31 luglio 2018

C'era una donna a capo di una gang 'specializzata' in estorsioni ed usura a transessuali e prostitute nella zona orientale di Napoli. I carabinieri hanno scoperto la banda arrestandone i 9 componenti e ritengono vi siano legami con il clan Mazzarella. La gang quotidianamente controllava le vittime che si prostituivano nella zona: erano assegnate 'postazioni fissè, controllando gli spostamenti e gli orari, imponendo con violenza e minacce il pagamento di 30 euro al giorno. Una donna del quartiere di San Giovanni a Teduccio era al vertice del gruppo. Emersi anche casi di elargizione di prestiti di denaro con restituzione a tassi usurari. Tre indagati pretendevano una percentuale sui proventi di ragazze dell'Est Europa che si prostituivano nella stessa zona, minacciando di picchiarle anche in caso di mancata corresponsione. Uno degli indagati prendeva in affitto immobili in località turistiche campane mettendoli a disposizione di prostitute e transessuali affinché esercitassero il meretricio. 

Lo stesso indagato - secondo gli investigatori - procacciava a prostitute e transessuali i clienti con inserzioni pubblicitarie sul web e curando accuratamente tempi e tariffe. I carabinieri della compagnia di Poggioreale hanno così dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Napoli a carico delle 8 persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata all'estorsione e all'usura e di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Le indagini sono state effettuate dai militari della compagnia di Poggioreale e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea con la scoperta dell'esistenza nell'area est del capoluogo campano dell'associazione criminale.

Fonte e articolo completo:  https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/napoli_estorsioni_e_usura_a_trans_e_prostitute_della_zona_orientale_8_arresti_donna_comandava_gang-3887800.html


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