie e minacce. La sentenza è stata emessa dal giudice della prima sezione penale su richiesta del pubblico ministero Marco Ghezzi che ha intenzione di trasmetterla al tribunale dei minori perché valuti se togliere la bimba ai genitori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vicenda, descritta dai testimoni come «allucinante», di una «violenza inaudita stile Shining», è accaduta il 21 gennaio 2009 in una scuola media in via Graf. In base a quanto ricostruito nel processo attraverso le testimonianze, durante il pranzo alla mensa scolastica la bimba, di 13 anni, ha preso in mano la brocca dell'acqua, rovesciandola in maniera provocatoria sul pavimento. E ha continuato a farlo, nonostante la professoressa la rimproverasse. Al punto che l'insegnante ha dovuto afferrarla per un polso e bloccarle il braccio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo la scuola, tornata a casa, la bambina ha raccontato ai familiari quanto accaduto, sostenendo di essere stata picchiata. Alle 15.30, quando la prof, 41 anni all'epoca, si è avviata verso l'uscita dall'edificio, ha quindi trovato nell'atrio la mamma 29enne e la nonna 51enne dell'allieva ad attenderla. Subito sono volati insulti e grida («Puttana, ti ammazziamo») e presto la nonna ha le ha sferrato il primo schiaffo. L'insegnante è fuggita, trovando rifugio nell'area della segreteria. Tuttavia la mamma della bambina è corsa in cortile ed è entrata in segreteria dalla finestra. Vedendola arrivate come una furia, la donna si è chiusa in bagno, ma l'altra ha sfondato la porta a calci, l'ha afferrata per i capelli e ha cominciato a sbatterle la testa sul pavimento finché i poliziotti intervenuti sul posto non sono riusciti a bloccarla. Le lesioni riportate erano tali che si è reso necessario portarla in ospedale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mamma e nonna sono poi finite a giudizio per concorso in violenza privata, lesioni personali con l'aggravante di averle commesse su una persona incaricata di pubblico servizio, violenza privata e ingiuria. La madre della ragazzina anche di danneggiamento. Oggi le condanne. Il giudice ha inflitto 2 anni e 4 mesi di carcere alla mamma, che ha precedenti per furto, invasione, rapina, armi. Ha inoltre comminato un anno e 8 mesi alla nonna, che invece ha precedenti per droga, furto, rapina ed emissione di assegni a vuoto. Nessuna delle due imputate ha mai reso dichiarazioni; mentre la vittima non ha voluto costituirsi parte civile per il risarcimento dei danni parlando di una famiglia sfortunata e spiegando di non voler infierire sulla loro sfortuna. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Arzignano (VI) - &lt;strong&gt;Madre di alunna tempesta di pugni e calci la prof di sua figlia&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;16 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ieri mattina durante l'orario di ricevimento dei docenti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La vittima è la prof. Del Rosso, che è ricorsa al Pronto soccorso Presa a pugni e calci da una donna extracomunitaria.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Mi ha aggredito come una furia, mi ha preso per il collo, mi ha tempestato di pugni e calci. Se non ci fossero state altre tre mamme, che l'hanno bloccata, non so davvero come sarebbe finita». Il racconto di Angela Del Rosso, docente di lettere alla media "Motterle" di Arzignano, è drammatico. Ieri mattina è stata aggredita a scuola dalla madre di un ragazzo, di origine extracomunitaria, che l'ha costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell'ospedale di Arzignano: temeva soprattutto per gli occhi. Fortunatamente la visita medica ha escluso problemi particolari. La scuola è la stessa che qualche giorno fa è stata al centro delle cronache perché un genitore ha denunciato atti di bullismo subiti dal figlio, ma tra i due fatti non ci sono legami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Avevamo dato appuntamento ai genitori di questo ragazzo - racconta la professoressa Del Rosso, ancora piuttosto provata dalla brutta esperienza - perché non si sono mai presentati negli orari di ricevimento canonici. Subito lei era sulla difensiva, mi ha chiesto se questi colloqui fossero obbligatori. Le ho risposto di no, però è nell'interesse del ragazzo che ci sia un dialogo tra scuola e famiglia».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La Del Rosso ha parlato della situazione dello studente, che sta attraversando un periodo così così, ma non ha mai dato problemi particolari: «Quando ho finito - continua - la madre mi ha detto: adesso parlo io, e mi ha chiesto come mai il figlio fosse stato escluso dal concerto di Natale. Le ho detto che non lo sapevo, i corsi di musica si svolgono al pomeriggio e non me ne occupo direttamente. Lei insisteva, così lo ho fatto capire che ormai non avevo più tempo e dovevo andare in classe. Allora si è scatenata».&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alla docente, che insegna alla "Motterle" da 6 anni, viene meno la voce quando ricorda quei terribili momenti: «Mi ha spinto, poi mi ha preso per il collo, mi ha dato un pugno in faccia. Sono caduta e lei ha continuato a urlare e a colpirmi con pugni, calci, botte». Pare che il marito, che pure era presente, non abbia fatto nulla, mentre sono state altre tre mamme, che stavano aspettando il loro turno per parlare con i docenti, a fermare la donna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mentre i due si sono allontanati sono stati chiamati i carabinieri della stazione di Arzignano. Quando sono arrivati la situazione si era tranquillizzata. "Volevano chiamare l'ambulanza, ma ho detto di no - aggiunge la professoressa - sono andata al Pronto Soccorso accompagnata dalla vicepreside. Temevo per gli occhi, dato che porto le lenti a contatto e mi pareva di non vederci più tanto bene. Per fortuna non ci sono conseguenze gravi. Ho un labbro gonfio e qualche livido. Ma non mi spiego davvero il perché di tanta furia, possibile che il problema sia quel concerto?". Il ragazzo, è stato appurato in seguito, è stato sì escluso, ma perché non aveva partecipato alle prove. Cose che possono capitare e che non giustificano certo il ricorso alla violenza. "Mentre mi picchiava urlava delle frasi - dice ancora Del Rosso - mi pare di aver capito qualcosa come 'ti ucciderò prima che tu uccida mio figlio'. Queste sono minacce, intendo fare denuncia perché devo tutelare me stessa".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Anche la scuola, secondo quanto spiega la dirigente Donata Albiero, procederà con una querela: "Sono episodi gravissimi e la scuola sarà inflessibile - afferma la dirigente - Mi auguro solo che qualcuno non li strumentalizzi per altri scopi".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/218382__mamma_picchia_uninsegnante_della_motterle/"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Provincia/218382__mamma_picchia_uninsegnante_della_motterle/&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Monfalcone - &lt;strong&gt;Maestra maltratta (forse) alunno: madre pesta maestra&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;21 gennaio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Un alunno di una classe prima della scuola Duca d’Aosta di Monfalcone non frequenta le lezioni dal 17 dicembre. Secondo quanto riferisce la madre «ha paura della maestra che gli ha tirato i capelli». La dirigenza della scuola smentisce. In mezzo ci sono due denunce. Quella presentata alla polizia dalla madre del bambino ai danni della maestra e quella presentata dalla maestra ai carabinieri in cui lamenta di essere stata aggredita dalla mamma, in strada, davanti ai cancelli della scuola. Indaga la Procura della Repubblica di Gorizia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono i contorni di una vicenda delicata che da alcuni giorni sta creando tensione nella scuola Duca d’Aosta. A tutti i livelli. Del caso sono a conoscenza la vicesindaco Altran e i dirigenti dell’U fficio scolastico regionale e provinciale Beltrame e Biasiol. Ecco cosa si legge nella denuncia presentata dalla mamma:«In data 17 dicembre mio figlio mi riferiva che aveva paura ad andare a scuola a causa del comportamento ed aggressività di una maestra. Gli chiedevo il motivo di tale disagio e lui mi riferiva che la maestra (omettiamo di specificare la materia ndr), una supplente, lo aveva preso per i capelli per farlo sedere. In altre occasioni l’i nsegnante avrebbe avuto comportamenti analoghi anche con altri ragazzi». &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nella denuncia si legge anche che la maestra ”griderebbe frequentemente”. Da quel giorno il bambino non è più andato a scuola. La mamma e buona parte degli altri genitori di questa classe speravano che la supplente non riprendesse le lezioni dopo le vacanze di Natale. Invece, resterà almeno fino al 28 gennaio. In seguito all’accaduto il bambino, sostiene la mamma, sarebbe rimasto vittima di uno stress psico- fisico tanto da essere sottoposto a ripetute visite pediatriche. &lt;strong&gt;La mamma ammette di aver insultato e tirato i capelli alla maestra. &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;strong&gt;«Ho fatto a lei quello che lei ha fatto a mio figlio», spiega&lt;/strong&gt;. Nel pomeriggio di martedì 11 gennaio all’oratorio San Michele si è svolta un’assemblea dei genitori. Invitata, non si è presentata la preside Maria Raciti che pure in precedenza avrebbe garantito la propria disponibilità. Era presente invece la supplente che messa a confronto con la mamma ”nega i fatti asserendo di usare soltanto un tono più alto di voce per contenere la vivacità dei bambini”. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I genitori fanno presente che tutti i ”bambini affermano di aver visto l’episodio in questione e di aver notato scatti d’ira con conseguente perdita di controllo”. Realtà o fantasie dei bambini? Realtà, secondo le mamme. Non tutte, però. Nel periodo in cui è maturata questa vicenda le mamme hanno più volte chiesto un incontro con la preside. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Ma la preside si concede con estrema riluttanza», sottolineano i genitori. La supplente, subentrata alla titolare - costretta a un periodo di malattia - presta servizio dal 2 novembre. I genitori non vogliono più quella supplente, ma il fronte non è compatto. Nel frattempo il bambino è ancora assente dalle lezioni. Ora la dirigenza della scuola ha assunto i primi provvedimenti ma nega decisamente la versione dei fatti delle mamme coinvolte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«Oggi incontreremo la mamma del bambino e nei giorni successivi organizzeremo un incontro con i genitori della classe. Si sta ingigantendo un caso che non deve esistere. La scuola ha sempre operato nel massimo rispetto delle procedure. È assolutamente infondato quanto asserito dalle mamme. La scuola Duca d’Aosta è un’i stituzione seria, dove la qualità dell’insegnamento e la dedizione del corpo docente è a livello di eccellenza ». La vicaria della scuola Duca d’Aosta, Mara Grani, nega dunque categoricamente quanto asserito dalle mamme. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;«La supplente è un insegnante con diversi anni di insegnamento alle spalle - spiega la dirigente -, brava e molto attaccata al suo lavoro che affronta con professionalità. Mai e poi mai si è resa protagonista dei fatti che le vengono attribuiti da alcuni genitori. Anzi. In ogni caso, proprio perché la nostra volontà è di rasserenare la situazione, da alcuni giorni alla supplente è stata garantita la compresenza, ovvero non sarà in classe da sola ma sarà affiancata da colleghi e procederà con i programmi didattici prestabiliti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Mi appello dunque - aggiunge la dirigente vicaria - ai genitori affinché stemperino queste tensioni che si riflettono gravemente sui bambini, i quali - posso testimoniarlo io - quando vedono la supplente le corrono incontro per abbracciarla. Se un problema c’è stato non è certo suscitando un tale clamore che si risolve. Sia chiaro inoltre che in questa scuola nessun bambino è stato mai offeso né fatto oggetto di atteggiamenti aggressivi da parte degli insegnanti&amp;nbsp;o di chiunque operi con loro. Non è vero inoltre come è stato riferito che i bambini per punizione siano allontanati dalla classe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ilpiccolo.gelocal.it/dettaglio/monfalcone-ha-tirato-i-capelli-a-mio-figlio-maestra-denunciata/3233895/1"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Milano - &lt;strong&gt;Alunno dà in escandescenze, madre picchia la preside&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;5 febbraio 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una lite scoppiata tra due bambini di quarta elementare della scuola omnicomprensiva Sorelle Agazzi, in piazza Gasparri, ha richiesto l’intervento prima della maestra, poi della preside, e, una volta arrivata la madre di uno degli alunni coinvolti, questa ha picchiato la dirigente scolastica che è finita in ospedale La donna è stata dimessa con un giorno di prognosi e tra la scuola e la famiglia dell’alunno è ora in corso un’azione legale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;All’origine del litigio il desiderio di un bambino di sedersi al posto di una sua compagna: questa non ha ceduto e l’alunno si è arrabbiato, iniziando a rovesciare banchi e lanciando libri e quaderni. La maestra ha chiamato la preside: entrambe hanno cercato di contenere la furia piccolo, trattenendolo per le spalle, ma questo ha iniziato a dare calci e pugni contro il muro. E’ quindi stata chiamata la madre del bimbo e il 118.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Quando, però, la madre è arrivata a scuola e ha incontrato la preside nel suo ufficio, è cominciata un'accesa discussione sfociata in una vera e propria zuffa: sono state lanciate aria carte e documenti e la preside è stata fatta cadere. Per questo, poi, è stata portata al pronto soccorso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;I dirigenti scolastici hanno fatto sapere di avere già avuto problemi in passato per l’esuberanza dello stesso ragazzino: già una volta era stato chiamato il padre per discutere del comportamento del figlio e anch’egli aveva dato in escandescenze che avevano portato poi ancora a una zuffa con la preside.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/2011/02/05/454449-lite_bambini_scuola.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Verona - &lt;strong&gt;Madre minaccia maestre con coltello&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;2 aprile 2011&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Cerca di far uscire il figlio da scuola senza autorizzazione e senza avvisare le maestre. E quando viene scoperta e informata che ciò non è possibile, si scaglia contro le educatrici minacciandole con un coltello.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;C'è voluto l'intervento della polizia e dei vigili per riportare la calma nell'istituto e far desistere la donna dai suoi malsani propositi. L'episodio, peraltro, non può considerarsi concluso dal momento che è già stata inoltrata una denuncia in procura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Tutto è cominciato a metà mattinata in una scuola materna della periferia cittadina (il nome non lo indichiamo per tutelare i minori che sono coinvolti nell'episodio). È stata proprio una delle educatrici a contattare le forze dell'ordine in quanto, ha raccontato, era stata aggredita verbalmente e minacciata da una donna di origini straniere. In particolare, quest'ultima, si era presentata a scuola prima dell'orario previsto per l'uscita dei bambini e aveva cercato di prelevare la figlia di cinque anni attraverso la staccionata del giardino, approfittando del fatto che i bambini si trovavano all'esterno per giocare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Una delle educatrici della scuola, accortasi di quanto stava accadendo, è intervenuta spiegandole che l'uscita dei bambini doveva essere autorizzata dalle insegnanti e che, comunque, non era possibile prelevare i bambini in quel modo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A questo punto la mamma ha iniziato a inveire violentemente contro l'insegnante, richiamando peraltro l'attenzione delle altre insegnanti e dei bambini presenti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Alcuni testimoni hanno anche notato che la donna aveva estratto una lama dalla borsetta con la quale minacciava le maestre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Dopo l'intervento della volante della questura, è stata denunciata per minacce. L'episodio è stato segnalato anche al tribunale dei minori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.larena.it/stories/Cronaca/240496_va_a_prendere_il_figlio_a_scuola_senza_autorizzazione_e_aggredisce_la_maestra/"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-2628876773790752131?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2628876773790752131/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2011/07/madri-maestre-un-mondo-di-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2628876773790752131'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2628876773790752131'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2011/07/madri-maestre-un-mondo-di-donne.html' title='Madri &amp; maestre: un mondo di donne &amp; violenza'/><author><name>Claudio Manzari</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-HYZhhQ0yjMQ/TihpvYxPKXI/AAAAAAAAAvc/dGvUb4XpeJM/s72-c/bambino%2Bpicchiato.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2234078068635860834</id><published>2012-01-28T17:18:00.000+01:00</published><updated>2012-01-30T21:40:03.452+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Perugia - Chiuse due case d'appuntamento ed arrestate due donne cinesi</title><content type='html'>&lt;h2 style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #484a4c; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; font-style: italic; font-weight: normal; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Adescavano i clienti in alcuni siti internet con annunci del tipo: ''Una bella ragazza orientale ti aspetta per darti tanto relax e tanta gioia. Esperta in caldi massaggi, ambiente discreto e riservato''&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;La squadra mobile della questura di Perugia ha chiuse ieri due case d'appuntamento in Via Gallenga. Due cinesi che le gestivano, una di 39 anni e una di 38 sono state arrestate, per i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. L'indagine e' partita - spiega stamani la polizia - dopo aver individuato alcuni siti internet con inserzioni del tipo ''una bella ragazza orientale ti aspetta per darti tanto relax e tanta gioia. Esperta in caldi massaggi, ambiente discreto e riservato'', il tutto seguito da un numero di telefono. Sono stati proprio i poliziotti della terza sezione della mobile a telefonare e a parlare con una donna asiatica che li ha indirizzati in Via Gallenga, fornendo loro piano ed interno dell'appartamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Il poliziotto finto ''cliente'', una volta nell'appartamento, ha parlato con una donna cinese, che gli comunicato la tariffa per un rapporto sessuale: 50 euro. ''Ok, ci vediamo domani, torno con un amico...'', ha detto l'agente alla donna, che nell'appartamento era insieme ad un'altra cinese. Dai successivi controlli e' emerso che anche ai numeri telefonici indicati negli altri siti internet con annunci analoghi rispondeva una donna cinese, che indicava un altro appartamento, sempre di Via Gallenga, dove il poliziotto finto ''cliente'' ha compiuto un analogo sopralluogo, trovando anche in questo caso due donne cinesi che gli parlavano di prestazioni sessuali del prezzo di 50 euro.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Nelle irruzioni di ieri, la polizia ha sequestrato nel primo appartamento sette telefoni cellulari, numerosi profilattici in diverse stanze, la somma di 540 euro, la ricevuta di pagamento per le inserzioni su un settimanale perugino d'annunci. Nello stesso appartamento sono stati trovati quelli che vengono ritenuti dalla polizia evidenti richiami alle case di appuntamento, come luci rosse soffuse, profumi esotici, camere da letto arredate in modo sommario, grandi rotoli di carta in ogni camera, salviette monouso ed altro. Nel secondo appartamento la polizia ha trovato cinque telefoni cellulari e l'arredo con luci soffuse rosse, profumi orientali ed altro. Gli appartamenti sono stati entrambi sequestrati.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rjOVU5juXF8/TybDWBzrqDI/AAAAAAAAAYI/QU5PYlk7Vos/s1600/prost.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="227" src="http://1.bp.blogspot.com/-rjOVU5juXF8/TybDWBzrqDI/AAAAAAAAAYI/QU5PYlk7Vos/s320/prost.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.saturnonotizie.it/news/commenti/43071/commenti.html"&gt;http://www.saturnonotizie.it/news/commenti/43071/commenti.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-2234078068635860834?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2234078068635860834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/perugia-chiuse-due-case-dappuntamento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2234078068635860834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2234078068635860834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/perugia-chiuse-due-case-dappuntamento.html' title='Perugia - Chiuse due case d&apos;appuntamento ed arrestate due donne cinesi'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rjOVU5juXF8/TybDWBzrqDI/AAAAAAAAAYI/QU5PYlk7Vos/s72-c/prost.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-847760598302022080</id><published>2012-01-28T07:19:00.002+01:00</published><updated>2012-01-30T21:30:47.053+01:00</updated><title type='text'>Roma - Ragazza 20enne, 50esimo arresto per furto in appartamento</title><content type='html'>Per le forze dell’ordine ha ben 18 nomi diversi, o meglio, 18 sono le varianti che una giovane di etnia rom ha fornito le numerose volte in cui è stata colta con le mani nel sacco. Una vera professionista dei furti in appartamento, reato per il quale è stata arrestata da ben 49 Reparti diversi e praticamente in ogni zona d’Italia, da Udine a Palermo, nonostante la “ladra seriale” abbia soltanto 20 anni. &lt;br /&gt;Ben vestita, sull'autobus dell'Atac. Ieri pomeriggio è stata avvistata dai Carabinieri in borghese dl Nucleo Operativo di Piazza Dante in zona San Lorenzo, l’hanno notata salire sull’autobus della linea 3 insieme ad una complice e hanno deciso di seguirla. Nulla di sospetto, due giovani ragazze vestite per bene che scendono a una fermata del quartiere Parioli, ma quel viso i Carabinieri lo conoscevano bene poiché la donna era stata già arrestata altre due volte sempre da loro. &lt;br /&gt;Il colpo in via Po. Le due complici iniziano ad osservare diversi palazzi di via Po, si infilano in uno di questi ma desistono poiché vedono transitare in strada una pattuglia dei carabinieri in divisa. Infine si decidono ad entrare in uno stabile, approfittando dell’uscita di un condomino, sempre seguite a vista dai carabinieri in borghese. Gli sforzi dei militari però non sono stati vani, grazie al lungo pedinamento durato oltre due ore e mezza, per strada e sui mezzi pubblici. I due Carabinieri entrano nel condominio e trovano le due malfattrici intente a forzare la porta di ingresso di una abitazione. Le fermano e le arrestano. Saranno processate con rito direttissimo&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=178966&amp;amp;sez=HOME_ROMA"&gt;http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=178966&amp;amp;sez=HOME_ROMA&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-847760598302022080?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/847760598302022080/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-ventenne-rom-cinquantesimo-arresto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/847760598302022080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/847760598302022080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-ventenne-rom-cinquantesimo-arresto.html' title='Roma - Ragazza 20enne, 50esimo arresto per furto in appartamento'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-781253971528856570</id><published>2012-01-28T07:10:00.001+01:00</published><updated>2012-01-30T21:24:11.376+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti su minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Vallesabbia (BS) - Botte e schiaffi alle "pecore nere": arrestata una maestra d'asilo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-1NS2cmmzjAM/Tyb7eCBIX2I/AAAAAAAAEzw/aT2J4oxt-ZA/s1600/757183-asili.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="179" src="http://1.bp.blogspot.com/-1NS2cmmzjAM/Tyb7eCBIX2I/AAAAAAAAEzw/aT2J4oxt-ZA/s320/757183-asili.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;La storia è di quelle che non si vorrebbero mai leggere. Schiaffi, botte, punizioni. Ai danni degli innocenti per definizione: i bambini. La cui unica colpa è la fame di vita e di crescita. Eppureall'interno di un asilo, hanno scoperto i carabinieri, risulta subissero da parte di una maestra un trattamento "educativo" ben poco ortodosso. Per questo la donna, una cinquantenne bresciana, ieri è finita in manette. Arrestata in flagranza per maltrattamenti e violenze. E' successo in un piccolo centro sul lago d'Idro, in una scuola dell'infanzia comunale.&lt;br /&gt;La vicenda è venuta alla luce per una segnalazione. Una "soffiata" partita settimane fa dall'asilo stesso, dove un dipendente dopo avere assistito più volte alla "mano pesante" dell'educatrice con i piccoli allievi ha pensato fosse il caso di raccontare agli inquirenti quanto aveva visto ripetersi tra le quattro mura scolastiche. Detto, fatto. I carabinieri della Compagnia di Salò hanno fatto scattare le dovute verifiche. All'asilo sono state piazzate micro telecamere nascoste, tenute d'occhio ogni giorno dai militari. E i filmati a stretto giro di posta hanno purtroppo dato conferma dei terribili sospetti, portando dritto all'arresto in flagranza.&lt;br /&gt;In particolare a fare le spese delle maniere forti sarebbero stati due bambini di tre-quattro anni, uno del luogo e uno di origine marocchina, quest'ultimo con qualche problema di apprendimento e di disagio mentale. La donna più volte si sarebbe accanita sugli alunni a suo giudizio «pecore nere», resi oggetto di un campionario di punizioni esemplari: sberle, trascinamenti per i capelli, isolamenti per ore in stanze buie e con la porta chiusa. Non solo. Le violenze e lo stile educativo vessatorio sarebbero proseguiti in mensa.&lt;br /&gt;La maestra per contrastare presunti capricci e ammansire caratteri riottosi anziché escogitare stratagemmi all'insegna della pazienza e limitarsi alla sgridata avrebbe costretto i bimbi all'obbedienza con le cattive. Obbligandoli cioè a ingoiare a forza il cibo rifiutato - e intervenendo lei stessa per spingere i ribelli a cacciar giù il boccone - o strattonandoli con il tovagliolo legato attorno alla bocca. Le violenze, temono gli inquirenti, si ripetevano da mesi, almeno dall'inizio dell'anno scolastico. Il sospetto è che la maestra, un curriculum di svariati trasferimenti in più asili della provincia, possa avere messo in atto lo stesso copione altrove.Complice, forse, il silenzio dei colleghi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-781253971528856570?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/781253971528856570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/vallesabbia-bs-botte-e-schiaffi-alle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/781253971528856570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/781253971528856570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/vallesabbia-bs-botte-e-schiaffi-alle.html' title='Vallesabbia (BS) - Botte e schiaffi alle &quot;pecore nere&quot;: arrestata una maestra d&apos;asilo'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-1NS2cmmzjAM/Tyb7eCBIX2I/AAAAAAAAEzw/aT2J4oxt-ZA/s72-c/757183-asili.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5007922170745683009</id><published>2012-01-28T06:56:00.002+01:00</published><updated>2012-01-30T21:13:15.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='false accuse di reati sessuali contro adulti'/><title type='text'>GB - Accusa un uomo di stupro, ma era tutta una menzogna</title><content type='html'>&lt;h2 style="background-color: white; color: #343638; font-family: georgia, helvetica, sans-serif; font-size: 28px; font-weight: normal !important; line-height: 28px; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 1px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 1px; text-transform: capitalize;"&gt;Accusa Un Uomo Di Stupro, Ma Era Tutta Una Menzogna: Condannata.&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;em style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;strong style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Cambridge&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&amp;nbsp;—&amp;nbsp;Aveva falsamente accusato di stupro un uomo che aveva conosciuto sul bus dopo che questi non era riuscito a ricordarsi il suo nome quando l’ebbe poi nuovamente incontrata in un pub. Oggi la giuria ha riconosciuto colpevole di aver deviato il corso della giustizia la signorina Christine Jordan.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La Jordan telefonò alla polizia dicendo loro di essere stata violentata da uno sconosciuto che l’aveva seguita fino al suo appartamento costringendola poi ad entrare; in realtà la donna aveva consumato un rapporto consensuale insieme all’uomo con cui aveva stretto amicizia su un bus. I due avevano acquistato birre e vodka da consumare nell’abitazione di lei dopo essere scesi insieme dall’automezzo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Il Procuratore ha sottolineato come la Jordan avesse avanzato l’accusa mendace solo cinque giorni dopo, quando si è nuovamente imbattuta nella sua vittima in un pub di Fen Ditton: in quella situazione lui l’aveva riconosciuta ma non si era ricordato del suo nome. Pochi minuti più tardi si è presentata la polizia che lo ha immediatamente arrestato. Solo più tardi le forze dell’ordine si sono insospettite e hanno denunciato la Jordan per calunnia.&lt;/div&gt;&lt;div id="singlepost_2" style="background-color: white; color: #090909; float: left; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; width: 500px;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Nel processo di oggi, la donna ha ammesso di aver mentito riguardo all’avvenuto stupro, ma ha anche detto che non pensava che la polizia avrebbe creduto alla sua versione. La giuria l’ha tuttavia riconosciuta colpevole all’unanimità: la sentenza verrà emessa il prossimo mese.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #474747; font-family: Georgia, sans-serif; font-size: 16px; line-height: 24px; margin-bottom: 16px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;a href="http://www.migliorblog.it/19125-accusa-uomo-di-stupro-ma-era-tutta-una-menzogna-condannata.htm"&gt;http://www.migliorblog.it/19125-accusa-uomo-di-stupro-ma-era-tutta-una-menzogna-condannata.htm&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-5007922170745683009?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5007922170745683009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/accusa-un-uomo-di-stupro-ma-era-tutta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5007922170745683009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5007922170745683009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/accusa-un-uomo-di-stupro-ma-era-tutta.html' title='GB - Accusa un uomo di stupro, ma era tutta una menzogna'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6218340773981627239</id><published>2012-01-27T12:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T20:20:18.915+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza sulle donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='risse'/><title type='text'>Sarzana (SP) - Rissa tra donne alla serata latina Cinque feriti, una denuncia</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"&gt;Il bilancio finale è di 5 feriti, lievi, compreso un giovane sarzanese che era intervenuto a far da pacere e di una donna denunciata.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;Sarzana, 27 gennaio 2012 -&amp;nbsp;&lt;strong&gt;SE le sono date di santa ragione&lt;/strong&gt;. Una rissa fra donne in piena regola quella avvenuta&lt;strong&gt;&amp;nbsp;l’altra notte al «Jux-tap»&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;nel corso di una serata dedicata al&amp;nbsp;&lt;strong&gt;ballo latino-americano&lt;/strong&gt;. Il bilancio finale è&amp;nbsp;&lt;strong&gt;di 5 feriti, lievi, compreso un giovane sarzanese&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;che era intervenuto a far da pacere e di una donna denunciata dai carabinieri per lesioni aggravate e porto di oggetti atti ad offendere. Mistero su un coltello o un taglierino che sarebbe stato in possesso di una delle contendenti ma che non sarebbe stato ritrovato. L’«inferno» è scattato attorno alle 2 quando una ragazza di 26 anni B.C.S., residente alla Spezia si sarebbe scagliata contro altre giovani donne che si trovavano nella sala.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;Non è chiaro cosa abbia fatto scoppiare&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;la scintilla che ha subito mobilitato il personale di servizio nella sala subito adoperatosi per placare gli animi. Qualcuna però fra le donne che hanno dato vita al «fuori-programma» si è armata delle scarpe con i tacchi a spillo diventate autentiche armi, visto che il 34enne sarzanese intervenuto a dar man forte al personale per dividere le contendenti è stato colpito al fianco. Sono poi volati secchielli di ghiaccio e borsette in un caos indescrivibile di urla e insulti.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;Oltre al giovane sono dovuti ricorrere al pronto soccorso la stessa ragazza denunciata assieme ad altre tre giovanissime residente ad Arcola e la Spezia in età compresa fra i 19 e i 25 anni. Sono stati tutti giudicati guaribili fra i 5 e i 10 giorni. Sulla vicenda sono incorso indagini dei carabinieri della compagnia di Sarzana.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6218340773981627239?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6218340773981627239/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/sarzana-sp-rissa-tra-donne-alla-serata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6218340773981627239'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6218340773981627239'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/sarzana-sp-rissa-tra-donne-alla-serata.html' title='Sarzana (SP) - Rissa tra donne alla serata latina Cinque feriti, una denuncia'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7106115012013512029</id><published>2012-01-27T10:42:00.000+01:00</published><updated>2012-01-27T20:23:06.185+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvelenamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tentato omicidio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Torino - Giovane mamma droga il figlio, gli taglia le vene e tenta il suicidio</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #2e2e2e; font-family: Georgia, Arial, Verdana; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;Ha fatto bere un flacone di antidepressivo al figlio 12enne, ha cercato di ucciderlo tagliandogli le vene e poi ha provato a togliersi la vita nello stesso modo. La donna è stata arrestata per tentato omicidio, il figlio ricoverato in ospedale. L'allarme è scattato oggi,&amp;nbsp;quando una collega, proccupata per la sua assenza al lavoro, è andata a casa della donna, in provincia di Torino. Madre e figlio erano in stato confusionale e presentavano diverse ferite ai polsi. Trasportati al pronto soccorso dal 118, sono stati medicati dai sanitari&amp;nbsp;e il ragazzino è stato ricoverato per essere sottoposto ad esami tossicologici.&amp;nbsp;&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #2e2e2e; font-family: Georgia, Arial, Verdana; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.cronacaqui.it/torino/22056_mamma-depressa-droga-il-figlio-gli-taglia-le-vene-e-tenta-il-suicidio.html?pag=1"&gt;http://www.cronacaqui.it/torino/22056_mamma-depressa-droga-il-figlio-gli-taglia-le-vene-e-tenta-il-suicidio.html?pag=1&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-7106115012013512029?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7106115012013512029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/torino-giovane-mamma-droga-il-figlio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7106115012013512029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7106115012013512029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/torino-giovane-mamma-droga-il-figlio.html' title='Torino - Giovane mamma droga il figlio, gli taglia le vene e tenta il suicidio'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-2937484979994001846</id><published>2012-01-27T08:04:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T20:04:44.412+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sfruttamento di minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Livorno - Porta con sé a mendicare anche la figlioletta. Donna denunciata</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;Livorno, 27 gennaio 2012 - Portava con se' la&amp;nbsp;&lt;strong&gt;figlia di 4 anni&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;per mendicare davanti a un supermercato. I carabinieri di Livorno hanno cosi' denunciato una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;nomade romena di 32 anni&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;per impiego di minore in accattonaggio e maltrattamenti su minore.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;I militari dell'Arma hanno fatto scattare la denuncia dopo un ennesimo avvertimento e allontanamento dal supermercato di&amp;nbsp;&lt;strong&gt;corso Amedeo&lt;/strong&gt;, in centro. Oltre all'impiego di minore in accattonaggio e' stata contestata anche&lt;br /&gt;l'ipotesi di reato di maltrattamenti su minore, perche' la donna teneva per lunghe ore la piccola esposta al freddo e al maltempo.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2012/01/27/660073-porta_mendicare.shtml"&gt;http://www.lanazione.it/livorno/cronaca/2012/01/27/660073-porta_mendicare.shtml&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-2937484979994001846?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/2937484979994001846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/livorno-porta-con-se-mendicare-anche-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2937484979994001846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/2937484979994001846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/livorno-porta-con-se-mendicare-anche-la.html' title='Livorno - Porta con sé a mendicare anche la figlioletta. Donna denunciata'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6642618172383821848</id><published>2012-01-27T07:56:00.002+01:00</published><updated>2012-01-28T19:07:43.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stalking'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Rimini - Donna stalker arrestata dai carabinieri</title><content type='html'>&lt;h2 style="color: #272727; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 22px; font-style: italic; font-weight: normal; line-height: 26px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 10px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 10px; width: auto;"&gt;Siciliana dal sangue caliente perseguitava l'ex fidanzato sposato con un'altra.&lt;/h2&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;RIMINI – La stalker è una donna arrestata per atti persecutori e calunnia nei confronti di una coppia. &amp;nbsp;La 36enne originaria della provincia di Ragusa, ma residente a Rimini, è stata arrestata dai carabinieri per aver messo in atto una serie di persecuzioni ai danni del suo ex fidanzato, un 48enne di Cagli, e la moglie, entrambi residenti a Rimini.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;La siciliana ha cercato con ogni mezzo di ricucire il rapporto con il suo ex: ha iniziato con sms e telefonate, ha proseguito prendendo ad ombrellate la sua auto. In un'occasione si è stesa a terra, in pieno centro, davanti a lui, urlando come un ossessa. In un altro episodio la siciliana ha chiamato il 118, affermando che la moglie si era sentita male e mandando i medici a casa dell'ex fidanzato. Per tre volte ha presentato querela ai carabinieri contro i coniugi per minacce, diffamazione, percosse ed atti persecutori. I militari hanno facilmente compreso la falsità delle accuse e ricostruito tutta la vicenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;Tra le prove che inchiodano la 36enne, i 455 sms inviati tra il luglio 2010 e il dicembre 2011.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: justify;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.nqnews.it/news/133172/Donna_stalker_arrestata_dai_carabinieri.html"&gt;http://www.nqnews.it/news/133172/Donna_stalker_arrestata_dai_carabinieri.html&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6642618172383821848?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6642618172383821848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/rimini-donna-stalker-arrestata-dai.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6642618172383821848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6642618172383821848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/rimini-donna-stalker-arrestata-dai.html' title='Rimini - Donna stalker arrestata dai carabinieri'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6618355465167508909</id><published>2012-01-26T09:11:00.002+01:00</published><updated>2012-01-29T18:18:39.636+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avvelenamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Bovalino (RC) - Prima lo narcotizza e poi lo rapina: rumena arrestata</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; color: #4b4b4b; font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;&lt;span style="background-color: #f9f8f8; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: bold; line-height: 18px;"&gt;Questura di Reggio Calabria&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #4b4b4b; font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;Bovalino: prima lo narcotizza e dopo lo rapina. Arrestata una donna&lt;/div&gt;Ieri, gli agenti del Commissariato di Bovalino e della Squadra Mobile, a seguito di un'intensa attività di indagine, hanno sottoposto a fermo di p.g. una cittadina rumena di 21 anni responsabile di aver rapinato poco prima un uomo dopo averlo narcotizzato. La donna aveva invitato la vittima a bere un bicchiere di vino nel quale, con destrezza, aveva precedentemente versato un tipo di psicofarmaco che, associato al consumo di alcol, produce effetti simili a quelli dell'eroina. E' bastato un sorso di quel vino, infatti, per far perdere coscienza all'uomo e consentire alla malvivente di sottrargli la cifra di 3000 euro in contanti. Grazie all'operato dei poliziotti, tuttavia, la donna è stata immediatamente identificata e sottoposta a fermo di polizia giudiziaria.&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #4b4b4b; font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; color: #4b4b4b; font-family: 'Courier New', Courier, monospace; font-size: 12px; line-height: 16px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 3px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 3px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.noodls.com/viewNoodl/12882658/questura-di-reggio-calabria/bovalino-prima-lo-narcotizza-e-dopo-lo-rapina-arrestata-un"&gt;http://www.noodls.com/viewNoodl/12882658/questura-di-reggio-calabria/bovalino-prima-lo-narcotizza-e-dopo-lo-rapina-arrestata-un&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6618355465167508909?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6618355465167508909/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/bovalino-rc-bovalino-prima-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6618355465167508909'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6618355465167508909'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/bovalino-rc-bovalino-prima-lo.html' title='Bovalino (RC) - Prima lo narcotizza e poi lo rapina: rumena arrestata'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7318550599706857403</id><published>2012-01-26T07:50:00.001+01:00</published><updated>2012-01-27T19:55:59.648+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza sulle donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accoltellamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vendette'/><title type='text'>USA - La rivale la accoltella: il seno rifatto le salva la vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-yXEhMThCpf0/TyLzLraOQuI/AAAAAAAAEt8/iDvHPPLm5GA/s1600/AMY%2BWINTER.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-yXEhMThCpf0/TyLzLraOQuI/AAAAAAAAEt8/iDvHPPLm5GA/s320/AMY%2BWINTER.jpg" width="256" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span id="evid" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px;"&gt;In un'epoca di forti polemiche sulle&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_26/seno-protesi-mas_5c75db98-47ee-11e1-9901-97592fb91505.shtml" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #565656; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-decoration: none; vertical-align: baseline;" target=""&gt;&lt;u&gt;protesi al seno potenzialmente cancerogene&lt;/u&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px;"&gt;&amp;nbsp;c'è anche chi al silicone di bellezza deve la vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;RIVALE IN AMORE&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- Secondo quanto racconta il Daily Mail, in Florida una donna è stata accoltellata ripetutamente al petto dalla vecchia fiamma del suo fidanzato, e a salvarle la vita sono stati proprio gli impianti al silicone. La vittima della presunta aggressione, 41 anni, si è sentita dire dai medici che la soluzione salina sterile che riempiva le sue nuove protesi ha impedito alle coltellate di raggiungere il cuore. «È stato il miglior investimento della mia vita», ha raccontato la donna, che ha voluto rimanere anonima, a una tv locale.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;TRE MESI&lt;/b&gt;&amp;nbsp;- Il suo chirurgo, Frank Filiberto, ha aggiunto: «In 30 anni di impianti non mi era mai capitato, è stata pura fortuna. Se le fosse successo tre mesi prima, sarebbe morta».&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;LA GELOSA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- La polizia ha confermato che la gelosa ex, tale Amy Winter, prima ha graffiato la macchina della sua vittima e poi, con lo stesso coltello, l'ha colpita ripetutamente. «Mi sono ritrovata coperta di sangue e soluzione salina». Il silicone ha rallentato la corsa della lama, impedendole di raggiungere il cuore o i polmoni.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #464646; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;b&gt;SALVA VITA&amp;nbsp;&lt;/b&gt;- Il dottor Filiberto ha quindi scherzato: «Se le protesi salvano la vita, occorrerebbe una legge che obbliga tutti a ricorrere agli impanti».&lt;/div&gt;&lt;div class="footnotes" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; font-family: Georgia, Palatino, serif; font-size: 14px; font-weight: bold; line-height: 21px; margin-bottom: 15px; margin-top: 1px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span class="author" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;Link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;span class="author" style="border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; display: block; font-family: inherit; font-style: inherit; margin-bottom: 15px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: initial; outline-width: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_26/seno-rifatto-salva-da-coltellate_5b7f03c0-484f-11e1-9901-97592fb91505.shtml"&gt;http://www.corriere.it/esteri/12_gennaio_26/seno-rifatto-salva-da-coltellate_5b7f03c0-484f-11e1-9901-97592fb91505.shtml&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-7318550599706857403?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7318550599706857403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-rivale-in-amore-laccoltella-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7318550599706857403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7318550599706857403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-rivale-in-amore-laccoltella-il.html' title='USA - La rivale la accoltella: il seno rifatto le salva la vita'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-yXEhMThCpf0/TyLzLraOQuI/AAAAAAAAEt8/iDvHPPLm5GA/s72-c/AMY%2BWINTER.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6020546342319000568</id><published>2012-01-25T20:23:00.002+01:00</published><updated>2012-01-27T19:51:39.533+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lesioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza domestica'/><title type='text'>GB - Picchiato dalla fidanzata, fratture su tutto il corpo</title><content type='html'>&lt;div id="center_news" style="color: #666666; margin-top: 20px;"&gt;Mercoledì 25 Gennaio 2012 - 18:21    &lt;/div&gt;&lt;div id="center_news" style="font-size: 14px; line-height: 19px; margin-top: 8px;"&gt;&lt;div class="dim5" id="testodim"&gt;&lt;div style="margin: 0px;"&gt;HULL  - Una storia di violenza inaudita e ingiustificata quella vissuta dal  49enne Ian McNicholl, vittima di un amore manesco. L'uomo d'affari di  Hull ha subito per due anni vessazioni da parte delle fidanzata Michelle  Williams, e le botte sono state talmente forti che ora Ian dovrà  affrontare un intervento per rimettere a posto la spalla, fratturata in  più punti, ma ha riportato fratture anche a cranio, zigomi e naso, tre  costole incrinate e ustioni da ferro da stiro su un braccio. La donna,  che ora sta scontando una reclusione di sette anni per lesioni  personali, è arrivata a spruzzargli anche candeggina negli occhi, a  infilargli sigarette accese nelle narici, a svuotargli una caraffa di  acqua bollente in grembo e a provocargli ustioni. Il tutto in nome di  una ossessiva - quanto immotivata - gelosia.&lt;br /&gt;Ian, che ora si sta preparando all'intervento alla spalla, ha raccontato  come tutto è cominciato. «È stato tra Natale e Capodanno del 2006,  quando mi ha accusato per la prima volta di avere una relazione con una  delle sue amiche. Ha cominciato così a picchiarmi, mi diede un pugno in  faccia facendomi un occhio nero». La donna ha poi chiesto perdono, e  dopo poco si è trasferita nel suo appartamento. Ma dopo poche settimane  era già pronta a sferrare un nuovo attacco, stavolta armata di  aspirapolvere. «Si è infuriata parlando delle mie ex, poi ha preso  l'aspirapolvere e mi ha colpito. Sentivo la guancia lacerata». Da quel  momento in poi gli episodi sono stati sempre più frequenti, ma quello  che Ian ricorda con più sofferenza è quando Michelle Williams gli ha  svuotato una pentola d'acqua bollente in grembo, e dopo pochi secondi ne  ha presa un'altra. «Si divertiva a mostrare le mie ferite ai suoi  amici», ha commentato l'uomo, che non riusciva a lasciare Michelle a  causa delle sue minacce: «Mi disse che la sua famiglia era coinvolta  nella criminalità organizzata e mi avrebbero ucciso se l'avessi  lasciata».&lt;br /&gt;La notte prima dell'arresto della donna, Ian ha subito sette ore di  percosse con una barra di metallo, che gli ha procurato fratture in più  punti. Poi una telefonata anonima ha avvertito la polizia, che lo ha  finalmente portato in ospedale. Il giorno dopo, si è svegliato in un  rifugio per senzatetto: la donna si era anche impossessata di tutti i  suoi beni, lasciandolo indebitato fino al collo.&lt;br /&gt;Oggi Ian dedica la sua vita ad aiutare il prossimo, e fa anche parte di  un gruppo d'ascolto per uomini vittime di violenza. «Non è facile  combattere lo stereotipo che l'uomo sia il carnefice».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;link alla notizia&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.leggo.it/zoom/picchiato_per_anni_dalla_fidanzata_fratture_su_tutto_il_corpo_foto/notizie/161311.shtml"&gt;http://www.leggo.it/zoom/picchiato_per_anni_dalla_fidanzata_fratture_su_tutto_il_corpo_foto/notizie/161311.shtml&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6020546342319000568?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6020546342319000568/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/inghilterra-picchiato-dalla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6020546342319000568'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6020546342319000568'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/inghilterra-picchiato-dalla.html' title='GB - Picchiato dalla fidanzata, fratture su tutto il corpo'/><author><name>Sergio N.</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02927530852145127736</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-9124885820177709835</id><published>2012-01-25T16:58:00.000+01:00</published><updated>2012-01-25T17:00:05.278+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stalking'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Macerata - Perseguita una collega, prof nei guai Denunciata per stalking</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;Macerata, 25 gennaio 2012 -&amp;nbsp;&lt;strong&gt;QUANDO&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;lo stalking sale in cattedra. E una&amp;nbsp;&lt;strong&gt;professoressa diventa vittima&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;di una sua collega. L’ennesima storia di&lt;strong&gt;&amp;nbsp;molestie in provincia&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;vede ancora una volta una donna nella parte della vittima. Solo che in questo caso non ci sono di mezzo ex mariti o uomini pericolosi.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;Molestata e molestatrice&lt;/strong&gt;, infatti, sono entrambe&amp;nbsp;&lt;strong&gt;donne&lt;/strong&gt;. E condividono, anzi hanno condiviso fino a poco tempo fa, lo stesso mestiere. Quello di insegnante. Sono in effetti due prof di mezza età di una scuola media di Corridonia.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;TUTTO HA INIZIO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;nel settembre 2010 quando una delle due, residente in un paese della provincia, viene mandata in&amp;nbsp;&lt;strong&gt;prepensionamento per motivi di salute&lt;/strong&gt;. La donna probabilmente inizia a pensare che la causa di quanto le è successo sia da ricondurre all’atteggiamento ostile di una sua collega, che avrebbe iniziato a mettere in giro voci diffamanti sul suo stato di salute&amp;nbsp;&lt;strong&gt;psico-fisico al fine di prendere il suo posto&lt;/strong&gt;. Voci che, a suo dire, l’avrebbero screditata a tal punto da sfociare proprio nel provvedimento preso dalla direzione scolastica. Se questo sia vero oppure frutto della sua fantasia è ancora tutto da dimostrare. Fatto sta che l’insegnante non inizia per niente il nuovo anno scolastico e rimane forzatamente a casa. Molto prima di quanto le avrebbero permesso la sua età e la sua carriera.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;NEL FRATTEMPO&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;iniziano ad arrivare sul telefono dell’altra professoressa, residente nel capoluogo, strane chiamate. Alcune mute, altre no. Anche dieci o venti volte al giorno. E il tono non è proprio amichevole né rassicurante. Una situazione che dura per diversi mesi e che ovviamente cambia totalmente la sua quotidianità. Qualcuno sta violando ripetutamente la sua&amp;nbsp;&lt;strong&gt;privacy&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;e questo non può che gettarla in uno stato profondo di ansia e agitazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;strong&gt;FINO A CHE&lt;/strong&gt;&amp;nbsp;la donna, siamo ormai verso la fine dell’anno scorso, decide di sporgere una querela per denunciare quanto le sta accadendo alle autorità competenti.&amp;nbsp;&lt;strong&gt;La persecuzione&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;— dice — ha ormai raggiunti livelli non più tollerabili. Scattano così le indagini e viene fuori il colpo discena: l’utenza incriminata è infatti nella disponibilità della sua ex collega. Ma se sia effettivamente lei la stalker, o se il suo telefono sia stato usato senza che lei ne fosse al corrente, lo potrà stabilire solo un giudice. Adesso, comunque, tutto è in mano alla procura del tribunale di Macerata che dovrà decidere se e per quali reati chiedere il rinvio a giudizio.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 1.5em; margin-bottom: 4px; margin-top: 16px; text-align: left;"&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/2012/01/25/658922-perseguita_collega_prof_guai.shtml"&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/macerata/cronaca/2012/01/25/658922-perseguita_collega_prof_guai.shtml&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-9124885820177709835?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/9124885820177709835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/macerata-perseguita-una-collega-prof.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/9124885820177709835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/9124885820177709835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/macerata-perseguita-una-collega-prof.html' title='Macerata - Perseguita una collega, prof nei guai Denunciata per stalking'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-3968909744868192882</id><published>2012-01-25T12:04:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T20:58:21.420+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='stalking'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Salerno - Si "innamora" e perseguita professionista gomme tagliate e colla nelle serrature una 43enne finisce ai domiciliari</title><content type='html'>&lt;div align="left" class="testonero12" style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; margin-bottom: 5px; text-decoration: none;"&gt;di&amp;nbsp;Angela Trocini&lt;/div&gt;&lt;div class="dim5" id="testodim" style="background-color: white;"&gt;&lt;div class="testoArticoloG" style="font: normal normal normal 15px/normal Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; text-decoration: none;"&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;SALERNO - Si era innamorata follemente &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt; di un professionista salernitano, e non corrisposta &lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;[*]&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 14px;"&gt;, ha iniziato a perseguitarlo. Non solo l'uomo dei suoi sogni ma anche la madre di quest'ultimo. La donna, 43enne, già destinataria della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle parti offese, è finita agli arresti domiciliari con l'accusa di stalking.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;La misura cautelare è stata emessa dai giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Salerno ed eseguita dai poliziotti della divisione anticrimine (settima sezione) della Questura di Salerno, dopo che la donna ha continuato nell'intento persecutorio. La stalker ha iniziato a molestare la vittima, un professionista di Salerno, dal 2009: minacce, inviate con lettere e anche via sms, ed azioni persecutorie, pedinamenti, danneggiamenti ed appostamenti per strada e nei pressi di casa, erano all'ordine del giorno. L'azione persecutoria aveva avuto come bersaglio anche la madre dell'uomo: ad entrambi la donna aveva bucato le gomme dell'autovettura e portata via, per dispetto, la corrispondenza dalla cassetta postale. In alcuni casi la donna aveva fatto telefonate anonime al «118» simulando la necessità d'interventi di soccorso presso l'abitazione dell'uomo, ma una volta giunti a destinazione, i soccorritori si accorgevano del falso allarme e che la telefonata non era partita da quella casa.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;Episodi che hanno portato le vittime ad un forte stato di ansia fino ad arrivare al fondato timore per la propria incolumità, costringendoli ad alterare le proprie abitudini di vita.&lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;La donna arrestata, a quanto pare, ha problemi mentali oltre che comportamentali. In seguito alle denunce presentate dalle parti offese e alle conseguenti indagini svolte dal personale della divisione anticrimine, diretta dal vicequestore Luciana Palmieri, l'autorità giudiziaria aveva emesso a carico della donna la misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dall'uomo e dalla madre di quest'ultimo. La misura, però, non è stata sufficiente a far desistere la donna dal continuare a perseguitare le vittime: negli ultimi due mesi, infatti, la 43enne aveva ripreso a bersagliarle con una serie di sms minacciosi ed ingiuriosi e in una circostanza si era recata a casa dell'uomo bloccando con della colla la serratura d'ingresso. A questo punto i giudici, vagliando i dati raccolti dalle indagini di polizia, hanno emesso la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutelare le vittime dalle azioni di stalking della donna.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="testoArticoloG" style="font-size: 14px; font: normal normal normal 15px/normal Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; text-decoration: none;"&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div class="testoArticoloG" style="font: normal normal normal 15px/normal Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; line-height: 20px; text-decoration: none;"&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=178463&amp;amp;sez=CAMPANIA"&gt;http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=178463&amp;amp;sez=CAMPANIA&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="font-size: 14px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;[*]&lt;/b&gt;: Naturalmente, per i giornalisti, quando si tratta di &lt;i&gt;donna-stalker&lt;/i&gt; è "amore" (femminile, romantico, buono); quando si tratta di &lt;i&gt;uomo-stalker&lt;/i&gt; è "desiderio frustrato di possesso" (maschile, maschilista, violento).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;Con due aggravanti: A) l'"amore" (buono) non è corrisposto, quindi - quasi quasi - è l'uomo &lt;i&gt;non-corrispondente&lt;/i&gt;&amp;nbsp;(ma come ha osato?..) che "se l'è cercata"... B) come mai nessuno esplicita una verità universalmente riconosciuta, e cioè che la donna "rifiutata" vive una &lt;i&gt;ferita narcisistica&lt;/i&gt; che, sul piano etico, non ha niente da invidiare al &lt;i&gt;possesso maschile&lt;/i&gt;?..&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-3968909744868192882?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/3968909744868192882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/salerno-si-innamora-e-perseguita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3968909744868192882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3968909744868192882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/salerno-si-innamora-e-perseguita.html' title='Salerno - Si &quot;innamora&quot; e perseguita professionista gomme tagliate e colla nelle serrature una 43enne finisce ai domiciliari'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-3563459867213052084</id><published>2012-01-24T11:53:00.001+01:00</published><updated>2012-01-25T20:43:14.566+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='rapine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>S. Benedetto del T. (AP) - Tentata rapina ad un furgone, arrestate due donne</title><content type='html'>SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo un mese e mezzo di indagini gli agenti del Commissariato di San Benedetto diretto da Filippo Stragapede hanno arrestato due donne, madre e figlia, di etnia Rom. Le imputazioni a carico di S.P 54enne e D.R.G, 38enne, entrambe di Giulianova, sono rapina impropria, lesione ed evasione in quanto è stato accertato che che &lt;b&gt;una delle due avrebbe dovuto essere agli arresti domiciliari fino al 2017&lt;/b&gt;.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I fatti. Il 5 gennaio scorso gli agenti della sala operativa ricevevano una richiesta di intervento per una tentata rapina avvenuta nei pressi dello chalet Medusa. Appena sul posto la pattuglia di agenti era avvicinata da due uomini che riferivano che, dopo aver parcheggiato il furgone si erano accorti che una donna, sulla quarantina cercava di manomettere la portiera anteriore dopo averne infranto il vetro.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla vista dei due uomini la donna si dava alla fuga e raggiungeva prontamente una Ford Ka al volante della quale c’era un’altra donna, sulla cinquantina. Uno degli uomini si piazzava davanti alla macchina per impedirne la fuga. Ma l’automobile invece di fermarsi accelerava costringendo l’uomo a spostarsi per evitare di essere investito.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Malauguratamente una fibia dello zaino che portava a tracolla si impigliava nello specchietto retrovisore e lo stesso veniva trascinato per alcuni metri prima che la cinghia cedesse. Lo stesso se la caverà con otto giorni di prognosi. Poi l’arrivo della Polizia, il racconto particolareggiato dei due uomini, le ricerche ed infine l’arresto. Per le due donne, pluripregiudicate, verrà emesso il foglio di via obbligatorio da parte del Questore di Ascoli Piceno.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;link alla notizia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.rivieraoggi.it/2012/01/24/135450/tentata-rapina-ad-un-furgone-arrestate-due-donne/"&gt;http://www.rivieraoggi.it/2012/01/24/135450/tentata-rapina-ad-un-furgone-arrestate-due-donne/&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-3563459867213052084?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/3563459867213052084/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/san-benedetto-del-tronto-ap-tentata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3563459867213052084'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/3563459867213052084'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/san-benedetto-del-tronto-ap-tentata.html' title='S. Benedetto del T. (AP) - Tentata rapina ad un furgone, arrestate due donne'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5178929434696092090</id><published>2012-01-23T16:21:00.000+01:00</published><updated>2012-01-23T16:21:42.446+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti su animali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Milano - Donna prende a calci il suo cane: a processo, rischia 1 anno di carcere</title><content type='html'>&lt;span style="color: #6f6f6f; font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;(AGI) - Milano, 23 gen. - Rischia una condanna fino a un anno di reclusione una 34enne che per strada a Milano ha preso a calci il suo cane. La donna, denunciata da un passante che assisteva alla scena, e' stata rinviata a giudizio davanti al giudice monocratico della terza sezione penale per aver maltrattato l' animale "tanto da farlo guaire", come si legge nel capo di imputazione. Il 20 novembre 2010, secondo l'accusa, Nina L., "in stato di ebbrezza alcolica e da sostanza stupefacente, strattonava violentemente con il guinzaglio il cane di sua proprieta' di razza Bannet, di piccola taglia, colpendolo ripetutamente, senza necessita', con calci all'addome tanto da farlo guaire". Un passante, che non poteva sopportare il trattamento che la donna riservava al suo cane, ha deciso di sporgere denuncia in Procura e cosi' si e' avviato un processo per il reato di maltrattamento di animali, introdotto nel codice penale nel 2004. Le pene per questo reato vanno dai 3 mesi all'anno di reclusione. Il carcere puo' essere comunque sostituito da una pena pecuniaria che va dai 3 mila ai 15 mila euro.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6f6f6f; font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201231157-ipp-rt10075-prende_a_calci_il_suo_cane_a_processo_rischia_1_anno_di_carcere"&gt;http://www.agi.it/in-primo-piano/notizie/201201231157-ipp-rt10075-prende_a_calci_il_suo_cane_a_processo_rischia_1_anno_di_carcere&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-5178929434696092090?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5178929434696092090/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-donna-prende-calci-il-suo-cane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5178929434696092090'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5178929434696092090'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-donna-prende-calci-il-suo-cane.html' title='Milano - Donna prende a calci il suo cane: a processo, rischia 1 anno di carcere'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6210914358284034813</id><published>2012-01-23T11:05:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T18:52:12.607+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza su anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Locorotondo (BA) - Maltratta la zia in affido, arrestata 60enne</title><content type='html'>&lt;span style="color: #6f6f6f; font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;(AGI) - Bari, 23 gen. - Una donna di 60 anni e' stata arrestata dai carabinieri a Locorotondo (Ba), per aver maltrattato, piu' volte, l'anziana zia materna a lei affidata in qualita' di tutrice legale. Per la nipote l'accusa e' di maltrattamenti in famiglia ed abbandono di persona incapace. All'arresto si e' giunti dopo che i militari avevano notato l'anziana zia 76enne all'esterno dell'abitazione, in stato confusionale, con una ferita al capo, senza chiavi e con abiti non adeguati alle condizioni climatiche. La malcapitata era rimasta fuori di casa per circa due ore. Dagli accertanti i carabinieri hanno appurato il carattere di continuita' dei maltrattamenti. Alla 60enne, su disposizioni della Procura della Repubblica di Bari, sono stati concessi gli arresti domiciliari, mentre la zia e' stata affidata ad una struttura di accoglienza.(AGI)&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="color: #6f6f6f; font-family: Arial, 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: 13px; line-height: 17px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agi.it/bari/notizie/201201230953-cro-rt10025-maltratta_la_zia_in_affido_arrestata_60enne_a_locorotondo"&gt;http://www.agi.it/bari/notizie/201201230953-cro-rt10025-maltratta_la_zia_in_affido_arrestata_60enne_a_locorotondo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6210914358284034813?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6210914358284034813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/locorotondo-ba-maltratta-la-zia-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6210914358284034813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6210914358284034813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/locorotondo-ba-maltratta-la-zia-in.html' title='Locorotondo (BA) - Maltratta la zia in affido, arrestata 60enne'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7818468174967115365</id><published>2012-01-23T07:30:00.000+01:00</published><updated>2012-01-24T20:10:49.282+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Perugia - Prostitute all’hotel Barone di Perugia: chiuso il nightclub, arrestata la titolare e denunciati i figli</title><content type='html'>&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;E’ finita in manette con l’accusa di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione&amp;nbsp;&amp;nbsp; F.L.A., 62 anni perugina,&amp;nbsp;titolare dell’hotel Barone, arcinoto albergo più volte chiuso dalle forze dell’ordine perché luogo di piacere più che di sonno e riposo. Di nuovo, dopo numerosi esposti&amp;nbsp;venerdì notte i carabinieri della compagnia di Perugia,&amp;nbsp; personale dei Nuclei Ispettorato del Lavoro ed Antisofisticazione e Sanità,&amp;nbsp; hanno&amp;nbsp;fatto scattare un blitz.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;La donna e le ragazze&lt;/span&gt;&amp;nbsp;La donna, nel dettaglio presidente&amp;nbsp; dell’associazione&amp;nbsp; “Club &amp;nbsp;Il&amp;nbsp; Barone” e amministratore unico della ditta preposta alla gestione dell’Hotel, è accusata di&amp;nbsp; aver favorito all’interno dei locali l’attività di prostituzione di 13 ragazze di nazionalità italiana, russa, brasiliana, marocchina, rumena e ungherese, tutte con i documenti in&amp;nbsp; regola, ricavandone denaro.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Telecamere sui dipendenti&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Denunciati poi&amp;nbsp;la stessa&amp;nbsp;F.L.A., e i figli&amp;nbsp;F.F.M. di 40 anni e&amp;nbsp;F.P. di 38,&amp;nbsp;rispettivamente&amp;nbsp; socio&amp;nbsp;e&amp;nbsp;consigliere&amp;nbsp;di&amp;nbsp;amministrazione&amp;nbsp;della&amp;nbsp;stessa associazione, perché utilizzavano&amp;nbsp; impianti audiovisivi ed altre apparecchiature per finalità di controllo a distanza dell’attività dei lavoratori.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Albergo chiuso&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Oltre alla sospensione dell’attività, in totale sono state emanate sanzioni per 20 mila euro,&amp;nbsp; per&amp;nbsp; mancato&amp;nbsp; aggiornamento dell’autorizzazione&amp;nbsp; sanitaria, mancata autorizzazione per la somministrazione al pubblico di bevande ed alimenti, inadempienze delle procedure di autocontrollo e&amp;nbsp; mancato impianto del manuale di autocontrollo,&amp;nbsp; nonché&amp;nbsp; per aver impiegato un lavoratore italiano in totale assenza di qualsiasi documento&amp;nbsp; attestante la regolare occupazione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;Come funzionava&lt;/span&gt;&amp;nbsp;Entrando i carabinieri hanno visto subito numerose &amp;nbsp;ragazze che si intrattenevano con altrettanti avventori. Nel&amp;nbsp; frattempo, dalle camere&amp;nbsp; scendeva un uomo italiano e una ragazza brasiliana. L’uomo ha confermato di aver conosciuto la ragazza la sera stessa all’interno del circolo &amp;nbsp;privato&amp;nbsp; “Il&amp;nbsp; Barone” e di aver concordato una prestazione sessuale a pagamento. La modalità è semplice: la ragazza accompagna il cliente alla reception e pagati 50 euro questi sale in camera.&amp;nbsp;Qui ritrova al ragazza e ha un rapporto con lei pagato a parte rispetto alla camera.&lt;/div&gt;&lt;div style="background-color: white; font-family: Arial, Verdana, sans-serif; line-height: 20px; margin-bottom: 15px; margin-top: 15px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;&lt;span style="margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; outline-color: initial; outline-style: none; outline-width: initial; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px;"&gt;In pensione completa&lt;/span&gt;&amp;nbsp;La versione fornita dall’uomo è stata integralmente confermata dalla giovane ragazza la quale ha speigato che ogni ragazza doveva versare&amp;nbsp;alla titolare 65 euro giornaliere, comprensive di pensione&amp;nbsp; completa.&amp;nbsp;Di fatto, hotel e circolo privato sono divisi da una porta, oltrepassata la quale c’è&amp;nbsp;una&amp;nbsp;scalinata,&amp;nbsp; passaggio questo utilizzato dalle ragazze per&amp;nbsp; recarsi all’interno delle stanze, in attesa del sopraggiungere dei clienti.&amp;nbsp;Per entrare nel circolo era sufficiente consegnare un proprio documento&amp;nbsp; di identità&amp;nbsp;e pagare 20 euro.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-7818468174967115365?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7818468174967115365/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/perugia-prostitute-allhotel-barone-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7818468174967115365'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7818468174967115365'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/perugia-prostitute-allhotel-barone-di.html' title='Perugia - Prostitute all’hotel Barone di Perugia: chiuso il nightclub, arrestata la titolare e denunciati i figli'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-5723642352218984137</id><published>2012-01-22T18:23:00.000+01:00</published><updated>2012-01-22T18:31:36.443+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='maltrattamenti su minori'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lesioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Milano - Dodici anni, fuga da 50 chilometri per scappare dalla mamma cattiva</title><content type='html'>&lt;h3 style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #00386b; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: inherit; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;Picchiata per mesi. La madre non aveva denunciato la scomparsa nel cuore della notte&lt;br /&gt;La bambina è stata ritrovata al terminal dell'Atm di Trezzo sull’Adda. Addosso solo la tuta&lt;/h3&gt;&lt;em class="author" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #555555; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;di GABRIELE CEREDA&lt;/em&gt;&lt;em class="author" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #555555; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;"&gt;Una fuga nel cuore della notte, per scappare dalle continue botte della mamma. Dodici anni appena, eppure ha trovato il coraggio di prendere la metro, e poi un pullman, e farsi 50 chilometri da sola, prima che l’autista la individuasse rannicchiata sull’ultimo sedile, nella rimessa Atm di Trezzo sull’Adda.&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;" /&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;"&gt;Arrivata dalla Tunisia in Italia solo da pochi mesi, la ragazzina vive con la mamma, 32enne, incensurata, casalinga, in un appartamento alla periferia sud di Milano. L’ennesimo litigio, poi la donna ha ricominciato a menarla. Lei si è messa a piangere, poi ha deciso di approfittare di un attimo di distrazione ed è riuscita a sgattaiolare fuori dalla porta. In strada, vestita solo con la tuta, ha vagato fino alla prima fermata della metropolitana che ha incontrato.&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;br style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;" /&gt;&lt;br style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;" /&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;"&gt;È salita e la metro l’ha portata fino al capolinea della verde, a Gessate. Qui ha trovato un pullman e senza pensarci due volte ci è salita. Alla fine del suo percorso&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px;"&gt;l’autista è entrato nel deposito di via Brasca 83, e solo quando ha fatto per scendere ha notato quella specie di fagotto in fondo al bus. Si è avvicinato per parlarle, ma la bambina, infreddolita e spaventata, è rimasta zitta. Allora ha deciso di chiamare i carabinieri. Pochi minuti dopo sono arrivati i militari della caserma cittadina, che hanno deciso di portarla al comando di Vimercate. Gli uomini del capitano Marco D’Aleo le hanno dato un maglione caldo, poi le hanno comprato una pizza e una coca cola. Quando sono&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px;"&gt;&amp;nbsp;riusciti ad avere la&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px;"&gt;sua fiducia, le hanno chiesto cosa era successo e lei, in un italiano stentato, ha finalmente vuotato il sacco.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em class="author" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #555555; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;"&gt;Su disposizione della Procura dei Minori la dodicenne è stata affidata ad una comunità protetta. Poi, è stata accompagnata in ospedale a Milano, dove il corpo martoriato dai lividi ha confermato il suo racconto: una storia di maltrattamenti che vanno avanti da mesi. Ora verrà visitata alla Mangiagalli per accertare se abbia subito anche altre violenze. I militari hanno rintracciato la madre, che non aveva nemmeno denunciato la scomparsa della figlia. Per lei l’accusa è di maltrattamenti in famiglia.&lt;/span&gt; &lt;/em&gt;&lt;em class="author" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #555555; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;span style="color: #222222; font-size: 14px; font-style: normal;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;em class="author" style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #555555; display: block; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 12px; line-height: 20px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;&lt;a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/01/22/news/dodici_anni_fuga_da_50_chilometri_per_scappare_dalla_mamma_cattiva-28549400/?ref=HREC1-5"&gt;http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/01/22/news/dodici_anni_fuga_da_50_chilometri_per_scappare_dalla_mamma_cattiva-28549400/?ref=HREC1-5&lt;/a&gt; &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-5723642352218984137?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/5723642352218984137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-dodici-anni-fuga-da-50.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5723642352218984137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/5723642352218984137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/milano-dodici-anni-fuga-da-50.html' title='Milano - Dodici anni, fuga da 50 chilometri per scappare dalla mamma cattiva'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-6604281071011692664</id><published>2012-01-22T07:34:00.001+01:00</published><updated>2012-01-23T18:50:33.450+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale'/><title type='text'>Civitanova (MC) - Ruba la borsa di una paziente poi si scaglia contro i carabinieri</title><content type='html'>&lt;h2 style="background-color: white; color: #666666; display: inline; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 20px; font-style: italic; font-weight: normal; margin-bottom: 6px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 3px; padding-bottom: 2px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 2px; text-align: left;"&gt;In una struttura sanitaria&lt;/h2&gt;&lt;span style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div id="abstract" style="background-color: white; font-family: Arial, Helvetica, 'Nimbus Sans L', 'Liberation Sans', FreeSans, sans-serif; font-size: 13px; text-align: left;"&gt;&lt;div style="margin-bottom: 10px; margin-top: 10px;"&gt;La donna è&amp;nbsp;già nota alle forze dell'ordine. A suo carico le accuse di resistenza e violenza a pubblico ufficiale oltre che per furto aggravato.&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 10px; margin-top: 10px;"&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;Civitanova (Macerata), 22 gennaio 2012 -&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="line-height: 19px;"&gt;Ruba la borsa di una paziente&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;in una struttura sanitaria della citta' e&amp;nbsp;viene arrestata. La donna, già nota alle forze dell'ordine, è stata subito portata in caserma.&amp;nbsp;Ma la ladra ha reagito&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="line-height: 19px;"&gt;scagliandosi con violenza&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;contro due militari, procurando ad entrambi lesioni guaribili in pochi giorni. E' finita in manette con l'accusa di&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="line-height: 19px;"&gt;resistenza e violenza a pubblico ufficiale&amp;nbsp;&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;oltre che per&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;strong style="line-height: 19px;"&gt;furto aggravato&lt;/strong&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;. Verra' giudicata con rito direttissimo.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 10px; margin-top: 10px;"&gt;&lt;span style="line-height: 19px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="margin-bottom: 10px; margin-top: 10px;"&gt;&lt;a href="http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova_marche/cronaca/2012/01/22/657263-ruba_borsa_paziente.shtml"&gt;http://www.ilrestodelcarlino.it/civitanova_marche/cronaca/2012/01/22/657263-ruba_borsa_paziente.shtml&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-6604281071011692664?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/6604281071011692664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/civitanova-mc-ruba-la-borsa-di-una.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6604281071011692664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/6604281071011692664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/civitanova-mc-ruba-la-borsa-di-una.html' title='Civitanova (MC) - Ruba la borsa di una paziente poi si scaglia contro i carabinieri'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-4767418540393252162</id><published>2012-01-21T21:06:00.003+01:00</published><updated>2012-01-21T21:46:27.362+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza su anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sequestri di persona'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Roma - Una 49enne gestiva l'ospizio-lager alla Giustiniana</title><content type='html'>&lt;h3 style="background-color: white; border-bottom-width: 0px; border-color: initial; border-image: initial; border-left-width: 0px; border-right-width: 0px; border-style: initial; border-top-width: 0px; color: #00386b; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; font-weight: inherit; line-height: 17px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; margin-right: 0px; margin-top: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; padding-right: 0px; padding-top: 0px; text-align: left; vertical-align: baseline;"&gt;Chiusa la struttura, arrestata la proprietaria. Gli ospiti sono stati affidati a parenti o ai servizi sociali&lt;/h3&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;Erano ospiti di una casa di riposo abusiva in zona Giustiniana, a Roma, dove venivano curati con farmaci somministrati senza alcuna prescrizione medica. Per due di loro, un uomo di 68 anni e una donna di 77 anni, la responsabile della struttura aveva escogitato un 'trattamento speciale', tenendoli chiusi in due ripostigli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;A chiudere l'ospizio lager sono stati gli agenti del commissariato Flaminio, che hanno effettuato un controllo nella casa di riposo di via Morisani. All'interno della struttura, gestita da una 49enne romana, C. S., gli agenti hanno trovato 8 anziani, quasi tutti non autosufficienti e in stato confusionale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;Il controllo è proseguito nei quattro piani della villetta bifamiliare. In due rispostigli chiusi a chiave, uno al piano terra e uno al quarto piano, gli agenti hanno trovato due anziani stesi sul letto in precarie condizioni igienico-sanitarie. La proprietaria è stata arrestata per sequestro di persona. Gli anziani ospiti della struttura sono stati affidati a parenti o dati in affidamento ai servizi sociali per le cure e collocati in strutture adeguate.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #222222; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 14px; line-height: 20px; text-align: left;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-flN19vhal9g/TxsbHisKDRI/AAAAAAAAAYA/3TVdIWW6sO0/s1600/sedia+a+rotelle.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-flN19vhal9g/TxsbHisKDRI/AAAAAAAAAYA/3TVdIWW6sO0/s320/sedia+a+rotelle.jpg" width="234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/21/news/ospizio-lager_alla_giustiniana_utenti_rinchiusi_nei_ripostigli-28519314/?ref=HREC2-9"&gt;http://roma.repubblica.it/cronaca/2012/01/21/news/ospizio-lager_alla_giustiniana_utenti_rinchiusi_nei_ripostigli-28519314/?ref=HREC2-9&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-4767418540393252162?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/4767418540393252162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-ospizio-lager-alla-giustiniana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4767418540393252162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4767418540393252162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/roma-ospizio-lager-alla-giustiniana.html' title='Roma - Una 49enne gestiva l&apos;ospizio-lager alla Giustiniana'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-flN19vhal9g/TxsbHisKDRI/AAAAAAAAAYA/3TVdIWW6sO0/s72-c/sedia+a+rotelle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-7736814827976840082</id><published>2012-01-21T07:11:00.002+01:00</published><updated>2012-01-22T10:05:51.208+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tentato omicidio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='accoltellamenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Torvaianica (RM) - Litiga con l'ex e lo accoltella al collo: arrestata</title><content type='html'>&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px;"&gt;Ha perso le staffe durante un litigio con il suo ex compagno, un cittadino marocchino di 31 anni, pregiudicato, avvenuto nella tarda serata di ieri ai giardini pubblici di piazza Italia, a Torvaianica. Al culmine della lite, la donna, una romana di 40 anni, anche lei conosciuta alle forze dell'ordine, ha afferrato un coltello che si era portata da casa ed ha colpito direttamente al collo il suo ex, sfiorandogli la giugulare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px;"&gt;L'autrice dell'efferato gesto è stata, poco dopo, sorpresa dai carabinieri della stazione di Torvaianica mentre stava tentando di occultare il coltello insanguinato tra i cespugli dei giardinetti. La 40enne è stata arrestata e associata alla sezione femminile del carcere di Rebibbia.&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white; color: #333333; font-family: Arial, Helvetica, sans-serif; font-size: 13px; line-height: 15px;"&gt;link alla notizia:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-12:43/11583"&gt;http://roma.repubblica.it/dettaglio-news/roma-12:43/11583&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-7736814827976840082?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/7736814827976840082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/torvaianica-rm-litiga-con-ex-e-lo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7736814827976840082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/7736814827976840082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/torvaianica-rm-litiga-con-ex-e-lo.html' title='Torvaianica (RM) - Litiga con l&apos;ex e lo accoltella al collo: arrestata'/><author><name>vins</name><uri>http://www.blogger.com/profile/03587456515076424357</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-4508110699142284413</id><published>2012-01-20T22:17:00.007+01:00</published><updated>2012-01-31T22:20:57.662+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omicidi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza sulle donne'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='estero'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Sudafrica - Sventra madre incinta per rubarle il feto</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Johannesburg - Comincia oggi il processo contro una ragazza sudafricana colpevole di aver sventrato una donna incinta, rapito il neonato che aveva in pancia e lasciato morire la vittima in un lago di sangue.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Lo riferisce la polizia di Johannesburg, sottolineando che la donna arrestata, 29 anni, originaria di Randfontein nella periferia di Johannesburg, fingeva di essere in attesa di un figlio prima di commettere il terribile crimine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;"La ragazza ha aperto la pancia della donna con un oggetto contundente e ha tirato fuori il bebè", ha raccontato un portavoce della polizia locale. "La sospetta è stata arrestata dopo essersi presentata in un ospedale con un neonato che presentava un taglio alla testa", ha aggiunto. Il piccolo è in buone condizione, ma la madre non è sopravvissuta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La televisione sudafricana ha mostrato immagini di manifestanti in collera davanti al tribunale di Randfontein dove si svolge il processo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.tmnews.it/web/sezioni/esteri/PN_20120120_00133.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-4508110699142284413?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/4508110699142284413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/sudafrica-sventra-madre-incinta-per.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4508110699142284413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/4508110699142284413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/sudafrica-sventra-madre-incinta-per.html' title='Sudafrica - Sventra madre incinta per rubarle il feto'/><author><name>Claudio Manzari</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-568046118026965805</id><published>2012-01-20T22:09:00.000+01:00</published><updated>2012-01-31T22:12:10.104+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza su anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ultimenotizie'/><title type='text'>Montesilvano (PE) - Solidarietà fra donne: una 41enne deruba una 84enne</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;E' accusata di aver derubato del portafogli una anziana all'interno di un supermercato di Montesilvano (Pescara) in via Adige. Per questo una 41enne del posto, Mariangela Pallotti, e' stata arrestata dai carabinieri per furto. L'episodio si e' verificato questa mattina. La 41enne ha avvicinato una donna 84 anni dentro il punto vendita e ha preso il portafogli che teneva nel carrello per poi fuggire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Sono stati avvisati i carabinieri (coordinati dal capitano Enzo Marinelli) che hanno visionato le immagini riprese dalle telecamere e riconosciuto la presunta autrice del furto, gia' conosciuta alle forze dell'ordine, che nel frattempo era rientrata a casa. Le hanno trovato il portafogli ma dentro non c'erano i soldi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://www.leggimi.eu/quotidiano/pescara/26945-montesilvano-ruba-il-portafoglio-arrestata.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7111481624281467517-568046118026965805?l=violenza-donne.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://violenza-donne.blogspot.com/feeds/568046118026965805/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/montesilvano-pe-solidarieta-fra-donne.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/568046118026965805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7111481624281467517/posts/default/568046118026965805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://violenza-donne.blogspot.com/2012/01/montesilvano-pe-solidarieta-fra-donne.html' title='Montesilvano (PE) - Solidarietà fra donne: una 41enne deruba una 84enne'/><author><name>Claudio Manzari</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7111481624281467517.post-9075081158357900907</id><published>2012-01-20T18:24:00.005+01:00</published><updated>2012-01-24T21:38:22.371+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='violenza su anziani'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='approfondimenti'/><title type='text'>Badanti... ai fatti loro</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Adrano (CT) - &lt;b&gt;Badante si fa intestare l'eredità e poi avvelena la coppia di anziani&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;8 agosto 1991&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Era diventata la tuttofare di casa. Così legata a quei due anziani conosciuti in vacanza da fare al tempo stesso da governante e dama di compagnia. Poi, a distanza di poche ore l'uno dall'altra, i due vecchietti di Adrano, un grosso centro in provincia di Catania, erano morti per cause apparentemente naturali.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;A distanza di oltre un anno si scopre la verità: Carmelo Spitaleri e Maria Leocata morirono per avvelenamento da farmaci e la principale indiziata è proprio Anna Santa Catanesi, 47 anni, la donna che ha accudito la coppia negli ultimi mesi di vita. Ieri è stata arrestata dai carabinieri di Adrano: l'accusa è di omicidio premeditato aggravato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nell'autunno dell'89 la Catanesi conosce in vacanza i coniugi Spitaleri. "Siamo soli - le confida Maria Leocata - e avremmo bisogno di un aiuto". La Catanesi è disposta a trasferirsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Nel dicembre dello stesso anno una delle figlie della coppia torna in Sicilia, ma non trova i genitori. Proprio quel giorno Anna Santa Catanesi aveva accompagnato i coniugi Spitaleri dal notaio: una procura speciale la nominava beneficiaria dei beni di famiglia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qualche mese dopo improvvisamente i due anziani si ammalano. Anna Santa decide di farli ricoverare in ospedali differenti. A distanza di poche ore muoiono entrambi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Ad Adrano nessuno sa nulla: i funerali della coppia non vengono mai celebrati. Carmelo Spitaleri e Maria Leocata vengono seppelliti di nascosto. Ma una delle figlie decide di vederci chiaro e scopre che la Catanesi aveva precedenti penali per emissione di assegni a vuoto e circonvenzione d'incapace. Scopre anche che i genitori sono morti in ospedale. Abbastanza per chiedere la riesumazione dei cadaveri.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1991/08/08/dama-di-compagnia-ruba-eredita-poi.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Roma - &lt;b&gt;Badante polacca aggredisce pensionata a calci e pugni&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;28 agosto 1997&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Ha derubato la sua datrice di lavoro, una donna di 69 anni e l'ha aggredita a calci e pugni. Enzieta Malgorzata Dabrovska, 33 anni, assunta pochi giorni prima dalla pensionata come domestica, è stata arrestata dagli agenti di una volante. E' accaduto in largo Gibilmana, sulla Colombo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;La donna, S.O. aveva bisogno di una persona che si occupasse delle pulizie e la ragazza polacca era andata a lavorare da lei, pochi giorni fa. Nascosti in un calzino, la straniera aveva trovato 3 milioni e 500 mila lire in contante che servivano alla padrona di casa per un'operazione all' estero. La polacca se ne è impossessata ed è scomparsa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Qualche ora dopo, il figlio dell'anziana ha incontrato la ragazza in strada, in compagnia di due connazionali risultati estranei alla vicenda. Con una scusa, fingendo di non essere al corrente del furto, ha invitato la giovane donna a salire in casa della madre: "Così ti paghiamo quello che ti spetta per i giorni di lavoro che hai fatto...". La polacca ha accettato ma, una volta entrata nell'appartamento, è stata accusata di aver rubato il denaro. A questo punto la ragazza si è scagliata, come una furia, contro l'anziana signora, l'ha presa a calci e l'ha scaraventata a terra, prima che il figlio riuscisse a trattenerla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Poi è scappata di corsa. A questo punto, l'uomo ha chiamato il 113 e il dirigente della sala operativa, Antonio Del Greco, ha dirottato sul posto una volante. Gli agenti sono arrivati nel giro di pochi minuti e hanno bloccato la polacca prima che riuscisse ad allontanarsi. In tasca, gli sono stati trovati tutti i soldi che aveva rubato nell'appartamento e la straniera è stata arrestata per rapina impropria. Poco dopo, il denaro è stato restituito alla proprietaria che davanti ai poliziotti si è commossa fino alle lacrime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1997/08/28/colf-polacca-picchia-pensionata.html"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Catania - &lt;b&gt;Colf accoltella a morte pensionato per rubargli i risparmi&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;span style="font-size: x-small;"&gt;&lt;b&gt;19 giugno 2001&lt;/b&gt;&lt;/span&gt; - Avrebbe ucciso il pensionato per il quale lavorava come collaboratrice domestica per rubare i soldi che le avrebbero permesso di pagare forti debiti che non riusciva ad estinguere. È l'accusa contestata a Rosa Costanzo, 56 anni, fermata dalla polizia per omicidio. Sarebbe stata lei il 7 aprile scorso ad uccidere Vittorio Balsamo, di 78 anni.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Il delitto avvenne nell'abitazione del pensionato che era vedovo e viveva solo in un appartamento al quarto piano di uno stabile nella centrale via Milano di Catania. L'omicidio fu scoperto dopo una denuncia dei familiari della vittima che non avevano sue notizie da giorni. Furono i vigili del fuoco a scardinare la porta d'ingresso dalla casa di Balsamo e a trovare il pensionato morto. L'autopsia accertò che l'uomo era stato ucciso con una decina di coltellate al torace e alla gola e con un colpo di pistola sparato da distanza ravvicinata, la cui deflagrazione è stata attutita da un plaid di lana ripiegato otto volte, posto tra l' arma ed il torace della vittima, che ha avuto un effetto silenziatore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;Fu questo un particolare a fare ipotizzare alla Squadra mobile, nelle prime fasi delle indagini, che l'omicidio fosse stato commesso da due persone. Secondo la ricostruzione della polizia, Balsamo avrebbe sorpreso la donna, che era in possesso delle chiavi di casa, mentre rubava dei soldi. Il fermo è stato disposto dal sostituto procuratore Francesco Testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://quotidianonet.ilsole24ore.com/2001/06/19/2299829-L-assassino-Elementare-il-maggiordomo.shtml"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;fonte&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif; font-size: large;"&gt;Cologno Monzese (MI) - &lt;b&gt;Anziana massacrata a coltellate: arrestata la colf ecuadoregna&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SXdJO2_NQgI/AAAAAAAAAQg/QReWwGDjVKg/s1600-h/2002-05-18+Cologno+Monzese+%28Milano%29.jpg"&gt;&lt;span style="font-family: 'Trebuchet MS', sans-serif;"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5293780406624928258" src="http://2.bp.blogspot.com/_Wwzm7Mk7kdg/SXdJO2_NQgI/AAAAAAAAAQg/QReWwGDjVKg/s320/2002-05-18+Cologno+M
